CINEMA 2009
Continuano i miei voti e i miei commenti ai film usciti, questa volta, dal 1° gennaio 2009 al 31 dicembre 2009. E’ possibile accedere direttamente alle recensioni cliccando sui link disponibili.
- 17 Again (voto 5): incongruenze e banalità. Ma per le ragazzine non potrà che essere una gioia.
- 2012 (voto 6): dialoghi, situazioni e personaggi sono banali, ma l’adrenalina e qualche folle scena d’azione funzionano.
- (500) giorni insieme (voto 7/8): una delle più divertenti, romantiche, riuscite e frizzanti commedie dell’anno.
- A Christmas Carol (voto 7): buona trasposizione, ottima la resa di Scrooge, meno quella degli altri personaggi.
- A Serious Man (voto 8½): geniale, crudele, cinico ed esilarante. I Coen al loro meglio!
- Abbracci spezzati, Gli (voto 7½): Almodovar alle prese col noir e il mistero. Cinema di gran classe.
- Alibi perfetto, Un (voto 5): sciatto thriller prevedibile e senza nerbo, con un Douglas bollito.
- Alieni in soffitta (voto 5): per ragazzini già cresciutelli, con pochi spunti davvero simpatici.
- Amore 14 (voto 5): commediola per adolescenti per cui ogni critica è inutile. Ma si è visto ben di peggio.
- Angeli e demoni (voto 5): verboso e noioso in più punti, senza verve. Lode agli effetti visivi.
- Antichrist (voto 4): una seduta di psicoterapia intervallata da sesso e violenza efferata. A che pro?
- Appalooosa (voto 7): per gli amanti del genere, un western raffinato ed elegante con ottimi attori.
- Aspettando il sole (voto 6-): un noir italiano atipico, nuovo e per questo da incoraggiare. Resta comunque imperfetto.
- Australia (voto 6½): la magia è riuscita a metà. Prima parte convincente, seconda meno appassionante.
- Baarìa (voto 6-): ridondante ed eccessivo ma in fin dei costi onesti. E la realizzazione è ineccepibile.
- Basta che funzioni (voto 7): l’ultimo Allen manca di storia ma il brio di dialoghi e situazioni non lascia insoddisfatti.
- Bastardi senza gloria (voto 7): Tarantino uccide Hitler in un gioco vorticoso, ma troppo lungo, di citazioni e follie.
- Battaglia dei tre regni, La (voto 7): un imponente saga, tra ottimi momenti intimisti e straordinari combattimenti.
- Bride Wars (voto 5-): niente di nuovo, ma almeno nel finale non piomba nelle più totale melensaggine.
- Brothers (voto 6): storia già vista e prevedibile, ma il cast salva il film grazie a notevoli interpretazioni.
- Bruno (voto 6½): continuano le scorribande di S.B. Cohen per mettere alla berlina gli USA. Meno riuscito di Borat.
- Cado dalle nubi (voto 6½): il film di Zalone funziona, diverte, è intelligente. Chi l’avrebbe mai detto?
- Canto delle spose, Il (voto 5½): un film difficile, lento ed indecifrabile, che si riacquista nel finale.
- Capitalism: A Love Story (voto 6½): i film di Moore sono sempre illuminanti, ma stavolta il discorso è difficile e ci si perde facilmente.
- Cash (voto 5½): brutta copia francese di Ocean’s Eleven, troppo confusionario e noiosetto.
- Cattivo tenente: ultima chiama New Orleans, Il (voto 6-): poliziesco atipico ma noiosetto, con pochi colpi a segno.
- Chéri (voto 5½): ottima la Pfeiffer ma il film manca di mordente e spesso annoia.
- Coraline e la porta magica (voto 7): animazione adulta, ambientazioni perfette, personaggi memorabili.
- Crossing Over (voto 6-): episodi sull’immigrazione, interessanti ma poco emozionanti.
- Curioso caso di Benjamin Button, Il (voto 7/8): elegante e tecnicamente ineccepibile melodramma che gioca con la componente temporale della Storia.
- Custode di mia sorella, La (voto 5): strappalacrime fino al midollo ma bene interpretato.
- Davanti agli occhi (voto 4): andirivieni temporali e confusione inutile per il totale disinteresse cinematografico.
- Dieci inverni (voto 6½): esordio italiano convincente, che pecca un po’ nel voler dire e mostrare troppo.
- Disastro a Hollywood (voto 5): Levinson non graffia e la satira sul mondo dorato del business miagola appena.
- District 9 (voto 7): un dramma sociale con protagonisti degli… alieni! Tra alti e bassi.
