Dicembre 30th, 2009Qualche conto non mi torna…

00207470_bIeri l’AIART (Associazione cattolica dei telespettatori televisivi, che già è uno scandalo che esista), dopo aver tuonato qualche giorno fa auspicando il ritiro dalle reti degli spot di Natale a Beverly Hills, se l’è presa con il rituale Oroscopo di fine anno di Paolo Fox che Raidue manda in onda nel periodo delle feste ormai da più o meno una decade. E l’ha fatto esponendo questa motivazione:

«È inopportuno che il servizio pubblico dedichi trasmissioni agli oroscopi. Il rischio è che si sfrutti la superstizione, la credulità o la paura, in particolare delle categorie di utenti psicologicamente più vulnerabili.»

Hmm… Frase interessante… Quindi sarebbe solo l’astrologia a sfruttare gente psicologicamente vulnerabile con superstizioni, credulità e paura giusto? Lungi da me difendere gli astrologi, ma non so… è come se qualcosa non mi tornasse… Non so… Boh…

Aridatece er Moige!!!

Da La Repubblica on-line di oggi…

madyinitaly

Settembre 4th, 2009Immanuel docet

In pochi di voi sanno, cari i miei ignorantelli, che il sommo Immanuel Casto qualche anno fa ha pubblicato on-line anche un vero e proprio pamphlet dall’inequivocabile titolo “Divarication”, reperibile sul suo sito ufficiale. Poco meno di 30 pagine in qui il Casto Divo si racconta in ogni senso, con tanto di poesia/prefazione firmata Checilia Principessa Venusiana. Vi propongo oggi degli stralci degni della vostra attenzione. Direi che meritano un bel vietato ai minori!

Molti mi chiedono se faccio le cose che canto. Certo che le faccio. Forse esagero un po’, come nel Coraggio dell’Analità, quando parlo di 20 in una sera. Questo è proprio uno dei miei pezzi più autobiografici. Ho davvero avuto il problema di cui parlo, in seguito ad un eccesso di ingordigia: una volta ho invitato tre tizi a casa mia ed uno aveva questa proboscide mastodontica. E’ stato orrendo. Quando andai a farmi colonscopare, il medico, vedendomi turbato alla vista di quel tubo con una torcia al suo termine, mi disse: “Stai tranquillo, qui è passato di ben peggio”. Mi sembrò di cogliere un doppio senso.

Non mi sono mai ritenuto un grande cantante, un grande attore, né tantomeno un bravo musicista. Sono prima di tutto un creativo e mi basta saper mettere le mie abilità al servizio di ciò che desidero fare. (…) Ma, aldilà di ogni riflessione, il segreto è solo uno: NON PRENDERMI SUL SERIO. Preferisco prenderlo sul serio.

Feci un’orgia in cui non mi piaceva nessuno, ma essendo un signore, mi concessi come il galateo imponeva.

Per combattere l’artificiosità di questi tempi, nella quale io sguazzo, si sente in giro o in tv, che la gente celebra questo fantomatico valore della semplicità. Ma non è un valore! E’ una possibilità. Senza contare che ad una grossa intelligenza si accompagna solitamente una certa complessità. Detesto cose del tipo “se una cosa non mi piace io lo dico in faccia”. E’ una stronzata, oltre che una menzogna. In tutta umiltà mi sento spesso circondato da mentecatti e quindi cosa dovrei fare? Dire “tu sei brutto” e “tu sei ignorante”?

Mi inviteranno mai al Concerto di Natale in Vaticano? Proporrei il mio singolo natalizio “A pecorina nel presepe”.

Detesto le suonerie dei cellulari. Le trovo veramente di cattivo gusto e soprattutto non capisco perché far suonare qualcosa quando potresti farla vibrare.

Il mio problema è che spesso le persone intelligenti fanno discorsi seri e quelle stupide fanno discorsi frivoli. La cosa che più amo è fare discorsi frivoli con persone intelligenti. Però anche fare discorsi seri con persone stupide può essere molto divertente. Mi piace il modo in cui si prendono sul serio e la sicurezza con cui parlano. (hahaha questa cosa vale anche per me!!, ndP)

Ho perso la verginità a 15 anni con un caro amico di mia madre. Lei temeva che non vivessi nel modo giusto la mia omosessualità e così mi mandò a casa di questa persona di cui aveva molta stima. Dopo 20 minuti dal mio arrivo avevo dato il mio primo bacio. Dopo 30 avevo ricevuto il mio primo pompino. Dopo 32 avevo fatto il mio primo pompino. Dopo 45 presi il mio primo cazzo in culo. Ne fui emotivamente travolto, ma tutto sommato fu un’esperienza simpaticissima.

Credo che ogni artista dovrebbe porsi questa domanda: “Se quello che sto facendo lo dessero in televisione ed io mi ci imbattessi facendo zapping, rimarrei a guardare o cambierei canale?” Questo almeno se si vuole essere un artista inserito nel nostro tempo. La televisione è un elemento determinante nella nostra società ed ignorarla, per quanto possa giovare, significa non essere in grado di comprendere il proprio contesto culturale. La televisione non può essere noiosa, perché si può cambiare canale. Il tempo è il nuovo oro e la noia è lo sperpero peggiore. Fare annoiare il pubblico è un atto molto grave.

Conclude il libriccino il racconto di Checilia Principess Venusiana del suo primo incontro con Immanuel. Imperdibile. A quando la sua discesa in politica?

