novembre 22nd, 2010UNSTOPPABLE
Unstoppable (Usa, 2010) di Tony Scott, con Denzel Washington, Chris Pine, Rosario Dawson, Kevin Dunn
Il voto di Paolino è… 6+
I grassoni andrebbero eliminati da questo mondo! Combinano sempre disastri, perchè sono impacciati, sono goffi, ma hanno pur sempre una faccetta buffa a cui si perdona pure un casino immondo. Ve lo ricordate quello di Jurassic Park che poi finisva sbranato dai dilofosauri sputaveleno? Quello che contrabbandava embrioni e aveva il computer che diceva “Ah ah ah non hai detto la parola magica!”? Grassone pure lui. Ma è solo un esempio. Il preambolo per dire che anche stavolta è un obeso a fare danni, nel particolare un autista di treni-merce che, genio come pochi, scende dalla cabina di un treno in marcia per effettuare un’operazione sul binario. Peccato che poi non riesca a risalirci, il treno prenda velocità e si ritrovi senza pilota a sfrecciare tra le case di nonsoquale sperduta cittadina americana. Penseranno a tutto Denzel Washington e Chris “New Capitan Kirk” Pine.
Come non amare Tony Scott? Il fratello sfigato di Ridley (ma forse, ultimi anni alla mano, la definizione andrebbe ribaltata) ha fatto il colpaccio con questo Unstoppable, incredibilmente promosso per non dire osannato dalla critica di tutto il mondo (peccato abbia fatto fiaschetto al botteghino). E pensare che è una cagata, una cagata possibilmente ancor più sempliciotta di molti altri suoi prodotti (il da me odiato Domino in confronto era Quarto Potere…), ma una cagata riuscita col buco. La prima parte è di routine: le autorità non vogliono capire l’entità del problema, l’azienda produttrice del treno non vuole distruggerlo, vengono fatti dei tentativi maldestri per fermarlo ma prevedibilmente nessuno funziona. Da lì in poi, la situazione viene presa in mano da… Rosario Dawson! Sì, Rosario Dawson in questo film fa la responsabile del traffico ferroviario! Vedete voi… In ogni caso fa il culo ai suoi superiori e inizia a fare di testa sua. Da quel momento il film decolla decisamente, arrivando ad una mezz’ora finale di pura, attanagliante adrenalina. Su tutte, la scena del grano che fuoriesce da uno dei vagoni è quella più riuscita ed emozionante, e tiene decisamente incollatialla poltrona.
Intelligentemente poi, Tony Scott lascia a Denzel Washington, ormai ombra di sé stesso, la figura del mentore sedentario, consegnando le gesta eroiche nelle mani del giovincello Chris Pine, che se la cava piuttosto bene. E la sua solita regia, quei continui zoom in avanti, quella macchina da presa mai ferma, quel montaggio da capogiro, stavolta gliela possiamo tranquillamente perdonare.
Segue il trailer.