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	<title>Paolino&#039;s Life &#187; Paolino</title>
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	<description>La sempre più povera vita di un sempre più povero scemo</description>
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		<title>Otto giorni (e tante firme) a Taormina</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Jun 2011 17:07:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Era la prima volta per me, al Taormina Film Fest, giunto alla 57esima edizione e diretto per il quinto anno dalla tosta Deborah Young. L&#8217;occasione è giunta grazie alla possibilità di far parte della Giuria della Gioventù, un gruppo, promosso dal Ministero della Gioventù, composto da circa 40 ragazzi provenienti da tutta Italia, che aveva il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Era la prima volta per me, al <strong>Taormina Film Fest</strong>, giunto alla 57esima edizione e diretto per il quinto anno dalla tosta Deborah Young. L&#8217;occasione è giunta grazie alla possibilità di far parte della <strong>Giuria della Gioventù</strong>, un gruppo, promosso dal Ministero della Gioventù, composto da circa 40 ragazzi provenienti da tutta Italia, che aveva il compito di vedere e giudicare tutti i film delle due sezioni principali e della sezione collaterale dedicata a dei cortometraggi di registi siciliani.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolinoslife.com/wp-content/Bellucci_Black_TaorminaFF.jpg"><span style="color: #000000;"><img class="alignright size-medium wp-image-3860" title="Bellucci_Black_TaorminaFF" src="http://www.paolinoslife.com/wp-content/Bellucci_Black_TaorminaFF-350x234.jpg" alt="" width="350" height="234" /></span></a><span style="color: #000000;">Al Festival di Taormina tutto è più semplice, più ridotto, più &#8220;seguibile&#8221; rispetto ad altri appuntamenti italiani più importanti. Una sola sala per le proiezioni (enorme ma architettonicamente orrenda) al Palazzo dei Congressi, e la <strong>splendida </strong>(ma gelida) <strong>cornice </strong>del <strong>Teatro Greco</strong>, utilizzabile ovviamente solo la sera. Due o tre film al giorno quindi, un programma smilzo e chiaro. Peccato per la mancanza di repliche, magari al mattino, per chi si fosse perso qualche proiezione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Punto di forza del <strong>Taormina Film Fest</strong> sono le cosiddette <strong>Masterclass</strong>. Protagonisti del cinema italiano e internazionale incontrano il pubblico e si lasciano intervistare senza filtri, per alzata di mano: al bando i giornalisti. Ecco quindi che le domande possono essere sì serie e noiose, ma anche divertenti e imprevedibili. Il personaggio sotto i riflettori deve quindi far uscire tutta la sua personalità per appassionare le circa mille persone presenti in sala: il primo giorno <strong>Jack Black</strong> è stato irresistibile, ha più cantato che parlato (si è esibito addirittura in un Gloria per ricordare a tutti che da piccolo cantava nei cori religiosi) e le domande andavano da &#8220;Cosa c&#8217;è ora nel tuo iPod?&#8221; a &#8220;Credi in Dio?&#8221; (la sua risposta è stata &#8220;Fatemi domande più facili&#8221;) <strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=DvPnbk29DCk" target="_blank">Qui trovate un estratto</a></strong> della sua intervista. Di tutt&#8217;altro stampo l&#8217;incontro successivo, con una <strong>Monica Bellucci</strong> in vena di banalità. &#8220;Ma quanto è bella la Sicilia&#8221;, &#8220;Ho sempre lavorato bene con tutti&#8221;, &#8220;Scelgo solo i film che mi piacciono&#8221;&#8230; un&#8217;ora di aria fritta. <strong>Oliver Stone</strong> il giorno dopo è apparso molto a disagio, lamentandosi per le luci e per il caldo. Tra un appello per votare al referendum e la solita frecciatina ai due Bush, si è però rifiutato di rispondere a una domanda su Obama e Berlusconi. Per il resto il discorso si è quasi interamente concentrato sul suo Alexander. Il giorno successivo la parola è andata all&#8217;attrice italiana <strong>Maya Sansa</strong>, ma la vera <strong>Masterclass </strong>(termine un po&#8217; fuori luogo: si tratta più di conferenze stampa senza la stampa) è stata quella del grande regista francese <strong>Patrice Leconte</strong>, che con simpatia e gentilezza ha dimostrato cosa significhi davvero essere un director artigianale, semplice, conscio dei proprio limiti. &#8220;Quando un mio film non piace al pubblico io me ne vergogno. Non è il pubblico che non ha colto l&#8217;essenza del film in questione, è stato il regista ad averlo sbagliato.