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	<title>Paolino&#039;s Life &#187; hugh jackman</title>
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	<description>La sempre più povera vita di un sempre più povero scemo</description>
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		<title>Anteprima: REAL STEEL &#8211; CUORI D&#8217;ACCIAIO / recensione</title>
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		<pubDate>Sun, 09 Oct 2011 23:44:13 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Real Steel (Usa, 2011) di Shawn Levy, con Hugh Jackman, Dakota Goyo, Evangeline Lilly, Anthony Mackie, Kevin Durand, Hope Davis Il voto di Paolino è&#8230; 5 In sala da venerdì 25 novembre Nel 2020 la boxe tra gli umani non esiste più, perché considerata troppo poco violenta. Sui ring di tutto il mondo ora combattono [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><em><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: 'Times   New Roman';"><strong><a href="http://www.paolinoslife.com/wp-content/Real-Steel-poster.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4481" style="border-width: 2px; border-color: #70878F; border-style: solid; margin: 10px;" title="Real-Steel-poster" src="http://www.paolinoslife.com/wp-content/Real-Steel-poster-235x350.jpg" alt="" width="235" height="350" /></a>Real Steel</strong> (Usa, 2011) di Shawn Levy, con Hugh Jackman, Dakota Goyo, Evangeline Lilly, Anthony Mackie, Kevin Durand, Hope Davis</span></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #3366ff;">Il voto di Paolino è&#8230; 5</span></span></p>
<p style="text-align: right;"><strong>In sala da venerdì 25 novembre</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Nel 2020 la boxe tra gli umani non esiste più, perché considerata troppo poco violenta. Sui ring di tutto il mondo ora combattono dei robot, macchine ipertecnologiche che si muovono coordinati da elaborati sistemi di controllo digitale. Charlie Kenton (Hugh Jackman), un tempo combattente, ora tira a campare acquistando vecchi rottami superati e facendoli scontrare in leghe di terz&#8217;ordine. Quando la sua ex moglie muore, a Charlie viene affidato temporaneamente il suo <strong>figlio 11enne</strong> con cui non aveva più rapporti, Max (Dakota Goyo). Ed è proprio il piccoletto a scovare, in una discarica, un vecchissimo &#8220;uomo di latta&#8221; che chiama <strong>Atom</strong> e che è deciso a far combattere nell&#8217;arena più importante del pianeta, contro il campione in carica.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #000000;"><span id="more-4477"></span></span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Per il suo debutto nel classico cinema per famiglie Disney, <strong>Hugh Jackman</strong> ha scelto un ruolo perfetto per lui: serviva una corporatura da ex pugile (e chi meglio di Wolverine?), serviva una rozzezza di base (lo ricordate in <strong><em>Australia</em></strong>?) capace però di trasformarsi in dolcezza e simpatia (e qui impossibile non ricordarselo sul palco degli Oscar). Hugh Jackman è stata la scelta giusta. Purtroppo è anche rimasta l&#8217;unica scelta giusta, in un film davvero arduo da mandar giù. Lungo fino a diventare estenuante, <span style="color: #ff00ff;"><strong>Real Steel</strong></span> è uno scialbo prodottino senza un preciso target di riferimento, e soprattutto con una sceneggiatura che meriterebbe vendetta, minuto dopo minuto. Preferiremmo tralasciare le enormi voragini che il geniale script (frutto di un autore di film per bambini) ci propone, ma è impossibile dinanzi a momenti in cui, ad esempio, ci viene fatto credere (senza però mostrarcelo, ovviamente) che un bambino di 11 anni sia riuscito a trascinare <strong>da solo</strong>, a mano o in spalla fate voi, un robot di mezza tonnellata (il peso lo dichiara Jackman stesso) su per un dirupo fangoso nel bel mezzo di una notte in cui sta diluviando, subito dopo aver rischiato la vita in un modo a dir poco delirante. Per non parlare della sbrigatività con cui viene affrontato il tema della madre morta: sul volto di Hugh Jackman non compare neppure un&#8217;ombra di dispiacere quando gli viene comunicata la triste notizia (era pur sempre la madre di suo figlio!). Ecco, fate voi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff00ff;"><strong>Real Steel</strong></span> è fatto di momenti divertenti quasi nulli e di molta melensaggine, di personaggi monotoni e stereotipati, di