marzo 16th, 2010APPUNTAMENTO CON L’AMORE

appuntamentoconlamoreValentine’s Day (Usa, 2010) di Garry Marshall, con Jessica Alba, Kathy Bates, Jessica Biel, Bradley Cooper, Eric Dane, Patrick Dempsey, Hector Helizondo, Jamie Foxx, Jennifer Garner, Topher Grace, Anne Hathaway, Carter Jenkins, Ashton Kutcher, Queen Latifah, Taylor Lautner, Taylor Swift, Julia Roberts, Emma Roberts, Shirley MacLaine, George Lopez

Il voto di Paolino è… 4

Los Angeles, la mattina di San Valentino. Ricchi e poveri, uomini e donne, famosi e sconosciuti si preparano a passare in dolce compagnia o soli e sconsolati il giorno dedicato agli innamorati. C’è Ashton Kutcher che ha appena chiesto a Jessica Alba di sposarlo, c’è Jessica Biel che da anni organizza la cena per chi odia questa festa, c’è Jennifer Garner che vuole raggiungere il suo nuovo amore Patrick Dempsey non sapendo che una sorpresa potrebbe attenderla, ci sono Bradley Cooper e Julia Roberts in aereo che fanno conoscenza, c’è Anne Hathaway che nasconde il suo doppio lavoro poco ortodosso al suo nuovo boyfriend Topher Grace, e tanti altri…

Come in Italia anche negli USA negli ultimi anni la mania dei film ad episodi ha preso sempre più piede. Avere una star sul set per pochi giorni anzichè doverla prenotare per tre mesi di riprese ha i suoi vantaggi. E quindi ecco sfornato questo zuccheroso e noiosissimo polpettone sentimentale che non diverte né tantomeno allieta la vostra serata. Ogni storia è prevedibile, ogni risvolto è telefonato, ogni dialogo è stucchevole. Garry Marshall, specialista in modesti lavori che il pubblico femminile adora (Pretty Woman, Se scappi ti sposo) non dona un briciolo di eleganza al racconto né tantomeno una parvenza di animosità. Ben sapendo prima del dovuto che con un cast del genere e una release fissata (negli Stati Uniti) proprio il 14 febbraio, i risultati sarebbero arrivati con il minimo sforzo. E così è stato. Dalle ragazzine urlanti accorse in sala per godersi i muscoli, stavolta ben celati, di Taylor Lautner alle donne attratte dal fascino dei due medici di Grey’s Anatomy (Dempsey e Dane), ce n’era per tutti i gusti.

Appuntamento con l’amore non è cinema, è marketing, puro e semplice. Un prodotto sul quale non vale più di tanto spendere parole: infatti è quasi più lungo l’elenco del cast che la recensione!

Segue il trailer.

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febbraio 28th, 2010Anteprima: ALICE IN WONDERLAND

aliceinwonderlandAlice in Wonderland (Usa, 2010) di Tim Burton, con Mia Wasikowska, Johnny Depp, Helena Bonham Carter, Anne Hathaway, Crispin Glover, Stephen Fry, Alan Rickman, Timothy Spall, Michael Sheen

Il voto di Paolino è… 5/6

Pubblicata anche su Trailersland.com

Comincia a mostrare la corda la pluridecennale collaborazione tra Tim Burton e Johnny Depp. Le variazioni sul tema “mostro dal cuore tenero”, che hanno dato vita a gioielli come Edward mani di forbice e La sposa cadavere sembrano ormai essersi esaurite, così che anche in questo Alice in Wonderland il personaggio del Cappellaio Matto è godibile artisticamente (trucco, acconciature, vestiario) ma scarso di vero fascino. Ed è solo uno dei vari problemi del film con cui Burton, coadiuvato dalla sceneggiatrice Linda Woolverton (che tutti citano giustamente come scrittrice de La bella e la bestia e Il Re Leone, ma che viene spontaneo chiedersi anche anche cos’altro abbia compiuto dal 1994 ad oggi…), ha voluto dare forma ad una specie di sequel delle avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie, facendo tornare l’ormai diciannovenne fanciulla inglese (interpretata qui da Mia Wasikowska, Amelia, Defiance) a Sottomondo. Ci sono proprio tutti ad aspettarla, dal Brucaliffo (creato in motion capture sulle movenze di Alan Rickman, il Piton di Harry Potter) allo Stregatto, dalla perfida Regina Rossa che tiene in scacco tutto il mondo magico (Helena Bonham Carter) alla dolce Regina Bianca che vorrebbe riportare la pace nel regno (Anne Hathaway).

