54-elaweber-055weberE anche questa me l’ero persa!

E’ datato 2008 il debutto discografico della mitica ed indimenticabile Sellerona Ela Weber, datasi al bel canto con un singolo dal titolo ben più che esplificativo: Voglio Solo Amare.

Oltre al brano in sé, una specie di soft-lounge-chic-horror music con un testo che racchiude ogni qualsivoglia banalità la mente umana abbia mai potuto concepire, stupisce la performance della Weber: un’interpretazione che neppure le prodezze dei computer hanno potuto rendere ascoltabile! Stonata, incomprensibile, tremenda.

Ma è col video che si raggiunge l’apice del trash: la Weber si è lasciata convincere – credo obnubilata da ettolitri di lambrusco – ad atteggiarsi davanti alla videocamera dando vita ad un vero e proprio filmato soft-core probabilmente venduto in seguito alle televisioni bulgare e ucraine per promuovere i numeri telefonici a pagamento per parlare con le mignottone nel cuore della notte! Voi provate solo ad immaginare che sovrapposta a queste immagini ci fosse la solita sfilza di 899 con scrittine invoglianti tipo Casalinghe naziste, Vita da pecore, Porche senza dentiera e via discorrendo… La Weber ad un certo punto sembra anche appendersi ad una specie di corda in stile “Frustami ti prego!”

Impagabile. La confezione del singolo contiene ben tre versioni della canzone: Radio – Extended – Instrumental. Mica cazzi. Produce Marco Colavecchio, un tipo che deve averne tanto di denaro da buttare, visto che aveva prodotto anche Antonio Zequila.

Febbraio 9th, 2010La pronuncia non è tutto

Non l’hanno voluta a Ballando con le stelle preferendole la custodia in plastica di Ronn Moss (no davvero non può essere lui quella cosa che balla sul palco… non muove nessun muscolo facciale! E’ di ceramica!)

Non le volevano far fare un provino per Bibi Ballandi ma ora pare che il suo sogno si realizzerà.

Non vogliono farla recitare sebbene abbia già partecipato a fior fiore di cortometraggi.

Una vera e propria congiura contro una ragazza che ha solo voglia di darsi. Da fare. Infatti Noemi Letizia si è rimboccata le maniche dimostrandosi talentuosa performer canora. Purtroppo avevo preso sottogamba le potenzialità della Noemi canterina quando venni a sapere che aveva inciso la sua versione di All I Want for Christmas per Natale. E, mea culpa, non l’ascoltai subito. Peccando. Perchè questa versione è sublime. Eccola per voi, opportunamente ,e gialappianamente, sottotitolata.

Una bagarre senza precedenti ha sconvolto nei mesi scorsi la regione partenopea, da sempre patria di spaziali cantautori da esportazione. Il piccolo Giuseppe Junior, età attuale 12 anni, è uno dei più piccoli guerrieri canori da strada degli ultimi tempi. Sforna video in continuazione, trattando temi scottanti per un’interprete della sua età, dall’omicidio al carcere, dalla criminalità al sesso. Proprio un brano con protagonista la sessualità tra bambini (!) è stato al centro di una polemica che ne ha comportato la rimozione da canali quali Youtube e Dailymotion ad opera della polizia postale su richiesta di alcuni parlamentari e associazioni varie (MOIGE compreso). Peccato che il programma di RaiDue ScorieBellissima Giuseppe Jr l’avesse trasmesso più e più volte nei mesi precedenti…

In effetti il video e la canzone sono piuttosto scioccanti, se pensiamo che stesi su un letto ci sono due undicenni (all’epoca del video, 2008) e lui canta a lei versi del tipo “Non l’hai fatto mai”, “Facciamo l’amore io e te”, “Levati la minigonna”, “E vola via il mio pantalone”, “Voglio rifarlo di nuovo con te”, “Piccoli d’età siamo tutti e due ma l’amore sai non tiene età”. La canzone si intitola “Bellissima” e seppure le forze dell’ordine abbiano tentato di farla sparire dal web, il vostro Paolino l’ha scovata! Potete ascoltarla cliccando sulla foto a lato!

Gennaio 16th, 2010No, non sono morti

Lo pensavate vero? E invece Luca Sardella, il suo inimitabile cappellino (nessuno, e dico nessuno, è mai riuscito a paparazzarlo senza!) e la fida amante?collega?amica?badante?hair stylist? Janira Maiello sono vivi e lottano insieme alle loro occhiaie! E siccome la tv non li caga più (se non la Ventura che tanto ama prenderli per il culo), si affidano al web per la promozione della loro ultima fatica: l’agenda 2010!

