L’avevo auspicato e così è stato: The Hurt Locker esce nettamente vincitore dagli Oscar 2010 con ben 6 statuette, alcune delle quali importantissime: miglior film, miglior regia e miglior sceneggiatura. Su quest’ultimo premio mi sento di poter essere scettico (avrei dato il contentino a Tarantino e i suoi Bastardi) ma gli altri due sono meritatissimi. Diventa così il film di minor successo al box-office nella Storia ad aver vinto il premio maggiore, oltre ad essere il primo per cui è stata premiata una donna come regista. Altre tre statuette al film della Bigelow sono arrivate per il montaggio (sacrosanto!), il montaggio del suono e il mixing.
Per Avatar erano già troppe tutte quelle nomination, tramutatesi in tre statuette tecniche in ogni caso molto meritate: effetti speciali, scenografia (digitale, aggiungerei io) e fotografia (perchè se ogni anno almeno uno non ritira un premio gridando “Viva l’Italia!” l’Academy si intristisce).
Per gli attori la questione è tragica: se Jeff Bridges pare abbia davvero impressionato tutti con Crazy Heart - che in Italia è uscito lo scorso weekend in 10 misere copie – la vittoria di Sandra Bullock per The Blind Side è una di quelle per cui l’Academy si pentirà amaramente negli anni a venire (stile Cuba Gooding jr.)
Tra i non protagonisti vittoria per Christoph Waltz (Bastardi senza gloria) che ha vinto tutto il vincibile, e Mo’nique, una nera grassona per cui vale il discorso fatto per la Bullock, con la differenza che mentre la Bullock continuerà bene o male a lavorare, questa sconosciuta ha iniziato e finito qui la sua carriera, tipo Jennifer Hudson con Dreamgirls.
Felicissimo per il premio alla colonna sonora di Up firmata Michael Giacchino (che è il compositore di fiducia di J.J. Abrams, sono sue anche le musiche di Lost). Premi di contorno a Star Trek (make-up) e The Young Victoria (costumi, da noi uscirà direttamente in dvd a breve).
In definitiva, era dalla mattina seguente al trionfo del Ritorno del Re che non ero così soddisfatto dalle scelte dell’Academy. Ciò vuol dire che dovrò aspettare ancora parecchi anni prima di svegliarmi di nuovo contento. Pazienza. Per il momento non posso che consigliarvi di recuperare The Hurt Locker, che Paolino vostro aveva elogiato nel lontano 13 ottobre 2008.
Nel 1995 il cinema d’animazione fu sconvolto dall’arrivo nelle sale di Toy Story, primo film interamente realizzato in computer graphic. Quindici anni dopo quel ricordo pare preistorico, ed è forse per quello che la Pixar ha deciso di far rivivere Buzz Lightyear e Woody in un terzo episodio (in 3D) che si candida ad essere spassosissimo! Non solo: nelle settimane precedenti saranno ridistribuiti i primi due capitoli della trilogia rimasterizzati in tre dimensioni (in Italia il 30 aprile e il 7 maggio), mentre Toy Story 3 sarà in sala – incredibilmente – il 7 luglio!
Dico incredibilmente perchè finalmente anche la Disney si è decisa a tentare la carta della distribuzione estiva dei suoi prodotti di punta, quando gli anni scorsi relegava all’autunno titoli che in tutto il mondo uscivano tra maggio e giugno (Wall•E e Up, per dirne due…) Speriamo che il pubblico risponda a dovere. Di seguito il terzo full trailer del film, con momenti strepitosi (Barbie e Ken sono da urlo!)
Dopo le tristi vicende che l’hanno riguardato negli ultimi mesi, c’è molta attesa per il lavoro che Roman Polanski stava ultimando quando è stato arrestato per l’ormai famoso stupro risalente a secoli fa. Malgrado tutto comunque il film è pronto, sbarcherà in concorso tra pochi giorni al Festival di Berlino e ad aprile uscirà sugli schermi italiani con il titolo L’uomo nell’ombra. Il thriller riguarda un ghost writer (Ewan McGregor) ingaggiato dal Primo Ministro inglese (Pierce Brosnan) per redigere in sua vece un’autobiografia. Durante la stesura del testo però lo scrittore viene a conoscenza di particolari scottanti e di segreti di stato, e sarà costretto a scegliere se restare fedele all’uomo che l’ha ingaggiato o se far conoscere a tutti la verità mettendo a rischio la propria vita. Completano il cast Kim Cattrall (stile “mo’ ve faccio vede’ che esisto pure se non faccio sex & the city”), Olivia Williams, Jim Belushi (!!!), Tom Wilkinson e Timothy Hutton.