Altro tasto dolente è il versante tecnico. Del 3D parleremo tra poco, ma intanto soffermiamoci sui set, tanto fantasiosi quanto poco fotorealistici, così come tantissime creature che popolano il film. L’impressione è che si sia voluto dare un tocco cartoonesco al progetto (altrimenti non si spiegherebbero lo Stregatto e il Bianconiglio realizzati in maniera così insoddisfacente), purtroppo però in contrasto con personaggi “troppo” reali come Alice e il Cappellaio. Ancor peggiore è il tentativo di creare pessime vie di mezzo come il Fante di Cuori Ilosovic Stayne, interpretato da Crispin Glover, con testa umana e corpo digitale. E per il versante tridimensionalità? Vi do un consiglio, perchè vi voglio bene: andate a vedere il film in 2D, risparmierete qualche soldino, il vostro naso non dovrà sopportare torture inutili e lo spettacolo sarà pressochè invariato. Il problema della riconversione in 3D post-girato (il film è stato realizzato in 2D, e lo stesso problema sono sicuro si ripresenterà anche a breve in Scontro tra titani) porta ad uno dei peggiori risultati in questo ambito da quando la tecnica è risorta a nuova vita. Pochissima profondità di campo, attori completamente sfocati in molti momenti che interagiscono con creature digitali – evidentemente “create” fin da subito in 3D – perfettamente a fuoco. Insomma un totale fallimento, che dopo i fasti di Avatar non può essere tollerato.

In generale comunque il film divertirà i più piccoli e probabilmente molti adulti, ma non si può non ammettere che manchi di appeal  e di forza narrativa e che la giovane protagonista sia poco in parte. Molto meglio la straordinaria Regina Rossa della Bonham Carter, capace di alternare perfidia e tenerezza in maniera splendida. Peccato che il colpo definitivo allo stomaco arrivi quando il drago contro cui Alice deve fronteggiarsi nell’ultima parte del film si metta a parlare con la voce di Optimus Prime! Ci pensa alla fine la folle (e gratuitissima) “deliranza” di Johnny Depp a rasserenare lievemente gli animi e a ricordarci il film che potrebbe essere stato ma che non è.

Alice In Wonderland uscirà nei cinema italiani mercoledì 3 marzo, e in quelli statunitensi venerdì 5.

So che farò felici molti di voi pubblicando le prime immagini promozionale dell’adattamente dei due romanzi Alice nel Paese delle Meraviglie e Attraverso lo specchio e quel che Alice vi trovò, firmato Tim Burton. Il film alternerà riprese in live action, animazione digitale e sarà in 3D, per Walt Disney Pictures. La storia è la solita ma leggermente rinfrescata: Alice ha 17 anni, vive in una lussuosa villa vittoriana e centinaia di pretendenti chiedono la sua mano. Disgustata, decide di scappare inseguendo un coniglio bianco giù per la sua tana, e finendo in un luogo incantato che aveva già visitato dieci anni prima ma di cui non ricorda molto…

Ecco le straordinarie foto (ingranditele cliccandoci sopra): apriamo con Johnny Depp nei panni del Cappellaio Matto (avrà gli occhi ingranditi e ingialliti) e con Alice, interpretata dalla sconosciuta Mia Wasikowska.

L’immancabile, nei film di Burton, Helena Bonham Carter interpreta la Regina di cuori. Notare la testa ingrandita rispetto al corpo. Mentre Anne Hathaway è la Regina bianca.


Pinco Panco e Panco Pinco sono creati in motion capture seguendo i movimenti dell’attore Matt Lucas.

Infine tre artwork che vi daranno l’idea delle ambientazioni del film. In uno si vede il bianconiglio. Mancano ancora all’appello il Brucaliffo di Alan Rickman (Piton in Harry Potter) e lo Stregatto di Stephen Fry.

Il film uscirà negli Stati Uniti il 5 marzo 2010.

febbraio 24th, 2009BRIDE WARS

Bride Wars (Usa, 2008) di Gary Winick, con Kate Hudson, Anne Hathaway, Bryan Greenberg, Chris Pratt, Candice Bergen

Il voto di Paolino è… 5-

Emma e Liv (Anne Hathaway e Kate Hudson) sono amiche fin dall’infanzia, e hanno un sogno in comune che probabilmente è lo stesso di molte newyorchesi come loro: sposarsi con una cerimonia sfarzosa preparata dalla specialista Marion St. Claire (Candice Bergen) all’Hotel Plaza, in giugno. I loro destini si baciano quando nello stesso periodo i rispettivi fidanzati chiedono le loro mani, e le due si organizzano per celebrare le loro nozze nel luogo e nei modi prefissati a due settimane di distanza l’una dall’altra. Per un errore burocratico però, i due matrimoni vengono fissati nello stesso giorno, l’unico rimasto disponibile in quel mese (sì lo so, lo spunto è un po’ stiracchiatello…) Chi delle due mollerà la presa? Ovviamente nessuna: inizierà così una guerra colpo su colpo piena di meschinità e tranelli atti a rovinare la preparazione delle nozze altrui.

