CINEMA 2010

Continuano i miei voti e i miei commenti ai film usciti, questa volta, dal 1° gennaio 2010 al 31 dicembre 2010. E’ possibile accedere direttamente alle recensioni cliccando sui link disponibili.

  1. A cena con un cretino (voto 5+): Carell pare un tantino legato dal ruolo, e le cose divertenti sono davvero poche.
  2. A Natale mi sposo (voto ): Boldi continua imperterrito a sfornare battute becere e situazioni volgari e gratuite, ma ci crede.
  3. A-Team (voto 7): divertente, folle e scanzonato. Attori buoni a metà, e scene d’azione scoppiettanti.
  4. Adele e l’enigma del faraone (voto 5): un film senza un pubblico di riferimento che quindi sbanda tra fantasy e farsa.
  5. Afterschool (voto 6/7): ritratto drammatico di un adolescente postmoderno. Ottimo esercizio di stile.
  6. Agorà (voto ): claudicante in vari punti, troppo forzato in altri, e con troppe scene madre. Ma interessante, e la Weisz è superba.
  7. Aiuto vampiro (voto 5): scarseggia la visione d’insieme, i personaggi sono tratteggiati male e John C. Reilly è stata una pessima scelta.
  8. Alice in Wonderland (voto 5/6): il film di Burton è fiacco, i personaggi sono già visti e manca della vera aria fresca.
  9. Alvin Superstar 2 (voto 6): è ciò che si aspettano i bambini, quindi il suo compito lo svolge egregiamente.
  10. Amabili resti (voto): un film riuscito a metà ma che appassiona e con personaggi splendidi.
  11. American, The (voto 7): un film cupo e pessimista con un ottimo Clooney e un’atmosfera che affascina.
  12. American Life (voto 7): una commedia senza troppi guizzi ma onesta e sincera, con qualche momento più che riuscito.
  13. An Education (voto 7): un ritratto femminili perfettamente riuscito con attori sopra la media e scrittura fine. Giusto un po’ freddino.
  14. Animal Kingdom (voto 8): un ritratto violento e spiazzante di una famiglia di criminali. Grandi regia e interpretazioni.
  15. Apprendista stregone, L’ (voto ): troppo parlato, noioso e recitato in maniera imbarazzante. Molina sprecato.
  16. Appuntamento con l’amore (voto 4): polpettone sentimentale che non fa ridere e fa annoiare.
  17. Avatar (voto 7): spettacolare e visionario, ma carente dal lato narrativo e con dialoghi imbarazzanti.
  18. Baciami ancora (voto 5): Muccino sa girare ma si perde in luoghi comuni e in troppa isteria.
  19. Banda dei Babbi Natale, La (voto 6-): Aldo, Giovanni e Giacomo tornano finalmente a raccontare una vera storia, con momenti divertenti e altri più banali.
  20. Basilicata coast to coast (voto 5/6): premio l’idea con una quasi sufficienza, ma la realizzazione è pietosa e gli attori sono troppo autocompiaciuti.
  21. Benvenuti al sud (voto 6-): il remake di Giù al nord è poco coraggioso e non affonda la lama. Guardabile, nulla più.
  22. Box, The (voto 5): Kelly ancora una volta vuole strafare e dopo un buon avvio si ingarbuglia inutilmente.
  23. Bright Star (voto 7): un film imperdibile per gli amanti della poesia. Per gli altri resta una struggente storia d’amore.
  24. Buried (voto ): funziona, è efficace e soprattutto diverte. Ma più che il concept stupisce una regia sensazionale.
  25. Cattivissimo me (voto 7/8): uno dei cartoon più divertenti degli ultimi anni, dolce e crudele, cinico e spiazzante.
  26. Cella 211 (voto 8): robusto e teso thriller carcerario spagnolo, che colpisce per la rudezza del linguaggio e l’impietosità.
  27. Che fine ha fatto Osama Bin Laden? (voto 5): il documentario non ha molto da offrire se non qualche trovata ironica e poco altro.
  28. Che fine hanno fatto i Morgan? (voto ): commedia molto scarsa con attori svogliati e battute inesistenti.
  29. Città verrà distrutta all’alba, La (voto 6): un ibrido tra horror e catastrofico che alterna alti e bassi, cose viste e altre più originali.
