The Dark Knight Rises (Usa, 2012) di Christopher Nolan, con Christian Bale, Tom Hardy, Anne Hathaway, Gary Oldman, Joseph Gordon-Levitt, Marion Cotillard, Morgan Freeman, Michael Caine, Matthew Modine, Cillian Murphy, Liam Neeson Juno Temple

Il voto di Paolino è… 8

In sala dal 29 agosto

Otto anni sono passati da quando Batman ha fermato Joker e si è addossato la colpa per la morte di Harvey Dent. Otto anni in cui Batman è sparito dalla circolazione, così come il suo alter ego Bruce Wayne, ormai acciaccato ed eremita. Ma un nuovo flagello arriva a Gotham: è Bane (Tom Hardy) che minaccia di distruggere la città. Bruce Wayne dovrà ritrovare le forze, farsi aiutare dai suoi compagni di sempre e accettare l’aiuto di una ladra professionista, Selina Kyle (Anne Hathaway). 

Ora possiamo iniziare a tirare le fila. Sebbene, e gli crediamo, Nolan non avesse mai impostato il suo Batman come una trilogia (anche perché chi avrebbe mai pensato che Begins potesse essere appetibile per il grande pubblico e portasse ad un affatto scontato sequel?), è proprio come ad un affresco unico che dobbiamo guardare il suo imponente lavoro sull’Uomo Pipistrello. Al regista è sempre piaciuto attribuire ad ognuna delle tre parti del racconto un tema specifico (la Paura, il Caos e ora il Dolore), ma in The Dark Knight Rises questi tre elementi convergono, si scontrano e si fondono facendo esplodere tutto in un finale incandescente. Echi (e personaggi) da Batman Begins che concludono le fila di un discorso importante sul ruolo dell’Uomo con la Maschera, di ogni uomo con la maschera, e di ciò che questo simbolo può rappresentare al di là di chi la indossa. Un lavoro egregio di cesellamento e incastro, e soprattutto, come e più che nei precedenti film, un grande film corale. E’ ora di alzare la voce e gridare che questa trilogia non sarebbe stata la stessa senza l’enorme Gary Oldman, che dona a Jim Gordon un’umanità incomparabile e che fin da Begins è sempre stato il Robin che Batman non ha mai avuto al suo fianco.

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Sarà lo sfidone cinefumettistico del 2012: da una parte The Avengers, megafilmone di Joss Whedon che riunirà Iron Man, Hulk, Captain America, Occhio di Falco, la Vedova Nera, Thor, Nick Fury, Loki e credo anche la Banda Bassotti. Il primo teaser sarà presentato come easter egg dopo i titoli di coda di Captain America da venerdì al cinema, ma è stato già rubato in versione bootleg. In Italia vedremo il film con il consueto anticipo rispetto al resto del mondo, dal 25 aprile 2012 (negli Usa dal 7 maggio).

Dall’altra la conclusione (le tagline usate non lasciano adito a equivoci in tal senso) della trilogia di Christopher Nolan con The Dark Knight Rises. Batman stavolta se la vede con Bane (Tom Hardy) e Catwoman (Anne Hathaway). Il primo teaser ufficiale, con un Gordon che mi pare non se la stia passando troppo bene, è appena uscito (con lo sponsor prima era l’unico modo per incorporarlo, altrimenti vedetelo qui).


settembre 11th, 2010Venezia 2010: THE TOWN

The Town (Usa, 2010) di Ben Affleck, con Ben Affleck, Jeremy Renner, Rebecca Hall, Jon Hamm, Pete Postlethwaite, Chris Cooper

Il voto di Paolino è… 7/8

Charlestown è un quartiere di Boston, uno tra i più brulicanti di criminalità. Nascerci, crescerci, viverci, è considerata una colpa, ma una colpa che tutti quelli che decidono di rimanere anche da adulti tra quelle case, in quelle strade, sanno sorreggere a testa alta. E ognuno si arrangia come può. Come Doug (Ben Affleck), all’apparenza il classico bravo ragazzo, gentile e premuroso: lui a intraprendere una strada diversa c’aveva provato, con una carriera sportiva finita però troppo presto. Così, come il padre prima di lui (Chris Cooper) ancora in galera, decide di crearsi la sua banda e di imporsi nella città con ben orchestrate rapine alle banche. La sua intelligenza e la sua freddezza sono in contrasto con l’impulsività e la rabbia del suo braccio destro, e amico d’infanzia, Jem (Jeremy Renner, The Hurt Locker), che durante l’ennesima rapina decide di prendere in ostaggio la direttrice dell’istituto, Claire (Rebecca Hall). La donna viene rilasciata subito dopo, ma Doug, per scoprire se sa qualcosa che potrebbe mettere in pericolo lui e i suoi compari, comincia a seguirla. E se ne innamora. Intanto la polizia lo bracca sempre più da vicino…

