Haywire (Usa, 2011) di Steven Soderbergh, con Gina Carano, Michael Angarano, Michael Fassbender, Michael Douglas, Bill Paxton, Ewan McGregor, Antonio Banderas, Channig Tatum

Il voto di Paolino è… 6

Mallory Kane (Gina Carano) è una mercenaria. Lavora per un’agenzia privata che viene spesso usata dal governo per le operazioni più complicate, ed è un’arma pericolosissima. Ma come per tutte le spie, arriva il momento in cui la sua vita diventa ingombrante. Incastrata per un omicidio che non ha commesso e scampata a quello che doveva essere il suo assassino, Mallory si dà alla fuga, promettendo vendetta.

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febbraio 22nd, 2012WAR HORSE / recensione

War Horse (Usa, 2011) di Steven Spielberg, con Jeremy Irvine, Emily Watson, Peter Mullan, David Thewlis, Niels Arestrup, Tom Hiddleston, Benedict Cumberbatch, Toby Kebbell

Il voto di Paolino è… 7

La storia è quella di Joey, un giovane puledro che viene separato dalla madre e venduto in un mercato inglese dove, per sfida nei confronti in un avido mercante locale, viene acquistato ad un prezzo molto alto da Ted, un burbero agricoltore col gomito spesso alzato. Joey dovrebbe servire per arare il piccolo appezzamento di terreno della famiglia di Ted, e sarà il suo giovane figlio Albert (Jeremy Irvine) ad addestrarlo. Fino a quando la Prima Guerra busserà alle porte dell’Inghilterra, e Ted sarà costretto a vendere Joey all’esercito. Ma Albert non perderà mai la speranza di ritrovare il cavallo che è anche il suo migliore amico.

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febbraio 19th, 2012PARADISO AMARO / recensione

The Descendants (Usa, 2011) di Alexander Payne, con George Clooney, Shailene Woodley, Amara Miller, Nick Krause, Beau Bridges, Robert Forster, Judy Greer

Il voto di Paolino è… 7½

La famiglia King non è propriamente unita. Il padre Matt (George Clooney) è molto spesso assente, e si può dire conosca a malapena le due figlie, mentre il rapporto con la moglie è ormai degradato. Proprio quando la consorte, in seguito ad un brutto incidente sul mare, finisce in stato vegetativo, Matt è costretto a tornare alle Hawaii dove la famiglia vive per prendere in mano le redini della situazione. L’uomo, nel bel mezzo di una trattativa commerciale per vendere un terreno appartenente al suo parentado da 150 anni, viene anche a scoprire segreti che non conosceva sulla sua sfortunata consorte.

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A Few Best Men (Australia/UK, 2011) di Stephan Elliott, con Xavier Samuel, Rebel Wilson, Olivia Newton-John, Kris Marshall, Kevin Bishop, Laura Brent

Il voto di Paolino è… 7

David è inglese (Xavier Samuel, lanciato da Twilight: Eclipse), Mia è australiana (Laura Brent): si conoscono e innamorano in vacanza e decidono di sposarsi. David, a corto di parenti, invita perciò nella maestosa magione della ricchissima famiglia di lei, in Australia, i suoi pochi, sgangherati amici. Sbarcati in Oceania, i tre “best men” di David daranno vita ad una serie di sciagure che travolgeranno gli sposi, gli invitati, e ciò che di più caro al mondo ha il padre di Mia: una pregiatissima pecora di nome Ramsy.

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febbraio 8th, 2012HUGO CABRET / recensione

Hugo (Usa, 2011) di Martin Scorsese, con Asa Butterfield, Ben Kingsley, Sacha Baron Cohen, Chloe Moretz, Ray Winstone, Emily Mortimer, Christopher Lee, Helen McCrory, Michael Stuhlbarg, Frances De la Tour, Richard Griffiths, Jude Law

Il voto di Paolino è… 8

Il piccolo Hugo Cabret (Asa Butterfield) vive da orfano nella stazione parigina di Montparnasse riparando i giganteschi orologi che la popolano. La passione che il padre, morto in un incendio (piccola partecipazione di Jude Law) gli trasmise è proprio quella per la cura e la riparazione degli oggetti: soprattutto di un automa, un uomo meccanico recuperato dagli scantinati di un museo, che padre e figlio erano incapaci di far funzionare. Per tentare di dargli vita, Hugo ruba oggetti e attrezzi ad un piccolo chiosco di giocattoli della stazione, ma un giorno il proprietario, il signor George (Ben Kingsley) acciuffa il birbantello e lo deruba del prezioso taccuino senza il quale il bambino non potrà continuare i suoi lavori di riparazione dell’automa. Hugo farà di tutto pur di riavere quel prezioso taccuino, facendo una scoperta sensazionale.

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The Girl with the Dragon Tattoo (Usa/UK/Svezia/Germania, 2011) di David Fincher, con Daniel Craig, Rooney Mara, Christopher Plummer, Stellan Skarsgaard, Steven Berkoff, Robin Wright, Joely Richardson, Joel Kinnaman

Il voto di Paolino è… 7

Mikael Blomkvist (Daniel Craig), giornalista svedese noto per i suoi determinati e pericolosi reportage, viene condannato per diffamazione da parte di un noto imprenditore. Affranto al pensiero delle spese di risarcimento che dovrà affrontare, Mikael viene contattato da Henrik Vanger, potente magnate che da quarant’anni cerca di scoprire la verità sulla sparizione della giovane nipote Harriett. Mikael lascia Stoccolma e si trasferisce così nella tenuta di Henrik, circondato da tutta la misteriosa famiglia Vanger. Per le indagini, Blomkvist decide di avvalersi dell’aiuto dell’agente investigativo Lisbeth Salander (Rooney Mara), una ragazza con un difficile passato alle spalle, dai modi scontrosi ma geniale e dalle mille capacità intuitive.