Io li amo… Poi quando cantavano erano ancora più straordinari! Ricordiamoci che Sardella è autore e interprete dell’inno dell UDC! Mica cazzi…

In attesa del ritorno dell’agognata nuova Isola dei Famosi (con le vecchie smandrappone Pamela Prati, Loredana Lecciso e Sandra Milo chiamate a fare i conti con i pericoli che la natura può riservare alle loro operazioni chirurgiche facciali), facciamo un salto nel passato estraendo dal dimenticatoio un personaggio che tanta soddisfazione continua a dare agli amanti del trash moderno: Antonio Zequila, detto er Mutanda.

Fatto risorgere dalla Ventura e accudito dalla D’Urso, il nostro Zequila ha tentato (come cani e porci ormai) anche la via della discografia, con un pezzo sobrio e da camera (da letto) dal titolo inequivocabile: Voglio farmi l’avventura, dove il bizantino virtuosismo grammaticale lascia solo intravedere gli intenti sessuali del nostro eroe. D’altronde versi quali “Io voglio farmi l’av-ventura – Ho tanta voglia di scop-rire – Porto solo una banana – Dai non è così ingombrante” non possono che essere amati e portati nel cuore.

Via dunque alle danze!

Ottobre 19th, 2009Un Paradiso di nome Maurizia

Maurizia_Paradiso_0005C’è un personaggio che popola i sottoboschi televisivi italiani che risponde al nome di Maurizia Paradiso, nata Maurizio nel 1955. Un destino già scritto alla nascita (è figlia di una prostituta) e una carriera che parte con il film Romance (1986) dove divideva la scena con Walter Chiari e Luca Barbareschi, e proseguita nei meandri delle reti locali private con programmi e programmini di dubbia finezza, intervallati ogni tanto da comparsate in pellicole erotiche (I segreti di Maurizia) o da veri e propri porno (Banana meccanica).

Anche le reti generaliste nazionali, complici alcuni anchorman che c’hanno l’occhio lungo (vedi alla voce Chiambretti), non se la sono fatta sfuggire, e ad oggi la Paradiso non si può dire non goda di una discreta popolarità. Inutile dire – e il mistero sul perchè tutti prima o poi ci provino resta fitto – che la nostra eroina abbia tentato di buttarsi anche nel mondo discografico: nel 1992 infatti, a nome Trans Girl, pubblica il singolo “Dai, dai, dai”, un deludentissimo e noioso tentativo di dance da discoteca il cui testo si riduce unicamente al verso “Dai, dai, dai, tu non vieni mai” ripetuto fino all’esasperazione.

La canzone la potete trovare su questa pagina di YouTube. Inutile dire che preferiamo di certo la Paradiso becera e triviale che tanto ci fa impazzire, la cui ultima scenata ha avuto luogo negli studi di Canale Italia dove era ospite in collegamento. Vedere per credere. Tra l’altro sono l’unico che vorrebbe vedere il giornalista che conduce quel programma semplicemente e definitivamente morto? Mi irrita, mi sa di persona falsa, finta e molto furba. Non so neanche come si chiami.

Ottobre 12th, 2009Sexy Osvaldo: il divo è nato?

C’è un limite alla decenza. Innanzitutto questo post non vuole essere ironico, ma soltanto riportare fatti. Osvaldo Supino, grazie al web (e nel mio piccolo a blog come questo) potrebbe rischiare davvero di diventare un fenomeno più che di nicchia. L’avvisaglia è data dal mezzo articoletto che gli ha dedicato Vanity Fair (qui la scansione della pagina), qualche domanda per portare alla luce lo sconosciuto più famoso d’Italia in una pagina che ospita anche un editoriale di Luca Sofri sui cori degli alpini (!). Anche se la chicca migliore è il pezzo che si trova sotto la sua intervista, firmato dallo stesso giornalista che gliel’ha fatta, intitolato “Chris, il ragazzo che pianse per Britney” (Crocker, rimembrate?) che inizia così: “Osvaldo Supino vi ha ricordato qualcuno? Aspetto effemminato, foto ammiccanti e capelli biondi sono gli stessi di un’altra web celebrity, il ragazzino che raccolse 4 milioni di clic in due giorni urlando su YouTube «Leave Britney Alone»”. Praticamente Vanity Fair prima lo accoglie con un’intervista vagamente elogiativa, e poi con un colpo gobbo, alle sue spalle, lo paragona alla checca isterica più famosa del mondo!

