Che a 54 anni continua ad essere uno scherzo della Natura. Un po’ come la pronuncia del suo inglese. Ma come non amarla?

Da vedere anche solo per la cavalcata laterale al minuto 2:05

 

Quest’oggi la rubrica di critica musicale di Paolino’s Life vuole scavare a fondo nei drammi e nei problemi di questo Paese, e lo fa con l’aiuto di un autore giovane ma con precise e ben delineate idee: Dario Margeli.

Figlio artistico di Franco Battiato (eventuali querele possono essere indirizzate alla mia casella postale), il Margeli ci presenta, in “Buongiorno Fino A Quando Servo”, le grida struggenti (ma rese armoniche da un pacato utilizzo di autotune) di un uomo in crisi. Parole anche giuste, figlie di una situazione lavorativa e politica che ben conosciamo, ma che inserite in un contesto artistico di codesto livello non possono non far risaltare tutt’altro che le qualità (banalotte) del testo.

Come non rimanere quindi incantati dalle movenze del Margeli, dalle sue espressioni contrite, dalla sua maglietta dal colore putrefacente malamente accasciata sulle spalle (dice “Devo fare un video musicale, me metto elegante…“), dalle psichedeliche grafiche retrostanti e dal gigantesco campionario di font tutti orribili. Il testo appare e scompare, scritto in maniere spesso incomprensibili (e con qualche grossolano erroraccio… “SigNIOre“, “QUIederti“, malamente pecettati) e decisamente confusionarie. Una confusione che si riflette anche sulla metrica del pezzo, piuttosto… beh, inusuale toh!

Il Margeli, vi interessassero le sue opere, ha anche un sito internet: www.dariointernet.com

Pensavate che tutti i luoghi comuni sull’Italia non potessero essere racchiusi in un’unica canzone? Vi sbagliavate! Ci pensò Granny Turtleman nei gloriosi eighties a farci vedere come si fa, in sei minuti imperdibili e da avere in tutte le vostre macchine per ogni gita voi vi apprestiate a fare!

 

Indimenticabile. Sublime. Leggiadra. Divanata. Volante. Sgambata. PonPonata. Scintillante. Eterea. Esuberante. Dentona. Budinosa. Pancetta. Aglioeolio. Ammiccante. Sudosa. Verginella. Sfiancata. Irresistibile.

 

Vi prego di non perdere i titoli di coda.

Sotto le Feste, e il 2011 non ha fatto alcuna eccezione, siamo inondati di colonne sonore natalizie piene di gioiose campanelle e di trillini angelici, cantate e suonate per noi dai Bocelli, dalle Maraie, dai Bublei, dalle Wilmedeangelis… Eppure le alternative ce stanno! Ce stanno eccome! Citofonare ad esempio a casa Jan Terri!

Jan Terri è una simpatica centenaria di Chicago divenuta famosa (nel suo quartiere) negli anni ’90 quando incise due dischi VERY ROCK facendosi notare addirittura da Marylin Manson che la volle come artista d’apertura di uno dei suoi concerti. Da circa 15 anni se ne erano però perse le tracce: chi diceva si fosse reincarnata nella cuoca Spisni della Prova del Cuoco, chi invece era sicuro di averla vista in Downton Abbey nei panni della (sempre cuoca) Mrs. Patmore. E invece il 2011 l’ha vista invece resuscitare e tornare prepotentemente sulla scena musicale con una canzone natalizia (e un video) da adorare e preservare per le generazioni future come le cadute dai tacchi di Simona Ventura! Come sarà cambiata negli anni la budinosa Jan? Curiosi eh?

Intanto conosciamola quando era sulla cresta dell’onda, con due pezzi del 1993/94, “Rock and Roll Santa” e la irresistibile “Losing You”… Mentre se siete curiosi di sapere com’è diventata oggi e come sia cambiato il suo spirito natalizio con l’avvento dell’HD, recatevi di buona lena dopo il saltino!

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dicembre 3rd, 2011Troia sarà tua sorella

L’avevo annunciato (sulla pagina ufficiale di Paolino’s Life su Facebook, mica cazzi), ed infine è arrivato! Eccolo il nuovo singolo della nostra IDOLA Stefania Orlando: “A Troia”. Ed ecco la sorpresa: siamo di fronte ad un tentativo di alta autorialità, e soprattutto la buona Stefania sembra finalmente aver incontrato su YouTube il sommo Immanuel Casto, visto che questo brano è chiaramente debitore nei confronti del Poeta del PornGroove.

A Troia / con gioia / incontri il tuo boia

Il lusso e la voglia / si trovano a Troia

Ahò, sto ritornello mi è rimasto in testa per giorni! Il brano è un’accusa alla mercificazione del corpo delle donne (dolce formosa intraprendente / non far capire che sei anche intelligente), ad un sistema corrotto e alla mancanza di meritocrazia. Certo però il video Stefanietta mia…

 

Il toy-boy va di moda anche in Italia. Prendendo esempio da eminenti colleghe straniere, come Madonna, fidanzata con uno che andava all’asilo mentre lei aveva già la Fidelity Card dal chirurgo estetico, o Demi Moore, costretta a farsi accompagnare dal callista dal quel simpaticone di Ashton Kutcher, varie starlette nostrane si sono date alla pazza gioia scegliendosi compagni più giovani dal catalogo Lele Mora 2010/2011. Ecco quindi la Clerici che giustifica la sua relazione con un bel mulattino nominandolo “autore di Sanremo”, e Lory Del Santo che ormai si ripassa con parsimonia tutti gli amici del figlio.

