CINEMA 2011
Continuano i miei voti e i miei commenti ai film usciti, questa volta, dal 1° gennaio 2011 al 31 dicembre 2011. E’ possibile accedere direttamente alle recensioni cliccando sui link disponibili.
- 127 ore (voto 8): James Franco è straordinario, e la regia di Boyle è perfetta e dà vita a scene indimenticabili. Colpisce duro.
- 13 assassini (voto 7½): introspezione, dramma, violenza, azione e scene di alta poesia. Un film solido solo forse esagerato.
- Abduction (voto 4½): la trama è francamente incomprensibile, e la regia di Singleton è stranamente scarsa e quasi amatoriale.
- Alba del pianeta delle scimmie, L’ (voto 7): appassionante, ben girato, adrenalinico. Unico neo: le scimmie recitano meglio degli umani.
- Amiche della sposa, Le (voto 7): non vive di originalità o di novità ma di splendidi singoli sketch con protagoniste scatenate.
- Amici di letto (voto 5): commedia finto-indipendente con ruoli poco credibili. Si salva solo Mila Kunis.
- Amore all’improvviso, L’ (voto 6): Hanks e la Roberts in una commedia semplice, scontata, fuori dal mondo ma non irritante.
- Amore e altri rimedi (voto 6-): l’alchimia dolce tra i due protagonisti salva dal disastro. Comunque un film non eccellente.
- Anonymous (voto 6): la storia è decisamente indigesta da mandar giù, ma la costruzione del racconto è piuttosto felice.
- Another Year (voto 8): una sceneggiatura quasi perfetta e degli attori unici in una commedia malinconica e dolce.
- Artist, The (voto 7½): elegante e raffinato, con un grande protagonista ma qualche momento meno riuscito.
- Avventure di Tintin: il segreto dell’unicorno, Le (voto 7): regia sensazionale, animazione affascinanti e avventure allo stato puro.
- Baciato dalla fortuna (voto 4): il peggio della napoletanità in una farsa che non fa ridere e sconforta.
- Bad Teacher (voto 5): anche se Cameron Diaz si impegna e diverte, la trama è troppo scalcagnata e poco diverte.
- Bar Sport (voto 5): incapace di staccarsi dal presente per affondare negli anni in cui è ambientato, il film soffre per pessima regia.
- Bitch Slap (voto 4): un B-movie da deridere, con diversi momenti tra il trash e il cult involontario.
- Boris (voto 7): trasposizione onesta e divertente della serie tv, esagerata in alcuni fronti ma irresistibile in altri.
- Box Office 3D (voto 2): un film comico che non fa ridere. Non vi pare un motivo sufficiente?
- Bronson (voto 6½): passionale e violento, ma spesso anche freddo e distaccato, racconto di una vita estrema.
- Burlesque (voto 6+): se dimentichiamo la sceneggiatura e la trama, il film funziona nei suoi punti musicali e con le sue belle canzoni.
- Buongiorno del mattino, Il (voto 6-): una commedia che non sfrutta a pieno il grande cast che ha a disposizione. Peccato.
- Cappuccetto Rosso Sangue (voto 5): poco più che una soap-opera patinata per ragazzini. Sconcertante.
- Captain America (voto 7-): divertente e godibile, con un ottimo cast di contorno e un sano gusto retrò.
- Carnage (voto 8): attori in parte e una sceneggiatura di fuoco: il film centra il bersaglio in continuazione.
- Che bella giornata (voto 6): Zalone dimostra di essere un comico vero, anche se purtroppo attorno a lui manca il giusto apporto tecnico.
- Cigno nero, Il (voto 7½): una regia impressionante e un’interpretazione eccelsa fanno il film, che pecca un po’ in una trama prevedibile.
- Come ammazzare il capo e vivere felici (voto 7): forte di un cast eccellente, il film è veloce, spara gag a raffica e azzecca dei contrasti che fanno centro.
- Con gli occhi dell’assassino (voto 4½): è la noia la vera protagonista, che rende piatto uno spunto intrigante.
- Conan The Barbarian (voto 4½): violento ma troppo intriso di buoni sentimenti, e con un protagonista inespressivo e fuori parte.
- Conspirator, The (voto 6½): ad una messa in scena lucida con un gran cast non corrisponde una narrazione altrettanto intrigante.
- Contagion (voto 6/7): grandi attori per un film secco ed efficace in cui Soderbergh si contiene più del solito. Qualche sbavatura.
- Crazy Stupid Love (voto 6½): una commedia romantica che punta sui silenzi, sull’imbarazzo, sulla tenerezza dell’amore, con ironia.
- Dangerous Method, A (voto 7): non è il solito Cronenberg, ma la coppia Mortensen/Fassbender regala soddisfazioni. Bello ma senza guizzi.
