CINEMA 2012

Continuano i miei voti e i miei commenti ai film usciti, questa volta, dal 1° gennaio 2012 al 31 dicembre 2012. E’ possibile accedere direttamente alle recensioni cliccando sui link disponibili.

  1. 21 Jump Street (voto 7). Un gioioso e gagliardo buddy movie con più di un momento epico. Fresco.
  2. 40 carati (voto 7). La dimostrazione che anche il “poco” e il “già visto” possono ancora essere freschi e convincenti sullo schermo.
  3. 50 e 50 (voto 7). Sublime e divertente ritratto della “malattia”. Gordon-Levitt perfetto.
  4. 7 psicopatici (voto 8). Sceneggiatura tagliente, interpreti perfetti, divertimento assicurato.
  5. A Simple Life (voto 8). Di una dolcezza infinita, un pugno nello stomaco gentile, elegante, commovente. Da vedere.
  6. ACAB – All Cops Are Bastards (voto ). Cinema di genere italiano che riesce là dove molti hanno spesso fallito.
  7. Almanya – La mia famiglia va in Germania (voto 7). Raffinata e divertente commedia multietnica.
  8. Amazing Spider-Man, The (voto 6). A parte un ottimo cast (cattivo escluso), un film che non ha nulla di interessante da offrire.
  9. American Pie: ancora insieme (voto ). Un’operazione nostalgia che diverte spesso, e che non fa rimpiangere gli originali.
  10. Argo (voto 8). Ben Affleck al terzo film dimostra ancora una regia eccezionale, con tempi narrativi e tensione magistrali. Peccato sia lui il protagonista.
  11. Arte di vincere, L’ (voto ). Raramente capita di commuoversi per un film maschile e sportivo. Qui sì.
  12. Attack the Block (voto 7). Un felice “alien movie” visto dagli occhi degli adolescenti. Tra Spielberg ed Edgar Wright.
  13. Avengers, The (voto ). Azione spettacolare, sceneggiatura ironica e coinvolgente. La Marvel che ci piace.
  14. Battleship (voto ). Botti, azione, lampi di follia. Il cinema d’azione ci piace così.
  15. Bel Ami (voto 5). Pattinson non stona ma il film è noioso, piatto e scialbo su tutti i fronti.
  16. Benvenuti al nord (voto 6). La fotocopia del primo film non brilla per originalità ed è retta nuovamente sull’alchimia tra i protagonisti.
  17. Biancaneve (voto 7). L’ironia visiva di Tarsem e una sceneggiatura disneyana creano un bel mix.
  18. Biancaneve e il cacciatore (voto ). Noioso e con vistosi buchi di sceneggiatura, è soffocato dagli effetti speciali.
  19. Bicicletta verde, La (voto 7). La storia divertente ed emozionante di una bambina che chiede solamente di poter essere una bambina.
  20. Cammino per Santiago, Il (voto 6). Buoni sentimenti (troppi) ma un film leggero sulle relazioni umane.
  21. Candidato a sorpresa (voto 6). Buone interpretazioni, ma il film è innocuo e azzecca due battute su 90 minuti.
  22. Cavaliere Oscuro – Il ritorno, Il (voto 8). Qualche incongruenza qua e là viene mascherata dalla portentosità visiva di Nolan. Gran finale.
  23. Cena tra amici (voto 7-). Spunto godibile per una commedia briosa che si sfalda nel finale.
  24. Che cosa aspettarsi quando si aspetta (voto 4). Noiosa e prevedibile commedia al femminile che non offre alcun spunto ironico.
  25. Chiave di Sara, La (voto 7+). Le emozioni non mancano, il film è furbo ma colpisce allo stomaco.
  26. Chronicle (voto ). Una regia fantastica fa da cornice ad un film poco incisivo e poco credibile.
  27. Cogan – Killing Them Softly (voto 7). Non male le atmosfere di questo pulp cerebrale diretto con cognizione.
  28. Colpi di fulmine (voto 5). Due episodi: il primo (DeSica) poco divertente, il secondo (Lillo & Greg) più riuscito ma sempre già visto.
  29. Come non detto (voto ). Commedia carina e non di più, ancora troppo timida.
  30. Contraband (voto 6). Senza troppe pretese, un film cazzuto, secco e ben girato.
  31. Cosmopolis (voto 6). Indecifrabile, imperfetto, verboso e prolisso. Ma anche affascinante e misterioso.
  32. Dark Shadows (voto 5). Noioso e non del tutto riuscito, è il solito Burton con un pizzico di commedia in più. Trascurabile.
