Ottobre 28th, 2009PARNASSUS

theimaginariumThe Imaginarium of Doctor Parnassus (Francia/Canada/UK, 2009) di Terry Gilliam, con Heath Ledger, Christopher Plummer, Lily Cole, Tom Waits, Andrew Garfield, Verne Troyer, Johnny Depp, Jude Law, Colin Farrell

Il voto di Paolino è… 6/7

Parnassus è gay. Ah no scusate quello è Osv… cioè no volevo dire Bruno! Intendevo Bruno… Ero rimasto alla recensione precedente… Meglio se ricomincio.

Parnassus non è gay. O forse sì, macheccefrega. Di sicuro è immortale, dono che ha vinto scommettendo nientemeno che con il Diavolo (che ha il volto di Tom Waits, mai scelta più azzeccata). Peccato però che le scommesse non si siano fermate alla prima, così da secoli i due continuano ad incontrarsi e ad alzare la posta in gioco. Nel frattempo Parnassus (Christopher Plummer), ormai decrepito, gira per Londra con uno sfatto carrozzone in compagnia di sua figlia Valentina (Lily Cole), del giovane Anton di lei innamorato (Andrew Garfield) e di un nano (Verne – MiniMe - Troyer) cercando di racimolare qualche moneta offrendo ai pochi spettatori che hanno il coraggio di fermarsi dinanzi a loro un’emozione, in realtà, unica. Attraversando infatti lo specchio di Parnassus, ogni persona sarà catapultata direttamente nelle sue più fantasiose e recondite immaginazioni, che possono venire però interrotte proprio dall’incursione di tentazioni malefiche messe in atto dal Diavolo, alias Mr. Nick. Un giorno questa sgangherata compagnia incontra il fuggitivo Tony (Heath Ledger), che si unirà a loro portando una ventata d’aria nuova al gruppo ma anche parecchi disagi.

Chissà come sarebbe stato Parnassus se Heath Ledger non fosse morto durante le riprese. Non lo sapremo mai. Per quanto ci riguarda ci troviamo così di fronte ad un ibrido, un film che a metà della sua corsa è stato costretto a deviare scopi e orizzonti e a diventare, probabilmente, ciò che non doveva essere, ovvero un inno alla vita e all’immaginazione i cui echi del lutto che l’ha colpito si sentono ad ogni scena. La celebrazione della vita come un’eterna partita a scacchi con la Morte, cinica e spietata, dalla quale ci si salva solo voltando lo sguardo, ogni tanto, verso lidi migliori ed insperati. Il film di Terry Gilliam è imperfetto, rozzo, confuso, pesantuccio se vogliamo, tutti aggettivi che ben si addicono anche al suo autore, che con determinazione e caparbietà ha portato a termine questo lavoro grazie all’aiuto di Johnny Depp, Colin Farrell e Jude Law, amici di Ledger e pronti a sostituirlo nelle scene che non è riuscito a portare a termine. Visionariamente il film tocca buone vette (anche se il livello tecnico degli effetti digitali non è eccelso ma ben si addice al tono sarcastico della pellicola), mentre la (scarsa) caratterizzazione dei personaggi mi ha fatto tornare alla mente gli ambienti bohemienne di Moulin Rouge! per una certa surrealtà di fondo che poco ha da spartire con la Londra grigia e snob dentro cui il film è ambientato.

Gilliam (che continua ad essere snobbato dagli americani che lo costringono a trovarsi fondi in Europa per i suoi film) potrebbe avere ancora molto da dire, se qualcuno glielo lascerà fare e se il Fato non si metterà nuovamente a mettergli i bastoni tra le ruote. Segue il trailer.

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Giugno 2nd, 2009MTV Movie Awards 2009

UPDATE: uno degli autori degli MTV Movie Awards ha confermato che Eminem sapeva tutto (potete leggerlo qui) ma anzi, che lui è stato la seconda scelta! In principio la malcapitata doveva essere Paris Hilton, che, dall’alto della sua proverbiale autoironia, si è ovviamente rifiutata. Eminem ha invece accettato. Bravo ragazzo!

