maggio 26th, 2011UNA NOTTE DA LEONI 2
The Hangover – Part II (Usa, 2011) di Todd Phillips, con Bradley Cooper, Ed Helms, Zach Galifianakis, Justin Bartha, Ken Jeong, Paul Giamatti, Mike Tyson, Jeffrey Tambor, Mason Lee
Il voto di Paolino è… 5
Due anni dopo la notte brava a Las Vegas, il “branco” è di nuovo insieme, ma stavolta in Thailandia, per il matrimonio di Stu (Ed Helms). Il futuro sposo è deciso però a non ripetere l’errore dell’ultima volta, quindi rinuncia all’addio al celibato per optare per una più sobria cena pre-cerimonia. Ma basta un brindisi sulla spiaggia per dare il via ad una nuova, esilarante notte di baldoria di cui nessuno, il mattino dopo, si ricorderà più nulla. Alan (Zach Galifianakis) si risveglia completamente rasato, Stu con un tatuaggio sul viso identico a quello di Mike Tyson e Phil dovrà preoccuparsi di ritrovare Teddy, il fratellino minore della sposa, scomparso misteriosamente (e interpretato da Mason Lee, figlio di Ang Lee).
Che una serie alla lunga stanchi, è normale… Ma che stanchi già al secondo film, è piuttosto grave! E’ una sostanziale fotocopia del primo episodio questo Una notte da leoni 2 (stesso regista, diversi sceneggiatori): cambia solo la location, tanto che viene da chiedersi se il team produttivo non abbia preso ispirazione dai cinepanettoni nostrani! In generale, questo sequel soffre di una sceneggiatura priva di mordente, le cui uniche battute che funzionano sono – ma non sempre – quelle di Zach Galifianakis e che presenta un solo colpo di genio, quando in un’esilarante “ricordo” della notte precedente i protagonisti vengono interpretati da dei bambini in tutto uguali a loro. Per il resto, trovate abbastanza stanche, scelte discutibili (perché lasciar fuori ancora una volta dalle scorribande il personaggio di Justin Bartha, quello che nel primo film veniva perso? Poteva essere un buon pretesto per sparigliare le carte in tavola ed avere un carattere nuovo con cui confrontarsi) e una partecipazione di Paul Giamatti decisamente sprecata.
Funzionano le gag più triviali: da un tremendo micro-pene sparatoci in primissimo piano del solito, buffissimo Chow di Ken Jeong, al bambino che viene esortato da uno strano tatuatore a “mostrare le palle” ai tre disgraziati, fino a una scimmietta decisamente volgare e ad un gruppo di transessuali con le parti intime censurate. Ma l’effetto sorpresa ormai è sfumato, tanto che anche i titoli di coda, nuovamente corollati da un “album fotografico segreto” proprio come nel primo film (a proposito di fotocopia…) risultano piuttosto mosci.
maggio 29th, 2011 at 16:09
Chissà perché me l’aspettavo. E la cosa divertente è che ho sentito un sacco di gente tutta esaltata per l’uscita di sto film, posti prenotati settimane prima (dove si può) e galvanizzazione alla stelle.
maggio 30th, 2011 at 00:49
L’hype era a mille. In Italia ha incassato in 3 giorni ciò che il primo aveva guadagnato in totale, in USA ha battuto ogni record storico. Chissà però se al pubblico è piaciuto.
maggio 30th, 2011 at 16:41
Si beh facile fare i guadagni sul successo precedente. Vedremo un eventuale terzo film. A meno che non diventi, come dicevi, un Natala a XXX. In quel caso farà sempre soldi.