Marzo 10th, 2010GENITORI E FIGLI: AGITARE BENE PRIMA DELL’USO
(Italia, 2010) di Giovanni Veronesi, con Michele Placido, Margherita Buy, Chiara Passarelli, Andrea Fachinetti, Emanuele Propizio, Matteo Amata, Silvio Orlando, Luciana Littizzetto, Max Tortora, Elena Sofia Ricci, Piera Degli Esposti
Il voto di Paolino è… 6/7
Alberto (Michele Placido) è professore di lettere in un liceo romano. A casa ha una moglie (Margherita Buy) e un figlio ventenne aspirante attore e modello (Andrea Fachinetti) che vuole partecipare al Grande Fratello. Dopo l’ennesimo litigio in casa, il prof assegna ai suoi alunni in classe un compito dal titolo “Genitori e figli”, nel quale esorta i ragazzi a raccontare le loro esperienze familiari. Passiamo così a seguire la storia di Nina (Chiara Passarelli), ragazza figlia di due genitori in procinto di separazione (Luciana Littizzetto e Silvio Orlando) e alle prese con la sua prima cotta (per Emanuele Propizio) e con un fratellino minore in vena di razzismo (Matteo Amata).
Sorprende piacevolmente il ritorno al cinema di Giovanni Veronesi dopo il pessimo Italians: meno pretese sociologiche e più sentimento, attori adulti finalmente “relegati” sullo sfondo a favore di quelli più giovani. Passi il titolo osceno, passi il continuo rischio di cadere nella macchietta (le nonne spint, qui è Piera Degli Esposti, sono sempre divertenti ma stanno anche cominciando a diventare un po’ troppe…), passi il trattamento non proprio originale dei rapporti tra adulti e progenie: Genitori e figli almeno è accettabile e non ricattatorio. Qualche caduta di stile (i litigi tra Placido e l’aspirante gieffino sono troppo urlati) o semplicioneria (il cameo di Gianna Nannini) fanno da contraltare a momenti più riusciti: su tutti i battibecchi Orlando/Littizzetto compresa la divertente scena sulla panchina in cui cercano di convincere il figlioletto a non essere più razzista. Inoltre l’inedita struttura non ad episodi quanto a matrioska funziona parecchio.
Il film di Veronesi, a differenza di quelli di Moccia, ha il merito di calare gli adolescenti di oggi in una realtà più veritiera: aule scolastiche di due metri per due che cadono a pezzi, famiglie allo sbando, la questione della coesistenza con ragazzi extracomunitari. Lo fa con leggerezza, più di qualche banalità e il solito, ottimista spirito toscanaccio che da sempre contraddistingue i lavori veronesiani. Niente di esaltante, soprattutto quando dimostra di non conoscere i veri linguaggi dei giovani d’oggi, ma si lascia guardare volentieri.
Piccoli ruoli anche per una sboccatissima Elena Sofia Ricci e per il simpatico Max Tortora nei panni degli amanti di Orlando e Littizzetto. Ed esilarante comparsata “mascherata” per Sergio Rubini. Tremendo il poster con il mega-iPhone e le scritte stile giovanilistiporaccio.
Segue il trailer.