  30. City Island (voto 7/8): una commedia fresca, con ottimi personaggi e una sceneggiatura perfetta. Godibile.
  31. Codice: Genesi (voto): Washington è tutt’altro che credibile nei panni del profeta guerriero, e il film non offre alcun interesse.
  32. Colpo di fulmine (voto ): malgrado l’impegno degli attori il film non è del tutto riuscito e scorre troppo veloce.
  33. Coming Soon (voto 6-): horror thailandese di media fattura, martoriato da dialoghi penosi e recitazioni sconvolgenti.
  34. Concerto, Il (voto ): la realizzazione lascia a desiderare e pecca di troppa furbizia, ma l’anima c’è e si percepisce.
  35. Crazy Heart (voto 7): toccante ritratto di un uomo sul baratro, con un gigantesco Jeff Bridges.
  36. Cronache di Narnia: il viaggio del veliero, Le (voto ): personaggi ben caratterizzati e un film non ricattatorio, ma con poca verve.
  37. Daybreakers (voto 6): più che un film sui vampiri, un ritratto sociologico impietoso del mondo moderno. Decente.
  38. Dear John (voto 5): un classico melodramma che si basa sulla distanza e il dolore della lontananza. Per ragazzine, ma alcune scene sono inguardabili.
  39. Departures (voto 7): poetico e divertente, ma nel finale scade e diventa totalmente stucchevole.
  40. Devil (voto ): il plot è troppo semplice per convincere. Pessima sceneggiatura, ottima realizzazione tecnica.
  41. Dragon Trainer (voto 7): film disneyano nell’animo che diverte e commuove, con un 3D sfruttato a dovere.
  42. Due Presidenti, I (voto 7): un prodotto televisivo che comunque offre buone interpretazioni e semplifica non troppo banalmente argomenti complessi.
  43. E’ complicato (voto 6): non offre nulla di veramente godibile ma il pubblico femminile si potrà accontentare. Sprecato Steve Martin.
  44. Fair Game (voto 5): trama inutilmente complicata e generale disinteresse. Si salvano le interpretazioni di Penn e Watts.
  45. Fantastic Mr. Fox (voto 7): ci si aspettava di più in fase di sceneggiatura da Wes Anderson, ma il film si lascia adorare comunque.
  46. Figlio più piccolo, Il (voto 4): Avati sbaglia clamorosamente mettendo in piedi un film ridicolo e realizzato con i piedi.
  47. Final Destination 3D, The (voto 5/6): la minestra è strariscaldata ma il tono è cartoonesco e il film si sa prendere in giro.
  48. Fratelli in erba (voto ): un’interpretazione fantastica di Edward Norton tiene in piedi una commedia “impegnata” che sfrutta poco le sue potenzialità.
  49. From Paris with Love (voto 6-): fracassone a basso costo, con sceneggiatura e dialoghi inesistenti. Cartoonesco.
  50. Fuori controllo (voto ): Gibson tiene botta, il thriller sa di già visto ma funziona.
  51. Genitori e figli: agitare bene prima dell’uso (voto 6/7): sempliciotta e banale in più punti, ma onesta e sincera commedia non ricattatoria.
  52. Giustizia privata (voto ): inaccettabile il finale. Peccato perchè la componente thriller durante il film era davvero molto buona.
  53. Green Zone (voto 6+): un film riuscito dal punto di vista tecnico ma con una sceneggiatura abominevole.
  54. Happy Family (voto ): praticamente “I Tenembaum” rifatti in Italia ma con brio, verve e una buona sceneggiatura.
  55. Harry Potter e i doni della morte – Parte 1 (voto 7): pur non offrendo troppe novità, questo capitolo è più solido e coerente dei recenti firmati Yates.
  56. Hole 3D, The (voto ): Joe Dante continua nella sua opera di ringiovanimento degli horror. Modesto ma guardabile.
  57. Illusionista, L’ (voto 7): un cartoon che parte in modalità capolavoro ma nella seconda parte diventa leggermente borioso.