situazioni da piagnisteo che non si capisce chi dovrebbero commuovere. Inoltre ad un certo punto del film, la storia insinua il dubbio nel bambino protagonista, e quindi nello spettatore, che Atom non sia soltanto un semplice robot <strong>ma qualcosa di più</strong>, che abbia insomma una sorta di &#8220;anima&#8221;&#8230; Peccato che questa &#8220;quisquilia da poco&#8221; venga in fretta e furia dimenticata, per lasciare spazio al ring. Un ring infuocato, certo, con dei combattimenti non eccezionali ma che funzionano dignitosamente (<strong>Shawn Levy</strong>, abituato a progetti di minor caratura, fa quel che può). Divertono solo i balli che Max si inventa come modo di caricarsi prima di un combattimento, mentre il resto è puro e trito cliché, dal bambino che si dimostra più &#8220;adulto&#8221; dello sbandato padre fino al ruolo femminile di <strong>Evangeline Lilly</strong> che appare e scompare più veloce di una meteora.</span></p>
<p><object width="640" height="360" classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/rdgh5lEXGXE?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed width="640" height="360" type="application/x-shockwave-flash" src="http://www.youtube.com/v/rdgh5lEXGXE?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowFullScreen="true" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true" /></object></p>
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		<title>X-MEN: L&#8217;INIZIO</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Jun 2011 15:17:48 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[X-Men: First Class (Usa, 2011) di Matthew Vaughn, con James McAvoy, Michael Fassbender, Kevin Bacon, Rose Byrne, Jennifer Lawrence, Oliver Platt, Alex Gonzalez, Jason Flemyng, Zoe Kravitz, January Jones, Nicholas Hoult, Caleb Landry Jones, Edi Gathegi, Lucas Till, James Remar, Hugh Jackman (non accreditato), Rebecca Romijn (non accreditata) Il voto di Paolino è&#8230; 7½ Seconda [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: left;"><em><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: 'Times   New Roman';"><strong><a href="http://www.paolinoslife.com/wp-content/xmenfirstclass.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-3823" style="margin: 10px; border: 2px solid #7e9f8e;" title="xmenfirstclass" src="http://www.paolinoslife.com/wp-content/xmenfirstclass-246x350.jpg" alt="" width="246" height="350" /></a>X-Men: First Class </strong>(Usa, 2011) di Matthew Vaughn, con James McAvoy, Michael Fassbender, Kevin Bacon, Rose Byrne, Jennifer Lawrence, Oliver Platt, Alex Gonzalez, Jason Flemyng, Zoe Kravitz, January Jones, Nicholas Hoult, Caleb Landry Jones, Edi Gathegi, Lucas Till, James Remar, Hugh Jackman (non accreditato), Rebecca Romijn (non accreditata)</span></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #3366ff;">Il voto di    Paolino è&#8230; 7½</span></span></p>
<div>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Seconda Guerra Mondiale, campo di concentramento di Auschwitz: un bambino appena separato dai propri genitori, in un impeto di rabbia e disperazione, dimostra capacità uniche di <strong>manipolazione del metallo</strong>. Nello stesso momento, un piccolo e già benestante rampollo trova, infiltratasi di notte nella sua magione, una bambina che dimostra straordinari poteri mimetici. Noi li conosciamo come <strong>Magneto, il professor X e Mystica</strong>, ma in passato sono stati solo Erik Lehnsherr (Michael Fassbender, <em>Bastardi senza gloria</em>), Charles Xavier (James McAvoy, <em>Wanted, Espiazione</em>) e Raven (Jennifer Lawrence, <em>Mr. Beaver, Un gelido inverno</em>). Con loro tre parte la ricerca, in giro per il mondo, dei mutanti, esseri dalle capacità straordinarie sulle cui traccie però si trova anche il crudele <strong>Sebastian Shaw </strong>(Kevin Bacon), deciso a fare di questa nuova specie un esercito contro gli umani. Sullo sfondo poi, la crisi missilistica di Cuba e un probabile scoppio di una Terza Guerra Mondiale costringono i servizi segreti americani ad usufruire dei poteri speciali di Xavier e dei suoi primi, <strong>dotatissimi alunni</strong>.</span></p>
