Siete alla ricerca della confessione religiosa che fa per voi? Avete bisogno di un Dio che non si faccia attendere qualora voi abbiate estrema necessità di confrontarvi con Lui e volete che si presenti al vostro cospetto col solo utilizzo di una… pentola d’acqua bollente salata? Il pastafarianesimo fa per voi! Probabilmente la conoscete già: è una religione (parodistica e provocatoria) che professa di credere in una specie di Dio che ha sembianze di un mostro fatto di spaghetti con le polpette. O “spaghetticoppuppetta” come direbbe Simona Ventura ai suoi isolani. Questo Mostro Spaghettoso Volante avrebbe creato l’Universo in preda ad una forte intossicazione alimentare, motivo per cui il nostro mondo sarebbe uscito non proprio perfetto.

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E’ la moda del momento: riscoprire la religione. Al motto di “Convèrtiti e sarai ricompensato”, un mucchio di gente più o meno bisognosa di dindini sta riscoprendo la Fede in Gesù e in tutti i santi e gli arcangeli, alla disperata ricerca di qualche nuova comparsata in tv o di qualche stralcio sui giornali.

Antesignana tra tutti, la smunta Claudia Koll, che dopo essersi concessa all’occhio indiscreto di Tinto Brass in Così fan tutte (ma la ricordiamo anche con gioia in un fastidioso Sanremo con Baudo e Anna Falchi) è stata vittima di un’incredibile rinascita, dovuta ad una crisi violenta che la fece riavvicinare alla fede cattolica: durante un viaggio in Africa, nel mezzo di una meditazione new age, il maligno tentò di ucciderla. Che son sempre brutti momenti. Da lì il racconto della sua esperienza in un libro, “Vite trasformate”, in cui la sua storia si accompagna a quella di altri redenti celebri.

Nello stesso libro trova posto anche la vicenda di Paolo Brosio, altro noto ravveduto. Il bizzarro giornalista lanciato da Emilio Fede, protagonista di inarrivabili comparsate trash-televisive come inviato dell’Isola dei Famosi (si lamentava più dei naufraghi) e di Stranamore, conosce Dio nel 2008. Recita la sua biografia:

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luglio 19th, 2009Preoccupazioni vitali

(ANSA) – TORINO, 18 LUG – Tre suore in auto a 180 all’ora in autostrada. Una pattuglia le ferma e la conducente spiega: eravamo preoccupate per la salute del Papa. La scusa, per quanto evidente fosse lo stato di agitazione delle tre, non e’ sembrata sufficiente agli agenti. La suora spericolata, 56 anni, che da Torino voleva raggiungere Aosta a tempo di record, non ha evitato una multa di 375 euro e la sospensione della patente per un mese. Per completare il viaggio si e’ messa alla guida una consorella di 65 anni.

Non è neanche tanto per la velocità (ma almeno saranno state nella classica Uno bianca?), ma per il fatto che queste tre volessero stare vicino ad un uomo che si è rotto un polso! Un polso!! Cioè chi di noi non ha rischiato di slogarsi un polso almeno una volta nella vita? Se si fratturava il femore queste erano capaci di noleggiare un jet! Le vorrei tanto conoscere queste tre scalmanate… Le groupies del Papa!!

luglio 6th, 2009Un appartamento divino #2

Lo scorso agosto, non pretendo che ve lo ricordiate, vi mostrai le immagini di una chiesa di Utrecht trasformata in appartamento di lusso. La moda deve aver preso piede (o forse le chiese si stanno sempre più svuotando…) perchè oggi eccovi un nuovo esempio. Siamo nel Northumberland, a Kyloe (Regno Unito), ma questa volta l’edificio non è stato totalmente stravolto bensì è rimasto quasi tale e quale, soltanto sono stati aggiunti i beni necessari alla vita.

La camera da letto è un tantino macabra, ma mai come il cimitero nel giardino… Per il resto, una casetta di tutto rispetto! Cliccate sulle foto per ingrandirle, altre le trovate qui

E’ questa la domanda che ci si pone dopo il fermo in un controllo stradale, qualche giorno fa, di un individuo 41enne di Bologna a cui i carabinieri hanno trovato in corpo un tasso alcolemico di 0,80 (quando il limite è 0,50). Immediato il ritiro della patente. Nulla di strano, se non fosse che il tipo in persona è un prete, e che la sua giustificazione è che quel giorno aveva celebrato ben 4 messe, con conseguente ingerimento di svariati sorsi del sangue di Cristo

Già, perchè qui arriva la perla del reverendo: ha spiegato alle forze dell’ordine di essere totalmente astemio. Misteri della fede…

maggio 23rd, 2009Un salto in videoteca

Genialata: in questa videoteca americana uno scaffale raccoglie il meglio di due generi considerati evidentemente molto vicini tra loro!

aprile 15th, 2009Heavenly Deathmatch

Filmato realizzato dal giovane regista autodidatta e tuttofare canadese Patrick Boivin.

aprile 1st, 2009Tutti in maschera

febbraio 20th, 2009RELIGIOLUS

Religiolous (Usa, 2008) di Larry Charles, con Bill Maher

Il voto di Paolino è… 7½

Uscito in sordina lo scorso weekend in meno di trenta sale in Italia, Religiolus (in originale Religulous, da una fusione tra Religion e Ridicolous) si è portato a casa in tre giorni un ventesimo posto al boxoffice e un misero incasso di quasi 30.000 euro (insomma in Italia l’abbiamo visto in poche migliaia). Questo per rispondere da subito al quesito che vi sarete appena fatti: che cacchio è Religiolus? Chi l’ha mai sentito nominare? De che me parla oggi Paolino bello?

