maggio 12th, 2011Anteprima: UN PERFETTO GENTILUOMO
The Extra Man (Usa/Francia, 2010) di Robert Pulcini, Shari Pringer Berman, con Kevin Kline, Paul Dano, Katie Holmes, John C. Reilly
Il voto di Paolino è… 5/6
In sala da venerdì 13 maggio.
Louis Ives (Paul Dano) è un giovanissimo insegnante di letteratura inglese che viene licenziato dal liceo di Princeton nel quale insegnava. Timido e incapace di approcciarsi al genere femminile, Louis prende il licenziamento come un’occasione per trasferirsi a Manhattan e tentare la carriera di scrittore. Trova alloggio, una misera stanzina in affitto, nell’appartamento di Henry Harrison, commediografo fallito, povero in canna ma comunque dedito a vita sociale di classe con vecchie borghesotte in cerca di compagnia. Non è un gigolò (niente sesso né pagamento), ma un “Extra Man”, ed è convinto di aver scritto una grande opera teatrale che gli sarebbe però stata rubata dal suo ex coinquilino. Louis a poco a poco si appassiona a questa figura così sopra le righe e alle sue abitudini, e riesce anche a scoprire che relazionarsi con le donne è più facile di quanto potesse sembrare.
La coppia di registi Pulcini/Berman, dopo il poco riuscito Diario di una tata con Scarlett Johansson, ritenta la via della commedia malinconica che vuole offrire uno sguardo disincantato e tenero verso un mondo alla deriva, quello di una certa età e di una certa classe sociale restìe ad abbandonare i propri privilegi, il proprio mood, le proprie serate all’opera (anche se ci si entra imbucandosi) o le proprie inaugurazioni di gallerie d’arte prestigiose (anche se poi si finisce per cenare con un pollo arrosto del fast food). Tutto questo è filtrato attraverso gli occhi ingenui e spaesati di un giovane che dal canto suo deve ancora entrare nella fase della maturità e deve ancora capire chi è: Louis infatti, pur essendo attratto dalle donne, ha una strana pulsione per l’intimo femminile, che indossa di nascosto e con l’aiuto di alcune “donne del mestiere”.
Un perfetto gentiluomo parte in quarta ma si arena nella seconda parte, indeciso sulla strada da percorrere, con troppi temi da trattare dei quali nessuno emerge con nitidezza. Si potrebbe dire che la confusione che regna nella psiche dei due protagonisti viene correttamente – ma in negativo – riportata anche su grande schermo. Ma la complicità dei due attori è notevole: di Paul Dano conosciamo l’indubbia bravura, e Kevin Kline è gigantesco, in un ruolo che lo esalta. Vorremmo davvero vederlo più spesso al cinema.