dicembre 15th, 2010Anteprima: THE TOURIST

The Tourist (Usa, 2010) di Florian Henckel von Donnersmarck, con Angelina Jolie, Johnny Depp, Paul Bettany, Timothy Dalton, Steven Berkoff, Rufus Sewell, Christian DeSica, Alessio Boni, Daniele Pecci, Raoul Bova, Nino Frassica, Neri Marcoré

Il voto di Paolino è… 4

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E’ attraente, è seducente, è elegante, è misteriosa: tra le vie di Parigi viene fotografata e pedinata come fosse una star. In realtà a seguirla sono agenti internazionali, e lei (Angelina Jolie) è la donna di uno dei criminali più ricercati al mondo, dileguatosi e divenuto irrintracciabile ed irriconoscibile in seguito ad un’operazione chirurgica facciale. L’Interpol e i servizi segreti sperano che lei possa portarli dritti da lui, ma non sono gli unici a cercarlo: sulle tracce di quest’uomo misterioso, di nome Alexander Pierce, c’è anche un gangster russo al quale questi ha rubato una fortuna. In questo intrigo internazionale finirà imbrigliato il povero docente americano Frank Tupelo (Johnny Depp), in visita turistica a Venezia.

Viene da pensare a una gioiosa (e ben pagata) vacanza-premio. Per il regista, Florian Henckel von Donnersmarck (premio Oscar per Le vite degli altri), coinvolto chissà come in questo suo primo progetto hollywoodiano; per la coppia di star, mai così svogliate e fuori parte (le nomination ai Golden Globes appena ricevute sia al film che alle loro performance sono semplicemente scandalose); per gli sceneggiatori, tra cui spiccano Julian Fellowes (Gosford Park) e Christopher McQuarrie (I soliti sospetti), due firme di autentico prestigio la cui penna stavolta però pare essere stata dimenticata sulla scrivania sbagliata. The Tourist è un gigantesco bluff, un film povero e vuoto mascherato da grande produzione internazionale. Le vedute parigine e veneziane, i grandi alberghi, le gite in motoscafo sembrano più un gigantesco spot all’ospitalità (per chi ha conti in banca a infiniti zeri) e alla gentilezza dei Paesi ospitanti che delle vere e proprie scenografie con una loro utilità specifica.

La pochezza della trama è imbarazzante e scricchiola fin dalla primissima inquadratura. Ogni situazione è paradossale, e sfocia spesso nel ridicolo più assurdo: perchè perdere tempo a minacciare di morte la Jolie perchè riveli l’ubicazione di una cassaforte che si sa di sicuro essere nella stanza in cui lei e i suoi aguzzini si trovano in quel momento, anzichè provare anche per pochi secondi a cercarla, visto che era lì sotto i loro occhi? E Depp che esce bello e tranquillo da un furgone della polizia in cui è tenuto in stato di fermo mentre nessuno si accorge di nulla? Per non parlare poi del colpo di scena finale, che è quanto di più telefonato si possa mettere in scena, con una sorta di depistaggio durante il film (nella persona del bravo Rufus Sewell, sprecato) a cui non si crede neppure per un secondo. La presenza italiana nel cast poi è francamente imbarazzante: Christian DeSica è bravo ma paga le sorti di un personaggio scritto malissimo, mentre un bel velo pietoso è meglio stendere sul siparietto tra Depp e Frassica, girato in maniera dilettantesca, e sul cameo imbambolato di Raoul Bova, che fa rimpiangere ogni critica positiva mai spesa sui suoi progressi recitativi in questi anni.

Quello che infine doveva essere il punto di forza del film, la coppia di star più ricercate e glamour del pianeta, si rivela uno dei più deboli: l’alchimia è totalmente assente, e i loro dialoghi (di una lentezza e di una pesantezza assolutamente non adatte ad un film di massa) risultano irritanti oltre che inascoltabili. “Premio Tristezza” poi all’unica scena d’azione (ma chiamarla così è veramente un regalo) presente nel film: una sorta di fuga in motoscafo tra le calli veneziane (originalità a 1000) così veloce, sfrenata e serrata da provocare nello spettatore un sonno profondo, letale e senza possibilità di risveglio.

In sala da venerdì 17 dicembre. Segue il trailer.