- Diverso da chi? (voto 7): una commedia ritmata e briosa, con attori divertiti e battute ben assestate.
- Dorian Gray (voto 6): poteva essere migliore, ma paga un protagonista poco incisivo e scarsità di coraggio.
- Drag Me To Hell (voto 7/8): divertentissimo horror firmato Raimi che prende in giro lo spettatore.
- Dragonball: Evolution (voto 3): talmente brutto da risultare affascinante.
- Dubbio, Il (voto 6½): cast sensazionale, dialoghi affilati ma un film troppo statico e poco profondo.
- Due partite (voto 6): otto attrici di gran classe in una commedia rosa tra alti e bassi.
- Duplicity (voto 7+): spy comedy di gran classe, diretta con fermezza, scritta con puntiglio e con un gran cast.
- Dura verità, La (voto 5/6): è tutto molto medio in questa commediola: sceneggiatura, cast, regia. Ma c’è di peggio.
- Eagle Eye (voto 5): parte bene ma nella seconda parte diventa ridicolo e il finale è duro da digerire anche per chi cerca puro svago.
- Earth – La nostra Terra (voto 7): un documentario semplice ma spettacolare adatto ai più giovani.
- Era glaciale 3: l’alba dei dinosauri, L’ (voto 5½): sequel moscio e con un uso sconfortante del 3D.
- Ex (voto 5): troppo lungo e incasinato, senza un vero filo conduttore. Bravi gli attori.
- Fa’ la cosa sbagliata (voto 6+): commedia sull’amore adolescenziale tra nubi d’erba e banalità.
- Fame – Saranno famosi (voto 4½): la copia brutta e sporca di High School Musical non appassiona e stanca.
- Fast & Furious: solo parti originali (voto 4½): scialbo e noioso quarto capitolo, senza verve e con azione fiacca.
- Franklyn (voto 5): in bilico tra gotico, fantasy e realtà, un film complesso e freddo che non appassiona.
- Frost/Nixon: il duello (voto 7): un film solido e compatto tra fiction e mockumentary. Frank Langella superstar.
- Frozen River (voto 7): un’intensa interpretazione per un film abbastanza interessante.
- Funny People (voto 5+): Apatow vola troppo alto e confeziona una commedia banalotta e troppo, troppo lunga.
- G-Force: superspie in missione (voto 5½): prodottino innocuo per bambini con un’innovazione interessante nel 3D.
- G.I. Joe: la nascita dei Cobra (voto 6): pur se bambinesco e stupido, il film fa il suo sporco lavoro, intrattenere a cervello spento.
- Generazione 1000 euro (voto 6-): senza infamia né lode. Non dice niente che valga la pena di essere ascoltato ma lo fa con dignità.
- Ghost Town (voto 6½): commedia senza particolari guizzi il cui unico motivo di interesse è l’attore protagonista.
- Gran Torino (voto 8½): un film classico ma doveroso. Eastwood regista e attore da incorniciare.
- Grande sogno, Il (voto 4½): sciatto e mal scritto, un film che non ha nulla da dire. Bravo Scamarcio.
- Hachiko (voto 5): un film senza uno straccio di sceneggiatura, che si regge sui primi piani del cane e di Gere.
- Halloween II (voto 6½): Zombie si riabilita agli occhi dei fan con un sequel nettamente migliore dell’originale.
- Harry Potter e il principe mezzosangue (voto 6½): poco ritmo e ripetitività, ma la parte finale riscatta il film.
- I love Radio Rock (voto 9): uno straordinario atto d’amore per la musica e per chi la ama.
- Iago (voto 4½): Shakespare ai giorni nostri. Si rivolterà nella tomba per causa di un Vaporidis improponibile.
- Informant!, The (voto 5½): devole commedia scarsa di ritmo e confusionaria con un Matt Damon sottotono.
- Inkheart (voto 5): debole fantasy, tutto già visto, regia sciatta. Per under12.
- International, The (voto 4/5): scialbo spy-thriller senza tensione e recitato piuttosto male.
- Io e Marilyn (voto 4/5): probabilmente il peggior Pieraccioni, stanco, fritto e totalmente non divertente.
- Io e Marley (voto 7): classico film per famiglie infarcito di buoni sentimenti ma che colpisce al cuore.
- Italians (voto 3½): due storie semplicemente brutte e fatte male, con attori svogliati e una regia distratta.
- Jennifer’s Body (voto 4½): un gigantesco bluff, un film codardo mascherato da horror per adulti.
- Julie & Julia (voto 5): noioso polpettone che rende insopportabile la Streep. Splendida invece Amy Adams.