&#8221; &#8220;Odio gli storyboard, per me sono il contrario del cinema. Sono statici, immobili. Io quando dirigo non mi siedo dietro ai monitor, ma maneggio direttamente la macchina da presa&#8221;. Un&#8217;ora di altissimo interesse, e di grande divertimento. Intervenuto anche l&#8217;attore inglese <strong>Matthew Modine </strong>che ha presentato l&#8217;interessante cortometraggio da lui diretto <strong><em>Jesus Was a Commie</em></strong> (Gesù era comunista).</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><em><strong><span id="more-3842"></span></strong></em><br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolinoslife.com/wp-content/kevion-smith.jpg"><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-medium wp-image-3861" title="kevion smith" src="http://www.paolinoslife.com/wp-content/kevion-smith-350x262.jpg" alt="" width="350" height="262" /></span></a><span style="color: #000000;">Passiamo ad una panoramica sui film. Il <strong>concorso &#8220;Mediterranea&#8221;</strong> presentava opere di impegno sociale tutte provenienti da paesi del&#8230; beh si capisce dal titolo. Opere che come tematica principale avevano il confronto tra culture e il ruolo delle donne. Ecco quindi <em><strong>Invisible </strong></em>(<em>di Michael Aviad, da Israele, voto 7</em>), nel quale alcune donne stuprate molti anni prima dallo stesso uomo vengono a sapere che è uscito dal carcere e si mettono sulle sue tracce: un film dall&#8217;inizio stentato ma che migliora col tempo. Poi ancora <em><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=5dHDTtmKWCU" target="_blank">Press</a> </strong></em>(<em>di Sedat Yilmaz, dalla Turchia, voto 7/8</em>) ha toccato un tema importante come quello della libertà di stampa, raccontando la storia vera di un periodico clandestino e dei giornalisti pronti a tutto per pubblicare le loro notizie: decisamente tosto e necessario. E&#8217; seguito l&#8217;unico prodotto nostrano, <em><strong>Il console italiano</strong></em> (<em>di Antonio Falduto, voto 3</em>), un tristissimo racconto ambientato in Sud Africa su donne vendute come schiave, interpretato da Giuliana De Sio: sceneggiatura, regia, tutto orripilante. <em><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=e6VKe7dWVuY" target="_blank">Hawi </a></strong></em>(<em>di Ibrahim El Batout, dall&#8217;Egitto, voto 6)</em> è una specie di <em><strong>Crash &#8220;all&#8217;africana&#8221;</strong></em>, con diverse storie che si intrecciano, alcune efficaci altre meno, ma alla fine il film ha dimostrato una sorta di incompiutezza. La pellicola che si è aggiudicata il Golden Tauro, <em><strong>Sur La Planche</strong></em> (<em>di Leila Kilani, dal Marocco, voto 5</em>) è un pesantissimo noir al femminile nel quale quattro ragazze si improvvisano ladre per sbarcare il lunario. Molto meglio <em><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=COesFcvkXaE" target="_blank">Cairo 678</a></strong></em> (<em>di Mohamed Diab, dall&#8217;Egitto, voto 8</em>), la storia di tre donne risolute che sfidano l&#8217;opinione pubblica egiziana  portando alla luce le molestie sessuali che subiscono quotidianamente: girato efficacemente e tesissimo. <em><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=l422IICa7Ns" target="_blank">Le Chat du Rabin</a></strong></em> (<em>di Joann Sfar, Francia, voto 7</em>) è un delizioso film d&#8217;animazione in cui un gatto parlante decide di convertirsi all&#8217;ebraismo. Infine il film più folle del concorso e dell&#8217;intero Festival, <em><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=D-Ny4GdoPPk" target="_blank">Mil Cretins</a></strong></em> (<em>di Ventura Pons, dalla Spagna, voto 6</em>), un collage di scenette e situazioni esilaranti e assurde, paradossali e inconcludenti, che pur mancando di un vero e proprio senso (o almeno io non l&#8217;ho trovato) conquistano per la schiettezza e la simpatia.