(Italia, 2010) di Fausto Brizzi, con Fabio De Luigi, Paola Cortellesi, Sarah Felberbaum, Chiara Francini, Lucia Ocone, Francesco Pannofino, Alessandro Preziosi, Paolo Ruffini, Carla Signoris, Nicolas Vaporidis, Giorgia Wurth, Claudio Bisio, Nancy Brilli, Giuseppe Cederna, Luciana Littizzetto, Emilio Solfrizzi

Il voto di Paolino è… 6

Sì, a me Fausto Brizzi sta simpatico. Sto ragazzone cresciuto a Spielberg e Star Wars è decisamente nato nel paese sbagliato, almeno per le sue velleità, che sono tutt’altro che “italiane”. Classico caso di “vorrei ma non ce la faccio”, Brizzi ha dato il via in Italia non ad un filone in particolare, ma ad un tipo di cinema che – finalmente – sa buttare il sasso al di là della staccionata. Peccato che A) lo faccia comunque solo lui, e B) i risultati non siano poi così eclatanti. Notte prima degli esami, il suo esordio, rimane il suo esperimento più felice, mai raggiunto negli anni a venire né dal suo sequel né tantomeno da Ex, forse il suo più debole. In realtà Brizzi più che essere un buon sceneggiatore è un abile “venditore di prodotti”: confeziona dei trailer divertenti e ben fatti (miracolo nel nostro Paese!), si inventa escamotage perfetti per ottimizzare i costi di promozione e avere doppi incassi (ha infatti girato un dittico: a febbraio uscirà Femmine contro maschi, con lo stesso cast), fa distribuire il primo film dalla Rai e il secondo da Medusa (!!!!) per poter attingere dal parco-attori di entrambe le case, e soprattutto – ma non ditelo in giro – rende il tutto appetibile al pubblico giovane, al costo di perdere per strada qualche ottuagenario. In più riesce a confezionare storie estramente esportabili: nei suoi film infatti sono banditi cliché nord/sud o argomenti tipicamente italiani. Non a caso Ex è stato un buon successo in Spagna ed è stato vendutissimo in giro per il mondo.

Insomma, tutto questo per dire che siamo di fronte ad un’ottima operazione commerciale, che purtroppo non trova riscontro in altrettanto buoni esiti qualitativi. Siamo un pelo sopra Ex, si diceva, ma la sceneggiatura resta il punto debole di questo e di tutti i prodotti brizziani. Non una scena madre che rimanga simpaticamente impressa nella memoria, non una gag che faccia scompisciare dalle risate né tantomeno un momento emozionante che possa far commuovere. Tutto è piatto, un compitino eseguito senza infamia e senza lode, insomma il classico 6. E il povero Brizzi ce la mette anche tutta per cercare di far spiccare il volo al suo film portandolo fuori dalle tipiche “quattro mura” che fanno da set al 95% dei prodotti italiani. Il budget non consente una trasferta in Antartide? E allora io ti giro la scena all’idroscalo (tanto per dire) davanti a dei bei green screen, e in post-produzione vado giù di effetti speciali addirittura aggiungendo la condensa digitale che esce dalle bocche della Cortellesi e di Preziosi quando parlano! E non contento, via di scena action in motoscafo! Tutto inutile? Certo che sì. Ma vivaddio, un po’ di roba nuova…

Tra le storie che meglio funzionano, c’è quella sulla “crisi di mezza età” tra Carla Signoris (perfetta da un punto di vista estetico, purtroppo ancora troppo teatrale e impostata nella sua recitazione) e l’ottimo Giuseppe Cederna, mentre ritroviamo finalmente un Nicolas Vaporidis in forma dopo degli ultimi anni troppo appannati. Il latin-lover Preziosi che corteggia la no-global Cortellesi è tirato per i capelli, mentre Fabio DeLuigi non stona ma non eccelle nei panni di un fedifrago poco felice di esserlo. Ruoli minori per Claudio Bisio, Nancy Brilli, Luciana Littizzetto ed Emilio Solfrizzi che però saranno invece i protagonisti del prossimo capitolo, in sala per San Valentino, assieme anche a Ficarra e Picone e a… Wilda De Angelis!!!

Segue il trailer.