Fare il bis è sempre difficile, soprattutto quando l’esordio sorprende tutti. Ben Affleck, bistrattato attore della nuova Hollywood mai stato capace di lasciare il benché minimo segno con nessuna delle sue tante interpretazioni, stupì tutti tre anni fa con una folgorante opera prima, quel Gobe Baby Gone tratto da Lehane che più passano gli anni più fa aumentare la sua schiera di estimatori. Caso isolato? Evento irripetibile? O, i più cattivi insinuano, ghost director alla sue spalle? Ma Affleck il pallino autoriale l’ha sempre avuto (non dimentichiamo che già tredici anni fa, in coppia con Matt Damon, vinse un Oscar per la sceneggiatura di Will Hunting), e forse se non fosse stato per il bell’aspetto che gli ha facilmente aperto le porte della recitazione, ci si sarebbe dedicato fin da subito. Con The Town continua il suo discorso sulla criminalità bostoniana, e sulle modalità di redenzione che un uomo ha a disposizione per uscire da una vita che è stato costretto a crearsi. E se nei polizieschi è frequente la coppia sbirro buono/sbirro cattivo, qui invece lo scontro è tra criminale buono e criminale cattivo (Affleck e Renner), entrambi con un passato alle spalle duro da dimenticare.

The Town è spettacolare, avvincente e intelligente, ma anche più cerebrale e meno emotivo del suo predecessore. La sceneggiatura è forte, precisa e offre più di un ottimo spunto, lasciandosi andare anche a non troppo velate accuse contro l’attuale sistema poliziesco americano (esemplare un momento nel quale una guardia fa finta di non vedere i ladri all’opera, o lo sfogo del detective che non ha mezzi sufficienti per incastrare la banda perchè “nessuno di loro si è ancora convertito all’Islam”…), inoltre – caso raro – offre anche dei ruoli femminili forti (Rebecca Hall ma anche l’ottima scelta Blake Lively) e non relegati a sole pedine sullo sfondo. La trama non segue schemi, quindi il film è imprevedibile ed inaspettato. Dubbi si possono avanzare sull’interpretazione di Ben Affleck, stavolta assoluto protagonista, che ancora non riesce assolutamente ad essere incisivo. Molto meglio Renner e soprattutto il grande Jon Hamm di Mad Men, mentre le partecipazioni di ottimi comprimari come Chris Cooper e Pete Postlethwaite rendono il cast di contorno davvero eccellente.

Paragonato da più parti, e a ragione, al Cavaliere oscuro per come affronta in modo molto analogo il tema della criminalità (e sfido chiunque a non ripensare al prologo del film di Nolan quando anche The Town inizia con una rapina in banca ad opera di tizi mascherati…), il film offre anche più di una scena di adrenalinica azione, di inseguimenti tra le strade di Boston e sparatorie all’ultimo respiro. Ciò che una produzione di Hollywood dovrebbe sempre coniugare: contenuto ed entertainment.

Il film sarà nelle sale americane da questo weekend e in quelle italiane dal prossimo 8 ottobre. Segue il trailer italiano.

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Per chi se lo fosse perso, merita un’occhiata questo primissimo teaser trailer di Inception, film con il quale il prossimo luglio (ma da noi pare solo a settembre 2010) Christopher Nolan riaffronterà il mercato dopo aver superato il miliardo di dollari di incasso con Il cavaliere oscuro.

Le riprese sono iniziate da circa un mese e sono in pieno svolgimento, quindi è già tanto che siano pronti i frammenti di scena che sono stati inseriti nel minutino di filmato che vi posto.  La trama dovrebbe, e sottolineo dovrebbe perchè non è ufficiale, riguardare la scoperta di un modo per entrare nei sogni delle persone e carpirgli informazioni. Leonardo DiCaprio sarà il protagonista a capo di un team di specializzati nella costruzione e nell’ “architettura” dei sogni che comprende anche Ellen Page (Juno), Joseph Gordon-Levitt (Miracolo a Sant’Anna, G.I. Joe) e Tom Hardy (Rocknrolla). La moglie di DiCaprio sarà il premio Oscar Marion Cotillard (lanciatissima, la vedremo anche in Nemico pubblico e Nine).