Si sono svolti l’altra notte gli annuali MTV Movie Awards, premi che più che per la loro singola importanza si fanno notare per gli spassosi siparietti che gli si costruiscono intorno. Vincitore assoluto è stato Twilight (Miglior film, miglior rivelazione maschile R. Pattinson, miglior combattimento, miglior bacio, miglior performance femminile K. Stewart) ma anche High School Musical 3 si è difeso con la statuetta a Zac Efron come miglior interprete e ad Ashley Tisdale come miglior rivelazione femminile. Premiato Jim Carrey per la miglior interpretazione comica in Yes Man, Heath Ledger come miglior cattivo ne Il cavaliere oscuro, “The Climb” di Miley Cyrus come miglior canzone da Hannah Montana, e il film Baby Mama per il miglior momento “ma che c***o!”. Ben Stiller ha ricevuto il premio alla carriera.

Ma passiamo agli episodi più spassosi della cerimonia, con uno su tutti: l’entrata in scena di Brüno, il nuovo personaggio di Sacha Baron Cohen (Borat) protagonista di un nuovo film in uscita a luglio negli States. Lo stilista austriaco gay del comico americano è entrato in scena vestito (e tangato) da angelo, volando sulla platea e finendo in una posizione clamorosa sopra… Eminem!

Divertente anche il video musicale Cool Guys don’t look at explosions, in cui il presentatore della serata Andy Samburg nei panni di Bruce Springteen, Will Ferrell in quelli di Neil Diamond e… J.J. Abrams, ironizzano sul fatto che nei film d’azione i protagonisti se ne vanno sempre in slow motion indisturbati mentre dietro di loro esplode qualsiasi cosa…

Momento involontariamente più comico quello della premiazione a Kristen Stewart, a cui scivola il premio…


Per il resto, lode all’impacciatissimo Robert Pattinson che ritirando il premio per il miglior combattimento ha ringraziato dicendo “Ringrazio il mio stuntman, visto che ha fatto tutto lui”, e palma per la miglior tristezza alla performance in playback di Eminem di fronte ad un pubblico piuttosto allibito.

Quasi tutti se l’aspettavano, anche se il sottoscritto ha pregato fino all’ultimo che Button lo sconfiggesse. The Millionaire e il suo regista Danny Boyle vincono le rispettive statuette dorate per l’anno 2008: un film che ancora non ho pienamente digerito, troppo furbo, compiaciuto e misterioso per poter essere osannato, anche se sicuramente intrigante e fuori dagli schemi.

Per il resto ecco i vincitori (l’elenco completo lo trovate qui): The Millionaire si è portato a casa in totale per 8 statuette su 10 nominations (film, regia, sceneggiatura non originale, fotografia, montaggio, colonna sonora, canzone, sonoro). Il curioso caso di Benjamin Button si è fermato a 3 su 13 candidature (scenografia, make-up ed effetti visivi). Due oscar anche per Il cavaliere oscuro (ovviamente a Heath Ledger per il Joker e agli effetti sonori). Sean Penn vince il suo secondo Oscar per la straordinaria interpretazione in Milk, battendo il favorito Mickey Rourke (il film di Van Sant si è portato a casa anche il premio per la sceneggiatura originale). Kate Winslet è la miglior attrice per The Reader, mentre Penelope Cruz è la miglior non protagonista per Vicky Cristina Barcelona. Resta il miglior film d’animazione (WALL-E of course), i migliori costumi (La duchessa) e il miglior film straniero (il giapponese Departures, che ha battuto lo strafavorito Valzer con Bashir).

I momenti particolarmente emozionanti non sono mancati, ma la serata ha saputo anche essere estremamente brillante grazie alla verve e alla versatilità del conduttore Hugh Jackman. Ve ne parlerò in un apposito post.

Gennaio 25th, 2009Oscar: le nomination

Puntuali come un orologio svizzero ecco arrivare le nomination ai prossimi Oscar, che verranno assegnati tra un mesetto in una cerimonia condotta addirittura da Hugh Jackman. La fa da padrona Il curioso caso di Benjamin Button con 13 candidature, seguito da The Millionaire con 10, Milk e Il cavaliere oscuro (ma per quest’ultimo sono quasi tutte tecniche) con 8 e da Wall-E con 6. Non possono lamentarsi neppure Il dubbio, Frost/Nixon e The Reader. Un grande sconfitto però c’è già, e si chiama Revolutionary Road, mentre Robert Downey jr. ha sgraffignato la candidatura per Tropic Thunder e In Bruges l’ha ottenuta per la sceneggiatura. Ecco i dettagli:

  • Miglior Film

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Frost/Nixon
- The Reader
- Milk
- The Millionaire

  • Miglior attore protagonista

- Richard Jenkins per L’ospite inatteso
- Frank Langella per Frost/Nixon
- Sean Penn per Milk
- Brad Pitt per Il curioso caso di Benjamin Button
- Mickey Rourke per The Wrestler

  • Miglior attrice protagonista

- Anne Hathaway per Rachel sta per sposarsi
- Angelina Jolie per Changeling
- Melissa Leo per Frozen River
- Meryl Streep per Il dubbio
- Kate Winslet per The Reader

  • Miglior attore non protagonista

- Josh Brolin per Milk
- Robert Downey jr. per Tropic Thunder
- Philip Seymour Hoffman per Il dubbio
- Heath Ledger per Il cavaliere oscuro
- Michael Shannon per Revolutionary Road

  • Miglior attrice non protagonista

- Penelope Cruz per Vicky Cristina Barcelona
- Amy Adams per Il dubbio
- Viola Davis per Il dubbio
- Taraji P. Henson per Il curioso caso di Benjamin Button
- Marisa Tomei per The Wrestler

  • Miglior regia

- Danny Boyle per The Millionaire
- Stephen Daldry per The Reader
- David Fincher per Il curioso caso di Benjamin Button
- Ron Howard per Frost/Nixon
- Gus Van Sant per Milk

  • Miglior sceneggiatura originale

- Frozen River
- La felicità porta fortuna
- In Bruges
- Milk
- WALL-E

  • Miglior sceneggiatura non originale

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il dubbio
- Frost/Nixon
- The Reader
- The Millionaire

  • Miglior fotografia

- Changeling
- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il cavaliere oscuro
- The Reader
- The Millionaire

  • Miglior montaggio

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il cavaliere oscuro
- Frost/Nixon
- Milk
- The Millionaire

  • Miglior make-up

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il cavaliere oscuro
- Hellboy II: the golden army

  • Miglior scenografia

- Changeling
- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il cavaliere oscuro
- La duchessa
- Revolutionary Road

  • Migliori costumi

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Australia
- La duchessa
- Milk
- Revolutionary Road

  • Miglior colonna sonora

- Milk: Danny Elfman
- Il curioso caso di Benjamin Button: Alexandre Desplat
- Defiance: James Newton Howard
- Wall-E: Thomas Newman
- The Millionaire: A.R. Rahman

  • Miglior canzone originale

- The Millionaire (”Jai Ho”)
- The Millionaire (”O Saya”)
- WALL-E (”Down to Earth”)

  • Miglior suono

- Il cavaliere oscuro
- Il curioso caso di Benjamin Button
- Wanted
- WALL-E
- The Millionaire

  • Miglior montaggio del suono

- Il cavaliere oscuro
- Iron Man
- Wanted
- WALL-E
- The Millionaire

  • Migliori effetti speciali

- Il cavaliere oscuro
- Iron Man
- Il curioso caso di Benjamin Button

  • Miglior film d’animazione

- Bolt
- Kung Fu Panda
- WALL-E

  • Miglior film straniero

- La banda Baader Mainhof (Germania)
- Revanche (Austria)
- La classe (Francia)
- Okuribito (Giappone)
- Valzer con Bashir (Israele)

In un ritardo clamoroso, dovuto a miei problemi tecnici, vi segnalo i vincitori dei Golden Globe 2008. Trionfo inaspettato per The Millionaire nella categoria drammatica, capace di scalzare dal podio capolavori annunciati come Revolutionary Road e Il curioso caso di Benjamin Button. Doppietta storica per Kate Winslet, premiata sia come protagonista che come non protagonista, e doveroso premio al Joker di Heath Ledger. Sul versante commedia vince il Woody Allen di Vicky Cristina Barcelona, scelta più che discutibile (meglio dei Coen??), mentre Colin Farrell si aggiudica la statuetta per In Bruges. Niente da fare per Gomorra tra i film stranieri, mentre sul versante televisivo dominano Mad Men e 30 Rock. Ecco i dettagli:

MIGLIOR FILM DRAMMATICO: The Millionaire

MIGLIOR FILM COMMEDIA O MUSICAL: Vicky Cristina Barcelona

MIGLIOR ATTORE DRAMMATICO: Mickey Rourke (The Wrestler)

MIGLIOR ATTORE COMMEDIA: Colin Farrell (In Bruges)

MIGLIOR ATTRICE DRAMMATICA: Kate Winslet (Revolutionary Road)

MIGLIOR ATTRICE COMMEDIA: Sally Hawkins (La felicità porta fortuna)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: Heath Ledger (Il cavaliere oscuro)

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: Kate Winslet (The Reader)

MIGLIOR REGISTA: Danny Boyle (The Millionaire)

MIGLIOR SCENEGGIATURA: The Millionaire

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE: Bruce Springsteen per “The Wrestler” (The Wrestler)

MIGLIOR COLONNA SONORA: The Millionaire

MIGLIOR FILM STRANIERO: Valzer con Bashir

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE: Wall-E

MIGLIOR SERIE COMICA: 30 Rock

MIGLIOR SERIE DRAMMATICA: Mad Men

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE DRAMMATICA: Gabriel Byrne (In Treatment)

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE COMICA: Alec Baldwin (30 Rock)

MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE DRAMMATICA: Anna Paquin (True Blood)

MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE COMICA: Tina Fey (30 Rock)

A seguire un video simpaticamente gustoso: il momento della seconda premiazione della serata per Kate Winslet (una che da 5-6 anni veniva sempre nominata ma non vinceva mai una cippalippa): per il primo premio si era preparata un foglietto da leggere, ma il secondo l’ha leggermente colta di sorpresa! Guardare per credere (con tanto di dichiarazione d’amore a DiCaprio compresa!)…

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Sono state rese note ieri le nomination ai prossimi Golden Globes, i premi assegnati dalla stampa straniera presente in America e considerati da molti un’affidabile anticamera per gli Oscar. In attesa di sapere chi li vincerà (i premi saranno consegnati l’11 gennaio) andiamo a scorgere i papabili vincitori. Quotatissimi Il curioso caso di Benjamin Button di David Fincher con un irriconoscibile Brad Pitt, e Revolutionary Road di Sam Mendes, che riunirà gli attori di Titanic. Sul fronte più leggero invece Mamma Mia! non dovrebbe avere problemi, con i Coen dietro l’angolo. Buone nomination anche per The Millionaire, di cui vi parlerò nei prossimi giorni, e per Doubt – Il dubbio, una straordinaria piece teatrale su un tema scottante come la pedofilia trasportata sul grande schermo con Meryl Streep. A sorpresa, nomination per Tom Cruise e ben tre candidature per lo straordinario In Bruges.

La parte riguardante i telefilm arriverà nei prossimi giorni.

  • Miglior Film Drammatico:

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Frost/Nixon
- The Reader
- Revolutionary Road
- The Millionaire

  • Miglior Film Commedia o Musical

- Burn After Reading
- La felicità porta fortuna
- In Bruges
- Mamma Mia!
- Vicky Cristina Barcelona

  • Miglior attore drammatico

- Leonardo DiCaprio per Revolutionary Road
- Frank Langella per Frost/Nixon
- Sean Penn per Milk
- Brad Pitt per Il curioso caso di Benjamin Button
- Mickey Rourke per The Wrestler

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Agosto 12th, 2008Orsù, parliamo di morti!

Questo 2008 si sta rivelando davvero una mannaia per il mondo del cinema, e dello spettacolo in generale. Da gennaio ad oggi sono davvero tante le scomparse eccellenti, premature e non. Oggi voglio rallegrarvi la giornata elencandovi le più degne di nota, per il sottoscritto.

Il 15 gennaio muore a Los Angeles Brad Renfro (foto), a 25 anni, per overdose da eroina. Renfro era stata una precocissima promessa, esordendo a 12 anni ne Il cliente con Tommy Lee Jones e Susan Sarandon. Altri suoi film erano stati Sleepers, L’allievo e The Jacket. Sta per uscire nei cinema americani il suo ultimo film, The Informers, in cui ha recitato con Winona Ryder, Kim Basinger e Billy Bob Thornton.