In commedie rosa come questa innanzitutto bisogna beccare l’alchimia tra le protagoniste, e in questo la Hudson e la Hathaway fanno faville. Per il resto non c’è nulla di nuovo, Sex & the City sovrasta tutti dall’alto, gli uomini hanno la stessa importanza delle mattonelle del bagno (anzi, forse meno), mentre l’upper class e la middle class sono costantemente in lotta tra loro. Il regista Gary Winick (30 anni in un secondo, La tela di Carlotta) non fa nulla che sia nulla per meritarsi tale appellattivo: piazza la camera dove la piazzerebbe anche mio cugino, non aspettando altro che i nodi si sciolgano davanti ad essa. Il reparto tecnico non è da meno (e Anne Hathaway dovrebbe ringraziare il direttore della fotografia per averla resa bruttissima in una scena nei corridoi della scuola in cui insegna il suo personaggio).

Di buono c’è che lo scontato finale buonista tarda ad arrivare e confonde le acque grazie ad una sterzata finale di trama. Le donne impazziranno, gli uomini sonnecchieranno. Segue il trailer.

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Dicevamo che è stata un’edizione degli Oscar particolarmente riuscita, piena di esilaranti gag e battute, con presentatori ispirati e soprattutto un conduttore che scopriamo avere un futuro da attore brillante: Hugh Jackman, che prima di indossare i panni di Wolverine dal 30 aprile, si è concesso quattro ore in cui ha dato vita a due straordinari numeri musicali. Il primo, in apertura, rivisitava in chiave “povera” i successi del 2008, mentre il secondo, in modo molto più sfarzoso, celebrava i musical con un numero coreografato da Baz Luhrmann. Jackman canta dal vivo e balla egregiamente. Eccoli:

gennaio 25th, 2009Oscar: le nomination

Puntuali come un orologio svizzero ecco arrivare le nomination ai prossimi Oscar, che verranno assegnati tra un mesetto in una cerimonia condotta addirittura da Hugh Jackman. La fa da padrona Il curioso caso di Benjamin Button con 13 candidature, seguito da The Millionaire con 10, Milk e Il cavaliere oscuro (ma per quest’ultimo sono quasi tutte tecniche) con 8 e da Wall-E con 6. Non possono lamentarsi neppure Il dubbio, Frost/Nixon e The Reader. Un grande sconfitto però c’è già, e si chiama Revolutionary Road, mentre Robert Downey jr. ha sgraffignato la candidatura per Tropic Thunder e In Bruges l’ha ottenuta per la sceneggiatura. Ecco i dettagli:

  • Miglior Film

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Frost/Nixon
- The Reader
- Milk
- The Millionaire

  • Miglior attore protagonista

- Richard Jenkins per L’ospite inatteso
- Frank Langella per Frost/Nixon
- Sean Penn per Milk
- Brad Pitt per Il curioso caso di Benjamin Button
- Mickey Rourke per The Wrestler

  • Miglior attrice protagonista

- Anne Hathaway per Rachel sta per sposarsi
- Angelina Jolie per Changeling
- Melissa Leo per Frozen River
- Meryl Streep per Il dubbio
- Kate Winslet per The Reader

  • Miglior attore non protagonista

- Josh Brolin per Milk
- Robert Downey jr. per Tropic Thunder
- Philip Seymour Hoffman per Il dubbio
- Heath Ledger per Il cavaliere oscuro
- Michael Shannon per Revolutionary Road

  • Miglior attrice non protagonista

- Penelope Cruz per Vicky Cristina Barcelona
- Amy Adams per Il dubbio
- Viola Davis per Il dubbio
- Taraji P. Henson per Il curioso caso di Benjamin Button
- Marisa Tomei per The Wrestler

  • Miglior regia

- Danny Boyle per The Millionaire
- Stephen Daldry per The Reader
- David Fincher per Il curioso caso di Benjamin Button
- Ron Howard per Frost/Nixon
- Gus Van Sant per Milk