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Hesher (Usa, 2011) di Spencer Susser, con Joseph Gordon-Levitt, Natalie Portman, Rainn Wilson, Piper Laurie, Devin Brochu

Il voto di Paolino è… 7

In sala da venerdì 3 febbraio

T.J. è un ragazzino rimasto orfano di madre da pochi mesi. A casa sua ora il padre (Rainn Wilson), incapace di reagire, è caduto in depressione e spetta alla nonna cercare di accudire i due maschi di casa. Nella vita di T.J. incappa Hesher (Joseph Gordon-Levitt), un ventenne capellone, perennemente a torso nudo, volgare e tatuato, che si stabilisce a casa sua, senza una spiegazione. Per T.J. diventerà una sorta di strambo fratello maggiore.

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Mission: Impossible – Ghost Protocol (Usa/Emirati Arabi, 2011) di Brad Bird, con Tom Cruise, Jeremy Renner, Paula Patton, Simon Pegg, Tom Wilkinson, Michael Nyqvist, Anil Kapoor, Josh Holloway

Il voto di Paolino è… 7½

L’agente dell’IMF Ethan Hunt (Tom Cruise) è rinchiuso in un carcere sovietico, dal quale viene fatto uscire in modo piuttosto rocambolesco da un team formato dai colleghi Benji Dunn (Simon Pegg) e Jane Carter (Paula Patton). La sua nuova missione è quella di recuperare dei codici di lancio nucleare presenti al Cremlino: ma qualcuno lo ha anticipato. Un’esplosione tremenda coinvolge la Piazza Rossa e la colpa ricade proprio sull’IMF, che viene subito disconosciuto dal Governo degli Stati Uniti. Attivato il “protocollo fantasma”, Ethan e soci si trovano da soli a dover sventare la possibilità sempre più concreta di una guerra mondiale nucleare.

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Melissa McCarthy candidata come non protagonista per Le amiche della sposa.

Jonah Hill candidato come non protagonista per L’arte di vincere.

Woody Allen candidato come miglior regista per Midnight in Paris.

Michael Fassbender, Nicolas Winding Refn (vincitore della Palma a Cannes come miglior regista) e il suo Drive completamente snobbati.

Basterebbero questi pochi esempi per farvi capire come spesso, per agguantare o perdere una nomination, sia decisivo il successo o l’insuccesso di un film al botteghino. Allen, la cui nomination per la sceneggiatura originale può anche essere accettata, come regista non è mai stato nulla di che. Il rivoluzionario Refn doveva essere almeno nella cinquina.

Nove i titoli candidati a “Miglior film”. Scopriteli qui insieme a tutte le altre nomination.

Segnalo la candidatura come miglior attore dello sconosciuto Demian Bichir (l’Esteban Reyes di Weeds) per A Better Life di Chris Weitz, qualche riconoscimento a La talpa (Gary Oldman alla sua prima nomination della carriera, più colonna sonora e sceneggiatura) che dai Golden Globes era stato dimenticato, ben 10 nomination per The Artist che potrebbe rivelarsi il vero outsider dell’anno assieme a Paradiso amaro (5 candidature) e 11 per Hugo Cabret di Scorsese, mentre Eastwood viene completamente snobbato per il suo J. Edgar e David Fincher riceve un paio di contentini per il suo remake di Uomini che odiano le donne. L’arte di vincere arriva ad un totale di 6 nomine (il film sportivo in USA tira sempre) alla pari con War Horse di Spielberg, mentre The Help si ferma a quota 4.

The Tree of Life e Terrence Malick agguantano tre nomination. Grazie a Dio la Pixar quest’anno non ha la nomination per il suo film d’animazione (Cars 2) ma a sorpresa manca anche lo spielberghiano Tintin (che pochi giorni fa ha invece vinto proprio come miglior cartoon ai Golden Globes: tanto per dire…)

Infine fa sorridere, ma per la “Miglior canzone” sono candidati solo due film: I Muppet e Rio.

A presto per i miei inutili pronostici.

gennaio 20th, 2012L’ORA NERA / recensione

The Darkest Hour (Usa/Russia, 2011) di Chris Gorak, con Emile Hirsch, Olivia Thirlby, Max Minghella, Rachael Taylor, Joel Kinnaman, Veronika Ozerova

Il voto di Paolino è… 4

Due giovani americani volano a Mosca per vendere ai russi un’applicazione per smartphone di loro creazione. Arrivati sul posto scoprono però che un collega svedese (Joel Kinnaman, The Killing) ha fregato loro l’idea e li ha preceduti. Consolandosi la sera stessa al bancone di un bar, vengono sorpresi, come tutta la popolazione, da un attacco di misteriose e invisibili creature che disintegrano in un baleno ogni essere umano. Sean, Ben e i pochi sopravvissuti devono trovare un modo per scampare alla morte.

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