Il 23 gennaio tocca a Heath Ledger, per accidentale overdose di farmaci. Immagino non debba spiegarvi chi è. Il suo ultimo film, The Imaginarium of Doctor Parnassus di Terry Gilliam, sarà nelle sale prossimamente. Dato che non è riuscito a concludere le sue riprese, sarà sostituito, tramite un espediente, da ben tre attori diversi che reciteranno in sua memoria: Johnny Depp, Jude Law e Colin Farrell.

L’11 febbraio è morto in Arkansas a 75 anni per un mieloma multiplo Roy Scheider. Tutti lo ricordiamo come il protagonista de Lo squalo di Spielberg, ma era stato anche nominato all’Oscar due volte, per Il braccio violento della legge e per All That Jazz.

Il 18 marzo un’altra morte scioccante: a 55 anni si spegne Anthony Minghella, uno dei più famosi registi inglesi, per un’emorragia in seguito ad un’operazione per rimuovere un cancro dalle tonsille. Suoi Il paziente inglese (Oscar per la miglior regia), Il talento di Mr. Ripley, Ritorno a Cold Mountain.

Il 5 aprile, a 84 anni, si è spenta una leggenda: Charlton Heston. Ben Hur, I dieci comandamenti, Il pianeta delle scimmie… e Bowling a Columbine, in cui Michael Moore lo attaccava perchè era un convinto sostenitore dell’uso libero delle armi negli Stati Uniti.

A 73 anni se n’è andato Sidney Pollack (foto), sempre per un cancro. Regista premio Oscar per La mia Africa, ma realizzatore anche di Tootsie, Il socio, The Interpreter. Era anche attore, soprattutto brillante: era il padre di Will nella sitcom Will & Grace, ed era recentemente apparso anche in Michael Clayton e Un amore di testimone.

Il 15 giugno, per un mieloma multiplo, si spegne a 62 anni il re degli effetti speciali Stan Winston. Quattro volte premio Oscar, ha creato gli effetti visivi di Terminator 2, Jurassic Park, Aliens, Edward mani di forbice. Sua anche l’armatura di Iron Man. Stava lavorando al prossimo Terminator.

L’ultima morte inaspettata avviene solo l’altro giorno: muore a 50 anni, per una polmonite, Bernie Mac (foto), uno dei più famosi comici e attori americani. Oltre ai suoi spettacoli televisivi e teatrali, Mac era conosciutissimo per essere uno della banda di Clooney nella trilogia di Ocean’s Eleven e seguenti, ma si era visto anche in Babbo Bastardo, Charlie’s Angels 2 e Indovina chi. In Transformers, lo scorso anno, era il rivenditore di auto da cui si reca Shia LaBeouf col padre.

Luglio 24th, 2008IL CAVALIERE OSCURO

The Dark Knight (Usa, 2008) di Christopher Nolan, con Christian Bale, Heath Ledger, Aaron Eckhart, Gary Oldman, Michael Caine, Morgan Freeman, Maggie Gyllenhaal, Cillian Murphy

Il voto di Paolino è… 9

E’ molto difficile per me scrivere un commento sul Cavaliere Oscuro cercando di non rovinarlo a chi lo deve ancora vedere. Perchè commentare insieme e nella loro totalità le scelte artistiche di Nolan, le sorti che toccano ai suoi personaggi, le complessità che il film presenta durante i suoi 150 minuti di durata, sarebbe molto, molto interessante. Mi limiterò quindi al dicibile.

La Gotham City che apre il film è glaciale. Molto più che in Batman Begins, la fantomatica città industriale dell’East Coast americana è assoluta protagonista della storia: fredda e impalpabile di giorno, angusta e pericolosa di notte. Batman (Christian Bale) la preserva, combatte le carogne, la mafia, i boss che controllano i traffici illeciti, i poliziotti corrotti e i giudici mazzettati… ma è stanco, attaccato da molti e senza speranza per il futuro suo e di tutti quelli che lo circondano. Senza contare che ci si è messo pure un pazzoide truccato da clown a rompergli le scatole e a reclamare la sua attenzione. Finalmente però un uomo, questa volta senza maschera, sembra rappresentare uno spiraglio di libertà per Bruce Wayne: il nuovo procuratore distrettuale Harvey Dent (Aaron Eckhart) una figura salda, tutta d’un pezzo, decisa ed intenzionata a non fare sconti ai criminali della città. C’è solo un piccolo intoppo, e si chiama Rachel Dawes (non più Katie Holmes, ma Maggie Gyllenhaal). L’eterna amica (o qualcosa di più…) di Wayne, oltre che rara custode del suo segreto, è anche la nuova compagna di Dent, e i due sembrano fare proprio sul serio.