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il <strong>concorso &#8220;Beyond the Mediterranean&#8221;</strong> è invece risultato di film decisamente più leggeri. <strong><em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=6SNBXClLf0k" target="_blank">Truth about men</a></em></strong> (<em>di Nikolaj Arcel, dalla Danimarca, voto 6.5</em>) è una simpatica commedia in cui un uomo, alle soglie del matrimonio dopo un fidanzamento durato dieci anni, va in crisi, lascia la fidanzata e cerca di vivere gli anni persi conoscendo nuove donne: simpatico, sciolto, ben interpretato. <em><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=rACt1o5Uzmk" target="_blank">Lotus Eaters</a></strong></em> (<em>di Alexandra McGuinness, dal Regno Unito, voto 7</em>) è un&#8217;opera prima sorprendente. In un glorioso bianco e nero, seguiamo per qualche giorno le vite di alcuni modelli e modelle, le loro feste, le loro relazioni, le loro droghe, il loro mondo &#8220;altro&#8221;. Una sorta di <strong><em>Somewhere </em></strong>fatto bene, con musiche fantastiche e momenti di alta poesia. <em><strong>Alzheimer </strong></em>(<em>di Ahmad Reza Motamedi, dall&#8217;Iran, voto 7</em>) è un delizioso film in cui uno smemorato si finge un uomo scomparso da 20 anni, la cui moglie ancora non crede sia morto. <em><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=pJQE11qV3Z8" target="_blank">Black Butterflies</a></strong></em> (<em>di Paula van der Oest, coproduzione tedesco/africana, voto 5</em>) è la malriuscita biografia della poetessa Sylvia Plath: un film isterico, gridato e stancante. Kevin Smith ha portato in concorso il suo ultimo film, <em><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=KOvbSKO6SMM" target="_blank">Red State</a></strong></em>, di cui parlerò in una recensione apposita, mentre <strong><em>Pais do Desejo</em></strong> (<em>di Paulo Caldas, dal Brasile, voto 6</em>) è un assurdo ma affascinante &#8220;Uccelli di rovo&#8221; in salsa sudamericana.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Molte anche le opere fuori concorso. Di <strong><em>Kung Fu Panda 2</em></strong> ho già parlato, e de <strong><em>L&#8217;ultimo dei templari</em></strong> scriverò a breve. Oliver Stone ha presentato la terza (e si spera definitiva) versione del suo <strong><em>Alexander </em></strong>con Colin Farrell, che uscirà per il mercato home video. <strong><em>Alexander Revisited: The Final Unrated Cut</em></strong> (<em>voto 8</em>): più lunga (3h e 33&#8242;), più violenta, più sessuale (o meglio, più omosessuale). Se già la prima versione del suo film, bistrattato da molti, a me era piaciuta moltissimo, questa è ancora più potente. <strong><em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=rWkb8k_vHS0" target="_blank">Primos </a></em></strong>(<em>di Daniel Sanchez Arevalo, dalla Spagna, voto 7)</em> è un&#8217;irresistibile commedia che spero arrivi nelle sale italiane: tre cugini partono alla volta del loro paesino di nascita dopo che uno di loro viene abbandonato all&#8217;altare. Una sorta di &#8220;Notte da leoni&#8221; locale, decisamente trascinante. Il presidente di giuria Patrice Leconte ha presentato il suo ultimo film, <strong><em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=PAf43PpuhjI" target="_blank">Voir la mer</a></em></strong> (<em>voto 7</em>), dolce rappresentazione di un triangolo amoroso tra una ragazza misteriosa e due fratelli, in viaggio per una vacanza al mare. Abbiamo visto anche un film che in America è stato realizzato dalla HBO per la tv, <strong><em>Cinema verite</em></strong> (<em>voto 7</em>) che racconta la genesi del primo reality show della storia, negli anni &#8217;70: cast di lusso (Tim Robbins, Diane Lane, James Gandolfini) e risultato qualitativamente buono. Infine abbiamo visto <strong><em><a href="http://www.youtube.com/watch?v=TGCOryLwgiY" target="_blank">Killing Bono</a></em></strong>, con Ben Barnes, di cui parlerò a parte.