  58. Inception (voto ): spettacolare ed originale, un film d’azione ma intricato e affascinante.
  59. Incontrerai l’uomo dei tuoi sogni (voto 5): stavolta Allen si perde in una commediola stanca, priva di idee e con giusto due battute azzeccate.
  60. Indovina chi sposa Sally (voto 2): irritante ed inguardabile, con gag degne del peggior volgare avanspettacolo.
  61. Innocenti bugie (voto 6): una baracconata divertente e vecchio stile con una trama però insignificante.
  62. Invictus (voto 7+): Eastwood dirige un film classico e fa di Mandela una figura quasi mistica. Solido.
  63. Io, loro e Lara (voto ): Verdone cerca di fare l’adulto ma sforna una banalità dietro l’altra.
  64. Io sono l’amore (voto 4): un film falso e ipocrita, un’opera indegna con delle musiche inascoltabili.
  65. Iron Man 2 (voto 6/7): un film che mantiene il livello del primo capitolo, alterna comicità e azione senza infamia e senza lode.
  66. Jackass 3D (voto 6): un prodotto studiato a tavolino per i fan, che apprezzeranno di sicuro. Non vale spenderci tempo.
  67. Karate Kid, The (voto 7): una rivisitazione onesta e ben realizzata del film originale, con una scelta di sicuro effetto per la coppia protagonista.
  68. Killer Inside Me, The (voto 4): un film del tutto inverosimile, una trama assurda, scene di violenza totalmente gratuite. La regia però è buona.
  69. Last Night (voto 5): c’è dello stile e ci sono delle buone atmosfere, ma il film non ha identità e non rischia. Scialbo ed in definitiva inutile.
  70. Last Song, The (voto ): non c’è nulla che stia in piedi, nessun personaggio e nessun dialogo.
  71. Last Station, The (voto 7): un film solido e interessante, solo genuinamente pesante. Ottimi attori.
  72. London River (voto 7): toccante e ottimamente recitato, peccato per un plot di base molto scricchiolante.
  73. Losers, The (voto 6+): con volti più noti e più carisma sarebbe stato un buon action movie. Ogni tanto ci si diverte.
  74. Mangia prega ama (voto 4): un irritante e sconfortante cumulo di banalità condite in salsa new-age.
  75. Maschi contro femmine (voto 6): pur con una infinita banalità di fondo, il film di Brizzi a tratti diverte.
  76. Matrimoni e altri disastri (voto 5): perchè Nina di Majo è una regista? Perchè Fabio Volo è un attore? Le risposte mi sfuggono.
  77. Matrimonio in famiglia (voto 4): 90 minuti di tedio totale, con buoni attori in ferie recitativa e nessuna battuta azzeccata.
  78. Mercenari, I (voto 5): i cazzutissimi si comportano come previsto. Affaticamento notevole, storia risibile, macchiette all’opera.
  79. Microfono per due, Un (voto ): Schwartzman è odioso ma il personaggio di Stiller è convincente e per nulla sopra le righe. Mi basta.
  80. Mine vaganti (voto ): Ozpetek sceglie la via della commedia spigliata e azzecca il film a metà, tra alti e bassi.
  81. Mondo dei replicanti, Il (voto 5): plot superficiale e trattazione scadente, per un action di bassa qualità.
  82. Mordimi (voto 3): l’ennesima parodia del duo Friedberg/Seltzer manca di cattiveria e ironia ed è come al solito di una pochezza imbarazzante.
  83. Natale in Sudafrica (voto 5): il più stanco degli ultimi anni, vive di una trama assurda e fuori dal mondo. Gli interpreti però sono generalmente bravi.
  84. Nightmare (voto 4/5): remake stanco e ripetitivo. Manca del tutto la paura, e il nuovo Krueger non convince.
  85. Nine (voto 6-): musical che soffre la costruzione poco compatta ma è professionale e un paio di numeri sono più che buoni.
  86. Non è ancora domani – La pivellina (voto ): cinema-verità d’altri tempi che stupisce e commuove nella sua semplicità.
  87. Nostra vita, La (voto ): ci si aspettava di più. I personaggi sono azzeccati ma alcune pieghe di sceneggiatura convincono poco.
  88. Notte folle a Manhattan (voto 6): la sceneggiatura è il punto debole. Molto poche le scene memorabili, ma gli attori tengono a galla il film.