Tanta carne al fuoco ne Il Cavaliere Oscuro. Se Sam Raimi con Spider-Man 2 aveva scomodato il dramma shakespeariano, Nolan punta ancora più in alto regalandoci una visione del mondo moderno totalmente infausta e infelice. Non una trama lineare, ma una storia che continua a percorrere binari differenti, sviando, lasciando senza fiato e continuando a proporre chiavi di lettura diverse e sempre inaspettate. Batman Begins era in tutto e per tutto una grande epopea sulla nascita, esteriore ed interiore, di Batman, mentre qui l’Uomo Pipistrello deve fare i conti con la sua coscienza, con le sue responsabilità, e con il suo futuro da giustiziere mascherato, arrivando ad un certo punto, un po’ come Peter Parker, ad abbandonare il suo costume. Per fortuna c’è sempre il fido Alfred (Michael Caine) a supportarlo e consigliarlo. E poi c’è il tenente Gordon (Gary Oldman), che per il ruolo e l’importanza nella storia sembra più Robin che un semplice comprimario!

Ma voi vorrete sapere del Joker di Heath Ledger… Beh sì, è grandioso. Non da Oscar magari (i media esagerano sempre…), ma di sicuro una caratterizzazione straordinaria di un alienato di gran classe, capace di ficcare una matita nell’occhio di un mafioso e subito dopo di saltellare qua e là come un ragazzino ridendosela alla grande. E badate bene che Nolan non ha bisogno di giganti di sabbia, o di strani surfisti alieni, o di chissà quale altra invenzione fumettistica… No, Nolan fionda i suoi personaggi in una atroce realtà, e il Joker non è altro che un terrorista psicopatico e fantasioso che cerca di entrare in affari con la malavita organizzata… Quanto di più reale e tristemente attuale! La storica nemesi del Pipistrello è dura a morire, e non si dà per vinta: ogni momento è buono per una tetra risata, per una sinistra battuta o per un ghigno sornione. Persino per un travestimento da procace infermierina, in uno dei momenti più scanzonati del film (perchè nel film ci si diverte anche, tra le altre cose…)

Effetti speciali quasi azzerati, buoni solo quando totalmente indispensabili (straordinario il lavoro svolto su Due Facce), inseguimenti mozzafiato con un Batpod da urlo, un cast di lusso e una complessità morale oggi difficile da trovare in qualsiasi film drammatico, figuriamoci in un cinecomics! Episodi e situazioni che mettono di fronte i personaggi, e quindi anche lo spettatore, a dilemmi e nodi impossibili da sciogliere, fino ad un finale nero, avvolto nell’oscurità e totalmente pessimista, ma doveroso. Peccato non poter dire altro, se non che Il cavaliere oscuro va a formare con l’altrettanto straordinario Batman Begins un dittico di intensità ed efficacia che mai avremmo potuto immaginare. Un lavoro, quello di Nolan e del suo paio di sceneggiatori fidati, che potrebbe tranquillamente concludersi qui. Ma dopo gli incassi stratosferici che il film sta realizzando, difficilmente la Warner resisterà al cercare di riportare tutti sulla stessa barca per un terzo episodio…

Ci sarebbero tante altre cose da poter dire, sulla realizzazione tecnica, sulla colonna sonora strepitosa firmata da ben due dei più famosi compositori hollywoodiani (Hans Zimmer e James Newton Howard, 14 nomination all’Oscar in totale), sullo straordinario comparto di attori di seconda linea… Ma sono solo parole. L’unico consiglio che posso darvi, è quello di andare al cinema. Di film come questi, ogni tanto, se ne sente davvero il bisogno.

P.S: ho scritto il pezzo alle 3 di notte dopo 11 ore di massacro… Perdonatemi se c’è qualche svista, lo rileggerò domani! :)

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