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La Giuria principale (Patrice Leconte, Maya Sansa e Yousra) ha decretato vincitore <strong><em>Sur La Planche</em></strong> (miglior film, regia, interpretazione) assegnando il Premio Speciale a <strong><em>Le Chat du Rabin</em></strong>, mentre la nostra Giuria della Gioventù ha premiato, ex-aequo per il concorso <em>Mediterranea</em>, <strong><em>Press </em></strong>e <strong><em>Cairo 678</em></strong>, mentre per <em>Beyond the Mediterranean</em> ha vinto <strong><em>Truth about men</em></strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Cosa mi rimarrà nel cuore degli otto giorni a Taormina?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">- Gli aperitivi al <strong><em>Lancia Cafè</em></strong>. Non mi piace chiamarmi imbucato, piuttosto <strong>invitato </strong>(grazie al mitico Roberto!), tra fiumi di <em>Moet et Chandon</em> e minuscolissime porzioni di trofie al pesto, il cameriere che c&#8217;aveva preso in simpatia e il barista a cui non serviva più che chiedessi nulla.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">- La conferenza stampa de <strong><em>Il console italiano</em></strong>. Non ho messo di ridere un secondo, come un deficiente, costretto a piegarmi dietro chi mi stava davanti. Ma ero in seconda fila, ed era dura. Il picco c&#8217;è stato quando una giornalista ha definito Giuliana De Sio &#8220;un&#8217;icona del cinema europeo&#8221; e un altro ha esordito così: &#8220;Noi che abbiamo avuto <strong>la fortuna</strong> di vedere questo film&#8230;&#8221;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">- Un mitico giornalista free lance dal look impagabile, con cento donne e dalle mille risorse. Non ti dimenticheremo facilmente.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">- Il bagnino che si improvvisava tecnico dei sottotitoli. O viceversa.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">- Un vaso rotto, una putrida melma sulle mie scarpe, un odore infernale, una terrazza inagibile, e ottime spalle con cui riderne.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">- Le serate al Teatro Greco, con la conduzione di Luca Calvani (prima) e di Sergio Muniz (poi). Un tripudio di pressapochismo, misto a incapacità e battute fuori luogo. In ogni caso Calvani batte Muniz 3 a 0. Almeno sapeva parlava un inglese decisamente buono.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">- Le traduttrici simultanee, incapaci di star dietro a ciò che gli ospiti dicevano. Il picco dell&#8217;intelligenza si è toccato durante una delle serate finali al Teatro Greco, quando una di loro, per distrazione, ha tradotto dall&#8217;italiano&#8230; all&#8217;italiano! Sembrava il teatro dell&#8217;assurdo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.paolinoslife.com/wp-content/sheehan.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3869" title="sheehan" src="http://www.paolinoslife.com/wp-content/sheehan-350x262.jpg" alt="" width="350" height="262" /></a>- Firme. Tante firme. Firma prima dell&#8217;ingresso in sala, firma all&#8217;uscita dal film, firma all&#8217;inizio del film successivo, firma all&#8217;uscita&#8230; E via discorrendo. Tutti in fila, come alle elementari o al seggio elettorale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">- Il moderatore della conferenza stampa con il belloccio Robert Sheehan. Se ne era <strong>visibilmente innamorato </strong>(foto a destra). Quindi per un&#8217;ora hanno parlato solo tra di loro. E alla fine era rimasto tempo giusto per due veloci domande dal pubblico. Intanto però il tipo si è guadagnato il bacio dell&#8217;attore. Uno sporco lavoro il suo&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">- Il <strong>principe Giovannelli</strong>, la <strong>principessa Maria Pia Ruspoli</strong> (secondo la quale &#8220;senza la Sicilia non esisterebbe il cinema&#8221;), la P.R. dei VIP <strong>Tiziana Rocca</strong> con la borsa promozionale del suo libro e tutti i vari personaggi trash che popolavano gli aperitivi all&#8217;hotel Timeo e le serate di gala.