settembre 5th, 2010Trailer of the week: 127 ORE
A Danny Boyle non va proprio giù l’idea di adagiarsi sugli allori. Dopo una carriera costernata di film che mai hanno messo tutti d’accordo, o che pur lodati dalla critica hanno sempre creato controversie (da Trainspotting a The Beach, da 28 giorni dopo a Sunshine), il buon regista inglese si è portato a casa 8 Oscar (scandalosamente aggiungo io) per The Millionaire. E come sempre le proposte gli sono fioccate numerose. Per il suo lavoro post-premio ha deciso di giocarsi la carta della storia vera, puntando tremendamente a fare il bis. 127 Hours si basa sulla reale vicenda capitata ad Aron Rolston, esperto alpinista statunitense che precipitò in un crepaccio nello sperduto Utah e il cui braccio destro finì incastrato sotto una roccia. L’uomo rimase intrappolato tra le viscere della Terra per 127 ore (cinque giorni e poco più) finendo per, tanto lo leggerete dappertutto, amputarsi il braccio e finalmente uscire dalla sua trappola mortale.
James Franco interpreta l’uomo intrappolato, e il film, in uscita negli USA a novembre, dovrebbe aver avuto la sua anteprima mondiale al Toronto Film Festival la prossima settimana. Invece a sorpresa regista, cast e il vero Ralston si sono presentati ieri al Telluride Film Festival (che aveva già portato fortuna a The Millionaire) per una proiezione non ufficiale. Abbiamo così i primi pareri, tutti ugualmente entusiasti: si parla di una regia sorprendente, con riprese addirittura dall’interno della bottiglia dalla quale Franco beve l’ultima goccia di acqua a sua disposizione. In conferenza stampa si è anche parlato di come si sono svolte le riprese, con l’attore lasciato solo con un cameraman per periodi di tempo lunghissimi, dando vita ad un’interpretazione già definita sorprendente. Molto clamore ha poi suscitato l’altroce scena dell’amputazione: l’Hollywood Reporter scrive “sì, è straziante da guardare, anche se tutti noi sapevamo che si sarebbe amputato il braccio, perché Boyle e Franco l’hanno girata in maniera molto realistica. Il pubblico gemeva e si divincolava. Ma è il design dei suoni a catturare perfettamente la divina agonia della sofferenza di Ralston, quello che ha fatto è una specie di miracolo.”, mentre il Los Angeles Times scrive “La cinepresa penetra il suo braccio, quando il coltello viene fermato dall’osso. Entra nel sacco che mette sulla sua testa per ripararsi dal freddo della notte. Nel fare questo film, Boyle sapeva che se il pubblico avesse chiuso gli occhi nel momento in cui Ralston si spezza le ossa e taglia i tendini, i nervi e i muscoli, 127 Hours sarebbe fallito. Ma pochissimi non hanno voluto guardare.”
Tutto questo, e il trailer qui sotto, fanno di 127 ore uno dei film più attesi della stagione.

settembre 7th, 2010 at 11:16
dopo la gamba di saw, il braccio di 127 hours.. passo va’
settembre 7th, 2010 at 16:06
il paragone mi sembra un tantinello azzardato… ma in effetti speriamo che ci sia di più che il semplice taglio del braccio da vedere…