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In ogni caso si sa come vanno queste cose, i cinque minuti di notorietà oggigiorno non si negano a nessuno. Il problema è un altro. Osvaldo ha fatto il CALENDARIO. Ebbene sì, potete gustarvi la copertina a lato, mentre per tutti gli scatti bisognerà aspettare un altro po’… Ora la domanda che mi sorge spontanea è: a che pro? ce n’era davvero bisogno?

E soprattutto: a chi sarebbe destinato? Alle ragazze? Non credo, nel senso che Supino non mi pare l’uomo più virile che esista. Ai ragazzi? Oddio, sarebbe squallido ma può essere… Semmai ai pedofili, visto che Osvaldo ha 25 anni ma ne dimostra 7. Di sicuro poteva farne tranquillamente a meno se vuole farsi conoscere per la sua musica, ma lodiamone il coraggio!

Per noi intanto… tutto very trash!

Settembre 23rd, 2009Piccoli osvaldi crescono

Photo of the day. Osvaldo & Sergio MunizChe foto straordinariamente trash ha pubblicato Osvaldo Supino sul suo Twitter.

Una foto che però ci fa chiedere: perchè Sergio Muniz ha 34 anni e ne dimostra 458 e mezzo?

Io almeno mi sono svenduto per una foto con DeSica e Pieraccioni… roba forte! Ma Sergio Muniz??

Settembre 2nd, 2009Napoli, scenari d’orrore

Parlando di Mastrota qualche giorno fa mi è tornato alla mente un film memorabile al quale anche lui partecipò come attore. E’ il 1999 e Ninì Grassia, storico realizzatore di musicarelli napoletani (e autore nel 2004 anche de Il latitante con Karim Capuano) porta sul set la nuova e la vecchia generazione del genere neomelodico strappavene in una sorta di passaggio di consegne tra Mario Merola e Gigi D’Alessio! Il film si intitola Cient’anne e racconta di un giovane di nome Gigi, appunto, che suona al piano-bar di un hotel gestito dal suo padre adottivo (che metafora velata…) Mario. Praticamente neanche i nomi dei personaggi avevano cambiato per non indisporre l’acculturato pubblico a cui la pellicola sarebbe stata indirizzata. Il sogno di Gigi è quello di incidere un disco e di diventare famoso, ma deve fare i conti anche con il dolore provocato dalla morte della fidanzata in un incidente d’auto da cui lui è miracolosamente uscito illeso. Gigi scopre anche di essere figlio naturale del proprietario del suo albergo, interpretato da George Hilton storico protagonista di spaghetti western, che è anche padre di un suo rivale in amore (Mastrota!). Alla fine Merola viene colpito da infarto e durante il suo trasporto in ospedale i due cantano il brano Cient’anne

Vi prego di godere appieno delle due scene del film che vi presento. La prima è quella del flashback dell’incidente automobilistico, una pillola di orrore assoluto e di poraccioneria inguardabile! La seconda è il momento clou del film, il duetto finale… Le facce di D’Alessio sono da antologia del trash!

Lasciatevi trasportare dai sentimenti…

Agosto 29th, 2009La rivincita di Mastrota

Povero Giorgino Mastrota. E’ dal 1995 che fa solo televendite, con una parentesi più unica che rara quando nel 1999 gli fecero genialmente condurre Meteore su Italia 1 (ma nel 2003 è stato anche nientemeno che tronista a Uomini e donne!). Il 2009 però è stato l’anno della sua riscossa, visto che ogni mattina dalla scorsa primavera ha il suo show personale su Retequattro: Mercato italiano! Sempre di televendite si tratta, pentole & materassi, ma intervallate da sketch da consumato varietà con tanto di pubblico scalmanato da far invidia a quello di Gigione (una tipologia di cui abbiamo un valido esempio anche nella foto a fianco, sempre con pubblicità annessa). Recentemente il programma è poi intervallato dalla Ricreazione Casadei, un momento straordinario in cui l’orchestra di Mirko Casadei (nipote di Raul) intrattiene le casalinghe di Voghera con le hit più in voga nelle balere d’Italia! E Mastrota con loro, ad far dimenare le vecchie con il suo fare da showman consumato quale è (d’altronde permettetemi di dire meglio un Mastrota oggi che cento Ossini/Timperi/Giletti/Amadeus domani!)

Prima di gustarvi il video però vorrei soffermarmi su un particolare che Tvblog mette in evidenza: nei palinsesti televisivi, nelle guide tv o nel televideo il programma Mercato italiano… non esiste! Va in onda ogni mattina intorno alle 9.45 tra Vivere e Febbre d’amore, ma non è segnalato da nessuna parte! Che essendo in realtà un gigantesco spottone non possa godere di tale trattamento? Arrovellandoci su questo mistero, alzatevi e ballate anche voi con Giorgino!


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