Ultima in ordine di tempo l’eclettica (nel senso che sa far male tutto, ma tutto tutto) Barbara De Rossi, che a 51 anni, oltre a volere un nuovo figlio, fa coppia fissa con il 30enne piuttosto muflonico ed in evidente sovrappeso Anthony Manfredonia (prego Dio sia solo un nome d’arte). Non spetta certo a questo blog fare del gossip spicciolo, io sono qui solo per offrirvi sempre nuove ed incantevoli panoramiche sullo stato di salute della musica italiana. Si dà il caso infatti che tal Manfredonia sia, a detta della stessa De Rossi, “un artista” a tutto tondo: musicista, cantautore… ma anche poeta, pittore, attore, boss della camorra… E’ infatti uscito in questi giorni il suo nuovo album, “In solitario splendore”, da cui vi propongo il singolo “Giorni d’estate”. Si vede che è roba d’artista no? Pare infatti che versi tipo “Giorni d’estate – resta qui – perché il Sole ha deciso così” siano stati trafugati direttamente dalla scrivania di Franco Battiato. Un tripudio di mandolini e fisarmoniche, in un video prodotto sapete da chi? Magari da un’importante casa di produzione che vede delle ottime potenzialità in Manfredonia? No, dalla stessa Barbara De Rossi, probabilmente in vena di aiuti umanitari.

Prima di lasciarvi al video però, voglio gettare un’ombra di panico su di voi, con una frase estrapolata dalla biografia ufficiale del tipo: “E’ inoltre attualmente impegnato con la compagna Barbara nella scrittura della sceneggiatura per un film autobiografico da realizzarsi nel futuro.” …Siete avvertiti.

Cari amici e cari timorati di Misseri, da oggi e fino a domenica 19 giugno il vostro buon Paolino si troverà in quel di Taormina (che non è in Toscana, né in Lazio, né in Campania, come la maggior parte  di voi ha pensato in questi giorni) per il 57esimo Taormina FilmFest. Sarò uno dei 40 ragazzi (sì, c’è ancora qualcuno che mi considera un ragazzo) della cosiddetta Giuria della Gioventù, che sarà chiamata a consegnare i Campus Gioventù Awards esprimendo giudizi su lungo e cortometraggi divisi in tre sezioni e blablabla. Tutte le info qui sul sito ufficiale, mentre potrete seguire le mie scorribande cinefile su Twitter.

Ma non vi preoccupate, ho pensato a voi. Durante gli otto giorni di mia assenza, ogni volta che entrerete in questa home per cercare news, aggiornamenti, nuove recensioni, beh vi accoglierà lui, l’idolo di noi giovani (oh non rompete, sto in Giuria della Gioventù, ergo sono giovane), il trascinatore delle folle, un mix mal riuscito tra Lady Gaga e la nonna di Lady Gaga (allo stato attuale di decomposizione). Osvaldone nostro se ne è infatti uscito col suo ultimo singolo, Like This, di cui vi propongo il video ufficiale.

Ma insieme vi pongo anche un quesito: mi sapete dire perché quando andai per la prima volta a saggiare la nuova hit del Supino, i banner pubblicitari di youtube mi fecero la proposta che potete vedere sotto? Era una specie di richiesta d’aiuto? Del tipo “Diventate operatori sociali per salvare bambini disastrati come quello che sta cantando ora?” …eppure c’è chi lo compra. Allora chi bisogna salvare prima?

A presto!

 

Vabbè, non c’è niente da fare. Stefania Orlando ci crede fino in fondo, rompere i bussolotti del Lotto le sta stretto: lei vuole fare la poppe-star! Qui in passato si sono tessute le sue lodi, per la mai scordata Marinbabà fino all’anteprima mondiale (!) che aveva concesso a Caterina Balivo… Ma la Orlando mica sta a pettinarsi i peli durante l’anno, è una che ci vede lungo e sa benissimo che ogni estate che si rispetti non è tale senza il temutissimo tormentone!

Così quest’anno ci tocca  un brano che la mette addirittura alla prova dinanzi ad un testo in inglese (con una pronuncia alla “Vorrei tanto poter parlare normalmente ma questa anguria in bocca me lo impedisce!”): si intitola Crazy Dance e la Orlandona Furiosa parrebbe essere addirittura in pole position per presentarlo al Gay Pride romano di giugno! Visto però che la sua carriera musicale non ha mai compiuto il balzo sperato, le feste di piazza latitano e l’ultimo matrimonio al quale è stata invitata è finito in un bagno di sangue per colpa di una faida interna capitanata dalla madre della suocera della sposa decisa a farla pagare al nipote che aveva osato dirle “Ma sai che la Orlando ti somiglia?!”, Crazy Dance non ha ancora trovato i fondi per un videoclip ufficiale: quello che vedete qui di seguito è “casalingo”, girato davanti ad un armadio (?!), accompagnato da un messaggio, su Youtube, della regina del maccherone, che scrive:

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aprile 1st, 2011Vola, Colombo Tony vola…

Non so voi, ma alla mia dose mensile di neomelodicità napoletana io proprio non so resistere! Di talenti finora ne abbiamo scoperti a iosa, da Pino Giordano all’eroticissimo Giuseppe Junior, ma oggi vi presento un vero e proprio divo: si chiama Tony Colombo, è nato nella benemerita annata 1986 (nevvero!) ed è in attività da quando aveva 9 anni. Anzi, fu quando ne aveva solo 7 che Marione Merola gli diede il nome d’arte di “Tony” (in realtà si chiama Antonino: quando la fantasia vola alta…). Il tipo pare proprio essere un’assoluta divinità, o almeno così traspare dalla sua biografia ufficiale, dalla quale vi propongo alcuni geniali stralci

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