  33. Diario di una schiappa 3: vita da cani (voto 6). La stanchezza si fa sentire e il film è meno fresco dei precedenti.
  34. Dittatore, Il (voto ). Satira meno graffiante e trama elementare ma si ride spesso e di gusto.
  35. Double, The (voto 6). Più che cinema è tv, ma non ha molte presunzioni e passa via velocemente.
  36. E ora parliamo di Kevin (voto 8). Attori fantastici, una storia cruda e difficile, scena scene madri.
  37. Famiglia perfetta, Una (voto 6). Ben recitato, cinico e agrodolce. Purtroppo troppo lungo e tirato per la corda.
  38. Fredda luce del giorno, La (voto 4). Un action triste-triste, senza lo straccio di una trama e con interpreti marionetta.
  39. Furia dei titani, La (voto 4). Ridicolo e scontato, in questi film serve più follia.
  40. Hesher è stato qui (voto 6/7). Niente di nuovo ma il film antepone la testa al cuore e questo funziona.
  41. Ho cercato il tuo nome (voto 5). Piacerà a chi sa già in anticipo che il film piacerà. Niente di interessante.
  42. Hysteria (voto 7). Brillante e ben scritta, una commedia sopraffina dal classico humour inglese.
  43. Hobbit: Un Viaggio Inaspettato, Lo (voto 8). Peter Jackson sa quel che fa e, pur sapendo di deja-vu, il film non può che essere promosso.
  44. Hunger (voto 7). Tesissimo e recitato incredibilmente, un film difficile e spesso sconvolgente.
  45. Hunger Games (voto ). Una prima ora introspettiva e coinvolgente, ma quando inizia il gioco il marcio viene a galla.
  46. In Time (voto 4). Buona idea di partenza, ma il film inizia a sbandare già dai primi 5 minuti.
  47. Iron Lady, The (voto ). Oltre ad una straordinaria Streep, il film è confuso e poco incisivo.
  48. J. Edgar (voto ). Un biopic cesellato con cura ma con alcune cadute di stile.
  49. John Carter (voto 5). Troppo lungo e poco emozionante, vuole stare in troppe scarpe e finisce per scontentare tutti.
  50. Killer Joe (voto ). Un pulp divertentissimo ed estremo, con scene memorabili ed interpreti in stato di grazia.
  51. Knockout (voto 6):. Troppo parlato e poco picchiato, vive grazie al suo spettacolare cast maschile.
  52. Leggenda del cacciatore di vampiri, La (voto 5). Due ottime scene d’azione non bastano a sollevare le sorti di un film moscio.
  53. Madagascar 3 (voto ). Folle ed irresistibile, riconcilia col potere visivo dell’animazione.
  54. Magic Mike (voto 6). La trama non esiste, ma c’è energia, ironia e una buona visione d’insieme del regista Soderbergh.
  55. Margin Call (voto 7). Un film da camera, teatrale, dalla sceneggiatura incisiva e con attori tutti in parte.
  56. Marilyn (voto 7). Imitare Marilyn? Impossibile. Ma la Williams non sfigura, e tutti gli attori del film sono incredibili. Un film utile.
  57. Men In Black 3 (voto 6). C’è una trama, ed è già qualcosa, ma la stanchezza di idee e l’anacronismo del format si sentono.
  58. Mercenari 2, I (voto 6). Con la giusta dose di ironia e spettacolarità grezza, il film sa divertire.
  59. Mia vita è uno zoo, La (voto 6). Cameron Crowe stavolta si adagia sul Disney-movie pieno di stereotipi e pochi momenti realmente belli.
  60. Mission: Impossible – Protocollo fantasma (voto ). Azione pura, divertimento e scene spettacolari: tutto ciò che server per divertirsi.
  61. Molto forte incredibilmente vicino (voto 6-). Un film che non riesce ad andare oltre le scene madri troppo urlate. Grande Max Von Sydow.
  62. Moonrise Kingdom (voto 8). Di una tenerezza sconfinata, una storia d’amore tra adolescenti che affascina, commuove, diverte.
  63. Non avere paura del buio (voto 4/5). Siamo stanchi degli horror dalle trame fotocopia.
  64. Nudi e felici (voto 6). La commedia offre spunti gradevoli ed è ben interpretata. Ma non resterà negli annali.
  65. Ora Nera, L’ (voto 4). Noioso, mal scritto, il peggio di Hollywood traslato a Mosca.
  66. Padroni di casa (voto 6). Seppur irrisolto, il film va premiato per il coraggio e una scrittura intelligente.
  67. Paludi della morte, Le (voto 4). Noiosissimo polpettone senza capo né coda e soprattutto senza suspense.
  68. Paradiso amaro (voto ). Clooney perfetto tra dramma e commedia. Sceneggiatura adorabile.
  69. Paranormal Activity 4 (voto 5). Stavolta la storia cerca di proseguire e di rimediare nuovo materiale, ma è il primo passo falso della saga.
  70. Peggior Natale della mia vita, Il (voto 5). Il vero cinepanettone di quest’anno fa commedia slapstick molto bassa, ma è confezionato bene.
  71. Pescatore di sogni, Il (voto ). Parte bene poi si perde e nel finale diventa ridicolo. Ma molti dialoghi sono gustosi.