<p style="text-align: center;"><strong> </strong><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #000000;"><span id="more-3821"></span></span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ce l&#8217;ha fatta ancora. <strong>Matthew Vaughn</strong> (<strong><em>Kick-Ass, Stardust</em></strong>) è riuscito a trasformare quella che era una produzione partita con tutti i piedi sbagliati (meno di 12 mesi dall&#8217;inizio della realizzazione all&#8217;uscita nelle sale, budget alto ma non quanto altri blockbuster simili) in <strong>uno dei comic-movie recenti più riusciti</strong>. La prima mezz&#8217;ora è un autentico e vorticoso giro del mondo su e giù per gli anni &#8217;40 e &#8217;60, con atmosfere degne <strong>dei migliori Bond-movie</strong> (il villain, Shaw, che ha il suo ufficio sul retro di un night club, sembra debba trovarsi faccia a faccia di lì a poco con Sean Connery) e una presentazione più che esaustiva dei personaggi, senza contare il prologo ad Auschwitz realizzato decisamente col tono giusto, anche se un po&#8217; sopra le righe. Ed è proprio il tono che stupisce: al largo ragazzini, qui si fa sul serio (e beccarsi dieci minuti buoni di decine di donne lascive in bikini in un film Marvel <strong>non è da tutti i giorni</strong>).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Quando entra in scena la<strong> &#8220;first class&#8221;</strong> &#8211; Bestia, Havoc, Darwin, Banshee, Angel &#8211; il tono si fa volutamente più lieve, e nel finale gli effetti speciali e i combattimenti raggiungono l&#8217;apice (un apice intelligente) come è giusto che sia. Ma l&#8217;ambientazione ultrarealistica, sullo sfondo di eventi reali e &#8220;studiabili&#8221; sui libri di storia &#8211; senza quindi villain bidimensionali che vogliono distruggere il mondo solo per il gusto di farlo (ma la saga, e i temi portanti dei fumetti degli X-Men non sono mai stati a due dimensioni) - e una sceneggiatura mai sbracata e sempre efficace rendono</span> <span style="color: #ff00ff;"><strong>X-Men: l&#8217;inizio</strong></span><span style="color: #000000;"> un ottimo lavoro di compromesso tra le esigenze artistiche e quelle del box-office (e non a caso la mente, come autore del soggetto e produttore, è nuovamente quella di <strong>Bryan Singer</strong>). Il cast poi è il fiore all&#8217;occhiello: <strong>McAvoy </strong>è bravo ma forse un po&#8217; in ombra, tra i ragazzi spicca il talento straordinario di <strong>Nicholas Hoult</strong> (visto in <em>A Single Man</em> e <em>Scontro tra titani</em>, qui è Hank McCoy/Bestia), mentre l&#8217;eleganza di <strong>January Jones</strong> (la Betty di <em>Mad Men</em>, è Emma Frost) e il candore di <strong>Jennifer Lawrence</strong> rendono giustizia anche ai personaggi femminili. Ma il film è tutto di Magneto: Michael Fassbender riesce ad eguagliare Ian McKellen donando complessità e dolore al ruolo migliore del film, e riuscendo a tener testa alla maestosa classe di <strong>Kevin Bacon </strong>(che piacere rivederlo!).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff00ff;"><strong>X-Men: l&#8217;inizio</strong></span> <span style="color: #000000;">è in perfetta continuity con la trilogia che l&#8217;ha preceduto (ma che lo segue sulla linea temporale), e ci mostra eventi importanti come il primo utilizzo di Cerebro o il motivo per cui il professor X <strong>finisce in carrozzina</strong>. Inoltre si concede anche due camei di lusso: quello di <strong>Rebecca Romijn</strong> (la precedente Mystica) è un raccordo importantissimo, ma quello di <strong>Hugh Jackman</strong>, tenuto segreto fino all&#8217;ultimo, è <strong>semplicemente fenomenale</strong>, da applausi. Colonna sonora trascinante e bellissimi <strong>titoli di coda Bond-style</strong> (appunto), sono la ciliegina sulla torta.</span></p>
<p style="text-align: justify;">&nbsp;</p>
</div>
<p><object width="640" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/POl8BKAWCS8?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="390" src="http://www.youtube.com/v/POl8BKAWCS8?version=3&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
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		<title>Hugh Jackman è&#8230; il Gulo Gulo!</title>
