E’ il 2002 quando Pippo Baudo si inventa un modo meraviglioso per rialzare gli ascolti del Festival: ospitare dei super-ospiti per presentare i super-ospiti! Neppure Steve Jobs avrebbe saputo pensare a tanto! Peccato che il livello dei “presentatori d’eccezione” non fosse propriamente così brillante… Chi si aspettava un George Clooney, un Kevin Costner o un Hugh Grant quella sera si trovò sul palco dell’Ariston nientemeno che Franco Nero, “uno che non fa un film da quindic’anni” (Marco dixit), che biecamente e senza un minimo di pudore si trovò ai microfoni della Gialappa’s a millantare amicizie famose e a vantarsi dei suoi innumerevoli viaggi.
Quanta vergogna nel ricordare la grande artista Haiducii, che tra il 2003 e il 2004 inondò le radio con questa canzone inascoltabile in rumeno dal titolo Dragostea Tin Dei. Finì anche sul palco dell’Ariston, circondata da gente che si ingroppava brutalmente e senza pudore alcuno. Da riascoltare assolutamente, con tanto di dubbi amtletici di Giorgio (“io questa l’ho vista in tangenziale più volte”), rivelazioni scottanti (A Rudy Zerbi’s Production!) e un’intervista finale da capogiro!
Commentano la Gialappa’s, Rudy Zerbi (all’epoca sconosciuto patron della Sony ma oggi anche lanciato in tv da Amici e Italia’s Got Talent), Fabio De Luigi e, dal retropalco, Fabio Canino e Flavia Cercato.
Stasera parte in pompa magna il 60esimo Festival di Sanremo, tra mille dubbi (riuscirà la Clerici a non far rimpiangere Bonolis?), le solite polemiche (Morgan, Povia) e una sola, grande certezza: quest’anno, forse per il primo anno da una vita, il sottoscritto non lo seguirà se non di sfuggita. Motivo? La radiocronaca della Gialappa’s Band, che da nove anni permetteva di seguire l’evento in maniera dissacrante ed irriverente, non esiste più. Il neodirettore di Radio2 li ha silurati, sostituendoli con il più tranquillo, e meno costoso, Carlo Pastore di MTV.
Solo in radio la Gialappa’s riusciva ancora ad essere quella di un tempo, quella che in tv non è più da molti anni. Libero da vincoli, il trio si lasciava andare ad una genialità dietro l’altra, creando tante volte dei veri e propri tormentoni (stamattina su Radio 105 ancora rammentavano lo storico Situation), sbriciolando la sacralità della kermesse minandone le fondamente stesse (vincitori annunciati in anticipo, sorprese rovinate, retroscena rivelati).
Da domani quindi, proprio durante la settimana sanremese, Paolino’s Life li ricorderà con una serie di perle raccolte dai tanti appassionati che quest’anno faranno a meno del loro annuale appuntamento fisso.
Intanto oggi scopriamo un fan d’eccezione di Marco, Carlo e Giorgio: il simpatico Adolf Hitler…
Scopro stamane grazie a TvBlog un nuovo progetto che coinvolge la Gialappa’s Band, un giochino semplice e stupidotto ideato da quel simpaticone di Giovanni Benincasa (suoi erano il primo Libero di Mammuccari, Carramba che fortuna, Internet Cafè). Si tratta di Parlomat, un format di cui per adesso sono stati registrati alcuni sketch pilota (pubblicati sulla pagina di Facebook aperta per l’occasione) in attesa che qualche rete, satellitare o non, se ne interessi. Il meccanismo è molto semplice: vi serve un po’ di denaro liquido? Andate a farvi massacrare per 3 minuti dalla Gialappa’s Band, durante i quali spiegherete il motivo per cui vi serve quel denaro cercando di convincere il pubblico a casa a fare donazioni da 1 euro col cellulare. Quello che sarete riusciti a racimolare, vi verrà consegnato cash proprio allo scadere del tempo. In teoria, ma nei tre filmati qui sotto non si vede, il regolamente prevede anche che il concorrente debba tenere il cellulare acceso durante il suo colloquio con il trio e nel caso in quei 180 secondi ricevesse una telefonata qualsiasi non solo perderebbe tutto “il montepremi” ma il malcapitato chiamante sarebbe messo in onda.