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">- Un&#8217;inquietante ragazza albanese che con la sua sola presenza attorno ad un tavolo è riuscita a mettere l&#8217;ansia a tutti noi grazie anche a domande decisamente fuori luogo del tipo &#8220;Cos&#8217;è per te l&#8217;orgasmo?&#8221;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">- Un concorso di cortometraggi in cui erano <strong>uno più brutto dell&#8217;altro</strong>. Per la cronaca, abbiamo fatto vincere il meno peggio, non il più bello.</span></p>
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		<title>Assenza giustificata (ma con Osvaldo passa la paura!)</title>
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		<pubDate>Sat, 11 Jun 2011 13:00:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Cari amici e cari timorati di Misseri, da oggi e fino a domenica 19 giugno il vostro buon Paolino si troverà in quel di Taormina (che non è in Toscana, né in Lazio, né in Campania, come la maggior parte  di voi ha pensato in questi giorni) per il 57esimo Taormina FilmFest. Sarò uno dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Cari amici e cari timorati di Misseri, da oggi e fino a domenica 19 giugno il vostro buon Paolino si troverà in quel di Taormina (che non è in Toscana, né in Lazio, né in Campania, come la maggior parte  di voi ha pensato in questi giorni) per il <strong>57esimo Taormina FilmFest</strong>. Sarò uno dei 40 ragazzi (sì, c&#8217;è ancora qualcuno che mi considera un ragazzo) della cosiddetta <strong>Giuria della Gioventù</strong>, che sarà chiamata a consegnare i <strong>Campus Gioventù Awards</strong> esprimendo giudizi su lungo e cortometraggi divisi in tre sezioni<strong> e blablabla</strong>. Tutte le info <a href="http://www.taorminafilmfest.it/home.asp?lang=2&amp;an=11" target="_blank">qui sul sito ufficiale</a>, mentre potrete seguire le mie scorribande cinefile su Twitter.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ma non vi preoccupate, ho pensato a voi. Durante gli otto giorni di mia assenza, ogni volta che entrerete in questa home per cercare news, aggiornamenti, nuove recensioni, beh <strong>vi accoglierà lui</strong>, l&#8217;idolo di <strong>noi giovani</strong> (oh non rompete, sto in Giuria della Gioventù, ergo sono giovane), il trascinatore delle folle, un mix mal riuscito tra Lady Gaga e la nonna di Lady Gaga (allo stato attuale di decomposizione). <strong>Osvaldone nostro</strong> se ne è infatti uscito col suo ultimo singolo, <strong><em>Like This</em></strong>, di cui vi propongo il video ufficiale.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ma insieme vi pongo anche un quesito: mi sapete dire perché quando andai per la prima volta a saggiare la nuova hit del Supino, i banner pubblicitari di youtube mi fecero la proposta che potete vedere sotto? Era una specie di richiesta d&#8217;aiuto? Del tipo &#8220;Diventate operatori sociali per salvare <strong>bambini disastrati</strong> come quello che sta cantando ora?&#8221; &#8230;eppure c&#8217;è chi lo compra. Allora chi bisogna salvare prima?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">A presto!</span></p>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-3830" style="border: 1px solid black;" title="supino_bambini" src="http://www.paolinoslife.com/wp-content/supino_bambini.jpg" alt="" width="693" height="385" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><object width="640" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/mA6ycRd8HLw?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="390" src="http://www.youtube.com/v/mA6ycRd8HLw?