aprile 13th, 2010L’UOMO NELL’OMBRA
The Ghost Writer (Francia/Germania/UK, 2010) di Roman Polanski, con Ewan McGregor, Pierce Brosnan, Olivia Williams, Kim Cattrall, Jim Belushi, Timothy Hutton, Tom Wilkinson, Eli Wallach
Il voto di Paolino è… 7/8
Lo sappiamo tutti: le autobiografie che popolano gli scaffali delle librerie raramente sono davvero tali. Spesso i protagonisti di quelle pagine non si raccontano in prima persona ma lasciano che siano scrittori-ombra a rendere le loro vite in prosa. Lo stesso sta facendo l’ex Primo Ministro britannico Adam Lang (Pierce Brosnan) che, ritiratosi a vita privata in una frastagliata isola poco distante da New York con moglie (Olivia Williams) e segretaria (Kim Cattrall), sta raccontando le sue memorie ad un ghost writer quando quest’ultimo viene trovato morto, presumibilmente per un incidente, sulla spiaggia. La casa editrice quindi recluta un nuovo scrittore fantasma (di cui non viene mai reso noto il nome e che ha il volto di Ewan McGregor) che possa raggiungere Lang nella sua abitazione e finire in fretta il lavoro iniziato dal suo predecessore. Proprio in quei giorni però Lang viene accusato dall’AIA, nel corso dei suoi dieci anni di mandato, di aver acconsentito alla tortura di prigionieri sospettati di terrorismo e di avere legami passati con la CIA.
E’ un sincero peccato che Roman Polanski, tutt’oggi agli arresti domiciliari in Svizzera, non possa godersi il meritato successo di pubblico e di critica che il suo ultimo lavoro sta riscuotendo. L’uomo nell’ombra è un degnissimo ritorno del maestro al thriller angosciante che lo ha reso celebre, da Rosemary’s Baby a La nona porta. La sua regia (premiata con l’Orso d’argento al Festival di Berlino) è magistrale, e costruisce intere sequenze che tolgono il fiato, dalla prima, bellissima che apre il film, all’ultima, triste e pessimista che lo chiude. In mezzo tutto è cupo, ambiguo, nero. Hitchcock sarebbe stato fiero di questo film (anzi, l’avrebbe diretto lui se fosse stato ancora vivo!)
L’uomo nell’ombra mi ha fatto solo sorgere qualche dubbio qua e là, riguardante soprattutto la sceneggiatura. In particolare, ad un certo punto il ghost writer viene a conoscenza di un particolare non da poco nella vita passata dell’ex Primo Ministro, e corre subito a spifferarlo a chiunque lui (non) conosca senza porsi il minimo dubbio riguardo l’affidabilità delle persone che si trova davanti. Sviste da poco comunque, che contribuiscono a far andare avanti il plot e a portarlo ad un inaspettato epilogo. Meritevole d’attenzione la prova da protagonista di Ewan McGregor, mai troppo bravo ma sempre azzeccato e puntuale, mentre Pierce Brosnan ci mette il solito charme inglese. Il film di Polanski mescola thriller, politica, pathos shakesperiano, mistero, intrighi internazionali, e tutto senza perdere mai di vista per un secondo i personaggi, sia i principali che i secondari. Quasi un miracolo. Solidissimo e imperdibile.
Segue il trailer.