  89. Oltre le regole – The Messenger (voto ): doloroso e ben realizzato, con due attori superbi. Da vedere.
  90. Pandorum (voto 6): nulla più che intrattenimento a zero spese. Cliché abusati ma buona tensione e buon finale.
  91. Paranormal Activity (voto ): una bufala ben realizzata, che spaventa solo nel finale e va comunque presa come un ottimo esperimento.
  92. Paranormal Activity 2 (voto ): analizzando la storia più approfonditamente e contestualizzandola, il film funziona nuovamente.
  93. Percy Jackson e gli dei dell’olimpo: il ladro di fulmini (voto 6): questa copia sbiadita di Harry Potter può funzionare per i ragazzi meno esigenti.
  94. Piacere sono un po’ incinta (voto 5): la commedia è innocua ma Jennifer Lopez non l’aiuta e la trama è terra terra.
  95. Piccolo Nicolas e i suoi genitori, Il (voto 7): storia semplice a misura di bambino, con scenette già rodate e buone battute.
  96. Poliziotti fuori (voto 6): un’accoppiata non perfetta e una regia televisiva. Ma si lascia guardare senza troppe pretese.
  97. Potiche – La bella statuina (voto 7): una tipica commedia francese che però sa graffiare più di una volta.
  98. Precious (voto 7): il film è raffazzonato e difficile da seguire, ma la storia è toccante e qualche colpo sullo stomaco è assicurato.
  99. Predators (voto ): il film si rianima quando la gente corre e quando compaiono i bestioni. Per il resto delude.
  100. Prima cosa bella, La (voto 7): toccante storia familiare che diventa confusionaria nella parte centrale.
  101. Prince of Persia: le sabbie del tempo (voto 6): blockbuster fiacchetto con un protagonista e una regia senza carisma.
  102. Profeta, Il (voto ): è un film che parla di mafia, la mafia dei carceri. Teso, senza mai una caduta di tono.
  103. Ragazzi miei (voto ): un film banale che rischia di essere diseducativo. Piagnucoloso e falsino.
  104. Rapunzel (voto ): un classico Disney con canzoni spensierate e un paio di scene e personaggi azzeccati. Per bambini.
  105. Rec 2 (voto ): il film osa e rischia per non diventare solo un mero bis del primo. Discutibile.
  106. Remember Me (voto 6): dramma giovanile inanellato di tragedie che tenta strade poco battute. Vedibile.
  107. Resident Evil: Afterlife (voto ): una pochezza di fondo gigantesca per un misto tra action movie e soap opera.
  108. Riccio, Il (voto 5/6): un film di difficile comprensione generale che si alterna tra alti e bassi ma spesso annoia.
  109. Road, The (voto 7): una ricostruzione d’effetto e un protagonista fenomenale. Peccato per i troppi inutili flashback.
  110. Robin Hood (voto 6-): non si capisce il senso dell’operazione. Scott gira bene ma ci voleva un protagonista più giovane e qualche idea in più.
  111. Salt (voto ): una sceneggiatura piuttosto ridicola penalizza un film che poteva divertire ben di più.
  112. Saw 3D (voto ): un finale senza botto, che non prende rischi e si adagia. Recitazione penosa, personaggi monocorde, buone torture.
  113. Saw VI (voto 6): decisamente meglio dei due/tre precedenti. La trama vira sul sociale, e le torture passano in secondo piano.
  114. Scontro tra titani (voto 5-): un film senz’anima e senza riferimenti che gira a vuoto e indispone più che divertire.
  115. Scott Pilgrim vs. the world (voto): un affascinante e sensazionale mix di commedia, azione, parodia e tutto il resto. Geniale ed irriverente.
  116. Segreto dei suoi occhi, Il (voto 9): un thriller sensazionale e d’effetto, con solo qualche furberia di sceneggiatura.
  117. Seraphine (voto 7): una storia vera toccante e con un’interprete fenomenale. Messa in scena molto semplice.
  118. Shadow (voto 6+): Zampaglione gioca a fare l’horror. Atmosfere e regia azzeccati, ma manca la storia.
  119. Sharm El Sheikh (voto ): la commedia tenta una trama e di inserirsi in un solido background moderno, ma molto è già visto.
