novembre 17th, 2010SAW 3D
Saw 3D (Usa, 2010) di Kevin Greutert, con Tobin Bell, Costas Mandylor, Betsy Russell, Cary Elwes, Sean Patrick Flanery, Chad Donella
Il voto di Paolino è… 5½
E’ una sfida a due quella che si è creata alla fine di Saw VI. Il detective Hoffman è riuscito a liberarsi dalla trappola in cui era stato imprigionato per mano di Jill, ex moglie dell’Enigmista, ed è deciso a vendicarsi. Sentendosi il fiato sul collo, Jill decide allora di andare alla polizia e raccontare tutto, in cambio della totale immunità. Hoffman non può certo stare a guardare. Nel frattempo una sedicente vittima di Jigsaw, che spacciandosi per sopravvissuto alle sue torture sta facendo fortuna con la vendita di un libro, si pentirà amaramente di avere avuto questa brutta idea…
Non sappiamo se i produttori manterranno la parola e faranno davvero finire qui (almeno per ora) la saga di Jigsaw. In ogni caso questo settimo capitolo, pur aprendosi nel finale a prevedibili sviluppi futuri, ha il buon gusto di chiudere un ciclo, di mettere fine a questa storia con questi personaggi. Le potenzialità di un’icona come quella resa nota in tutto il mondo da Tobin Bell sono infinite, tra prequel, sequel e spin-off vari, quindi di sicuro ne sentiremo ancora parlare, ma si può tranquillamente dire che la prima “pagina” si sia chiusa. Anche se non nel migliore dei modi. Mi aveva fatto ben sperare infatti il sesto episodio qualche mese fa: una trama finalmente ben delineata, dei risvolti tematici non banali, dei colpi di scena intelligenti. Si doveva assolutamente puntare ad un finale che spiazzasse ancora di più, anche dal punto di vista narrativo. Ma siccome il pubblico aveva cominciato ad allontanarsi dalle sale, serviva riportarlo sui suoi passi: e quale miglior modo che offrendogli solo e unicamente sangue a fiumi addirittura in (inutile) 3D? Purtroppo così tutte le premesse gettate nell’arco degli anni, lo “scopo finale” dell’Enigmista, quello di lanciare messaggi prima che uccidere, la possibilità di lasciare insomma un ricordo di questa saga non soltanto per i suoi effetti splatter ma anche per ciò che aveva da dire, sono state completamente dimenticate. L’idea di riportare sul set alcuni dei volti più noti della serie, a partire dall’ormai obeso Cary Elwes (mai dimenticato protagonista di Robin Hood: un uomo in calzamaglia e La storia infinita) che si salvava nel primo episodio amputandosi un piede, poteva essere sfruttata molto meglio facendo tornare loro assoluti protagonisti. Invece le vicende della finta vittima che deve salvare la propria crew di lavoro dalle macchine assassine, non soltanto appesantisce il film ma non è neppure interessante (insomma, vista l’antipatia generale se morissero tutti al pubblico non dispiacerebbe di certo…)
Quello che è successo con il subentro di Kevin Greutert alla regia degli episodi 6 e 7 è davvero strano: uno dei punti deboli e più irritanti dei primi capitoli era un montaggio così frenetico e veloce da rendere impossibile seguire molte delle azioni sullo schermo. Bene, il montaggio di tutti quei film, dall’1 al 5, era proprio opera di Greutert, che però una volta passato alla regia ha deciso di optare per una narrazione meno esagitata e più controllata. Purtroppo in Saw 3D tutta la buona volontà registica è andata a scontrarsi con una sceneggiatura a dir poco pietosa: il personaggio del giovane detective Gibson ad esempio, che bracca Hoffman, non è per niente credibile e riesce ad agire in maniera insulsa a dire castronerie in continuazione. Non aiuta di certo neanche la recitazione generale, a livelli più che mai amatoriali (velo pietoso su Betsy Russell che interpreta la siliconatissima moglie di Jigsaw: tre-men-da, roba da far rimpiangere Paris Hilton in La maschera di cera!)
Si doveva puntare più in alto, si doveva spararla grossa. Magari, chessò, facendola “pagare” a qualche pezzo da 90, o scegliendo di puntare i riflettori su personaggi già noti senza bisogno di tirarne fuori degli altri dal cilindro. Così, il finale lascia soltanto l’amaro in bocca, perchè a conti fatti quella di Saw non è per nulla stata una saga horror come tutte le altre.
In sala da oggi. Segue il trailer.