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		<pubDate>Mon, 04 May 2009 00:10:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#8230;ovvero l&#8217;altro nome del Ghiottone, detto anche comunemente&#8230; Volverina! Proprio l&#8217;animale da cui ha preso ispirazione il Wolverine dei fumetti e del grande schermo, forse proprio per le caratteristiche unghie falcate e ricurve che gli fungono da artigli E&#8217; un Mustelide carnivoro, vive sia in America che in Eurasia ma soltanto nelle estreme regioni nordiche, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">&#8230;ovvero l&#8217;altro nome del <strong>Ghiottone</strong>, detto anche comunemente&#8230; <span style="color: #ff00ff;"><strong>Volverina</strong></span>! Proprio l&#8217;animale da cui ha preso ispirazione il <strong>Wolverine </strong>dei fumetti e del grande schermo, forse proprio per le caratteristiche <strong>unghie falcate </strong>e ricurve che gli fungono da artigli E&#8217; un Mustelide carnivoro, vive sia in America che in Eurasia ma soltanto nelle estreme regioni nordiche, ed è una specie di nutria gigante lunga più di un metro e <strong>particolarmente irascibile</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.paolinoslife.com/wp-content/volverina.jpg"><img class="alignnone size-full wp-image-583" title="volverina" src="http://www.paolinoslife.com/wp-content/volverina.jpg" alt="" width="500" height="378" /></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Nel film viene data un&#8217;altra spiegazione del nome <strong>Wolverine</strong>, sinceramente abbastanza assurda e incomprensibile nella sua versione italiana (magari in inglese aveva un senso&#8230;)</span></p>
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		<title>X-MEN LE ORIGINI: WOLVERINE</title>
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		<pubDate>Wed, 29 Apr 2009 17:32:54 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[X-Men Origins: Wolverine (Usa, 2009) di Gavin Hood, con Hugh Jackman, Liev Schreiber, Danny Huston, Lynn Collins, Kevin Durand, Dominic Monaghan, Ryan Reynolds, Taylor Kitsch Il voto di Paolino è&#8230; 6- Postata anche qui su Trailersland.com John Logan è un mutante a tutti gli effetti, con quei suoi strani artigli, e lo è anche il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolinoslife.com/wp-content/xmenoriginswolverine.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-576" style="border: 2px solid black; float: right; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="xmenoriginswolverine" src="http://www.paolinoslife.com/wp-content/xmenoriginswolverine-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a><em><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong>X-Men Origins: Wolverine </strong>(Usa</span></span></em><em><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman;">, 2009) di Gavin Hood, con Hugh Jackman, Liev Schreiber, Danny Huston, Lynn Collins, Kevin Durand, Dominic Monaghan, Ryan Reynolds, Taylor Kitsch</span></span></em><em><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman;"><br />
</span></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #3366ff;">Il voto di Paolino è&#8230; 6-</span></span></p>
<p style="text-align: right;"><a href="http://www.trailersland.com/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=2238&amp;Itemid=17">Postata anche qui su Trailersland.com</a></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>John Logan è </strong>un mutante a tutti gli effetti, con quei suoi strani artigli, e lo è anche il fratello <strong>Victor</strong>. Insieme hanno vissuto un&#8217;infanzia travagliata e si sono arruolati nell&#8217;esercito, combattendo in battaglie cruciali come lo sbarco in Normandia. Un giorno vengono contattati dall&#8217;esercito, che vuole addestrare persone dalle abilità straordinarie come loro per utilizzarli come armi invincibili, ma il cambiamento di alcune carte in tavola costringe John ad isolarsi nel Canada più sperduto conducendo un&#8217;esistenza da taglialegna e vivendo con la donna che ama. Fino a quando il suo istinto animalesco non verrà violentemente riattivato&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Quando alla regia di un potenziale blockbuster tutto azione ed effetti speciali viene piazzato un novellino miracolato, il timore è sempre grande. Ci sono caduti <strong><em>I fantastici quattro</em></strong>, c&#8217;è caduto <em><strong>Daredevil</strong></em>, ecc. <strong>Gavin Hood</strong> è sudafricano (ma ha studiato cinema all&#8217;Università della California), ha vinto un <strong>Oscar </strong>per il miglior film straniero (<strong><em>Il mio nome è Tsotsi</em></strong>) e ad Hollywood ha diretto <a href="http://www.paolinoslife.com/2008/01/01/rendition-detenzione-illegale/" target="_blank"><em><strong>Rendition &#8211; Detenzione illegale</strong></em></a>. Quando <strong>Hugh Jackman </strong>l&#8217;ha cercato per <span style="color: #ff00ff;"><strong>Wolverine </strong></span>è stato il primo ad esserne sorpreso, ma voglio mettervi subito l&#8217;anima in pace: non è assolutamente lui la pecca maggiore del film. La regia di <strong>Hood </strong>è rozza, non ha stile, classica se vogliamo ma adatta al personaggio che racconta. Le scene d&#8217;azione sono oneste ed avvincenti al punto giusto. Se c&#8217;è qualcosa che non va in questa prima storia sulle origini degli <strong>X-Men </strong>è la sceneggiatura di <strong>David Benioff </strong>(<em>La 25a ora</em>, <em>Troy</em>) e <strong>Skip Woods </strong>(<em>Codice: Swordfish</em>, <em>Hitman</em>), che per cercare di far entrare nella storyline il maggior numero di mutanti, avvenimenti e colpi di scena possibili si lascia andare a raccordi ridicoli, espedienti forzati, <strong>risvolti quasi comici </strong>(l&#8217;unico modo di uccidere <strong>Wolverine </strong>sono i proiettili di adamantio, ma i ricercatori se ne &#8220;ricordano&#8221; solo ad un certo punto&#8230;) e situazioni che si mantengono estremamente in bilico sul filo del ridicolo, anche se senza mai caderci. Il film prosegue a spizzichi e bocconi, ad episodi, per non dire a siparietti nel caso dell&#8217;incontro di boxe con il ciccione <strong>Blob</strong>, mentre in altri momenti è più efficace, come nell&#8217;incontro e successivo scontro con <strong>Gambit</strong>. Tra alti e bassi si giunge ad una conclusione ricca di (troppi) colpi di scena.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Sul fronte personaggi, funziona bene <strong>Hugh Jackman </strong>nei panni che l&#8217;hanno reso famoso, pur cambiando umore un po&#8217; troppo velocemente in vari punti della pellicola, e anche <strong>Liev Schreiber </strong>in quelli del fratello/nemico <strong>Victor Creed </strong>non sfigura, anche se il suo ruolo meritava una scrittura decisamente migliore. <strong>Ryan Reynolds </strong>nel ruolo di Wade Wilson/Deadpool (una star che si presta ad un ruolo secondario puzza molto di spin-off già contrattualizzato) è il comprimario più interessante assieme al suddetto <strong>Gambit </strong>di <strong>Taylor Kitsch</strong>, mentre <strong>Danny Huston </strong>dona al colonnello William Stryker (già interpretato da Brian Cox in <em>X-Men 2</em>) la giusta ambiguità e il dovuto distacco.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Segue il trailer.</span></p>
<p><span id="more-574"></span><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="500" height="405" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/NCUGh3SSxlw&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6&amp;border=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="500" height="405" src="http://www.youtube.com/v/NCUGh3SSxlw&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Oscar 2009, the Musical is Back!</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 20:21:05 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dicevamo che è stata un&#8217;edizione degli Oscar particolarmente riuscita, piena di esilaranti gag e battute, con presentatori ispirati e soprattutto un conduttore che scopriamo avere un futuro da attore brillante: Hugh Jackman, che prima di indossare i panni di Wolverine dal 30 aprile, si è concesso quattro ore in cui ha dato vita a due [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Dicevamo che è stata un&#8217;edizione degli <strong>Oscar </strong>particolarmente riuscita, piena di esilaranti gag e battute, con presentatori ispirati e soprattutto un conduttore che scopriamo avere un futuro da attore brillante: <strong>Hugh Jackman</strong>, che prima di indossare i panni di <strong><em>Wolverine </em></strong>dal 30 aprile, si è concesso quattro ore in cui ha dato vita a due straordinari numeri musicali. Il primo, in apertura, rivisitava in chiave &#8220;povera&#8221; i successi del 2008, mentre il secondo, in modo molto più sfarzoso, celebrava i musical con un numero coreografato da <strong>Baz Luhrmann</strong>. Jackman canta dal vivo e balla egregiamente. Eccoli:</span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/IPgAQ_SW_Wk&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/IPgAQ_SW_Wk&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/FCjJ81WSNOM&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/FCjJ81WSNOM&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Oscar: trionfano THE MILLIONAIRE, Sean Penn e Kate