  72. Pietà (voto 7). Leone d’Oro a Venezia, un film straziante e doloroso ma non perfetto.
  73. Posti in piedi in paradiso (voto ). Verdone affresca in maniera efficace il mondo d’oggi ma si perde nel finale.
  74. Project X (voto 6). Scanzonato, irriverente. Una sana, anche se non originale, boccata di puro caos.
  75. Prometheus (voto 7). Ridley Scott torna al suo genere prediletto con un film divertente, potente, accattivante.
  76. Quell’idiota di nostro fratello (voto 7). Scanzonata commedia indie pazzerella e tenera.
  77. Quella casa nel bosco (voto 9). Divertente, innovativo, pieno di trovate stupefacenti. Non perfetto, ma godibilissimo!
  78. Ralph Spaccatutto (voto 7). Coloratissimo, divertente e moderno pur essendo vintage, azzecca tutti i personaggi e non annoia.
  79. Rosso e il blu, Il (voto 6). Purtroppo sbanda nel finale, ma per la prima parte risulta un onesto ritratto della società d’oggi.
  80. Spia non basta, Una (voto ). Interpreti fuori parte, sceneggiatura atroce, inguardabile.
  81. Quasi amici (voto ). Ammettiamone i pregi (divertente, ben recitato e scritto) ma anche la furbizia e la ruffianeria.
  82. Raven, The (voto 6). Patinato, senza verve, fa un dovere di intrattenimento più televisivo.
  83. Red Lights (voto 4). Storia che non si regge in piedi e cast sprecato per una grande delusione.
  84. Regola del silenzio, La (voto 6). Uno spy-thriller old style con un interprete fuori parte (Redford) e grandissimi attori sprecati di contorno.
  85. Ribelle – The Brave (voto 7). Non uno dei Pixar migliori, ma una favola che sa comunque sorprendere e divertire.
  86. Rock of Ages (voto ). Troppo lungo e mal scritto, si lascia godere solo per il grande e azzeccato cast.
  87. Ruby Sparks (voto 7). Il cinema indipendente regala un’altra perla di scrittura e delicatezza.
  88. Rum Diary, The (voto ). Depp non basta: il film è noioso, insulso, lungo e sgangherato.
  89. Sfiorati, Gli (voto 5). Qui di sfiorato c’è solo il pubblico, che vede una storia confusa e che non sa cosa vuol dire.
  90. Shame (voto ). Interpretazioni grandiose per un viaggio nell’animo umano intrigante, con qualche sbavatura.
  91. Shark 3D (voto 4). Ha due colpe tremende: è troppo parlato e troppo poco trash.
  92. Skyfall (voto ). Un film secco, senza sbavature, appassionante e visivamente bellissimo.
  93. Take Me Home Tonight (voto ). Sciatto, poco divertente, con interpreti fastidiosi.
  94. Talpa, La (voto ). Regia ed interpretazioni strepitose, uno spy drama accattivante e per nulla semplice.
  95. Ted (voto 6). Adorabile ma imperfetto, si butta via nel finale dove diventa incredibilmente noioso e prevedibilmente hollywoodiano.
  96. The Bourne Legacy (voto 5). Noioso e girato male, sta alla larga dal divertimento, è troppo lungo e stanca.
  97. The Grey (voto 7). Solo Liam Neeson poteva incarnare l’eroe solitario che sfida Natura e Morte in questo film dalla regia molto abile.
  98. The Twilight Saga: Breaking Dawn – parte 2 (voto 4). La saga si chiude nel peggiore dei modi, con un film incredibilmente brutto anche per colpa del materiale d’origine.
  99. To Rome With Love (voto 4/5). Episodi tutti brutti, senza nulla da dire, per uno dei peggiori Allen mai visti.
  100. Total Recall (voto ). Un action serioso e poco originale, dove le donne sono più in parte del protagonista Colin Farrell.
  101. Tre uomini e una pecora (voto 7). Goliardia ed interpreti scatenati per una commedia semplice, già vista ma godibile e fresca.
  102. Tutti i santi giorni (voto 8). Virzì dipinge l’Italia vera, quella che ci prova e comunque non ci riesce. Niente sogni americani, ma tanto sentimento.
  103. Tutto tutto niente niente (voto 4). Noia, noia e noia. Albanese si spinge troppo oltre e mette a dura prova i nervi dello spettatore.
  104. Venuto al mondo (voto 3). Un polpettone infinito, a cui non si crede per un secondo, troppo sopra le righe. Peccato per la Cruz sempre brava.
  105. Vita di Pi (voto 7). Ang Lee non preme a fondo sul pedale dell’emozionalità e rimane freddo con un film che esalta solo visivamente.
  106. War Horse (voto 7). Epica e buonista, la classica epopea spielberghiana forte, tenace e piena di sentimento.
  107. Woody (voto 7). Più che un documentario, un grande ripasso della carriera alleniana. Utile.