Or bene, questo breve post solo per informare i miei assidui lettori che da domani e fino a venerdì mi troverò in quel di Sorrento per partecipare alla Giornate Professionali di Cinema 2008. Cinque giorni di convegni in cui tutte le case di distribuzione presenteranno i nuovi listini 2009, cinque giorni di trailer, cinque giorni di forum sullo stato del cinema in Italia, cinque giorni di anteprime (Madagascar 2, La duchessa, Viaggio al centro della terra 3D, Frost/Nixon e altre…). Saranno anche consegnati i Biglietti d’Oro ai film che hanno incassato di più nella stagione scorsa, e saranno presenti registi e star italiane per promuovere i loro futuri progetti. Insomma, per cinque giorni non ci sono per nessuno (non farò di certo come il tipo nella foto!!)

Per non farvi sentire la mia mancanza, però, vi ho preparato un tuffo nella storia trash della nostra tv, con estratti da vecchi programmi gialappiani e mostri abominevoli pescati da youtube! Ogni giorno un mito, ogni giorno una scoperta! E noi ci risentiamo nel week-end!

Agosto 31st, 2008Larompicoglioni

Mi siedo al posto che la bigliettaia mi ha assegnato. Sto per vedermi un horror brasiliano di cui conosco solo il titolo. Facendo la coda per entrare avevo dietro di me una signora che non la smetteva un attimo di blaterare. Sulla quarantina, sola ma in attesa di qualcun altro, come intuisco durante una sua conversazione telefonica urlata ai quattro venti. Entro in sala, mi siedo, sono tra i primi. Aspetto.

Entra lei. Oh no! La sua accompagnatrice è arrivata. Salgono i gradini della platea, me le vedo arrivare vicino, stanno proprio venendo incontro a me, signore mio fa che non si siedano proprio al mio fianco… Tiè, eccole lì. Sala mezza vuota, e la simpatica bigliettaia imbecille mi ha appioppato la quarantenne blaterante proprio a fianco! Questa parlerà per tutto il film, me lo sento.

All’inizio della proiezione manca ancora un buon quarto d’ora. Le due parlano tra di loro, ad alta voce. No anzi, gridano proprio. La sguaiata è sulla quarantina, formosa, sicuramente zitella, si lamenta di tutto: del clima, della fila, del film che deve ancora vedere, del mondo intero. Scopro dopo poco che la donna sui 35 che è arrivata con lei, con enorme borsone pieno di acquisti freschi, è la sorella.

La rompicoglioni, che d’ora in poi chiamerò Larompicoglioni, vuole vedere cosa si è comprata la sorella. E la sorella, che mi viene da chiamare Miranda, e non chiedetemi perchè, non vuole. Si rifiuta. Anzi è proprio scocciata per le pressanti e insistenti richieste. Il motivo? Non si sa. Alla fine si convince, e, sempre a fianco a me, le due si mettono a scartare dal borsone delle enormi bottiglione di profumi e unguenti. Miranda spiega che le sono costate un casino di soldi, che sono pregiate e che servono per la sua casa. E qui cominciano i primi screzi. Larompicoglioni accusa la sorella di spendere troppo, e soprattutto, badate bene, di non aver comprato nulla come regalo per lei! Ovviamente Miranda si scoccia, le dice che la casa è sua e che fa quello che vuole.

Le due poi si mettono a parlare della madre: capisco che a conti fatti c’è un problema su chi se la deve pigliare durante l’estate. E qui cominciano a volare parole grosse: “Deve venire da te che è più fresco”, “Ma no tu hai più spazio”, “Ma io non ci penso proprio”… In un climax martoriante fino al botto finale: Miranda si incazza, si alza, prende il suo borsone di profumi, mi fa alzare per poter passare e se ne va a sedere qualche fila più avanti, tutta sola. Il gelo. E io gioisco: se le due stanno separate, potrò godermi il film in santo silenzio. Fuori una!

Mo’ che succede? Larompicoglioni che farà? Intanto comincia a borbottare, tra i farfugliamenti comprendo solo l’epiteto “stronza”. E per far vedere che lei ha le palle, prende il cellulare e chi chiama? La mammina! Per lamentarsi del fatto che la sorella l’abbia lasciata tutta sola in sala!! Si sprecano frasi come “Te l’ho sempre detto che hai sbagliato tutto con lei”, “E’ una deficiente” e amenità simili. Una telefonata di cinque minuti buoni, durante la quale coglie anche l’occasione per spifferare alla genitrice che la figlia minore ha appena fatto acquisti ingenti, ovviamente inutili e soprattutto molto costosi! Sticazzi!

Fine della telefonata. Ormai la gente intorno a me non sa più che pesci pigliare: chi se la ride, chi commenta, chi si gira a controllare chi è la pazza che tiene banco in sala. Passano alcuni interminabili minuti, il film deve ancora iniziare. Ed ecco che Larompicoglioni in un impeto di sentimentalismo prende, si alza, e in una scena strappalacrime degna di “Pierino contro tutti” va incontro alla sorella desaparecida, per sotterrare l’ascia di guerra e godersi il film ben quattro file davanti a me! Esiste un Dio a questo mondo!

Di tutto questo inquietante siparietto, resterà una mitica frase pronunciata da Larompicoglioni in merito al fatto che si riempie i polsi di braccialetti, pietrine e sfranciaglie varie: “Mi riempio di amuleti perchè dalla vita merito di meglio!”.

Luglio 5th, 2008Paolino Quarto

E chissà che questa sia la volta buona! E’ il quarto blog, degno di tale nome, che per un motivo o per l’altro mi tocca aprire. I miei numerosi fans ormai saranno addirittura stanchi di seguirmi! Perdere i miei ultimi 4 mesi di articoli è stata una batosta che mi ha provocato un dolore simile a quello che provai quando Al Bano e Romina si separarono… Ma tant’è, la vita va avanti, e prima della mia dipartita, che avverrà non prima del nuovo decennio, spero di avere ancora tempo e modo di stupirvi con nuovi e mirabolanti effetti speciali.


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