- Debito, Il (voto 7): un thriller secco e ben recitato, senza mai cali di tensione e con una sceneggiatura di buon livello.
- Detective Dee e il mistero della fiamma fantasma (voto 6½): di grande impatto visivo, colpisce lo sguardo ma lascia freddo il cuore.
- Diario di una schiappa (voto 7): frizzante e spigliata, con un ottimo cast di ragazzi e una crudeltà appassionante.
- Diario di una schiappa 2 (voto 7): aumenta l’età, aumentano le cattiverie, ma resta intatta la voglia di mettere a disagio lo spettatore.
- Discorso del re, Il (voto 8½): forte dell’interpretazione strepitosa di Firth, il film coinvolge e commuove.
- Donna che canta, La (voto 7): doloroso ma troppo lento in alcuni punti. E’ vero però che il finale entra in testa e non esce più.
- Drive (voto 9): teso, emozionante, secco, coinvolgente: alto cinema.
- Drive Angry (voto 5½): per divertire davvero doveva puntare più sulla follia. Invece si salvano solo pochi momenti.
- Dylan Dog (voto 4): fosse un telefilm sarebbe stato anche passabile, ma come cinema i risultati sono penosi.
- Eagle, The (voto 5½): un action storico che vorrebbe essere d’autore, eccedendo in pesantezza, sbandando e annoiando.
- Easy Girl (voto 7): con un cast spettacolare, il film diverte molto anche se la morale finale può provocare sbadigli.
- Emotivi anonimi (voto 4): insulsa commediola che maschera il vuoto narrativo con gag vecchie e stanche.
- Fast & Furious 5 (voto 6½): l’adrenalina a 1000 e il testosterone abbondante abbagliano il pubblico e fanno passare tutto il resto in secondo piano.
- Femmine contro maschi (voto 5½): più debole del primo, soffre per interpreti spesso non azzeccati. Ma Solfrizzi e Bisio convincono.
- Fighter, The (voto 7): ottimi attori e un film solido, mentre i personaggi femminili sono più stereotipati.
- Final Destination 5 (voto 6): certo, visto uno visti tutti, ma ottiene l’effetto sperato e diverte.
- Four Lions (voto 7): un’irresistibile commedia che osa e diverte.
- Fright Night (voto 7): demonicamente divertente, con un Colin Farrell mai così fascinoso e perfetto per il ruolo.
- Frozen (voto 5): ottimo lo spunto, ma la realizzazione è povera di mezzi e di idee.
- Gatto con gli stivali, Il (voto 7): divertente e scanzonato, con un personaggio dall’appeal innegabile.
- Gelido inverno, Un (voto 7): una protagonista femminile giovane e tosta tiene in piedi un film doloroso e intenso.
- Gianni e le donne (voto 6+): protagonisti simpatici per una commediola semplice ma che non dice nulla di interessante.
- Giorno in più, Il (voto 4): una storia che non regge interpretata da un attore miracolato. Tutto il peggio del cinema italiano, in questo film.
- Glee 3D: The Concert Movie (voto 5½): indirizzato ai soli fan, anche come mero documentario non ha un buon filo conduttore.
- Green Hornet, The (voto 6½): un film che mischia anime e generi riuscendo spesso scollato ma con più di un momento divertente.
- Grinta, Il (voto 9): un western comico e malinconico, con personaggi straordinari e una storia che affascina. Grandissimi Coen.
- Guardiani del destino, I (voto 7): Philip K. Dick in salsa soap incredibilmente funziona e non irrita. Divertimento e buone atmosfere.
- Habemus Papam (voto 7): con un Michel Piccoli spettacolare, un dolce ritratto di una persona fragile, tra ironia e commozione.
- Hanna (voto 7): visivamente affascinante, alterna momenti di grande cinema ad una storia che si fa man mano più scontata.
- Harry Potter e i doni della morte – Parte II (voto 7½): la conclusione riesce ad essere spettacolare senza strafare. Emozionante.
- Hereafter (voto 6½): Eastwood, formalmente straordinario, si perde nei meandri di tre storie che faticano ad amalgamarsi tra loro. Finale forzato.
- Idi di marzo, Le (voto 7): non attacca nessuno, non rivela cose celate, ma stilisticamente è ineccepibile.
- Immaturi (voto 5): lo spunto poteva essere simpatico, ma la realizzazione è moscia, con una sceneggiatura scarsa e interpreti quasi sempre poco partecipi.
- Immortals (voto 6-): idee potenzialmente buone non supportate da una giusta narrazione.
- Insidious (voto 7): coniugando gusto del passato con tecnica del presente, il risultato è vera tensione e puro intrattenimento.