Winslet</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 12:03:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Quasi tutti se l&#8217;aspettavano, anche se il sottoscritto ha pregato fino all&#8217;ultimo che Button lo sconfiggesse. The Millionaire e il suo regista Danny Boyle vincono le rispettive statuette dorate per l&#8217;anno 2008: un film che ancora non ho pienamente digerito, troppo furbo, compiaciuto e misterioso per poter essere osannato, anche se sicuramente intrigante e fuori [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Quasi tutti se l&#8217;aspettavano, anche se il sottoscritto ha pregato fino all&#8217;ultimo che <em><strong>Button </strong></em>lo sconfiggesse. <strong><em>The Millionaire</em> </strong>e il suo regista <strong>Danny Boyle </strong>vincono le rispettive statuette dorate per l&#8217;anno 2008: un film che ancora non ho pienamente digerito, troppo furbo, compiaciuto e misterioso per poter essere osannato, anche se sicuramente intrigante e fuori dagli schemi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Per il resto ecco i vincitori (<a href="http://www.badtaste.it/index.php?option=com_content&amp;task=view&amp;id=6857&amp;Itemid=68">l&#8217;elenco completo lo trovate qui</a>): <strong><em>The Millionaire </em></strong>si è portato a casa in totale per 8 statuette su 10 nominations (film, regia, sceneggiatura non originale, fotografia, montaggio, colonna sonora, canzone, sonoro). <em><strong>Il curioso caso di Benjamin Button </strong></em>si è fermato a 3 su 13 candidature (scenografia, make-up ed effetti visivi). Due oscar anche per <em><strong>Il cavaliere oscuro </strong></em>(ovviamente a <strong>Heath Ledger </strong>per il Joker e agli effetti sonori). <strong>Sean Penn </strong>vince il suo secondo Oscar per la straordinaria interpretazione in <em><strong>Milk</strong></em>, battendo il favorito Mickey Rourke (il film di Van Sant si è portato a casa anche il premio per la sceneggiatura originale). <strong>Kate Winslet </strong>è la miglior attrice per <strong><em>The Reader</em></strong>, mentre <strong>Penelope Cruz </strong>è la miglior non protagonista per <strong><em>Vicky Cristina Barcelona</em></strong>. Resta il miglior film d&#8217;animazione (<em><strong>WALL-E </strong></em>of course), i migliori costumi (<em><strong>La duchessa</strong></em>) e il miglior film straniero (il giapponese <strong><em>Departures</em></strong>, che ha battuto lo strafavorito <em>Valzer con Bashir</em>).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">I momenti particolarmente emozionanti non sono mancati, ma la serata ha saputo anche essere estremamente brillante grazie alla verve e alla versatilità del conduttore <strong>Hugh Jackman</strong>. Ve ne parlerò in un apposito post.</span></p>
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		<title>AUSTRALIA</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Jan 2009 07:51:12 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Australia (Usa/Australia, 2008) di Baz Luhrmann, con Nicole Kidman, Hugh Jackman, David Wenham, Bryan Brown Il voto di Paolino è&#8230; 6½ 1939. Lady Sarah Ashley (Nicole Kidman), aristocratica inglese, vive a Londra mentre il marito è in terra australiana per seguire da vicino gli affari legati ai suoi possedimenti e ai suoi allevamenti di bestiame. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolinoslife.com/wp-content/australia.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-419" style="border: 2px solid #cc4f09; float: right; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="australia" src="http://www.paolinoslife.com/wp-content/australia-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a><em><span style="font-size: medium;"><span style="font-family: Times New Roman;"><strong>Australia </strong>(Usa/Australia, 2008) di Baz Luhrmann, con Nicole Kidman, Hugh Jackman, David Wenham, Bryan Brown<br />