- Katyn (voto 8): film storico doveroso e magistrale, diretto con fermezza. Da recuperare.
- Land of the Lost (voto 3): un inguardabile ed inascoltabile tentativo di commedia d’avventura.
- Lasciami entrare (voto 7): horror anticonvenzionale svedese su un’amiciza difficile tra due adolescenti.
- Lebanon (voto 7): l’orrore della guerra visto dall’interno di un carroarmato. Martellante ed incisivo.
- Live! – Ascolti record al primo colpo (voto 4/5): buona la prima parte, ma nella seconda il film diventa falso, ipocrita e sbagliato.
- Mai nato, Il (voto 5): classico horrorino per ragazzini con spaventi telefonati e creature diaboliche.
- Mar nero (voto 6/7): storia italiana toccante ed onesta. Peccato per la scarsità di mezzi.
- Matassa, La (voto 6): gradevole in certi punti, ha almeno il pregio di costruire una trama e di inseguire un finale.
- Matrimonio all’inglese, Un (voto 6/7): frizzante e ritmata british comedy con attori in forma. Godibile.
- Messaggero, Il (voto 6-): horror che fatica molto ad ingranare ma si conclude degnamente.
- Michael Jackson’s This Is It (voto 7): documentario elogiativo che mostra lati dimenticati del Re del Pop.
- Milk (voto 7/8): biopic doveroso e ottimamente interpretato. Mai ottimo ma mai calante.
- Mio amico Eric, Il (voto 6): un film troppo celebrativo e surreale per poter essere goduto appieno.
- Mistero della pietra magica, Il (voto 6): home-movie per under-8 che scatena la fantasia.
- Moon (voto 7): sci-fi più puro, con più di un occhio a 2001. Plot esile ma buona realizzazione.
- Mostri contro alieni (voto 6): cartoon dall’impianto – troppo – semplice coi soliti personaggi simpatici. Ma nulla più.
- Motel Woodstock (voto 6/7): una commedia riuscita ma che poteva essere ben più trascinante visto lo sfondo.
- Nastro bianco, Il (voto 7): un film complicato, a tratti crudeli ed in definitiva indecifrabile. Troppo freddo.
- Natale a Beverly Hills (voto 5½): il cinepanettone colpisce ancora: DeSica e Ghini reggono il gioco, gli altri meno.
- Nel paese delle creature selvagge (voto 4/5): un film senza target di riferimento con velleità poetiche ma molto noioso.
- Nemico pubblico (voto 6½): Mann dirige grandiosamente ma la storia manca di verve e non si lascia seguire.
- Ninja Assassin (voto 6-): i combattimenti sono ottimi soprattutto per la bravura degli atleti, ma il film non ha nulla da dire.
- Notte al museo 2 – La fuga, Una (voto 5): uno spasso per i più piccoli, abbastanza noioso per chi cerca vero divertimento.
- Notte da leoni, Una (voto 7½): divertente e scanzonato, con un cast perfetto e trovate esilaranti.
- Oggi sposi (voto 6½): per essere italiano è un film sopra la media. Ma davvero nulla di che.
- Onda, L’ (voto 8½): solido e importante film tedesco da mostrare nelle scuole.
- Operazione Valchiria (voto 6): la Storia in versione thriller per ragazzini. Pessimo Cruise, ma Singer salva il film.
- Orphan (voto 6½): thriller convenzionale che sale nell’ultima parte lasciando piuttosto senza fiato.
- Outlander (voto 5+): fiacca commistione tra genere, con attori sprecati. Come B-movie è accettabile.
- Pantera rosa 2, La (voto 6): comicità per bambini, ma alcune battute sono ben assestate e Steve Martin è impareggiabile.
- Parnassus (voto 6/7): interessante sotto molto aspetti, il film paga la scomparsa dell’attore e una certa pesantezza.
- Pelham 123 (voto 6½): buon thriller che sopperisce a vistosi difetti con una pressante tensione. Ottimo Washington.
- Push (voto 5½): interessante l’ambientazione e lo stile, ma la storia è fin troppo confusionaria.
- Questione di punti di vista (voto 5): commedia francese di Rivette praticamente muta e con un Castellitto gigione.
- Ragazza del mio migliore amico, La (voto 4½): commediola sciocca ed irritante con protagonisti poco capaci.
- Reader, The (voto 8): un amore impossibile, glaciale, totale. Kate Winslet straordinaria, un film corposo.
- Religiolus (voto 7½): un documentario esilarante e – ovviamente – blasfemo sull’insensatezza di ogni religione.
- Revolutionary Road (voto 7): dramma famigliare di classe con grandi attori. Cala a metà ma si riprende nel finale.