Completano il cast vari attori della saga di Batman con il quale evidentemente Nolan si è trovato più che bene a lavorare: Ken Watanabe (Ra’s al Ghul in Batman Begins), Cillian Murphy (lo Spaventapasseri) e Michael Caine (Alfred).

Aspettative alle stelle.

giugno 2nd, 2009MTV Movie Awards 2009

UPDATE: uno degli autori degli MTV Movie Awards ha confermato che Eminem sapeva tutto (potete leggerlo qui) ma anzi, che lui è stato la seconda scelta! In principio la malcapitata doveva essere Paris Hilton, che, dall’alto della sua proverbiale autoironia, si è ovviamente rifiutata. Eminem ha invece accettato. Bravo ragazzo!

Si sono svolti l’altra notte gli annuali MTV Movie Awards, premi che più che per la loro singola importanza si fanno notare per gli spassosi siparietti che gli si costruiscono intorno. Vincitore assoluto è stato Twilight (Miglior film, miglior rivelazione maschile R. Pattinson, miglior combattimento, miglior bacio, miglior performance femminile K. Stewart) ma anche High School Musical 3 si è difeso con la statuetta a Zac Efron come miglior interprete e ad Ashley Tisdale come miglior rivelazione femminile. Premiato Jim Carrey per la miglior interpretazione comica in Yes Man, Heath Ledger come miglior cattivo ne Il cavaliere oscuro, “The Climb” di Miley Cyrus come miglior canzone da Hannah Montana, e il film Baby Mama per il miglior momento “ma che c***o!”. Ben Stiller ha ricevuto il premio alla carriera.

Ma passiamo agli episodi più spassosi della cerimonia, con uno su tutti: l’entrata in scena di Brüno, il nuovo personaggio di Sacha Baron Cohen (Borat) protagonista di un nuovo film in uscita a luglio negli States. Lo stilista austriaco gay del comico americano è entrato in scena vestito (e tangato) da angelo, volando sulla platea e finendo in una posizione clamorosa sopra… Eminem!

Divertente anche il video musicale Cool Guys don’t look at explosions, in cui il presentatore della serata Andy Samburg nei panni di Bruce Springteen, Will Ferrell in quelli di Neil Diamond e… J.J. Abrams, ironizzano sul fatto che nei film d’azione i protagonisti se ne vanno sempre in slow motion indisturbati mentre dietro di loro esplode qualsiasi cosa…

Momento involontariamente più comico quello della premiazione a Kristen Stewart, a cui scivola il premio…


Per il resto, lode all’impacciatissimo Robert Pattinson che ritirando il premio per il miglior combattimento ha ringraziato dicendo “Ringrazio il mio stuntman, visto che ha fatto tutto lui”, e palma per la miglior tristezza alla performance in playback di Eminem di fronte ad un pubblico piuttosto allibito.

marzo 11th, 2009IL MAI NATO

The Unborn (Usa, 2009) di David S. Goyer, con Odette Yustman, Gary Oldman, Cam Gigandet, Meagan Good, Carla Gugino, Jane Alexander

Il voto di Paolino è… 5

David S. Goyer, questo strano oggetto del contendere.

Come co-sceneggiatore (badate bene, co-sceneggiatore) ha collaborato alle sceneggiature di Blade, Batman Begins e Il cavaliere oscuro, ma ha anche la colpa di aver scritto l’osceno Jumper e prodotto l’inguardabile Ghost Rider. Dopo aver anche diretto Blade: Trinity, la sua carriera da autore/regista è continuato con il bruttissimo Invisible e continua oggi con il più tradizionalmente inteso horror Il mai nato, (prodotto da Michael “Transformers” Bay) solito prodottino patinato per teenager con fotomodelli per protagonisti.