  • Miglior sceneggiatura originale

- Frozen River
- La felicità porta fortuna
- In Bruges
- Milk
- WALL-E

  • Miglior sceneggiatura non originale

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il dubbio
- Frost/Nixon
- The Reader
- The Millionaire

  • Miglior fotografia

- Changeling
- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il cavaliere oscuro
- The Reader
- The Millionaire

  • Miglior montaggio

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il cavaliere oscuro
- Frost/Nixon
- Milk
- The Millionaire

  • Miglior make-up

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il cavaliere oscuro
- Hellboy II: the golden army

  • Miglior scenografia

- Changeling
- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il cavaliere oscuro
- La duchessa
- Revolutionary Road

  • Migliori costumi

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Australia
- La duchessa
- Milk
- Revolutionary Road

  • Miglior colonna sonora

- Milk: Danny Elfman
- Il curioso caso di Benjamin Button: Alexandre Desplat
- Defiance: James Newton Howard
- Wall-E: Thomas Newman
- The Millionaire: A.R. Rahman

  • Miglior canzone originale

- The Millionaire (“Jai Ho”)
- The Millionaire (“O Saya”)
- WALL-E (“Down to Earth”)

  • Miglior suono

- Il cavaliere oscuro
- Il curioso caso di Benjamin Button
- Wanted
- WALL-E
- The Millionaire

  • Miglior montaggio del suono

- Il cavaliere oscuro
- Iron Man
- Wanted
- WALL-E
- The Millionaire

  • Migliori effetti speciali

- Il cavaliere oscuro
- Iron Man
- Il curioso caso di Benjamin Button

  • Miglior film d’animazione

- Bolt
- Kung Fu Panda
- WALL-E

  • Miglior film straniero

- La banda Baader Mainhof (Germania)
- Revanche (Austria)
- La classe (Francia)
- Okuribito (Giappone)
- Valzer con Bashir (Israele)

Sono state rese note ieri le nomination ai prossimi Golden Globes, i premi assegnati dalla stampa straniera presente in America e considerati da molti un’affidabile anticamera per gli Oscar. In attesa di sapere chi li vincerà (i premi saranno consegnati l’11 gennaio) andiamo a scorgere i papabili vincitori. Quotatissimi Il curioso caso di Benjamin Button di David Fincher con un irriconoscibile Brad Pitt, e Revolutionary Road di Sam Mendes, che riunirà gli attori di Titanic. Sul fronte più leggero invece Mamma Mia! non dovrebbe avere problemi, con i Coen dietro l’angolo. Buone nomination anche per The Millionaire, di cui vi parlerò nei prossimi giorni, e per Doubt – Il dubbio, una straordinaria piece teatrale su un tema scottante come la pedofilia trasportata sul grande schermo con Meryl Streep. A sorpresa, nomination per Tom Cruise e ben tre candidature per lo straordinario In Bruges.

La parte riguardante i telefilm arriverà nei prossimi giorni.

  • Miglior Film Drammatico:

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Frost/Nixon
- The Reader
- Revolutionary Road
- The Millionaire

  • Miglior Film Commedia o Musical

- Burn After Reading
- La felicità porta fortuna
- In Bruges
- Mamma Mia!
- Vicky Cristina Barcelona

  • Miglior attore drammatico

- Leonardo DiCaprio per Revolutionary Road
- Frank Langella per Frost/Nixon
- Sean Penn per Milk
- Brad Pitt per Il curioso caso di Benjamin Button
- Mickey Rourke per The Wrestler

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Rachel Getting Married (Usa, 2008) di Jonathan Demme, con Anne Hathway, Rosemarie DeWitt, Mather Zickel, Debra Winger

Il voto di Paolino è… 7

Quando Kym (Anne Hathaway) torna a casa della famiglia per il matrimonio della sorella Rachel (Rosemarie DeWitt), porta con sé una lunga storia di crisi personali, conflitti familiari e tragedie. La grande quantità di amici presenti al matrimonio della coppia si è riunita per un felice weekend di feste, musica ed amore, ma Kym, con le sue taglienti frasi secche ed un’inclinazione naturale a provocare drammi, rappresenta un catalizzatore per le tensioni delle dinamiche familiari.