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ottobre 26th, 2010Anteprima: SALT

Salt (Usa, 2010) di Phillip Noyce, con Angelina Jolie, Liev Schreiber, Chiwetel Ejiofor

Il voto di Paolino è… 5½

Evelyn Salt (Angelina Jolie) è una rispettata agente della CIA. Vive con il marito, un aracnologo tedesco che un paio d’anni prima era stato l’artefice del suo salvataggio da una pericolosa missione, e lavora ogni giorno per preservare la sicurezza nazionale degli Stati Uniti. Proprio la sera del suo secondo anniversario, mentre lei vorrebbe correre a casa per festeggiare con il suo sposo, Evelyn deve interrogare una spia russa consegnatasi spontaneamente alle autorità. L’uomo rivela che il giorno successivo, durante il funerale del Vice-Presidente americano a Washington, verrà assassinato il Capo di Stato russo presente alla cerimonia. E che ad ucciderlo sarà proprio un’agente di nome Evelyn Salt.

Come George Clooney e il suo compagno Brad Pitt, anche Angelina Jolie continua a costellare la sua carriera di ruoli più e meno impegnati, con una trasversalità e una versatilità encomiabili. Diretta nuovamente da Phillip Noyce (che già l’aveva incontrata undici anni fa sul set di Il collezionista di ossa), Angelina Jolie fa suo lo schermo e un ruolo che ha (avrebbe?) avuto la possibilità di regalarle molteplici sfaccettature, dall’eroina sexy d’azione alla moglie determinata a salvare l’amore della sua vita e a dimostrare la sua innocenza. Tutti volti a cui lei si è già prestata in passato ma che in Evelyn Salt dovevano convivere e coesistere. Ci riesce? A metà. Il fascino della Jolie e la sua presa sul pubblico sono innegabili, ma tolta la patina di curiosità che la pervade ho come la sensazione che il succo sia ben meno gustoso di quanto si possa sperare. Molto meglio in Wanted - dove era un ottimo mix di sensualità e talento – che qui, dove sembra spesso inefficace con il rischio – scampato ma costantemente dietro l’angolo – di cadere nel ridicolo involontario.

Passando al film, non si può certo gridare al miracolo. E’ una classica spy-story hollywoodiana, che quindi può avere la trama più affascinante e intrigante del mondo (non è questo il caso) ma non può non imbottirla con scene d’azione che fanno a gara con l’assurdo. Si è tirata in ballo la Bourne-saga come pietra di paragone, ma l’accostamento crolla quando assistiamo ad una Jolie che letteralmente vola – perchè quelli non si possono chiamare salti – da un camion all’altro in autostrada. E ci si mette pure la sceneggiatura (firmata Kurt Wimmer: Giustizia privata, La regola del sospetto) a rendere il gioco palesemente più inverosimile, facendo sì, ad esempio, che il personaggio di Salt - ricercata da CIA e FBI – possa tranquillamente affittare una camera che si affaccia sulla chiesa dove verrà officiato il funerale del Vice-Presidente poche ore prima della cerimonia, a perfetta portata di tiro. Insomma, ci sono regole non scritte secondo le quali in certi thriller di fattura commerciale qualche ingenuità si possa lasciar correre, ma lo spettatore deve potersi concentrare su qualcos’altro. In Salt la presenza della Jolie resta l’unico vero motivo di interesse, in un film non brutto ma banale, realizzato con sufficienza e senza nulla di serio da offrire.

In sala da venerdì 29 ottobre. Segue il trailer.

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gennaio 25th, 2009Oscar: le nomination

Puntuali come un orologio svizzero ecco arrivare le nomination ai prossimi Oscar, che verranno assegnati tra un mesetto in una cerimonia condotta addirittura da Hugh Jackman. La fa da padrona Il curioso caso di Benjamin Button con 13 candidature, seguito da The Millionaire con 10, Milk e Il cavaliere oscuro (ma per quest’ultimo sono quasi tutte tecniche) con 8 e da Wall-E con 6. Non possono lamentarsi neppure Il dubbio, Frost/Nixon e The Reader. Un grande sconfitto però c’è già, e si chiama Revolutionary Road, mentre Robert Downey jr. ha sgraffignato la candidatura per Tropic Thunder e In Bruges l’ha ottenuta per la sceneggiatura. Ecco i dettagli:

  • Miglior Film

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Frost/Nixon
- The Reader
- Milk
- The Millionaire

  • Miglior attore protagonista

- Richard Jenkins per L’ospite inatteso
- Frank Langella per Frost/Nixon
- Sean Penn per Milk
- Brad Pitt per Il curioso caso di Benjamin Button
- Mickey Rourke per The Wrestler

  • Miglior attrice protagonista

- Anne Hathaway per Rachel sta per sposarsi
- Angelina Jolie per Changeling
- Melissa Leo per Frozen River
- Meryl Streep per Il dubbio
- Kate Winslet per The Reader

  • Miglior attore non protagonista

- Josh Brolin per Milk
- Robert Downey jr. per Tropic Thunder
- Philip Seymour Hoffman per Il dubbio
- Heath Ledger per Il cavaliere oscuro
- Michael Shannon per Revolutionary Road

  • Miglior attrice non protagonista

- Penelope Cruz per Vicky Cristina Barcelona
- Amy Adams per Il dubbio
- Viola Davis per Il dubbio
- Taraji P. Henson per Il curioso caso di Benjamin Button
- Marisa Tomei per The Wrestler

  • Miglior regia

- Danny Boyle per The Millionaire
- Stephen Daldry per The Reader
- David Fincher per Il curioso caso di Benjamin Button
- Ron Howard per Frost/Nixon
- Gus Van Sant per Milk

  • Miglior sceneggiatura originale

- Frozen River
- La felicità porta fortuna
- In Bruges
- Milk
- WALL-E

  • Miglior sceneggiatura non originale

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il dubbio
- Frost/Nixon
- The Reader
- The Millionaire

  • Miglior fotografia

- Changeling
- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il cavaliere oscuro
- The Reader
- The Millionaire

  • Miglior montaggio

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il cavaliere oscuro
- Frost/Nixon
- Milk
- The Millionaire

  • Miglior make-up

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il cavaliere oscuro
- Hellboy II: the golden army

  • Miglior scenografia

- Changeling
- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il cavaliere oscuro
- La duchessa
- Revolutionary Road

  • Migliori costumi

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Australia
- La duchessa
- Milk
- Revolutionary Road

  • Miglior colonna sonora

- Milk: Danny Elfman
- Il curioso caso di Benjamin Button: Alexandre Desplat
- Defiance: James Newton Howard
- Wall-E: Thomas Newman
- The Millionaire: A.R. Rahman

  • Miglior canzone originale

- The Millionaire (“Jai Ho”)
- The Millionaire (“O Saya”)
- WALL-E (“Down to Earth”)

  • Miglior suono

- Il cavaliere oscuro
- Il curioso caso di Benjamin Button
- Wanted
- WALL-E
- The Millionaire

  • Miglior montaggio del suono

- Il cavaliere oscuro
- Iron Man
- Wanted
- WALL-E
- The Millionaire

  • Migliori effetti speciali

- Il cavaliere oscuro
- Iron Man
- Il curioso caso di Benjamin Button

  • Miglior film d’animazione

- Bolt
- Kung Fu Panda
- WALL-E

  • Miglior film straniero

- La banda Baader Mainhof (Germania)
- Revanche (Austria)
- La classe (Francia)
- Okuribito (Giappone)
- Valzer con Bashir (Israele)

Sono state rese note ieri le nomination ai prossimi Golden Globes, i premi assegnati dalla stampa straniera presente in America e considerati da molti un’affidabile anticamera per gli Oscar. In attesa di sapere chi li vincerà (i premi saranno consegnati l’11 gennaio) andiamo a scorgere i papabili vincitori. Quotatissimi Il curioso caso di Benjamin Button di David Fincher con un irriconoscibile Brad Pitt, e Revolutionary Road di Sam Mendes, che riunirà gli attori di Titanic. Sul fronte più leggero invece Mamma Mia! non dovrebbe avere problemi, con i Coen dietro l’angolo. Buone nomination anche per The Millionaire, di cui vi parlerò nei prossimi giorni, e per Doubt – Il dubbio, una straordinaria piece teatrale su un tema scottante come la pedofilia trasportata sul grande schermo con Meryl Streep. A sorpresa, nomination per Tom Cruise e ben tre candidature per lo straordinario In Bruges.