Paolino bello oggi vi parla di un documentario scomodo ed irriverente che in USA di milioni ne ha incassati 13 (di meglio non si poteva sperare) e che è stato fortemente voluto da Bill Maher, cabarettista e comico televisivo statunitense che da anni, nei suoi seguitissimi show, oltre ad ironizzare su fatti politici e di costume come ogni stand-up comedian che si rispetti, focalizza in particolar modo la sua attenzione sulle religioni e sulla loro dannosità per il genere umano. Secondo Maher, ogni credo religioso non è altro che un disordine mentale che giustifica pazzie e che non permette alle persone di riflettere su quello che stanno dicendo e facendo. Insomma, come si può pensare nel 2000 che persone che negano l’evoluzionismo, che credono a serpenti parlanti, al sangue di Cristo nei calici della domenica, a profeti che vivevano fino a 900 anni e ai dieci comandamenti dettati da un roveto ardente, possano essere definite sane di mente??

Bill Maher, seguito dal regista Larry Charles (Borat) intraprende così un viaggio intorno al mondo per intervistare importanti esponenti di ogni fazione religiosa e per cercare di capirne di più, ovviamente in chiave ironica. Finisce così in una cappella per soli camionisti ai bordi dell’autostrada, in una specie di inguardabile Gardaland per cattolici, in un negozio di merchandising cristiano gestito da un miracolato che chiede 2.000 dollari per una statua della Madonna, fino ad arrivare ad intervistare un senatore americano, eminenti cariche cattoliche, ex mormoni, ed un pazzoide da galera che risponde al nome di José Luis de Jesus Miranda e che in Florida ha più di 100.000 adepti che lo seguono come il nuovo Messia. E poi  via con musulmani gay, Scientology, e altre amenità. Mondi alla deriva purtroppo esistenti e spesso pericolosi, non lontani da un Vescovo che nega la Shoah o dall’Osservatore Romano che due giorni non ha resistito e ha dovuto mettere bocca anche su Sanremo definendolo disarmante.

Il punto di forza di Bill Maher è la sua dottissima e straordinaria preparazione sull’argomento: durante le sue interviste ci fa capire di conoscere a menadito le Bibbie e il Corano, i precetti cattolici e quelli musulmani, in modo da riuscire a confutare ogni bestialità o incorrettezza che la gente alla gogna davanti a lui cerca di far passare per buona. Il suo pensiero è a mio modesto parere totalmente condivisibile: la razionalità deve sempre e comunque prevalere su ogni superstizione. Non c’è nulla di male se qualcuno, per vivere la sua esistenza più in pace, vuole credere che esista un’entità superiore che governa il Mondo, ma ciò non deve mai oscurare la vista ai problemi reali che ci affliggono, e soprattutto non dovrebbe mai dare avvio a lotte e guerre che da secoli si susseguono in nome di Dio.

Logico che ognuno risponderà alla visione del film seguendo le sue credenze. Per atei e agnostici sarà un divertente viaggio attraverso le più grandi stronzate del Mondo, per chi crede sarà o un disturbante film di cui discutere o semplicemente un fazioso e blasfemo prodotto del Diavolo! L’ironia e i buoni intenti di Maher sono comunque indubbi, e seppur il film funzioni di più nella sua prima ora mentre nella parte finale diventi più sfilacciato e meno interessante (con l’intervista ad un olandese che ha fondato una religione basata sulla marijuana per esempio), Religiolus è e resterà per molto tempo un prodotto di nicchia da amare, cullare e, se possibile, consigliare.

Piccola curiosità: per riuscire ad ottenere i prestigiosi incontri che vediamo documentati nel film, Maher ha dovuto ovviamente richiederli sotto falso nome per conto di un fantomatico documentario che si sarebbe dovuto chiamare “A Spritual Journey”. Ecco perchè alcuni intervistati, inizialmente molto disponibili, si trovano in seguito particolarmente spiazzati di fronte alle sue domande.

Segue il trailer.

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Ve ne ho parlato già lo scorso ottobre: dopo essere partita da Londra, la campagna internazionale pro-ateismo sbarca anche nel paese che ospita nientemeno che la Città del Vaticano. Dopo i mezzi pubblici inglesi, a cui sono seguiti quelli spagnoli (e figuriamoci!), sbarcano anche in Italia, dal prossimo 4 febbraio, le pubblicità anti-Dio sugli autobus, precisamente a Genova, città scelta probabilmente perchè sede del presidente dei vescovi italiani, il card. Bagnasco.

La scritta, bianca su fondo ceruleo, dichiarerà: “La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno”.

La foto a sinistra è un fotomontaggio mostrato ai giornalisti per rendere l’idea della campagna. Io però finchè non li vedo non ci credo…


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