</span></span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #3366ff;">Il voto di Paolino è&#8230; 6½</span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">1939. Lady Sarah Ashley (<strong>Nicole Kidman</strong>), aristocratica inglese, vive a Londra mentre il marito è in terra australiana per seguire da vicino gli affari legati ai suoi possedimenti e ai suoi allevamenti di bestiame. Decisa a riportarlo a casa, la nobildonna parte alla volta dell&#8217;isola australe, ma una volta in loco scoprirà che del consorte non è rimasto altro che il cadavere. Il ranch è in crisi, e l&#8217;unico affare che potrebbe salvarlo è il trasporto dei 1500 bovini della tenuta al molo di Darwin, attraverso le ostili e secche pianure desertiche dell&#8217;outback. Sarà il rude m</span><span style="color: #000000;">andriano Drover (<strong>Hugh Jackman</strong>) a guidare la strampalata ma determinata combriccola alla volta del porto, sfidando le trappole e i piani del malvagio affarista Neil Fletcher (<strong>David Wenham</strong>). </span><span style="color: #000000;">E questa è solo la prima oretta del film, che ne dura quasi tre. Perchè poi, una volta concluso l&#8217;avventuroso viaggio col bestiame, ci si metterà la guerra a rendere ulteriormente drammatica la situazione.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Non saprei davvero da dove cominciare nel parlarvi di <span style="color: #ff00ff;"><strong>Australia</strong></span>, perchè <strong>Baz Luhrmann </strong>(<em><strong>Romeo + Giulietta</strong></em>, <em><strong>Moulin Rouge!</strong></em>) ha voluto inserire, in questo atto d&#8217;amore verso la sua terra, il più possibile: la storia d&#8217;amore passionale, il viaggio epico, la seconda guerra mondiale, la commedia eccentrica, la magia e persino l&#8217;argomento che gli stava più a cuore, ovvero il dramma delle cosiddette <strong>&#8220;generazioni rubate&#8221;</strong>, figli meticci nati da uomini bianchi e donne aborigene che venivano praticamente &#8220;deportati&#8221; in quanto considerati figli di nessuno.</span><span style="color: #000000;"> Un tale rischioso affollamento di fatti e personaggi che era quasi impossibile far uscire la ciambella con un buco perfetto. La parte più riuscita è sicuramente la prima, col sempre divertente contrasto nobiltà/povertà e con una fenomenale scena d&#8217;azione che ha per protagonista una <strong>mandria impazzita </strong>che, per quanto improbabile, risulta efficace. Nella seconda parte il film, pur senza troppo stancare se non nelle reiterate e gratuite scene d&#8217;amore, cala e si fa più prevedibile, sfiorando di poco il ridicolo quando, verso la fine, la suspense per la sorte di un personaggio viene trattata cinematograficamente molto male. In questo la regia di Luhrmann viaggia tra alti e bassi: all&#8217;inizio sembra di essere tornati al <em>Moulin Rouge</em>, con movimenti di macchina velocizzati e momenti comici in stile <em>bohemienne </em>francamente fuori luogo, per non parlare dei fintissimi fondali dipinti che costellano tutta la pellicola. Con il proseguire della storia la direzione si fa invece più accorta e misurata, come si addice ad un melodramma epico di questo tipo, ma non riesce ad essere mai troppo coinvolgente. Un vero peccato per un film che quindi rimane acerbo, privo del mordente necessario per appassionare veramente. Gli unici brividi, personalmente, mi sono venuti alla vista di paesaggi incontaminati di quelle proporzioni e di quella spropositata bellezza.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Nicole Kidman </strong>è splendida e bravissima come sempre, anche se al botteghino non ne azzecca più una da anni. <strong>Hugh Jackman </strong>(doppiato in modo imbarazzante da Adriano Giannini, lo stesso del Joker&#8230;) fa il suo mestiere mentre i comprimari sono tutti di ottimo livello, a partire dal fantastico bambino mulatto assoluto protagonista della storia, interpretato dall&#8217;esordiente di origine aborigena <strong>Brandon Walters</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Segue il trailer.</span></p>
<p><span id="more-418"></span><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/3QiK11XaD4M&amp;hl=it&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/3QiK11XaD4M&amp;hl=it&amp;fs=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>SEX LIST &#8211; OMICIDIO A TRE</title>
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		<pubDate>Thu, 11 Sep 2008 06:00:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Deception (Usa, 2008) di Marcel Langenegger, con Hugh Jackman, Ewan McGregor, Michelle Williams, Lisa Gay Hamilton Il voto di Paolino è&#8230; 4 Intanto chiariamo una cosa: il titolo originale del film è Deception (&#8220;Inganno&#8221;), mentre in Italia la Mikado ha optato per un più morbosetto Sex List (che ci sta) ma per un sottotitolo come [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em><span style="font-size: medium; font-family: Times New Roman;"><a href="http://www.paolinoslife.com/wp-content/ilsemedelladiscordia.jpg"></a><strong><a href="http://www.paolinoslife.com/wp-content/deception.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-186" style="float: right; margin-left: 10px; margin-right: 10px; border: black 2px solid;" title="deception" src="http://www.paolinoslife.com/wp-content/deception-210x300.jpg" alt="" width="210" height="300" /></a>Deception</strong> (Usa, 2008) di Marcel Langenegger, con Hugh Jackman, Ewan McGregor, Michelle Williams, Lisa Gay Hamilton<br />
