agosto 31st, 2010Emmy Awards 2010: Paolino’s Life porta fortuna
Io parlo sempre meno di telefilm su questo blog e me ne dispiaccio. Ma nei mesi scorsi ho dedicato specifici articoli solo a pochissime serie: Psych, True Blood, Mad Men, Nurse Jackie, Modern Family. E chi ha fatto man bassa di premi l’altra notte durante gli Emmy 2010? Mad Men, Nurse Jackie e Modern Family! Grande Paolino
A parte gli scherzi, una serata divertente (strano per gli Emmy…) ha visto l’assegnazione di un premio più meritato dell’altro: magari fossero così anche i Golden Globes e gli Oscar! La febbre di Glee (serie carina, divertente ma non eccezionale) per fortuna non ha offuscato la vista ai giurati che gli hanno affibiato solo i premi per la miglior regia di Ryan Murphy (per il pilot) e per l’attrice non protagonista “comedy” (meritatissimo a Jane Lynch). Per il resto tanti e tanti riconoscimenti alle serie delle tv via cavo, quelle meno viste e più di nicchia ma che fanno incetta di statuette ogni anno: Mad Men ha vinto il premio per la miglior serie “drama” per il terzo anno consecutivo (e su AMC fa 4 milioni di spettatori a episodio, gli stessi che fa una qualsiasi scadente fiction con Gabriel Garko su Canale5…) più quello per la miglior sceneggiatura “drama”, e Breaking Bad, che mi sono colpevolmente perso in questi anni ma di cui voglio parlarvi presto, si è portato a casa quelli per il miglior protagonista “drama” (terza volta di fila per Bryan Cranston) e per la prima volta anche quello per il non protagonista, Aaron Paul. Certo, vedere ancora una volta dimenticato l’incommensurabile Michael C. Hall di Dexter o lo Hugh Laurie di House (sempre nominato ma mai premiato in sei anni!) fa male, ma evidentemente questa Cranston deve essere proprio bravo…
Tra le donne, la miglior attrice “drama” è stata Kyra Sedgwick per The Closer, mentre la non protagonista è stata Archie Panjabi per The Good Wife.
Passando al versante comedy, la vera ovazione c’è stata per il premio a Jim Parsons, il geniale Sheldon Cooper di The Big Bang Theory, alla sua prima assegnazione. Sorpresissima invece per la statuetta a Edie Falco come protagonista di Nurse Jackie: non ci credeva neppure lei, ma è sacrosanta. I non protagonisti sono stati Eric Stonestreet per il ruolo dello strabordante (nel senso che è obeso) marito gay di Modern Family, e la già citata Jane Lynch (lesbica pure lei, tra l’altro) di Glee. Modern Family quindi ha scippato a Glee il titolo di miglior serie “comedy” dell’anno, nonché quello per la miglior sceneggiatura (del pilot). Va detto che per entrambe le serie c’è stato un sensibile calo di inventiva e di ritmo durante la seconda parte della stagione, quella primaverile. Speriamo che il premio (mancato o vinto che sia) sia da stimolo ad entrambi i team creativi per osare qualcosina in più in vista del nuovo riavvio.
A mani vuote Lost (in molti lamentano che il premio per la colonna sonora sia andato a 24 anziché a Michael Giacchino), True Blood (ma qui già le nomination erano un regalo), 30 Rock (che le sue soddisfazioni se le è già prese in passato) e Dexter se non per i premi minori a John Lithgow come miglior guest star e per la miglior regia dell’episodio The Getaway.
La serata, a tema musicale e condotta da Jimmy Fallon (che quasi sempre presentava strimpellando con la sua chitarra) ha visto una scoppiettante introduzione che non poteva non essere a tema Glee: solo che insieme a mezzo cast dello show di Ryan Murphy hanno ballato anche Hugo di Lost, Jon Hamm di Mad Men e Tina Fey di 30 Rock! Da vedere.