 

Da un’intervista del 28/8 su Il giornale a Maria Grazia Cucinotta, scelta da Marco Muller come trash-madrina della nuova edizione della Mostra di Venezia che inizierà mercoledì:

D.: Sembra che il cinema italiano la tenga a distanza. Una volta lamentò che non la facevano lavorare per via del fisico troppo prorompente…

R.: «È vero e non ho mai capito perché… Non rispecchio il loro tipo di donna ideale, forse. È per questi pregiudizi del nostro cinema, tutt’altro che meritocratico, che lavoro di più all’estero. Dove mi amano per come sono, dalla Cina all’Argentina. Chi si ferma all’apparenza è uno stupido: impossibile cambiargli la testa. Tra l’altro, il nostro cinema è troppo politicizzato».

La Cucinotta non rispecchia il nostro tipo di donna ideale (la Bellucci invece sì, perchè sono agli antipodi esteticamente no?). La Cucinotta è scomoda politicamente. La Cucinotta è un’attrice incompresa. Nel resto del mondo è una diva.

A’ Cucinò, ma vaffanculo va’! Te sei mai vista recitare?

Non posso che essere d’accordo, e quindi ve la riporto, con la sublime mini-critica che Mario Sesti (critico de La Repubblica, scrittore, organizzatore del Festival di Roma e docente al DAMS di Roma) nel numero di Ciak di luglio in edicola, dedica all’interpretazione di Ben Affleck in State of Play:

Gli succede di tutto, gli assassinano l’amante il giorno di un’importante audizione per la sua carriera di politico in ascesa, è costretto a chiedere l’aiuto di un amico che forse l’ha tradito in passato con la moglie. E non è finita qui. Quello che scopre sull’amante assassinata basterebbe a qualsiasi attore per mettere in scena un catalogo infinito di emozioni e reazioni. Non lui. Ben Affleck ha solo una espressione, di lieve impaccio, imbarazzo, disorientamento e forse un sospetto di rabbia. Per tutto il film.

Maggio 15th, 2009Urca che notizia…

Vanessa Hudgens si spoglierà.

Andate su Google News, digitate le parole che ho riportato qui sopra e scoprirete che almeno una quindicina di testate giornalistiche on-line (e non oso immaginare le loro versioni cartacee) hanno riportato una non-notizia come questa (la fidanzatina disneyana di Zac Efron ha dichiarato che se un giorno dovesse partecipare ad un film in cui fosse necessario spogliarsi, potrebbe pensare a farlo… Tanti condizionali, tanti se, nessuna sicurezza) con titoloni sensazionalistici al limite della sopportazione. Come se la signorinella non fosse già apparsa senza veli qualche tempo fa negli ormai celeberrimi scatti messi in rete da un suo ex fidanzato, foto che fecero tremare le alte cariche dalla casa di Topolino…

D’altronde i tag “Vanessa” + “Hudgens” + “Nuda” fanno sicuramente impennare le visite di ogni sito che le inserisca tra i suoi articoli. Cosa credevate? Che avessi scritto questo post solo per criticare il giornalismo farlocco e scadente a cui siamo abituati? Ma va…

Febbraio 21st, 2009Ciao Oreste, e grazie!

Da un’intervista a Pierfrancesco Pingitore sulla morte di Oreste Lionello, tratta da Il giornale del 20/02.

D. Ora che Lionello è scomparso, lo spettacolo al Bagaglino andrà avanti?

R. Ancora non so niente… Ma non credo, no. Senza Oreste non si può.

Oreste mio, eri un bravo attore ed un ottimo doppiatore. Woody Allen non sarà più lo stesso per noi, ma oltre a lui ti ringrazio anche per Gene Wilder (Frankenstein Junior) e Peter Sellers (Il dottor Stranamore). il fatto è, amico mio, che devi essere felice per noi. La tua morte non è stata vana… Perchè se il fatto che tu non ci sia più metterà fine a quello scempio del Bagaglino e manderà definitivamente in pensione gente come Pingitore e Pippo Franco, beh allora… GRAZIE DIO DI ESSERTELO PRESO!!!

Agosto 7th, 2008Gente con poca autostima

“Quando manca l’amore materno e paterno accade un disastro. Non mi fido dell’esterno. Come potrei, dato che i miei genitori non mi hanno trasmesso la fiducia? Ho amato un uomo e una donna. Ma non riesco a fare sesso. E’ come se avessi una lapide sulla vagina.

Rosalinda Celentano, su “A”

Cosa proveranno Celentano e Claudia Mori per essere i diretti responsabili della disfatta sessuale della loro terzogenita?

Una volta l’ho anche incontrata. A saperlo prima, mi sarei proposto!

Comunque questa dichiarazione mi ha fatto tornare alla mente una fantastica performance della nostra eroina (intesa come “la femmina dell’eroe”…): ben prima di diventare Satana per Mel Gibson, anche l’apparentemente altezzosa Rosalinda cercò di calcare le orme genitoriali con una memorabile comparsata al Festival di Sanremo del 1990, nel quale era in gara con il brano “L’età dell’oro”, che le valse il quinto posto nella categoria Giovani. Lascio a voi cercare di capire il senso della canzone, io mi limito a sottolineare la totale svogliatezza dell’allora 22enne figlia d’arte, il look alla Johnny Depp e i timidi accenni di sorriso… Credo di non sbagliare se presumo che fu proprio in quei frangenti che la sua psiche si compromise seriamente…

Il video dopo il saltino.

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