febbraio 21st, 2011Anteprima: 127 ORE
127 Hours (Usa, 2010) di Danny Boyle, con James Franco, Kate Mara, Amber Tamblyn, Treat Williams
Il voto di Paolino è… 8
Pubblicata anche qui su Trailersland.com
Aron Ralston ha 26 anni, è bello, in forma, pieno di amici, con una famiglia lontana ma che cerca di stargli vicino il più possibile e un lavoro che lo appaga. E ha anche una passione: le escursioni nella natura più sperduta, in bici o a piedi, da solo o in compagnia, con le sue cuffie sempre sulla testa e un’infinito desiderio di libertà. E’ con questo spirito che una mattina di aprile del 2003 lascia il suo appartamento, non risponde al messaggio in segreteria della madre, non dice al suo collega di lavoro dove sia diretto e parte alla volta del Blue John Canyon, nello Utah. Lì incontra due ragazze a cui fa da guida, per poi riprendere la sua escursione in solitaria. Purtroppo la sfortuna vuole che, scendendo un crepaccio, Aron muova una grossa pietra che gli cade sulla mano destra, intrappolandolo nelle viscere della terra. Nessun modo di comunicare col mondo, solo poche gocce d’acqua, qualche attrezzo e un coltellino svizzero (ma fabbricato in Cina) con cui inizialmente tenta di scheggiare la roccia ma che, dopo 127 ore, allo stremo delle forze, gli servirà per compiere un atto estremo di salvezza.
La sfrenata abilità registica di Danny Boyle al servizio di una storia con un unico protagonista, bloccato in un unico set. Sembrerebbe un controsenso, se non fosse che il regista britannico (premio Oscar per The Millionaire) ha anche questa volta colpito nel segno raccontando la vera storia di Ralston (a lato una delle autentiche foto che lui stesso si scattò durante quei terribili giorni) con una passione e un coinvolgimento unici. E ha di nuovo guadagnato gli onori dell’Academy, con 6 nomination all’Oscar tra cui miglior film, sceneggiatura e interprete. Boyle disintegra il film in mille pezzi, spezzettandolo in multipli flashback o futuri immaginari, dividendo lo schermo continuamente per offrirci una panoramica unica e completa sia del povero ragazzo intrappolato tra le rocce, sia di quello che nella sua mente passa in quei drammatici momenti. E, come in Buried, un unico, immobile, piccolissimo set non pregiudica affatto il poter raccontare la storia come fosse un film d’azione, lasciando il pubblico molto spesso senza fiato. Ma ai momenti più avvincenti si alternano anche scene più intimiste e drammatiche. Il corvo che ogni mattina sorvola la testa di Aron quasi come un lugubre presagio, il misero quarto d’ora di sole giornaliero che gli viene concesso dalla natura e con il quale riesce ad avere un minimo sollievo tra quei massi ghiacciati, la lucidità che piano piano viene meno, fino ad una delirante (ma estremamente dolorosa) sequenza in cui Aron si impersona ospite di un ipotetico talk show televisivo: una scena che offre tra l’altro a James Franco, mai così bravo (ma per la statuetta è ancora presto) il pretesto di sdoppiarsi in multiple personalità e di offrirci un’interpretazione memorabile.
Ma si sa, il pubblico è voyeurista, e il momento più atteso è ovviamente quello della “liberazione”. Ebbene sì, lascia incollati alla poltrona, sfido chiunque a riuscire a proferire parola durante quei tragici secondi (che Boyle però “smorza” in un montaggio abbastanza frenetico). Alla fine, quando Ralston rivede la luce, tutto ciò che rimane è un forte e profondo senso di rispetto. E il finale, criticato da molti per la sua eccessiva spinta sul pedale della commozione, è invece doveroso nell’omaggiare un uomo che con il suo coraggio ha vinto “la pietra che lo aspettava lì da tutta la sua vita”.
In sala da venerdì 25 febbraio. Qui il trailer.

febbraio 21st, 2011 at 22:46
Bello bello lo consiglio anch’io! nicolinoslife.com
febbraio 22nd, 2011 at 02:21
haha cos’è, un blog concorrente?!
febbraio 22nd, 2011 at 16:57
Sì, vedi solo se mi piace o meno un film senza leggere tutta la pappardella della recensione!
febbraio 22nd, 2011 at 18:43
Anche qui ti puoi fermare al voto! La pappardella lasciala agli intenditori!! <3
febbraio 23rd, 2011 at 12:23
Eh ma i wot spaventano anche se c’è il voto in bella vista.
In realtà sarebbe comodo se ci fosse uno specchietto riassuntivo dei pregi e dei difetti alla fine di ogni recensione.
febbraio 23rd, 2011 at 14:31
questo sarebbe interessante!
marzo 1st, 2011 at 18:49
che checche della lettura che siete…
buco questo post per chiedere una cosa a Paolino:
che tu sappia il film su Senna è uscito davvero l’11 febbraio e nessuna sala l’ha messo in programma?
marzo 2nd, 2011 at 00:56
sì ma era una classica uscita tecnica Universal, è uscito in circa 9 copie e ovviamente è già sparito.
marzo 2nd, 2011 at 11:00
se tutto va bene sarò l’unico a leggerle le recensioni di paololo
marzo 2nd, 2011 at 11:53
ma quindi secondo te posso sperare in una seconda uscita visto che esce a giugno in UK, oppure è meglio che mi cerco dei canali alternativi?
marzo 2nd, 2011 at 12:51
haha ti ringrazio Max ma spero proprio non sia così!
umbe, nessuna seconda uscita… L’uscita tecnica è un modo che hanno i distributori per poter far pagare di più in termini di diritti televisivi film in cui loro stessi non credono. Vedrai che in 2-3 mesi sarà già disponibile in home video.
marzo 2nd, 2011 at 13:20
cazzo.. grazie della dritta, a questo punto aspetterò.
marzo 7th, 2011 at 13:42
“Senna” uscirà in Italia in home video già il prossimo 6 aprile.
marzo 7th, 2011 at 14:48
Bella lì Paolino, grazie mille! In ogni caso ho trovato stranissimo che distribuissero il film a febbraio in Italia e a maggio in UK.
marzo 7th, 2011 at 15:43
Ormai non mi stupisco più di niente. Ti dico solo che un film con Natalie Portman (L’amore e altri luoghi impossibili) uscito nei cinema americani un mese fa, in Italia lo abbiamo trasmesso in anteprima mondiale lo scorso luglio direttamente su Canale 5!! E di esempi di questo genere ce ne sono sempre di più.
gennaio 2nd, 2012 at 14:46
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