Le prime immagini paiono estremamente convincenti.
Innanzitutto, evito di riportarvi l’infinito elenco di candidature, per il quale vi rimando a questa pagina di Imdb.Un commento però lo faccio volentieri.
Innanzitutto noterete che sono ben dieci i lavori candidati all’Oscar per il miglior film quest’anno, merito della reintegrazione di una regola che era caduta in disuso da secoli. Bello (o triste?) quindi vedere nominati anche titoli che non hanno alcuna speranza di vincere come A Serious Man dei Coen, Up della Pixar o District 9. Personalmente farei i salti di gioia se vincesse The Hurt Locker, film che Italia uscì nell’ottobre del 2008 in assoluta anteprima mondiale dopo la presentazione a Venezia e che fu totalmente snobbato dal pubblico (ma non da me, vi rimando alla mia recensione). Ovviamente dopo la valanga di candidature (9, a pari merito con Avatar) sono sicuro tornerà nelle sale anche se è già disponibile in DVD da parecchi mesi.
Se vincesse il film di James Cameron sarebbe la sconfitta del Cinema. La sconfitta dei meriti artistici contro le logiche di mercato. Ho evitato di parlarvi dei Golden Globes proprio perchè sono stati una pagliacciata in questo senso (premiati Avatar come film drammatico e Una notte da leoni come miglior commedia…) Come sarebbe anche solo pensabile dare il maggior riconoscimento ad un film che non è neppure stato candidato (Dio sia lodato!) per la sceneggiatura, che di un film è la colonna vertebrale? Il problema è che la stessa cosa era accaduta con Titanic, e sappiamo com’è andata a finire… Terzo incomodo (chi lo avrebbe mai detto fino a pochi mesi fa?) è nientemeno che Mr. Quentin Tarantino, con le sue 8 candidature per Bastardi senza gloria, mentre attenzione a Tra le nuvole(6 nomination) che potrebbe riservare sorprese.
Sul fronte regia Cameron ha più chance per il suo straordinario lavoro tecnico. Come attore protagonista è lotta tra il Jeff Bridges dell’indipendente Crazy Heart e il George Clooney di Tra le nuvole. Mentre per il reparto femminile è quasi certo si consumerà la tragedia: Sandra Bullock vincerà l’Oscar per la sua drammatica interpretazione nel mega-successo The Blind Side. Sandra Bullock! Presente no? Quella isterica e miracolata delle commediole sentimentali! Pazzesco… A questo punto tifiamo tutti per l’unica che potrebbe scipparle la statuetta, l’esordiente Carey Mulligan di An Education (nelle sale italiane da questo week-end). Il premio per il miglior non protagonista è già assegnato al 100% a Christoph Waltz (Bastardi senza gloria) mentre è lotta per la non protagonista. Sono ansioso di sapere a chi andrà la statuetta per la sceneggiatura originale: non ho visto The Messenger (che pare sorprendente e ha fottuto il posto a 500 giorni insieme) ma gli altri candidati (Hurt Locker – Serious Man – Bastardi – Up) sono tutti di altissimo livello.
Certi sono gli Oscar ad Up come miglior film d’animazione e – forse – a Il nastro bianco per il film straniero. Piuttosto scandalosa la nomination per le mediocri musiche di Avatar firmate James Horner mentre l’Academy non ha dimenticato Parnassus insignito di due nomination tecniche (scenografie e costumi, stesso dicasi per Nine). Infine, i giornali strombazzeranno la presenza tra le nomination di ben quattro italiani: ma se Mauro Fiore (direttore della fotografia di Avatar) e Alessandro Camon (sceneggiatore di The Messenger) sono da considerare nostri compatrioti giusto per nascita visto che hanno avuto da subito la lungimiranza di fuggire all’estero per fare il lavoro dei loro sogni e non hanno mai messo mano a nessun prodotto nostrano, i miei più vivi complimenti al reparto marketing de Il divo di Paolo Sorrentino che è riuscito nell’impresa di far candidare Aldo Signoretti e Vittorio Sodano per il make-up del film. Non hanno possibilità (si battono con Star Trek) ma è una bella soddisfazione.