Un giochino semplice e discreto che sarebbe perfetto in strisce da 30 minuti, magari intervallando (come si vede nel filmato 3) veri concorrenti a sketch preconfezionati. L’unico dubbio che mi sorge è: ma siamo sicuri che il pubblico italiano, o anche solo poche centinaia di persone, sia così generoso da regalare anche un solo euro a gente sconosciuta qualsiasi?
Questi i tre filmati-prova (notare il numero di telefono palesemente finto) messi in rete. La Gialappa’s, accusata negli ultimi anni di svogliatezza o di non essere più graffiante come un tempo, ha sempre trovato pane per i suoi denti davanti agli “ultimi” della società: per questo un progetto così piccolo ed inusuale potrebbe calzarle a pennello.
Concludo la parentesi legata all’affaire Mentana (a meno di clamorosi sviluppi futuri) con un paio di postille. Innanzitutto il giornalista dimissionario ha chiarito di non aver mai preteso la prima serata lunedì sera ma di aver fatto tre proposte diverse, tutte rifiutate dall’azienda: in particolare lui premeva per finestre informative di una decina di minuti all’interno del Grande Fratello, o per far finire il reality almeno un’ora prima (alle 23) per iniziare Matrix con un leggero anticipo. A dei fermi NO, sono seguite le dimissioni.
Risale invece a ieri mattina, all’interno del programma radiofonico di RadioDue Grazie per averci scelto, il durissimo attacco a Mentana da parte di Marco Santin, uno dei tre della Gialappa’s. Un tempo amicissimi nonché compagni di lavoro (a Serie A, lo sfortunato sport-show della domenica pomeriggio di Canale5), oggi il gialappo non le manda a dire: ascoltate con le vostre orecchie.
Uscirà in Italia il prossimo 9 gennaio il nuovo film americano di Gabriele Muccino, Sette anime, ancora interpretato da un drammatico Will Smith. Sulla trama non si sa poi molto, se non che è la storia di un uomo che dovrà salvare sette vite.
Vi mostro il trailer italiano… Guardatelo con attenzione… “…sette giorni… sette secondi… sette estranei… sette vite… sette azioni… sette anime…”VI FA VENIRE IN MENTE NULLA??
Dagli archivi di Mai dire tv oggi salta fuori uno psicopatico di fama mondiale, che risponde al nome di Donato Mitola. Uno slang accattivante, testi conditi da ardite metafore, argomenti sempre diversi a sé stessi, e soprattutto delle movenze degne di Don Lurio!
La canzone di oggi si intitola “Caracallo”, che altro non sarebbe che un pianeta dal quale atterra un uomo che porta con sé il suo… bastone di metallo!
Oggi dall’antico cilindro dei ricordi tiro fuori un vero asso nella manica: un ragazzino obeso e puttaniere che una ventina d’anni fa se ne uscì con un pezzo che so a memoria e che spero entrerà nei vostri cuori: Ehi Gino!
Chi non se lo ricorda… L’Elvis de noantri, un ragazzino che, ai suoi tempi, invece di ascoltare la già vetusta Cristina D’Avena, si appassionava ai ritmi e alle sonorità di un Jovanotti andato a male. Un inno gioioso, un video straordinario, storia della tv!
Iniziamo la nostra settimana trash-dance con il mito Gianni Drudi, che già vi presentai tempo addietro (forse…) con la sua più grande hit, Fiky Fiky!
Qui, in un pruriginoso video datato inizio anni ‘90, il mai volgare Gianni ci presenta “Com’è bello lavarsi”, un inno ai quadrupli sensi in cui mostra doti di sensuale ballerino mentre si pulisce zone del corpo che non sapeva di avere dimostrando un fisichetto degno di una trota salmonata!
Ovviamente il tutto preso dalla storica Mai dire Tv!
Ieri sera si è tuffata nel mare dell’Honduras e sull’Isola è stata stre-pi-to-sa! In costumino con la sua pancia in bella vista, si è data subito da fare per cuocere a modo suo il porceddu (forse in memoria di bei vecchi film?) destinato ai poveri naufraghi!
In attesa di vedere quanti minuti resisterà, ricordiamoci insieme della Valeriona Nazionale che aveva già partecipato, un paio d’anni fa, ad un fortunatissimo reality di Canale 5 nel quale aveva dato sfoggio di sé: Reality Circus!
Ecco il video gialappiano delle sue eroiche gesta… con finale mozzafiato!!