luglio 17th, 2011Anteprima: MIDNIGHT IN PARIS
Midnight in Paris (Usa/Spagna, 2011) di Woody Allen, con Owen Wilson, Rachel McAdams, Kurt Fuller, Michael Sheen, Carla Bruni, Tom Hiddleston, Kathy Bates, Marion Cotillard, Adrien Brody
Il voto di Paolino è… 7
Nelle sale italiane dal 2 dicembre 2011
Gil (Owen Wilson) sogna di essere un grande scrittore ma nel frattempo si rassegna a scrivere insulsi dialoghi per film di Hollywood. Con la sua futura sposa Inez (Rachel McAdams) e i suoi suoceri è in vacanza a Parigi, città in cui sogna di trasferirsi per il carico di cultura e Storia che respira tra quelle strade. La sua dolce metà però sogna una vita americana, e Gil è combattuto: seguire l’amore della sua vita e rinunciare alla città dei suoi sogni, o viceversa? Dilaniato dai dubbi, una sera, allo scoccare della mezzanotte, Gil viene catapultato per magia nella Parigi degli anni Venti, l’epoca che lui considera la culla dell’arte che ama: incontrerà così Hemingway, Scott Fitzgerald, Picasso, Dalì (Adrien Brody) e molti altri personaggi che hanno fatte grandi la letteratura, la pittura, il cinema…
Anche da quando Woody Allen non è più protagonista dei film che scrive e dirige, i personaggi che porta sullo schermo sono quasi sempre la sua pura incarnazione. Lo è senz’altro il Gil di Owen Wilson, scrittore affamato di cultura, affascinato dall’Europa più che dalla sua casa natale, l’America, con lo sguardo costantemente rivolto ad un passato che pare essere stato il mondo perfetto in cui vivere e a disagio in un’epoca moderna che non ricerca più il bello, la passione, l’arte. Midnight in Paris è uno dei film più solidi tra gli ultimi che Woody Allen ci ha regalato, ed è anche quello che si lascia andare meno alle battute fulminanti (quasi nessuna) puntando invece sull’atmosfera di una ricostruzione di un inizio secolo parigino essenziale ma magico, caldo, colorato e vitale.
Una sequenza d’apertura lunghissima, troppo forse, che precede i classici titoli di testa su sfondo nero, fotografa una Parigi da cartolina che il regista evidentemente ama e venera. Diventato a sorpresa il più grande successo commerciale della sua carriera negli Stati Uniti, Midnight in Paris rappresenta per Woody Allen un’occasione per rappresentare le angosce di una giovane generazione affranta da un presente che non dà loro soddisfazione distruggendole in pochi attimi, scardinandone le fondamenta, e quasi supplicando lo spettatore di smettere di lamentarsi e di rimboccarsi le maniche per rendere migliori gli anni che sta vivendo. Ma allora dov’è finito il pessimismo di Woody Allen?
dicembre 12th, 2011 at 18:42
Se posso permettermi,alcune “voci” scelte per il doppiaggio stonano e sono quasi imbarazzanti!
dicembre 12th, 2011 at 19:39
Me l’hanno detto in molti, io ho avuto la fortuna di vederlo mesi fa in in lingua originale quindi non ho potuto accorgermene!