E’ un ennesimo ritratto di famiglia disastrata quello proposto da Jonathan Demme (Il silenzio degli innocenti, Philadelphia) in Rachel sta per sposarsi, presentato con grande successo di pubblico e critica all’ultimo Festival di Venezia e in uscita nelle sale italiane il prossimo 21 novembre. Dopo essersi completamente dedicato, negli ultimi anni, al genere documentaristico, Demme torna al cinema di finzione dimostrando una nuova, ritrovata e vitalizzante voglia di raccontare storie intime e toccanti con uno stile tutto nuovo, lontano dai suoi lavori del passato. Il regista newyorchese sceglie di seguire i suoi personaggi, le sue storie, le anime dei suoi protagonisti, con una macchina a mano perennemente incollata alle loro fragili maschere, per coglierne debolezze, frustrazioni, dolori e gioie. I colori sgranati e insoddisfacenti delle scene notturne sono una scelta ragionata e ben precisa: è come se fossimo noi spettatori a manovrare una semplicissima videocamera amatoriale, a partecipare attivamente alle liti e ai disastri del gruppo, ad essere partecipi dell’evento del quale siamo tutti segretamente invitati. Uno sguardo solo all’apparenza distaccato, ma in realtà protettivo nei confronti di quella ragazza così distrutta e così delicata, buttata in pasto ai leoni.

Scritto dalla debuttante Jenny Lumet, figlia del celebre Sidney, Rachel sta per sposarsi è un onesto e riuscito dramma familiare che, pur non partendo da uno spunto originalissimo (di film che usano come espediente una cerimonia nuziale per raccontarci alti e bassi della vita ne abbiamo una sfilza infinita) e rischiando spesso di cadere nel manierismo e nella furbizia (la scena degli schiaffoni tra madre e figlia è ottima ma a posteriori un po’ inutile), sa risollevarsi sempre grazie ad interpretazioni tutte ottime (la Hathaway su tutti) e ad alcuni ben calibrati momenti tesi e drammatici, alcuni dei quali segnano il ritorno in attività dopo svariati anni di Debra Winger. Alla fine il matrimonio, interraziale e vorticoso, ci sarà. E il pubblico uscirà dalla sala a stomaco pieno.

Dopo il salto il trailer e varie chicche dalla presentazione veneziana del film, raccolte dal sottoscritto.

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Get Smart (Usa, 2008) di Peter Segal, con Steve Carell, Anne Hathaway, Dwayne Johnson, Alan Arkin, James Caan

Il voto di Paolino è… 6/7

Maxwell Smart (Steve Carell) è uno dei migliori e più diligenti analisti del reparto di servizi segreti americano Control, con un unico, grande sogno: diventare agente operativo sul campo. Ogni anno tenta senza alcun successo di passare l’esame per poter finalmente entrare in azione, ma il Capo (Alan Arkin, premio Oscar per Little Miss Sunshine) non glielo permette perchè si priverebbe del miglior uomo che ha dietro una scrivania. Dopo un attacco all’agenzia da parte dell’organizzazione criminale Kaos, comandata dal perfido Sigfried (Terence Stamp), per ovviare al fatto che le identità di tutti gli agenti di Control sono state scoperte, Maxwell diventerà a tutti gli effetti operativo, con l’ausilio della bella e (forse non) giovane Agente 99 (Anne Hathaway)

Tratto dalla serie televisiva anni ’60 “Get Smart” creata da Mel Brooks, Agente Smart – Casino totale (pronunciate la seconda parte del titolo alla “Casino Royale”…) è una riuscitissima parodia del genere spionesco con trovate brillanti e attori in forma smagliante. Diretto dal veterano della commedia Peter Segal (Una pallottola spuntata 33 1/3, Terapia d’urto), Agente Smart si distingue dalle povere prese in giro che popolano le nostre multisale innanzitutto per l’intelligenza e per la totale assenza di volgarità, cosa che fa sì che anche i più piccoli possano farsi quattro risate tra capitomboli, scivoloni e compagnia bella, ma soprattutto per il grosso budget, che sullo schermo si vede tutto: scene d’azione ben congegnate (quella finale è addirittura adrenalinica!), set straordinari, effetti speciali utilizzati con dovizia. E poi uno Steve Carell impagabile che recita in sottrazione (e balla da Dio!), in compagnia di una Anne Hathaway finalmente brillante e con cui forma una coppia perfetta. Dwayne Johnson, ex The Rock, mi sta addirittura diventando simpatico, Alan Arkin è lo sbeffeggiato Capo e James Caan fa il Presidente degli Stati Uniti rimbambito (ma con una scena rubata da Scary Movie 3). Cameo impagabile di Bill Murray nei panni dell’Agente-Pianta!

80 milioni di dollari di budget ampiamente recuperati (siamo ad un totale parziale di più di 160 nel mondo, ma in molti paesi uscirà in autunno), che spero facciano in modo di riportare sullo schermo, per un secondo episodio, le imbambolate avventure di un agente segreto a cui è impossibile resistere. Segue il trailer, dopo il salto.

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