agosto 30th, 2011Pubblicità Prosesso
Prendetela pure come una pubblicità a Sky, ma con uno spot come questo è impossibile non abbonarsi…
Io l’avrei voluto come giudice ad X-Factor. Peccato.
Prendetela pure come una pubblicità a Sky, ma con uno spot come questo è impossibile non abbonarsi…
Io l’avrei voluto come giudice ad X-Factor. Peccato.
Sta facendo il giro della rete, ma su youtube è sparito per le consuete reclamazioni, un lunghissimo video nel quale decine di grandi star (cinema, tv, musica, ma anche sport o altro…) famose negli anni ’80/’90 e poi sparite nel dimenticatoio si cimentano in Let It Be. Con sullo sfondo una credibilissima spiaggia realizzata in 2,5 minuti con Paint, queste stelle mancate si mettono in gioco tra malinconia e voglia di riscatto. Quante riuscite a riconoscerne? I sottotitoli in svedese potranno aiutarvi quel poco, perchè il tutto è stato realizzato da una tv di quella nazione per la promozione della quarta serie di quella che praticamente è il “Meteore” locale. Solo che loro non hanno né Papi né Savino, ma un trio di zozzoni uno più brutto dell’altro.
Indovinatene il più possibile! Ci sono anche delle graditissime sorprese per noi italiani (Bud Spencer e… Alberto Tomba!!), ma anche delle stelle che sinceramente non meritano di stare nel gruppetto (la splendida Glenn Close). E poi un ex James Bond, e neanche il peggiore (Roger Moore), ex protagonisti di Cin Cin, Miami Vice, l’obeso Carlton di Willy il principe di Bel Air, Baywatch, il compianto Leslie Nielsen (eroe della mia vita a cui non ho avuto tempo di dedicare neanche uno straccio di post…), ma anche la Laura Palmer di Twin Peaks, Beverly Hills 90210 e il Theo dei Robinson. Ma anche nomi più noti come il Colombo Peter Falk, il (nonpiù) Piccolo Lord, Robert “Freddy Krueger” Englund, i Boyzone (!! hahahaha!!), Daryl Hannah, il mitico Mahoney di Scuola di Polizia e, dulcis in fundo, l’intellettuale Dolph Lundgren (che di sicuro non sapeva in cosa l’avevano messo in mezzo, altrimenti col cazzo che avrebbe accettato!)
E il bello è che sono pure recidivi, perchè per lanciare una scorsa edizione dello stesso programma qualche anno fa fecero esattamente lo stesso, con We Are the World, e anche lì le meteore non si contavano: Lorenzo Lamas, il prete bricconcello di Uccelli di rovo, i protagonisti di Dallas e Dynasty, ma pure Sabrina Salerno e Samantha Fox, il mitico rumorista di Scuola di polizia e la meteora per eccellenza: Mark Hamill/Luke Skywalker nella trilogia di Star Wars.
Piccole perle di tv pomeridiana. Wilma De Angelis rifà Lady Gaga, con una traduzione del testo invereconda. In attesa di rivederla al cinema nella parte della madre di Claudio Bisio in Femmine contro maschi, a febbraio.
Dimmi, Dimmelo Di Sì. Wilma De Angelis. 80 anni, signore e signori.
Ebbene sì, la notizia è fresca fresca… Su RaiDue sta per tornare un programma che pensavamo fosse morto e sepolto dopo anni di pensionamento: Il lotto alle otto! Da lunedì 8 febbraio tornano le estrazioni in diretta, condotte da Tiberio Timperi, uno dei personaggi più odiosi e incapaci della tv dopo Adalberto Scanchirli e Floriano Stramurti, e da lei, la regina del Lotto, che segnerà così il suo importantissimi ritorno al piccolo schermo dopo anni passati a suonare e ballare fenomenali hit da combattimento in giro per locali fatiscenti, feste della birra, compleanni pluricentenari e giornate degli anziani: Stefania Orlando! Ecco le sue dichiarazioni alla vigilia del debutto:
“Sono la donna dei numeri, torno dopo alcuni anni ad una trasmissione richiesta proprio dai giocatori che volevano vedere le estrazioni in tv. Ho lasciato le estrazioni con il bambino bendato e ora trovo quelle automatizzate. La garanzia e la sicurezza i principi base della trasmissione. Il nostro percorso si muove tra innovazione e tradizione”.
Sembrerebbe quasi una cosa seria. E invece stiamo a parlare del Lotto! Io ho solo una richiesta: la sigla del programma deve essere affidata ad uno dei suoi pezzi! Sarebbe la sua consacrazione! Una cosa come questa, per dire…
Scopro stamane grazie a TvBlog un nuovo progetto che coinvolge la Gialappa’s Band, un giochino semplice e stupidotto ideato da quel simpaticone di Giovanni Benincasa (suoi erano il primo Libero di Mammuccari, Carramba che fortuna, Internet Cafè). Si tratta di Parlomat, un format di cui per adesso sono stati registrati alcuni sketch pilota (pubblicati sulla pagina di Facebook aperta per l’occasione) in attesa che qualche rete, satellitare o non, se ne interessi. Il meccanismo è molto semplice: vi serve un po’ di denaro liquido? Andate a farvi massacrare per 3 minuti dalla Gialappa’s Band, durante i quali spiegherete il motivo per cui vi serve quel denaro cercando di convincere il pubblico a casa a fare donazioni da 1 euro col cellulare. Quello che sarete riusciti a racimolare, vi verrà consegnato cash proprio allo scadere del tempo. In teoria, ma nei tre filmati qui sotto non si vede, il regolamente prevede anche che il concorrente debba tenere il cellulare acceso durante il suo colloquio con il trio e nel caso in quei 180 secondi ricevesse una telefonata qualsiasi non solo perderebbe tutto “il montepremi” ma il malcapitato chiamante sarebbe messo in onda.