</span></em></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large;"><span style="color: #3366ff;">Il voto di Paolino è&#8230; 4</span></span></p>
<p style="text-align: justify;">Intanto chiariamo una cosa: il titolo originale del film è <strong><em>Deception</em></strong> (&#8220;Inganno&#8221;), mentre in Italia la Mikado ha optato per un più morbosetto <strong><span style="color: #ff00ff;">Sex List</span></strong> (che ci sta) ma per un sottotitolo come <strong>&#8220;Omicidio a tre&#8221;</strong> che non ha alcun senso. Di omicidi nel film praticamente non ce n&#8217;è, se non nel finale, e non sono certo parte fondamentale della trama, quindi non fatevi sviare.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo a New York e il contabile Jonathan McQuarry (<strong>Ewan McGregor</strong>, ve l&#8217;ho mai detto che è il mio attore preferito?) conduce una vita monotona, insignificante, con occhi soltanto per il suo lavoro. Ma un bel giorno conosce l&#8217;avvocato aziendale Wyatt Bose (<strong>Hugh Jackman</strong>), il suo opposto: sicuro di sé, marpione, deciso a far uscire Jonathan dalla sua routine e ad iniziarlo ai piaceri della vita (e già qui il tutto <strong>puzza di bruciato</strong>&#8230;) In seguito ad uno scambio di cellulari, il contabile viene a conoscenza dell&#8217;attività &#8220;segreta&#8221; di Wyatt: nella sua rubrica telefonica infatti sono salvati centinaia di nominativi chiamando i quali si può semplicemente trascorrere una tranquilla notte di sesso tra sconociuti dell&#8217;alta borghesia, senza alcuna complicazione. Affascinato da questo mondo, Jonathan si darà subito da fare fino a quando non incontrerà una donna il cui nome inizia per S (<strong>Michelle Williams</strong>) che gli farà rimettere tutto in discussione. Ovviamente la truffa è dietro l&#8217;angolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Ecco, se nel dizionario ci fosse la definizione di <strong>&#8220;film prevedibile&#8221;</strong>, <strong><span style="color: #ff00ff;">Sex List</span></strong> meriterebbe una menzione d&#8217;onore. Credo che anche un bambino di sette anni che ancora gioca con i Lego possa aspettarsi con qualche decennio di anticipo tutti i risvolti della trama. E fin qui non ci sarebbe neanche niente di male, se nella mezz&#8217;ora finale il film non diventasse un <strong>pastrocchio</strong> di livelli improponibili con dialoghi da <strong>soft porno</strong> anni &#8217;80, <strong>spiegoni</strong> assolutamente evitabili e &#8220;colpi di scena&#8221; che a chiamarli tali mi viene l&#8217;eritema&#8230; Già il film sarebbe insopportabile se fosse stato un B-movie da DVD con un cast di vecchie merde tipo uno a caso dei fratelli Baldwin, ma il fatto che ci si siano impastrocchiati attori di un certo calibro (<strong>McGregor</strong> e la <strong>Williams</strong> innanzitutto, <strong>Jackman</strong> è lì soltanto perchè è anche il produttore) mi fa veramente girare i coglioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Un critico americano ha scritto: &#8220;Si giustifica la condanna a morte per chiunque abbia usato l&#8217;aggettivo hitchcockiano riferendosi a <strong><span style="color: #ff00ff;">Sex List</span></strong>&#8220;. Non so neanche come possa venire in mente un&#8217;amenità simile. Io lo definirei piuttosto <strong>erotismo per anzianotti</strong>. Segue il trailer (che involontariamente sembra uno di quelli di Maccio Capatonda!)</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-185"></span></p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="425" height="344" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/kG_-0_i5FYI&amp;hl=en&amp;fs=1" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="425" height="344" src="http://www.youtube.com/v/kG_-0_i5FYI&amp;hl=en&amp;fs=1" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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