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Buongiorno, buonasera e buonanotte</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Nov 2008 13:12:41 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Or bene, questo breve post solo per informare i miei assidui lettori che da domani e fino a venerdì mi troverò in quel di Sorrento per partecipare alla Giornate Professionali di Cinema 2008. Cinque giorni di convegni in cui tutte le case di distribuzione presenteranno i nuovi listini 2009, cinque giorni di trailer, cinque giorni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolinoslife.com/wp-content/vacanze.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-341" style="float: right; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: black 2px solid;" title="vacanze" src="http://www.paolinoslife.com/wp-content/vacanze-226x300.jpg" alt="" width="226" height="300" /></a>Or bene, questo breve post solo per informare i miei assidui lettori che da domani e fino a venerdì mi troverò in quel di <strong>Sorrento</strong> per partecipare alla <strong>Giornate Professionali di Cinema 2008</strong>. Cinque giorni di <strong>convegni</strong> in cui tutte le case di distribuzione presenteranno i nuovi listini 2009, cinque giorni di <strong>trailer</strong>, cinque giorni di <strong>forum</strong> sullo stato del cinema in Italia, cinque giorni di <strong>anteprime</strong> (<em><strong>Madagascar 2</strong></em>, <strong><em>La duchessa</em></strong>, <strong><em>Viaggio al centro della terra 3D</em></strong>, <em><strong>Frost/Nixon</strong></em> e altre&#8230;). Saranno anche consegnati i <strong>Biglietti d&#8217;Oro</strong> ai film che hanno incassato di più nella stagione scorsa, e saranno presenti registi e star italiane per promuovere i loro futuri progetti. Insomma, per cinque giorni non ci sono per nessuno (non farò di certo come il tipo nella foto!!)</p>
<p style="text-align: justify;">Per non farvi sentire la mia mancanza, però, vi ho preparato un tuffo nella <strong>storia trash</strong> della nostra tv, con estratti da vecchi programmi <em>gialappiani</em> e <strong>mostri abominevoli</strong> pescati da youtube! Ogni giorno un mito, ogni giorno una scoperta! E noi ci risentiamo nel week-end!</p>
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		<title>Larompicoglioni</title>
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		<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 01:39:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Paolino]]></category>
		<category><![CDATA[esperienze di vita]]></category>

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			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mi siedo al posto che la bigliettaia mi ha assegnato. Sto per vedermi un horror brasiliano di cui conosco solo il titolo. Facendo la coda per entrare avevo dietro di me una signora che non la smetteva un attimo di blaterare. Sulla quarantina, sola ma in attesa di qualcun altro, come intuisco durante una sua conversazione telefonica urlata ai quattro venti. Entro in sala, mi siedo, sono tra i primi. Aspetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Entra lei. Oh no! La sua accompagnatrice è arrivata. Salgono i gradini della platea, me le vedo arrivare vicino, stanno proprio venendo incontro a me, signore mio fa che non si siedano proprio al mio fianco&#8230; Tiè, eccole lì. Sala mezza vuota, e la simpatica bigliettaia imbecille mi ha appioppato la quarantenne blaterante proprio a fianco! Questa parlerà per tutto il film, me lo sento.</p>
<p style="text-align: justify;">All&#8217;inizio della proiezione manca ancora un buon quarto d&#8217;ora. Le due parlano tra di loro, ad alta voce. No anzi, gridano proprio. La sguaiata è sulla quarantina, formosa, sicuramente zitella, si lamenta di tutto: del clima, della fila, del film che deve ancora vedere, del mondo intero. Scopro dopo poco che la donna sui 35 che è arrivata con lei, con enorme borsone pieno di acquisti freschi, è la sorella.</p>