- Ricatto d’amore (voto 7): solida commedia vecchio stile con un’ottima alchimia tra Reynolds e Bullock.
- Rivolta delle ex, La (voto 6-): commediola fiacca ma in fondo vedibile.
- Rocknrolla (voto 7): gangster e pazzoidi londinesi nel riuscito ritorno di Ritchie al suo cinema preferito.
- Role Models (voto 4½): comicità fiacca e spenta, nulla di nuovo sotto il Sole.
- S. Darko (voto 2): un inguardabile guazzabuglio di scene già viste e drammi adolescenziali. Atroce.
- San Valentino di sangue 3D (voto 6): buon compromesso tra gli horror vecchia scuola e i nuovi giovanilistici.
- Segnali dal futuro (voto 5): idea interessante svilupatta male che porta ad un finale atroce.
- Sette anime (voto 5): un film sbagliato e fuoti epoca, che non suscita il minimo interesse. Peccato per l’ottima confezione.
- Sex Movie in 4D (voto 6): commedia adolescenziale volgarotta ma dal cuore sincero.
- Sherlock Holmes (voto 6½): un film vedibile ma che non osa abbastanza. Peccato per le ottime premesse.
- Smile (voto 3): uno pseudo-horror italiano inguardabile e peggio che amatoriale.
- Soffocare (voto 5): occasione sprecata, a causa di una regia sciatta e di una sceneggiatura confusa.
- Spazio bianco, Lo (voto 7): in una Napoli surreale Margherita Buy incanta e commuove con un forte ritratto di donna fragile.
- Star System (voto 7): brillante commedia sui vizi e i costumi delle star e di chi gli lecca il culo.
- Star Trek (voto 7½): fantascienza di alto livello, cast azzeccato, umorismo, azione a mille.
- State of Play (voto 7) thriller di altissima fattura con un sempre bravo Crowe e una storia solida.
- Strangers, The (voto 7½): un thriller domestico che fa davvero paura. Angosciante.
- Terminator Salvation (voto 6½): il film si lascia vedere e non annoia. Buona la regia, ottimo Worthington.
- The Twilight Saga: New Moon (voto 4/5): la noia prende il sopravvento su dialoghi da baci perugina e una regia sciatta.
- Transformers: la vendetta del caduto (voto 5): fracassone ed eccessivo, senza una trama che si possa chiamare tale.
- Triage (voto 6): il film non è male, Farrell è bravo, ma la storia è di quelle già viste migliaia di volte.
- Tutta colpa di Giuda (voto 7): film italiano anomalo e interessante, pieno di positività e buone idee.
- Tutti insieme inevitabilmente (voto 6-): classica e veloce commedia hollywoodiano appesantita dalla seconda parte.
- Two Lovers (voto 7½): toccante e pessimista storia d’amore, intrisa di tensione e di sentimenti sopiti.
- Ultimo Crodino, L’ (voto 5): poteva essere interessante ma viene buttato via recitazione e regia svogliate.
- Un amore all’improvviso (voto 5): storia d’amore soprannaturale pesante e troppo fredda per emozionare.
- Uninvited, The (voto 5): innocuo thriller onirico per ragazzini con le solite visioni del terrore.
- Uomini che odiano le donne (voto 6): un giallo svedese classico e decisamente lungo. Nulla di così eccezionale.
- Uomo che fissa le capre, L’ (voto 7): coeniano nello spirito, il film graffia ma poteva essere ben più folle.
- Uomo nero, L’ (voto 5½): Rubini e la sua infanzia. Appesantita da troppi inserti onirici e da un finale prevedibile.
- Up (voto 9): un film straordinario, commovente, divertente ed emozionante. Da vedere e amare.
- Verità è che non gli piaci abbastanza, La (voto 6): gradevole commediola sentimentale con un cast decente e tutti i soliti crismi.
- Viaggio al centro della Terra 3D (voto 6): un’avventura per ragazzini da godersi esclusivamente con occhialini.
- Watchmen (voto 6/7): visionario e suggestivo, ma troppo lungo e solo per veri appassionati.
- Welcome (voto 7): dalla Francia una storia di integrazione e amicizia, rovinata da un forzato finale.
- Wrestler, The (voto 7): il film c’è, la storia è risaputa, ma la rinascita di Mickey Rourke è da vedere.
- X-Men le origini: Wolverine (voto 6-): film rozzo ma quasi del tutto riuscito. Bravo Jackman, peccato per la sceneggiatura.
- Yes Man (voto 5): anche Jim Carrey invecchia… Verve stanca al servizio di una storia ripetitiva e divertente fino a lì…