Un giochino semplice e discreto che sarebbe perfetto in strisce da 30 minuti, magari intervallando (come si vede nel filmato 3) veri concorrenti a sketch preconfezionati. L’unico dubbio che mi sorge è: ma siamo sicuri che il pubblico italiano, o anche solo poche centinaia di persone, sia così generoso da regalare anche un solo euro a gente sconosciuta qualsiasi?
Questi i tre filmati-prova (notare il numero di telefono palesemente finto) messi in rete. La Gialappa’s, accusata negli ultimi anni di svogliatezza o di non essere più graffiante come un tempo, ha sempre trovato pane per i suoi denti davanti agli “ultimi” della società: per questo un progetto così piccolo ed inusuale potrebbe calzarle a pennello.
C’è un personaggio che popola i sottoboschi televisivi italiani che risponde al nome di Maurizia Paradiso, nata Maurizio nel 1955. Un destino già scritto alla nascita (è figlia di una prostituta) e una carriera che parte con il film Romance (1986) dove divideva la scena con Walter Chiari e Luca Barbareschi, e proseguita nei meandri delle reti locali private con programmi e programmini di dubbia finezza, intervallati ogni tanto da comparsate in pellicole erotiche (I segreti di Maurizia) o da veri e propri porno (Banana meccanica).
Anche le reti generaliste nazionali, complici alcuni anchorman che c’hanno l’occhio lungo (vedi alla voce Chiambretti), non se la sono fatta sfuggire, e ad oggi la Paradiso non si può dire non goda di una discreta popolarità. Inutile dire – e il mistero sul perchè tutti prima o poi ci provino resta fitto – che la nostra eroina abbia tentato di buttarsi anche nel mondo discografico: nel 1992 infatti, a nome Trans Girl, pubblica il singolo “Dai, dai, dai”, un deludentissimo e noioso tentativo di dance da discoteca il cui testo si riduce unicamente al verso “Dai, dai, dai, tu non vieni mai” ripetuto fino all’esasperazione.
La canzone la potete trovare su questa pagina di YouTube. Inutile dire che preferiamo di certo la Paradiso becera e triviale che tanto ci fa impazzire, la cui ultima scenata ha avuto luogo negli studi di Canale Italia dove era ospite in collegamento. Vedere per credere. Tra l’altro sono l’unico che vorrebbe vedere il giornalista che conduce quel programma semplicemente e definitivamente morto? Mi irrita, mi sa di persona falsa, finta e molto furba. Non so neanche come si chiami.
…o almeno credo lo sia! Godetevi questa chicca presa dal Tg1, un telegiornale ormai allo sbando. La giornalista gira il foglio e legge…
“Alzati e fai un…”
poi si blocca. “Ehhh dunque”… Dunque? Dunque me sa’ che t’hanno fatto ‘no scherzetto!
Povero Giorgino Mastrota. E’ dal 1995 che fa solo televendite, con una parentesi più unica che rara quando nel 1999 gli fecero genialmente condurre Meteore su Italia 1 (ma nel 2003 è stato anche nientemeno che tronista a Uomini e donne!). Il 2009 però è stato l’anno della sua riscossa, visto che ogni mattina dalla scorsa primavera ha il suo show personale su Retequattro: Mercato italiano! Sempre di televendite si tratta, pentole & materassi, ma intervallate da sketch da consumato varietà con tanto di pubblico scalmanato da far invidia a quello di Gigione (una tipologia di cui abbiamo un valido esempio anche nella foto a fianco, sempre con pubblicità annessa). Recentemente il programma è poi intervallato dalla Ricreazione Casadei, un momento straordinario in cui l’orchestra di Mirko Casadei (nipote di Raul) intrattiene le casalinghe di Voghera con le hit più in voga nelle balere d’Italia! E Mastrota con loro, ad far dimenare le vecchie con il suo fare da showman consumato quale è (d’altronde permettetemi di dire meglio un Mastrota oggi che cento Ossini/Timperi/Giletti/Amadeus domani!)
Prima di gustarvi il video però vorrei soffermarmi su un particolare che Tvblog mette in evidenza: nei palinsesti televisivi, nelle guide tv o nel televideo il programma Mercato italiano… non esiste! Va in onda ogni mattina intorno alle 9.45 tra Vivere e Febbre d’amore, ma non è segnalato da nessuna parte! Che essendo in realtà un gigantesco spottone non possa godere di tale trattamento? Arrovellandoci su questo mistero, alzatevi e ballate anche voi con Giorgino!
Ieri sera Chiambretti Night è stato vittima di una bomba inaspettata: mentre sul palco sedeva ospite il monsignor Milingo per parlare di esorcismi, e dopo un sensuale balletto di una danzatrice del ventre che lo ha lasciato totalmente impassibile, è balzata sul palco la gelosissima moglie Maria Sung per cercare di portarlo via a forza. Una scena che, seppur registrata, è stata mandata in onda integrale e che finalmente ha fatto uscire il Pierino che non vedevamo da tempo, quello cinico, quello combattivo, insomma “la peste”.
Da ricordare: il botta e risposta con l’uomo dell’entourage di Milingo che voleva “tagliare” tutto, e gli interventi ineccepibili del sempre posato Abatantuono. Grande tv!
Arriva da Napoli, conciata peggio di una zingara che fa la donna delle pulizie nel retrobottega di un cinese abusivo, la maga Rowena! Chiedetele quello che volete, insultatela pure… basta che non le buttiate il telefono in faccia! Un’offesa del genere non la può reggere!
Il primo video è qui, il secondo dopo il salto. Non badate ai rumori di sottofondo, ha solo gli operai in casa poveraccia!
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