gennaio 14th, 2011VI PRESENTO I NOSTRI
Little Fockers (Usa, 2010) di Paul Weitz, con Robert De Niro, Ben Stiller, Teri Polo, Owen Wilson, Dustin Hoffman, Barbra Streisand, Blythe Danner, Jessica Alba, Laura Dern, Thomas McCarthy, Harvey Keitel
Il voto di Paolino è… 4½
Gaylord Fotter, detto fortunatamente Greg (Ben Stiller) non è mai stato il fiore all’occhiello della famiglia Byrnes, almeno secondo il patriarca Jack (Robert De Niro) che si è sempre vergognato di avere un figlioccio infermiere e poco affidabile. Dopo molti anni però Greg è salito di grado nel suo ospedale, dirige un reparto ed è in procinto di acquistare una nuova casa: quale miglior modo di ostentarla ai suoceri che cogliere l’occasione per festeggiare il quinto compleanno dei gemellini avuti con Pam (Teri Polo)? Purtroppo a rovinare i suoi sogni di gloria torna dai suoi viaggi in giro per il mondo anche il ricco e sensibile ex pretendente di Pam (Owen Wilson) e ci si infila pure la nuova collaboratrice lavorativa di Greg, la seducente rappresentante farmaceutica Andi Garcia (Jessica Alba) a mettere sull’attenti il sempre vigile Jack facendogli sospettare che sia in atto un adulterio in piena regola.
Tralasciando l’impantanamento che ha portato, per mantenere una coerenza filologica coi precedenti, a questa insulsa traduzione del titolo originale, Little Fockers (in questo terzo episodio nessuno deve presentare nessuno a nessuno), Vi presento i nostri è un terzo capitolo totalmente privo di mordente e originalità, che vive di rendità portandosi appresso le caratteristiche e le trovate create per i primi due film senza osare assolutamente nulla di nuovo. I primi cinque minuti sono un’estrema fiera della volgarità, roba da far impallidire i cinepanettoni nostrani: si parla solo di disfunzione erettile (la vera e propria storyline si basa esclusivamente su questo problema, fate un po’ voi), viagra e ani da rilassare (!), poi la storia continua come la più classica – e stanca – commedia degli equivoci, con Jack che insegue Greg e Greg che vuole far bella figura su Jack. Tutto già visto, tutto assolutamente deprimente. La comicità è di bassissima lega (e spiace che dopo Anthony Hopkins nell’ultimo film di Woody Allen anche un altro mostro sacro come De Niro debba mostrarsi a cazzo duro, perdonate il francesismo, per strappare una vergognosa risata), i personaggi sono stanchi così come i loro attori (l’unica che mostra un po’ di mordente è, pensate un po’, Jessica Alba) e il risultato è quello di aver rovinato la memoria di due film più che godibili che avevano riunito sulla stessa locandina un cast decisamente ottimo e fuori dagli schemi. E a proposito di cast, anche questa volta appare Dustin Hoffman nei panni del padre di Greg: Hoffman però inizialmente aveva rifiutato di comparire, e il film era stato girato senza di lui. Alla fine delle riprese però i primi test hanno dimostrato l’estrema povertà del risultato, e Hoffman (dietro un più lauto compenso) si è finalmente deciso a partecipare al film, ma le sue scene sono chiaramente attaccate a posteriori con lo scotch (di carta) alla pellicola e la narrazione ne risente parecchio.
Nessuno spazio ai piccoli che in realtà avrebbero, almeno secondo il titolo, dovuto essere il centro catartico di questa terza storia, diretta stavolta da Paul Weitz (American Dreamz, Aiuto vampiro), e un risultato che rasenta il penoso.
Segue il trailer.