Se avrò voglia farò i miei pronostici per portare sfiga a qualcuno (l’anno scorso ne ho beccato più o meno mezzo), ma la grande mole di film che in Italia non sono ancora usciti credo me lo impedirà. Di sicuro la notte degli Oscar (7 marzo) sarà imperdibile per un solo motivo: i suoi due conduttori! Steve Martin e Alec Baldwin, due che potranno dare soddisfazioni!
Morirò chiedendomi come mai Nicolas Cage abbia tutto questo successo. Ancora oggi, con le sue capigliature sconcertanti e le sue espressioni dilazionate col contagocce, è richiestissimo dall’industria hollywoodiana ed è quasi sempre foriero di discreti successi. Poco meno di trent’anni di carriera e già più di 60 film alle spalle, con una media clamorosa nelle ultime stagioni: nel 2009 l’abbiamo visto sugli schermi in Segnali dal futuro, G-Force (come voce originale), Il cattivo tenente e Astroboy (sempre come voce). A giorni ci toccherà in Bangkok Dangerous, e poi a ruota in Kick-Ass, Season of the Witch e L’apprendista stregone. Insomma, Nicolas Cage è dappertutto. Lo hanno pensato anche gli ideatori del sitoNic Cage as Everyone, dove il nostro eroe impersonifica letteralmente chiunque! Sono centinaia le “foto di scena” in cui compare, ma ho raccolto per voi alcune di quelle che mi sono piaciute di più… Le altre potete visionarle sul sito, giornalmente aggiornato!
Personalmente mi fa morire nei panni di Willy Wonka, è perfetto come Gandalf, ed è clamoroso novello Zac Efron e nei stretti panni di Miranda Presley. E lo hanno anche trasformato nel mio idolo Sarah Palin!!
Ne stanno parlando in tanti in questo periodo. Avatar arriverà nelle sale italiane tra poche ore, e il mondo intero ormai sa cosa aspettarsi: uno spettacolo visivo ad altissimi livelli ma una storia, forse, non così originale. Soprattutto pare che le somiglianze con un altro film siano a dir poco clamorose: parlo del cartoon Disney Pocahontas, che ha pressochè lo stesso plot. Qualcuno si è preso la briga di dimostrarlo con un trailer… particolare! Vedere qui sotto!
Com’è consuetudine, un bilancio di fine anno non si nega a nessuno. E se lo può fare il Time, lo può fare pure Paolino’s Life. Quindi ecco i miei TOP e i miei FLOP al cinema del 2009 appena trascorso:
I TOP DEL 2009
UP (recensione): fa ridere, fa piangere, fa divertire, fa pensare e fa star bene. Indispensabile
A SERIOUS MAN (recensione): i Coen si liberano di ogni abbellimento e colpiscono. Per pochi eletti.
I LOVE RADIO ROCK (recensione): una commedia che parla di vita, gioiosa e scanzonata. Fenomenale.
GRAN TORINO (recensione): Eastwood ritrae sé stesso in un dipinto disperato e glorioso. Cinema d’altri tempi.
MILK (recensione): il miracolo di ritrarre Harvey Milk in un biopic tutt’altro che elogiativo. Essenziale.
LE SORPRESE DEL 2009
500 GIORNI INSIEME (recensione): scoppiettante e pieno di ritmo, pur partendo da una storia comune. Ottimista.
DRAG ME TO HELL (recensione): paura e risate, un mix senza fiato per Sam Raimi. Liberatorio.
UNA NOTTE DA LEONI (recensione): una commedia zozza e rozza ma per adulti consapevoli. Doveroso.
CADO DALLE NUBI (recensione): partendo dai più bassi presupposti, Zalone ha fatto centro. Speranzoso.
THE STRANGERS (recensione): un horror che crea vera suspense e inchioda alla poltrona. Spaventoso.
I TONFI DEL 2009
DRAGONBALL: EVOLUTION (recensione): come buttare alle ortiche un potenziale franchise di successo.
ITALIANS (recensione): un continuo spot, uno specchietto per le allodole costruito a tavolino.
