(Italia, 2011) di Paolo Genovese, con Raoul Bova, Ambra Angiolini, Ricky Memphis, Barbora Bobulova, Anita Caprioli, Luca Bizzarri, Paolo Kessisoglu, Luisa Ranieri, Maurizio Mattioli, Giovanna Ralli, Alessandro Tiberi, Michele La Ginestra, Giulia Michelini

Il voto di Paolino è… 5

Un gruppetto di quarantenni ex compagni di liceo viene travolto da una notizia inaspettata: il loro esame di maturità non è più valido. Così, dopo tanti anni, e dopo aver preso molteplici strade diverse, si ritrovano insieme per riprendere in mano i libri e prepararsi all’inatteso test. Tra loro c’è Giorgio (Raoul Bova), psichiatra infantile impaurito dall’idea di diventare padre, Lorenzo (Ricky Memphis), un agente immobiliare mammone che non ne vuole sapere di lasciare la casa dei genitori, Luisa (Barbora Bobulova), manager divorziata con figlia sapientona, Francesca (Ambra Angiolini) chef in astinenza dal sesso, Piero (Luca Bizzarri), dj che non si vuole imbarcare in storie serie e a cui piace sedurre ragazzine appena maggiorenni, e Virgilio (Paolo Kessisoglu), che per un comportamento scorretto vent’anni prima aveva messo fine alla sua amicizia con gli altri.

Incredibile ma vero: quando finalmente un film italiano trova uno spunto, un canovaccio, un’idea che possa finalmente essere definita tale e su cui si può ricamare e cucire una commedia almeno leggermente godibile, il risultato è un film stanco in partenza che lascia a desiderare su tutti gli altri fronti. La sceneggiatura (dalla penna di Paolo Genovese, anche regista dopo La banda dei Babbi Natali) fa pronunciare agli attori dialoghi tagliati con l’accetta, botta&risposta totalmente irrealistici (vedere l’inizio del film) e appesantisce il tutto con una voce fuori campo inutile e stancante. A proposito del cast poi, fa specie che tra interpreti tutti piuttosto richiesti dal cinema di oggi, anche di qualità (Raoul Bova, la Bobulova, Ambra Angiolini…) i migliori risultino invece due caratteristi dalla carriera più televisiva e teatrale, ovvero Luca e Paolo (Bizzarri e Kessisoglu), che danno anima, corpo e (vivaddio) un po’ di vitalità ai loro due personaggi. Menzione d’onore al solito, irresistibile Maurizio Mattioli, che nei pochi frangenti in cui entra in scena per fare da contraltare al figlio Ricky Memphis (bollitissimo) fa fare ad Immaturi un repentino balzo in simpatia e freschezza.

Al di là di situazioni già viste mille volte (gli amici che in una casa sulla spiaggia ripensano al loro passato e re-incollano rapporti scricchiolanti, le figlie saputelle che disquisiscono di amore e sessualità come se fossero adulte), Immaturi delude soprattutto per il mancato tentativo di approfondire  tematiche e personaggi, per i troppi buchi di sceneggiatura (nessuno, ma proprio nessuno di chi deve ridare l’esame prova ad opporsi ad una tale – impensabile – realtà?) e per una povertà di intenti che traspare sensibilmente. E poi a dircela tutta, sul tema “amici che si chiudono in una casa per preparare un esame” ci sono degli episodi di varie serie tv, Dawson’s Creek in primis, ben migliori.

Segue il trailer.