La parte riguardante i telefilm arriverà nei prossimi giorni.

  • Miglior Film Drammatico:

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Frost/Nixon
- The Reader
- Revolutionary Road
- The Millionaire

  • Miglior Film Commedia o Musical

- Burn After Reading
- La felicità porta fortuna
- In Bruges
- Mamma Mia!
- Vicky Cristina Barcelona

  • Miglior attore drammatico

- Leonardo DiCaprio per Revolutionary Road
- Frank Langella per Frost/Nixon
- Sean Penn per Milk
- Brad Pitt per Il curioso caso di Benjamin Button
- Mickey Rourke per The Wrestler

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novembre 17th, 2008CHANGELING

Changeling (Usa, 2008) di Clint Eastwood, con Angelina Jolie, John Malkovich, Michael Kelly, Colm Feore, Jeffrey Donovan

Il voto di Paolino è… 8

Los Angeles, 1928. Christine Collins (Angelina Jolie) è una madre single, con un lavoro affermato, brillanti prospettive e un figlio che adora e che cresce da 9 anni con amore e attenzione, Walter (Gattlin Griffith). Un sabato pomeriggio, costretta ad un turno lavorativo extra, lascia a casa da solo il piccolo, confidando nella sua responsabilità. Al suo ritorno, troverà ad attenderla una casa vuota e nessun segno di Walter. La polizia, senza particolare fretta, darà il via alle ricerche, che porteranno sei mesi dopo alla consegna, nelle mani di Christine, di un sedicente Walter che di sicuro è tutto tranne che l’originale. La sfida per dimostrare che quel bambino è in realtà un impostore la porterà a sfidarsi contro un’intera città e contro un sistema poliziesco corrotto e sporco. Solo il pastore Gustav Briegleb (John Malkovich) le crederà da subito e la aiuterà a ritrovare il suo Walter.

Ultimo alfiere del grande cinema classico americano, Clint Eastwood mette a segno un nuovo colpaccio con un possente e corposo dramma tratto da una sensazionale storia vera. Aperto dal meraviglioso logo della Universal dei tempi che furono (proprio come ne In amore niente regole), Changeling è l’ennesima pellicola dell’ultimo periodo pronta a denunciare la corruzione e l’illegalità che sono insite nella forza di polizia americana, ieri come oggi. Non un gran periodo per la reputazione degli ufficiali USA. Dice il reverendo Briegleb ad una sconfortata ma speranzosa Christine: “Per loro essere la legge vuol dire essere al di sopra della legge”: con queste ed altre parole lo sceneggiatore J. Michael Straczynski (noto autore televisivo, al suo debutto sul grande schermo) mette in atto una potente accusa che coinvolge anche il potere di manipolazione che i media (e i medici) hanno sulla popolazione. Un film prepotentemente democratico (anche se fa capolino un’ambigua e giustificata pena di morte), freddo ma capace di essere comunque ben calibrato e appassionante, grazie ad un’attenta ed intelligente regia che porta spesso lo spettatore sull’orlo della collera quando vengono messi in scena i tentativi degli agenti di polizia (su tutti il capitano J.J. Jones, interpretato dalla perfetta faccia da schiaffi di Jeffrey Donovan) di arrampicarsi sugli specchi dimostrando, per esempio, come sia possibile che un bambino cali in altezza di 9 centimetri in seguito ad un forte trauma. Un vortice di parole e di accuse che porterà la scheletrica Jolie ad una permanenza forzata in un ospedale psichiatrico dove riuscirà a non perdere la testa e a continuare a combattere per far emergere la verità (anche se perennemente con rossetto e trucco sugli occhi, ahinoi…)

Sottolineato dalle musiche accompagnatorie e mai ossessive composte dallo stesso Eastwood, e supportato da uno straordinario cast capitanato da Angelina Jolie (sono ben lontani i tempi di Lara Croft…), Changeling mantiene tutte le promesse con classe e sicurezza, senza mai annoiare e spiazzando continuamente lo spettatore, diventando l’ennesimo straordinario film di un autore che non smette mai di fare centro.

Segue il trailer.

