giugno 21st, 2012ROCK OF AGES / recensione
Rock of Ages (Usa, 2012) di Adam Shankman, con Diego Boneta, Jennifer Hough, Tom Cruise, Alec Baldwin, Catherine Zeta-Jones, Russell Brand, Paul Giamatti, Malin Akerman, Bryan Cranston, Mary J. Blige
Il voto di Paolino è… 5½
1987: la giovane Sherry, paesanotta di provincia col sogno della musica, si trasferisce a Hollywood con una valigia piena di belle speranza. Fuori dal Bourbon Club, il locale rock più affiatato della città, si imbatte in Drew, che come lei sogna il palco ma nel frattempo serve ai tavoli. La scintilla scocca subito, mentre attorno a loro il gestore del locale (Alec Baldwin) lavora alacremente per salvarsi dalla bancarotta e per rispondere agli attacchi di gruppi organizzati di donne perbeniste che inneggiano al rock come alla musica del Diavolo. Solo una grande star come Stacee Jaxx (Tom Cruise) può salvare il Bourbon.
Toccare il rock è uno sporco affare. Il termine stesso, da sempre, è oggetto di contesa tra i puristi dell’hard rock e i più tranquilli frequentatori del pop rock. Ecco quindi che in Rock of Ages si viene a creare uno scontro che molti definiranno blasfemo tra le musiche dei Guns N’Roses, dei Twisted Sister, dei Poison, degli Scorpions e una messinscena che ricorda quella di Glee (tra l’altro il finale è tutto per Don’t Stop Believin’ dei Journey, che è proprio una della canzoni più rappresentative del serial tv della FOX). Rock of Ages è un tentativo lucido, patinato e simpaticotto di rendere il rock una cosa per studentelli delle medie.
Continua dopo il salto…