  120. Shrek: e vissero felici e contenti (voto ): stanca ripetizione di cose già viste, ma adatta ai bambini.
  121. Shutter Island (voto 7): un film di genere vecchia scuola che azzecca atmosfere e scenografie. DiCaprio convince a metà.
  122. Single Man, A (voto 7½): un film che pur essendo elegante e sfarzoso parla di sentimenti intimi e profondi in maniera egregia.
  123. Social Network, The (voto ): Fincher rende appassionante un film solo di dialoghi, che però in certi punti può stancare.
  124. Solista, Il (voto 5/6): interpreti azzeccati ma il film azzarsa soluzioni stilistiche improponibili ed è confuso.
  125. Solomon Kane (voto 6): un B-movie solido e rude che farà felici gli appassionati del genere.
  126. Somewhere (voto ): un film pieno di cliché e banalità, che non dice nulla e provoca solo disinteresse.
  127. Soul Kitchen (voto 7): solida commedia culinaria che attraversa i generi e diverte. Finale un po’ troppo allungato.
  128. Splice (voto ): tra passi zoppicanti e incertezze, il film offre più di una scena di buon effetto.
  129. Stanno tutti bene (voto 7): l’interpretazione di DeNiro è toccante e commovente, e vale il prezzo del film.
  130. Sul mare (voto 5): un tentativo di autorializzare l’amore adolescenziale finito male tra banalità e cose poco chiare.
  131. Tourist, The (voto 4): un film sbagliato e completamente insensato, con due protagonisti senza appeal e una regia inesistente.
  132. Toy Story 3 (voto ): tra commedia e scene nere e pessimiste, il film sa stupire ed emozionare.
  133. Town, The (voto 7/8): classico e solido, un film che guarda a Eastwood ma non dimentica la spettacolarità.
  134. Tra le nuvole (voto 7): una commedia che parte col botto ma si affievolisce virando sul sentimentale.
  135. Tre all’improvviso (voto ): una commedia sciatta con interpreti scarsi e comprimari a cui non viene dato il giusto spazio.
  136. Tron: Legacy (voto 6): momenti d’azione riusciti ma anche tanta confusione e personaggi unidimensionali. Senza anima, senza cuore.
  137. Twilight Saga: Eclipse, The (voto 5-): qualche scena d’azione non basta a dare verve al film. Solita melassa.
  138. Ultimo dominatore dell’aria, L’ (voto ): Shyamalan mette in piedi un fanciullesco baraccone per bambini senza alcun senso o filo logico.
  139. Ultimo esorcismo, L’ (voto 4): interessante nell’incipit, il film purtroppo è tecnicamente totalmente sbagliato e non coinvolge come dovrebbe.
  140. Unstoppable (voto 6+): il film di Scott è pura routine ma nell’ultima mezz’ora prende quota e diventa adrenalinico all’ennesima potenza.
  141. Uomini di Dio (voto): un film lento e impegnativo che appagherà solo chi è disposto realmente ad immergersi al suo interno.
  142. Uomo che verrà, L’ (voto 5): intenti ottimi, ricostruzione storica ottima. Ma il film è girato a livello amatoriale e annoia parecchio. Per appassionati del neorealismo.
  143. Uomo nell’ombra, L’ (voto 7/8): un thriller solido con attori in parte e un colpo di scena ben assestato.
  144. Urlo (voto 6): l’interpretazione di James Franco nei panni di Allen Ginsberg vale il film, che però è confusionario e difficile da seguire.
  145. Vita è una cosa meravigliosa, La (voto 4/5): i Vanzina ci provano, cercano di fare una commedia sociale, ma scadono sulla macchietta e la battutina da bar.
  146. Vendicami (voto 8): Johnny Hallyday è poco più che una presenza onirica, ma certe scene del film sono da antologia.
  147. Wall Street: il denaro non dorme mai (voto 7-): Stone intelligentemente affronta la crisi con ottimismo e speranza. Ma il vecchio Gekko era un’altra cosa.
  148. Wolfman (voto 5/6): remake piuttosto fedele e con un uso intelligente degli effetti speciali. Ma la sostanza è poca.