novembre 28th, 2010THE KILLER INSIDE ME
The Killer Inside Me (Usa/Gran Bretagna/Svezia/Canada, 2010) di Michael Winterbottom, con Casey Affleck, Kate Hudson, Jessica Alba, Ned Beatty, Elias Koteas, Simon Baker, Bill Pullman, Tom Bower
Il voto di Paolino è… 4
Texas, anni ’50. Lou Ford (Casey Affleck) è il giovane sceriffo di una contea piuttosto tranquilla, gentile con tutti e disponibile per i propri concittadini, nonché felicemente fidanzato con la bella Amy Stanton (Kate Hudson). Quando uno degli uomini d’affari più potenti della zona gli chiede, come favore personale, di sfrattare dal circondario una prostituta che è solita intrattenersi con suo figlio, Lou si reca a casa della ragazza (che ha il volto di Jessica Alba). Bastano un paio di schiaffi per risvegliare in lui una violenza ed un desiderio di amore misto a rabbia e voglia di possessione e morte che da tempo sopivano in lui.
Presentato ad inizio anno al Festival di Berlino, The Killer inside Me fece parlare di sé perchè i suoi protagonisti, dopo aver visto il film finito, si dissociarono dal progetto (e Jessica Alba abbandonò la sala durante la proiezione ufficiale). Motivo della discordia, un paio di scene particolarmente violente nelle quali Casey Affleck, guantoni alla mano, ci dà giù di brutto con le menate alle sue donne. La Alba soprattutto ne esce parecchio tumefatta, con il volto completamente sfigurato (ma non le ha girate lei quelle scene? E allora che minchia si aspettava di così poetico dal film finito? Mah…) Fattostà che al di là della gratuità di alcune riprese di botte e percosse, il film di Michael Winterbottom, che vorrebbe essere una sorta di American Psycho ante litteram, è veramente brutto e desolante.
Parte con uno scanzonato tono da commedia, con dei titoli di testa luminosi e musicali, tema che tornerà anche in vari punti durante la proiezione. Poi il film diventa subito più cupo e la violenza arriva subito, tanto che pare addirittura che all’incipit manchino buoni buoni 10-15 minuti di prologo. L’inizio dei “bisticci amorosi” tra Affleck e la Alba è quanto di più risibile e peggio “coreografato” si potesse aspettarci, ma è tutto il film a non reggersi in piedi. Trama e risvolti di sceneggiatura sono totalmente non credibili, addirittura palesemente impossibili (tutti attorno a Lou cominciano a sospettare di lui, le prove sembrano esserci, ma nessuno osa prendere provvedimenti lasciando che l’omicida agisca indisturbato facendo vittime a destra e a manca). Con la scena in galera poi – e relativo omicidio sul quale neppure il più sfigato degli investigatori avrebbe mai potuto avere un dubbio a riguardo – si tocca il punto più inverosimile del film. Che a dirla tutta però è girato pure bene. Michael Winterbottom è un buon regista, e la sua messa in scena è praticamente impeccabile. L’uso della fotografia, dei colori, dei suoni è da gran film. Peccato che la sostanza manchi completamente. Se volete una buona idea di come possa coesistere nella stessa persona un gentile ufficiale di legge e un terribile assassino, guardatevi Dexter in tv.
Segue il trailer.