- Jane Eyre (voto 6): piatto in tutto, dalla regia alle interpretazioni, dalla sceneggiatura alla realizzazione cinematografica. Solo per appassionati.
- Kick-Ass (voto 8): violento, ironico, strafottente. Cinema iperbolico e cinema per cinefili, con un cast divertente.
- Kung Fu Panda 2 (voto 7½): è pieno di emozioni, azione e ironia questo sequel che forse supera l’originale in quanto a struttura.
- Lanterna Verde (voto 5): una cornice spettacolare e buoni momenti action non salvano il film da una sceneggiatura atroce.
- Libera uscita (voto 5½): non il peggiore dei Farrelly, ma troppo lungo per poche trovate realmente divertenti.
- Limitless (voto 6½): più che la trama (quasi fantascientifica) appassionano la regia e la realizzazione, davvero eccellenti.
- London Boulevard (voto 5½): troppe idee, troppa confusione, troppi personaggi. Un inutile ingarbugliamento che non lo rende godibile.
- Machete (voto 7): folle, ha personaggi memorabili e un ritmo invidiabile. Un omaggio intelligente.
- Manuale d’amore 3 (voto 5): al di là dei soliti bravi interpreti, il film è vecchio sia in ciò che mostra che in come lo mostra.
- Matrimonio a Parigi (voto 4½): malgrado l’impegno di qualche attore, la comicità è ferma agli anni ’80. Ammiccamenti sessuali da pre-oratorio.
- Midnight in Paris (voto 7): l’ultimo Allen è solido e pieno di grazia. Un sincero racconto sul vivere difficile dell’oggi.
- Mosse vincenti (voto 7): una commedia semplice e discreta, amabile e divertente, che ti prende poco a poco.
- Mr. Beaver (voto 7): con un Gibson in stato di grazia, il film narra una vita in bilico in maniera dolce e delicata.
- Nessuno mi può giudicare (voto 7): una commedia fresca e divertente con attori in formissima e più di un buono spunto.
- Next Three Days, The (voto 4): il film è improponibile dal punto di vista della trama e dello sviluppo. Offensivo per l’intelligenza di chi lo guarda.
- Non lasciarmi (voto 7): freddo ma intenso, pone più di un buon interrogativo e i tre protagonisti sono eccellenti.
- Notte da leoni 2, Una (voto 5): scialba ripetizione del primo capitolo, diverte a tratti ma lasciando un profondo senso di vuoto.
- One Day (voto 6½): il film è freddo e non molto emozionante ma vive della bravura e del carisma dei due interpreti.
- Padre e lo straniero, Il (voto 4): un film terrificante, che cerca di mettere insieme sociale e thriller in un mix sconvolgente, con attori pessimi.
- Paranormal Activity 3 (voto 6½): ingrana solo nella seconda parte ma quando i protagonisti sono i bambini l’effetto è assicurato.
- Parto col folle (voto 6): non c’è particolare interesse in questa commedia banale se non fosse per la stralunata performance di Galifianakis.
- Paul (voto 5½): un film che non ha un senso compiuto e si rivela un’inutile sequela di parolacce con poche trovate intelligenti.
- Pelle che abito, La (voto 5): sconclusionato, poco interessante e per nulla coinvolgente.
- Perfetto gentiluomo, Un (voto 5/6): si salvano il cast e qualche buona battuta, ma il film manca di identità.
- Piranha (voto 6+): folle al punto giusto, tra scene evitabili e gratuite ad altre godibilissima ma di cattivissimo gusto.
- Pirati dei Caraibi: oltre i confini del mare (voto 5½): nulla di nuovo, nulla di spettacolare, e un Jack Sparrow ormai appannato.
- Poliziotto da Happy Hour, Un (voto 6-): malgrado l’efficace personaggio la trama è intricata, poco interessante e spesso annoia.
- Professione assassino (voto 6-): un B-movie roccioso come i suoi protagonisti e troppo serioso, che si salva per un paio di buoni momenti action.
- Qualunquemente (voto 5): Albanese fa un riassunto cinematografico dei suoi sketch già visti in tv. Un po’ di novità non sarebbe guastate.
- Rabbit Hole (voto 7): ottima interpretazione della Kidman e regia non prevaricante di Mitchell. Il film funziona e non è stucchevole.
- Rango (voto 7): un prodotto d’animazione sui generis, simpatico e spigliato con personaggi accattivanti e qualche lungaggine di troppo.
- Ragazzi stanno bene, I (voto 7): attori molto in forma, script brillante in altri punti ma piuttosto deludente sul finale.
- RED (voto 6/7): la trama è troppo semplice e superficiale per risultare credibile, ma il cast vale la visione.