<p style="text-align: justify;">La rompicoglioni, che d&#8217;ora in poi chiamerò Larompicoglioni, vuole vedere cosa si è comprata la sorella. E la sorella, che mi viene da chiamare Miranda, e non chiedetemi perchè, non vuole. Si rifiuta. Anzi è proprio scocciata per le pressanti e insistenti richieste. Il motivo? Non si sa. Alla fine si convince, e, sempre a fianco a me, le due si mettono a scartare dal borsone delle enormi bottiglione di profumi e unguenti. Miranda spiega che le sono costate un casino di soldi, che sono pregiate e che servono per la sua casa. E qui cominciano i primi screzi. Larompicoglioni accusa la sorella di spendere troppo, e soprattutto, badate bene, di non aver comprato nulla come regalo per lei! Ovviamente Miranda si scoccia, le dice che la casa è sua e che fa quello che vuole.</p>
<p style="text-align: justify;">Le due poi si mettono a parlare della madre: capisco che a conti fatti c&#8217;è un problema su chi se la deve pigliare durante l&#8217;estate. E qui cominciano a volare parole grosse: &#8220;Deve venire da te che è più fresco&#8221;, &#8220;Ma no tu hai più spazio&#8221;, &#8220;Ma io non ci penso proprio&#8221;&#8230; In un climax martoriante fino al botto finale: Miranda si incazza, si alza, prende il suo borsone di profumi, mi fa alzare per poter passare e se ne va a sedere qualche fila più avanti, tutta sola. Il gelo. E io gioisco: se le due stanno separate, potrò godermi il film in santo silenzio. Fuori una!</p>
<p style="text-align: justify;">Mo&#8217; che succede? Larompicoglioni che farà? Intanto comincia a borbottare, tra i farfugliamenti comprendo solo l&#8217;epiteto &#8220;stronza&#8221;. E per far vedere che lei ha le palle, prende il cellulare e chi chiama? La mammina! Per lamentarsi del fatto che la sorella l&#8217;abbia lasciata tutta sola in sala!! Si sprecano frasi come &#8220;Te l&#8217;ho sempre detto che hai sbagliato tutto con lei&#8221;, &#8220;E&#8217; una deficiente&#8221; e amenità simili. Una telefonata di cinque minuti buoni, durante la quale coglie anche l&#8217;occasione per spifferare alla genitrice che la figlia minore ha appena fatto acquisti ingenti, ovviamente inutili e soprattutto molto costosi! Sticazzi!</p>
<p style="text-align: justify;">Fine della telefonata. Ormai la gente intorno a me non sa più che pesci pigliare: chi se la ride, chi commenta, chi si gira a controllare chi è la pazza che tiene banco in sala. Passano alcuni interminabili minuti, il film deve ancora iniziare. Ed ecco che Larompicoglioni in un impeto di sentimentalismo prende, si alza, e in una scena strappalacrime degna di &#8220;Pierino contro tutti&#8221; va incontro alla sorella desaparecida, per sotterrare l&#8217;ascia di guerra e godersi il film ben quattro file davanti a me! Esiste un Dio a questo mondo!</p>
<p style="text-align: justify;">Di tutto questo inquietante siparietto, resterà una mitica frase pronunciata da Larompicoglioni in merito al fatto che si riempie i polsi di braccialetti, pietrine e sfranciaglie varie: <strong>&#8220;Mi riempio di amuleti perchè dalla vita merito di meglio!&#8221;</strong>.</p>
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		<title>Paolino Quarto</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Jul 2008 13:24:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Paolino]]></category>

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		<description><![CDATA[E chissà che questa sia la volta buona! E&#8217; il quarto blog, degno di tale nome, che per un motivo o per l&#8217;altro mi tocca aprire. I miei numerosi fans ormai saranno addirittura stanchi di seguirmi! Perdere i miei ultimi 4 mesi di articoli è stata una batosta che mi ha provocato un dolore simile [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E chissà che questa sia la volta buona! E&#8217; il quarto blog, degno di tale nome, che per un motivo o per l&#8217;altro mi tocca aprire. I miei numerosi fans ormai saranno addirittura stanchi di seguirmi! Perdere i miei ultimi 4 mesi di articoli è stata una batosta che mi ha provocato un dolore simile a quello che provai quando Al Bano e Romina si separarono&#8230; Ma tant&#8217;è, la vita va avanti, e prima della mia dipartita, che avverrà non prima del nuovo decennio, spero di avere ancora tempo e modo di stupirvi con nuovi e mirabolanti effetti speciali.</p>
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