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settembre 6th, 2008KUNG FU PANDA

Kung Fu Panda (Usa, 2008) di Mark Osborne, John Stevenson, con le voci originali di Jack Black, Angelina Jolie, Dustin Hoffman

Il voto di Paolino è… 7

Non sono un grandissimo patito dei film d’animazione. E preferivo di gran lunga quelli in 2D. Forse perchè mi sono sempre detto che è troppo facile (in un certo senso, ovviamente…) non avere alcun limite e poter portare qualcunque cosa sullo schermo. Lo sa bene la Pixar, che infatti per i suoi prodotti va sempre al di là della pura esperienza visiva e propone quasi sempre grandi storie emozionanti e dalle sceneggiature perfette. La Dreamworks invece resta più sul versante fanciullesco, favolistico, e pur sorprendendo ogni volta di più per dei risultati digitali da bocca aperta, non riesce ad eguagliare i concorrenti di Lasseter & Co.

Questa volta la storia è quella del panda ciccione Po, che per una strano scherzo del destino viene indicato da un antico maestro di kung fu come l’unico guerriero in grando di sconfiggere il più potente dei nemici. Purtroppo la sua agilità diciamo che è piuttosto scarsa, e il suo insegnante Shifu avrà il suo bel da fare per trovare le motivazioni necessarie a farlo combattere come un vero professionista.

Per carità, la regia è qualcosa di sensazionale, i combattimenti sono vorticosi ed affiatati, il film è un capolavoro di ingegneria digitale: ma la storiella latita, è già sentita (Karate Kid??), è prevedibile e scarsa e si ride ben poco, almeno a mio parere. Il doppiaggio italiano di Fabio Volo poi rende Po un inquietante panda bresciano, e questo è tutto dire…

Non lo so, non riesco mai ad eccitarmi troppo davanti ad un film animato di questo genere. Mi limito quindi a lodarne la tecnica, e a far finta di niente sul contenuto…

agosto 1st, 2008Il gioco dell’estate

Che cos’hanno in comune…

- “Jennifer’s Body”, il nuovo film horror scritto dal premio Oscar Diablo Cody;

- “True Blood”, una nuova serie televisiva vampiresca che debutterà su HBO a settembre;

- la sexy e accattivante Rosario Dawson di “Sin City”;

- …e Angelina Jolie?

Niente più che dei pubblicitari in gamba, e molto, ma molto originali

Scoprite perchè dopo il saltino…

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luglio 8th, 2008WANTED

WantedWanted (Usa 2008) di Timur Bekmambetov, con James McAvoy, Angelina Jolie, Morgan Freeman, Terence Stamp

Il voto di Paolino è… 7

Or bene, ricominciamo: ci eravamo lasciati a giugno con i fasti non troppo eccellenti di Shyamalan e di Hulk, ed apriamo luglio con un film che sono sicuro metterà d’accordo più o meno tutti.

Tratto, ormai è superfluo dirlo, da un fumetto, Wanted racconta di come la vita di un semplice e sfigato impiegatucolo dalla miserrima esistenza (James McAvoy), verrà scombussolata dall’intrusione dei Guardiani del Fato, un gruppo di sicari comandati dall’ambiguo Sloan (Morgan Freeman) che hanno sulle spalle il millenario compito di eliminare dalla faccia della terra le persone che vengono loro indicate da uno strano Telaio del destino. Wesley il contabile sarà iniziato all’arte dell’omicidio e dell’azione dalla tatuatissima Fox, che lo preparerà per la sua missione: uccidere l’assassino di suo padre.

Primo film hollywoodiano per il geniale regista russo Timur Bekmambetov (I guardiani della notte), Wanted ha il suo punto di forza esattamente nella sua incredibile visionarietà stilistica, capace di vorticose scene d’azione (non del tutto nuove, vedi il treno che deraglia, ma di sicuro molto efficaci) e di un buon senso del ritmo. A rifinire il tutto, la strepitosa performance di James McAvoy, ormai sempre più lanciato dell’olimpo delle star: il suo Wesley è uno dei personaggi d’azione più comici e riusciti degli ultimi tempi. Per il resto, Freeman è costretto nel suo solito ruolo di mentore, e la Jolie recita svogliata giusto per accaparrarsi un cospicuo assegno che servirà a pagare le mille balie per i suoi mille figli.

Finale, per una volta, non scontato e divertimento di classe. Qui il trailer.


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