TRANSFORMERS: LA VENDETTA DEL CADUTO (recensione): effetti speciali senza anima, azione senza storia.
LE OCCASIONI SPRECATE DEL 2009
AUSTRALIA (recensione): dal genio di Luhrmann era lecito aspettarsi ben altro. Alcune scene qua e là però colpiscono.
NEMICO PUBBLICO (recensione): dopo una serie di capolavori Mann sbaglia un film, perdendosi e non trovando la strada giusta.
MOTEL WOODSTOCK (recensione): poteva essere più scoppiettante e colorato, ma la scelta è stata quella di tenerlo sottotono.
PREMIO “DATEMI UNA MOLOTOV” 2009
IAGO (recensione): il film più supponente, insolente e presuntuoso dell’anno. In miniera, dal primo all’ultimo.
L’INVISIBILE DEL 2009
APPALOOSA: un western che riesce ad infilarsi nella tradizione sperimentando nuovi temi.
IL SOTTOVALUTATO DEL 2009
ROCKNROLLA (recensione): demenziale e adrenalinico, il Guy Ritchie che preferiamo libero da ogni orpello.
IL SOPRAVVALUTATO DEL 2009
WATCHMEN (recensione): i fan più scatenati gridano al capolavoro, la gente comune sbadiglia e pensa al letto.
Vi confesso caldamente che se c’è un film di cui non sentivo affatto il bisogno è questo. Ma so che per molti di voi non è così quindi eccovi le prime immagini del secondo capitolo del franchise di Iron Man. I villain sono Mickey Rourke e Scarlett Johansson, confermata Gwyneth Paltrow nel ruolo di Pepper mentre cambio di attore per l’amico (nonché War Machine) James Rhodes, che passa dal Terrence Howard del primo capitolo al Don Cheadle di stavolta.
Uscita italiana: 30 aprile. Una settimana prima che negli Usa, se la volete sapere tutta!
Ammetto di aver candidamente snobbato il trailer del nuovo film dei fratelli Coen fino a quando, per forza di cose, non mi si è proposto davanti su grande schermo. Risultato? Uno dei trailer più folli che io abbia mai visto, pazzo quasi fino ad irritare lo spettatore. Rischia seriamente di mandarvi fuori di testa nei suoi 90 secondi di durata. Da vedere a tutto volume.
A Serious Man uscirà nel nostro paese il 4 dicembre e racconta di un professore di fisica che nel 1967 si ritrova a dover fare i conti con una moglie che vuole il divorzio, un fratello che dorme sul suo divano, un figlio ribelle e una figlia che vuole rifarsi il naso. Cercherà così consiglio da tre diversi rabbini.
Un cast di perfetti sconosciuti, un budget irrisorio per due che hanno da poco vinto l’Oscar (7 milioni di dollari) e un film che non vediamo l’ora di vedere.
Non so perchè, ma fin da quando è entrato in produzione questo progetto epico/fantasy/action mi ha attirato molto. Sarà che ho sempre trovato affascinante la mitologia, o che il cast che è andato a formarsi col tempo, e che vi illustro più in basso, è davvero interessante. In ogni caso Scontro tra Titani è una reinterpretazione di un film del 1981 con Laurence Olivier e Ursula Andress ad opera stavolta di Louis Leterrier (L’incredibile Hulk). Nel film Perseo (il neo-divo Sam Worthington di Terminator: Salvation e Avatar), nato dio ma cresciuto uomo, perde la propria famiglia per mano del dio degli inferi Ade (Ralph Fiennes!! e già qua acquolina a non finire!). Decide così di unire le proprie forze a quelle di Zeus (Liam Neeson) per sconfiggere la divinità che gli ha tolto le persone che amava. E via a combattimenti con demoni, mostri, creature di ogni sorta, meduse e chi più ne ha…
Oltre ai tre attori sopracitati, da sottolineare la presenza nel cast di Danny Huston (X-Men: Wolverine) nei panni di Poseidone e di Gemma Arterton in quelli della gnocca. Il teaser trailer appena uscito è un minuto di pura visionarietà alla 300 sottolineata da una colonna sonora molto rock. Funzionerà?
Uscita americana l’ultima settimana di marzo, da noi 7 giorni dopo.