- Rito, Il (voto 6): non sarà originale, ma c’è Hopkins e la regia di Hafstrom ha un buon occhio.
- Scream 4 (voto 6): tutto sommato divertente e al passo coi tempi, uno Scream 2.0 che non irrita.
- Segui il tuo cuore (voto 4½): Zac Efron ci mette l’impegno, ma la vicenda è risibile e il risultato estremamente stucchevole.
- Separazione, Una (voto 8): avvincente, con una sceneggiatura di ferro e mai un secondo di noia.
- Shelter (voto 5½): un film che si regge solo sulla performance della Moore, ma che diventa ben presto prevedibile e poco coinvolgente.
- Sherlock Holmes: gioco di ombre (voto 6/7): spettacolare e avvincente, forse anche troppo.
- Shock Labyrinth 3D (voto 6.5): dall’Oriente, un film visionario che incastra passato e presente con fascino. Qualche momento di stanca.
- Skyline (voto 3): tremendo dall’inizio alla fine, con risvolti di trama ridicoli, personaggi assenti e un finale da denuncia.
- Sono il numero 4 (voto 5): action per teenager, fotocopia di molti altri suoi simili e con protagonisti da copertina rosa.
- Sotto il vestito niente – L’ultima sfilata (voto 3): trash all’ennesima potenza, con scene da ricordare negli annali dell’orrido.
- Source Code (voto 7): concept intrigante, attore e regia strepitosi, qualche scelta evitabile sul finale.
- Stravagante mondo di Greenberg, Lo (voto 5): una storia poco incisiva e di difficile decifrazione, con un bravo Ben Stiller.
- Sucker Punch (voto 4½): insulso, fiacco e sconclusionato, che pecca soprattutto nella presunzione del regista.
- Super (voto 7): personaggi amabili, scene cult, per un film divertente e sornione che non aspira ad essere di più. Ma il forte messaggio passa.
- Super 8 (voto 8): un emozionante favola modernizzata a cui viene dato ancora il diritto del sogno ai bambini.
- Tamara Drewe (voto 5): la commedia parte bene, con ritmo e simpatia, ma si perde senza una direzione precisa e con un finale pessimo.
- Terraferma (voto 5): la regia c’è, la passione pure. Peccato manchi una storia decente e che la superficialità imperi.
- This Is England (voto 8½): un dramma potente e doloroso che inizia col botto per poi diventare più tradizionale.
- This Must Be The Place (voto 5): Sorrentino esagera con una regia ridondante per una storia intima che non ne aveva bisogno.
- Thor (voto 6+): protagonista penoso e trametta di bassa fattura, ma alcune sequenza sono buone e il tono è quello giusto.
- Transformers 3 (voto 5½): come al solito la trama è un pretesto e nessuno saprebbe riassumerla dopo aver visto il film. Restano i macchinoni.
- Tre Moschettieri, I (voto 4): neppure i cartoon per neonati hanno uno script così assurdo. L’azione latita, la noia impera.
- Tree of Life, The (voto 8): poetico, struggente, cinema di alto livello che richiede partecipazione e vuole metterci alla prova.
- Truffacuori, Il (voto 6½): la commedia non è nulla di che, ma si lascia guardare per la spensieratezza degli attori e per un paio di scene ben riuscite.
- The Twilight Saga: Breaking Dawn – Part 1 (voto 4): il peggiore della seria. Sciatteria visiva, narrativa, interpretativa.
- Unknown (voto 6): un thriller onesto ma nulla più, che non si fa ricordare per nulla. E Liam Neeson non è un action-star.
- Vacanze di Natale a Cortina (voto 6): un ritorno alle origini che non dispiace affatto.
- Vallanzasca (voto 6/7): Placido dirige con mano salda la storia di un criminale affascinante, con un gigantesco Kim Rossi Stuart.
- Vanishing on 7th Street (voto 5½): vale dal punto di vista registico/visivo ma non è sufficiente sotto quello narrativo.
- Versione di Barney, La (voto 5): la trasposizione perde per strada l’ironia e si salva in alcune parti solo per l’ottima interpretazione di Paul Giamatti.
- Warrior (voto 8½): emozionante, appassionante, coinvolgente, commovente, recitato alla perfezione.
- World Invasion: Battle Los Angeles (voto 5): patriottico fino alla nausea, rispetta ogni cliché possibile e offre poco divertimento.
- X-Men: l’inizio (voto 7½): divertente, mai noioso, serio e intelligente, con personaggi e attori tutti in gran forma.
- Yattaman (voto 7½): un gigantesco e folle film che sorprende con trovate geniali e battute esilaranti.
- Zack e Miri: Amore a primo sesso (voto 6): lo spunto è intrigante e i personaggi azzeccati, ma il finale è pallosissimo.