dicembre 28th, 2010Anteprima: TRON LEGACY
TRON: Legacy (Usa, 2010) di Joseph Kosinski, con Jeff Bridges, Garrett Hedlund, Olivia Wilde, Michael Sheen, Bruce Boxleitner, Beau Garrett, Cillian Murphy
Il voto di Paolino è… 6
Sono passati quasi 30 anni nel mondo reale da quando Kevin Flynn (nel primo Tron, 1982), famoso autore di videogames di successo, riuscì ad entrare nell’universo virtuale dei chip e dei byte, dei virus e dei programmi dalla forma umana. Oggi Kevin è scomparso, lasciando la ENCOM, la società di informatica di cui nel frattempo aveva preso le redini, in mani avide e senza scrupoli (attenzione al cameo di Cillian Murphy nel prologo), mentre il ragazzo che avrebbe dovuto essere il suo successore, il figlio 27enne Sam (Garrett Hedlund) ancora non vuole saperne di prendersi responsabilità talmente grandi, pur perseguendo una propria linea “strategica” ben precisa. Un messaggio dalla vecchia sala giochi in cui Kevin Flynn creava i suoi avanguardastici prodotti digitali sarà l’inizio, per Sam, di un viaggio pericoloso in un mondo alternativo a lui sconosciuto.
Atteso da alcuni, temuto da molti, snobbato da tanti. Se Tron, all’epoca della sua uscita, fu un modestissimo successo che negli anni ha saputo costruirsi una schiera sempre più folta di adepti e ammiratori, pronti a tirarlo in ballo come apripista ogni qualvolta qualcuno citasse universi futuristici come quello di Matrix, il suo sequel era previso come una sorta di suo aggiornamento, esattamente come avviene per i software moderni. In effetti per l’epoca Tron fu uno shock, un grande esercizio visivo più che un film con una solida struttura narrativa. Il sequel doveva traslare quel mondo all’epoca dell’ingegneria digitale, e approfondire possibilmente i concetti mistici e filosofici, associati al mondo digitale, che erano la vera essenza rivoluzionaria, eversiva del film originale di Steven Lisberger. Ci riesce a metà, dimostrando pressoché gli stessi pregi e gli stessi difetti del suo progenitore: una carica visiva senza precedenti, ma una pochezza di fondo – intrisa a noia e disinteresse - a farle da contorno.
L’esordiente Joseph Kosinski alterna momenti decisamente riusciti (la sfida dei dischi nell’arena) a scelte stupidamente discutibili (un momento imbarazzante ed inutile, su una gru ad inizio film), ma soprattutto non la può passare liscia per avere il demerito di essere riuscito a far recitare male Jeff Bridges e per aver scelto come giovani protagonisti l’imbolsito Garrett Hedlund e la bella ma decisamente fuori posto Olivia Wilde. Impreziosito dalle ottime, ma troppo ripetute durante il film, musiche dei Daft Punk, Tron Legacy non riesce a trasmettere il contrasto tra umano e digitale perchè anche i suoi personaggi in carne ed ossa, i “creativi”, risultano algidi e glaciali come i loro antagonisti, e un paio di ottime scene d’azione non riescono a destare troppo dalla sonnolenza provocata da un plot terra terra e da una totale piattezza generale. Infine, è vero che in trent’anni la tecnologia della computer graphic ha fatto passi da giganti, ma da qui a riuscire a rendere credibile un Jeff Bridges ringiovanito digitalmente ne devono passare ancora di pixel sotto i ponti…
In sala, solo in 3D, da domani mercoledì 29 dicembre. Segue il trailer.
dicembre 30th, 2010 at 00:40
Vado a vederlo stasera. So che sarà una delusione sotto moltissimi punti di vista ma non si può non andare. Mi accontento che sia come il primo. Concordo sulla pessima scelta dell’Olivia, su cui le vignette satiriche ormai si sprecano sul web.
dicembre 30th, 2010 at 12:56
non aspettandomi nulla di mistico e filosofico, ma una tamarrata merdosa, sono rimasto piacevolmente sorpreso dai colori, musiche fotografia e questi dettagli tecnici che lo salvano.
dicembre 31st, 2010 at 10:10
l’ho trovato carino, nulla di che, la realizzazione è impeccabile, ma come poteva non esserlo!!
la storia in effetti è piatta e dopo un’ora comincia ad annoiare lo spettatore!!
mi aspettavo decisamente qualcosa in più, il 3D l’ho trovato buono come quello di Avatar.
non so voi ma io durante la visione ho avuto tantissimi Deja-vu ( matrix ).
dicembre 31st, 2010 at 12:41
Bho sì niente da ridire su quanto recensito. Gli do 6.5 solo perchè han reso Olivia incredibilmente gnocca, se no raggiunge a fatica il 6.
Le citazioni a Matrix si sprecavano (Merovingio anyone?) e in generale tutta l’atmosfera del primo è andata a quel paese (gli spettatori nell’arena?! Ma sono programmi cazzo!), così come la natura stessa del “La Rete”. Peccato.
Dicono che il sequel, Tron 3, sarà l’inizio di una trilogia. Vedremo…
dicembre 31st, 2010 at 19:06
Dubito che vista la tiepidissima accoglienza al boxoffice mettano in cantiere un ulteriore sequel quanto prima…
Parlare di deja-vu è anche riduttivo: quando Sam si infila il cappuccio diventa pari pari Anakin Skywalker, l’interno dei “pattugliatori volanti” è identico alle astronavi di Star Trek, la moto di Flynn viene guidata proprio come il Batpod del “Cavaliere Oscuro” (e i temi musicali pure sono ispirati a manetta da quelli composti da Zimmer per i film di Nolan)… Ma queste sono solo le prime che mi sono venute in mente.
Pare quindi che l’aspetto visivo conquisti tutti, ma quello narrativo nessuno…
gennaio 2nd, 2011 at 14:49
Beh piano, la moto di Flynn si guida esattamente come la moto originale di Tron, quindi ha origine nell’82, non da Batman.
gennaio 2nd, 2011 at 17:13
vero vero verissimo, infatti appena ho inviato la risposta precedente mi sono pentito di non aver puntualizzato. in ogni caso c’è molto.
gennaio 3rd, 2011 at 15:21
Ah che ci sia molto non lo metto assolutamente in discussione.
Ma poi la pubblicità di Ducati e Nokia? Sponsor?
gennaio 4th, 2011 at 12:47
Ovviamenti sì, sono ringraziati nei titoli di coda. Ma ormai è la norma anche nei blockbusteroni… Mettiamoci l’anima in pace.
gennaio 5th, 2011 at 00:58
Eh non mi son soffermato più di tanto sui titoli di coda, anche se devo dire che erano graficamente stupendi.