luglio 26th, 2011BITCH SLAP – LE SUPERDOTATE
Bitch Slap (Usa, 2009) di Rick Jacobson, con Julia Voth, Erin Cummings, America Olivo, Michael Hurst, Kevin Sorbo, Ron Melendez, William Gregory Lee, Lucy Lawless
Il voto di Paolino è… 4
Un film che nasce cult fin dal primissimo teaser trailer, per non dire dal plot di partenza. Bitch Slap, che arriva in Italia con un notevole ritardo avendo permesso così a migliaia di ragazzini brufolosi (e non più) di procurarselo per vie traverse e di godere dei suoi… panorami, è un film che racchiude in sé tutto il bello e tutto il brutto del cinema e della cultura pop degli ultimi 20 anni. Potrebbe tranquillamente sembrare un porno se lo beccaste su Italia 7 Gold a notte fonda, se non fosse che le scene saffiche sono così caste e veloci da risultare quasi parrocchiali; potrebbe essere uno splatter-movie al femminile, visto che di sangue ce n’è parecchio; potrebbe essere un omaggio ai B-movies che tanto sono tornati in auge grazie a Tarantino e soci, ma non si può considerare un omaggio essendo questo stesso un B-movie con qualche sorta di velleità. Realizzato probabilmente con due spicci, utilizzando un unico set “vero” (il deserto e una roulotte) mentre tutte le altre ambientazioni che fanno da sfondo ai numerosi flashback sono realizzate interamente su green screen con una tecnica così casalinga da far tornare alla mente i vari Sensualità a corte televisivi, Bitch Slap è un condensato – anche piuttosto becero, certo – dell’immaginario softcore che soddisfa i guilty pleasures di un pubblico abituato più all’home video che al theatrical: donne seminude che combattono tra loro, la storia che viene interrotta solo per poter dare inizio ad una scena tipo Miss maglietta bagnata in cui le nostre tre eroine iniziano a prendersi a secchiate d’acqua senza un perché, addirittura una scena lesbo tra due suore e chi più ne ha più ne metta.
Il regista Rick Jacobson richiama sul set tutti i personaggi cult delle serie televisive a cui ha lavorato per anni, Kevin Sorbo e Michael Hurst (Hercules e Iolao), Lucy Lawless e William Gregory Lee (Xena e Virgilio) e riempie il film di espedienti estetici che se un tempo potevano fare la differenza (ralenti, split screen, racconti a ritroso) oggi sono così inflazionati da poter trovare posto anche in una sorta di compendio poveraccio come questo. Come a dire: se io ho fatto un film e ci ho messo dentro tutta sta roba usata pure da gente tipo Raimi, Snyder e Bay, allora con un computer scassato e due troiette potete farlo anche voi.
luglio 26th, 2011 at 19:43
Ti dovrebbero un telegatto solo per il coraggio!
luglio 26th, 2011 at 20:17
Ma anche il disco per l’estate io direi! È stata una tortura…
luglio 27th, 2011 at 14:28
Not enough boobs and booms
luglio 28th, 2011 at 17:39
Ho pagato il biglietto e non sono nemmeno riuscito a vederlo fino alla fine… dopo 20 minuti ero gia’ fuori dal cinema
agosto 2nd, 2011 at 15:31
e come siete esagerati. è un film che va capito:
http://www.clapsbook.com/2011/08/bitch-slap-una-sculacciata-vi.html