La storia presenta vari echi dall’Esorcista e parla di Casey (Odette Yustman, vista in Cloverfield), una giovane ragazza perseguitata dalle visioni di un orrorifico bambino. Dopo accurate ricerche viene a scoprire che lei avrebbe dovuto avere un fratello gemello, che non è mai venuto al mondo perchè strozzato nell’utero proprio dal cordone ombelicale della ragazza. Oggi quello spirito vuole tornare al mondo, e per farlo si impossessa dei corpi delle persone a lei vicine. Come fermarlo senza mettere in pericolo ulteriori vite? Ad aiutarla, il suo ragazzo Mark (la nuova star Cam Gigandet, Twilight) e nientemeno che Gary Oldman, nei panni del rabbino che praticherà l’esorcismo.

Spaventi telefonati (specchi, porte, tutto il solito armamentario) e paura assente, ma il film si concede almeno qualche creatura abbastanza schifosa (agnelli con la testa rovesciata, umani dalle fauci immonde e perfino un vecchio paralitico indemoniato già cult) per tenere desta l’attenzione dello spettatore. Finale, ovviamente, inquietante…

Segue il trailer.

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Quasi tutti se l’aspettavano, anche se il sottoscritto ha pregato fino all’ultimo che Button lo sconfiggesse. The Millionaire e il suo regista Danny Boyle vincono le rispettive statuette dorate per l’anno 2008: un film che ancora non ho pienamente digerito, troppo furbo, compiaciuto e misterioso per poter essere osannato, anche se sicuramente intrigante e fuori dagli schemi.

Per il resto ecco i vincitori (l’elenco completo lo trovate qui): The Millionaire si è portato a casa in totale per 8 statuette su 10 nominations (film, regia, sceneggiatura non originale, fotografia, montaggio, colonna sonora, canzone, sonoro). Il curioso caso di Benjamin Button si è fermato a 3 su 13 candidature (scenografia, make-up ed effetti visivi). Due oscar anche per Il cavaliere oscuro (ovviamente a Heath Ledger per il Joker e agli effetti sonori). Sean Penn vince il suo secondo Oscar per la straordinaria interpretazione in Milk, battendo il favorito Mickey Rourke (il film di Van Sant si è portato a casa anche il premio per la sceneggiatura originale). Kate Winslet è la miglior attrice per The Reader, mentre Penelope Cruz è la miglior non protagonista per Vicky Cristina Barcelona. Resta il miglior film d’animazione (WALL-E of course), i migliori costumi (La duchessa) e il miglior film straniero (il giapponese Departures, che ha battuto lo strafavorito Valzer con Bashir).

I momenti particolarmente emozionanti non sono mancati, ma la serata ha saputo anche essere estremamente brillante grazie alla verve e alla versatilità del conduttore Hugh Jackman. Ve ne parlerò in un apposito post.

gennaio 25th, 2009Oscar: le nomination

Puntuali come un orologio svizzero ecco arrivare le nomination ai prossimi Oscar, che verranno assegnati tra un mesetto in una cerimonia condotta addirittura da Hugh Jackman. La fa da padrona Il curioso caso di Benjamin Button con 13 candidature, seguito da The Millionaire con 10, Milk e Il cavaliere oscuro (ma per quest’ultimo sono quasi tutte tecniche) con 8 e da Wall-E con 6. Non possono lamentarsi neppure Il dubbio, Frost/Nixon e The Reader. Un grande sconfitto però c’è già, e si chiama Revolutionary Road, mentre Robert Downey jr. ha sgraffignato la candidatura per Tropic Thunder e In Bruges l’ha ottenuta per la sceneggiatura. Ecco i dettagli:

  • Miglior Film

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Frost/Nixon
- The Reader
- Milk
- The Millionaire

  • Miglior attore protagonista

- Richard Jenkins per L’ospite inatteso
- Frank Langella per Frost/Nixon
- Sean Penn per Milk
- Brad Pitt per Il curioso caso di Benjamin Button
- Mickey Rourke per The Wrestler

  • Miglior attrice protagonista

- Anne Hathaway per Rachel sta per sposarsi
- Angelina Jolie per Changeling
- Melissa Leo per Frozen River
- Meryl Streep per Il dubbio
- Kate Winslet per The Reader

  • Miglior attore non protagonista

- Josh Brolin per Milk
- Robert Downey jr. per Tropic Thunder
- Philip Seymour Hoffman per Il dubbio
- Heath Ledger per Il cavaliere oscuro
- Michael Shannon per Revolutionary Road

  • Miglior attrice non protagonista

- Penelope Cruz per Vicky Cristina Barcelona
- Amy Adams per Il dubbio
- Viola Davis per Il dubbio
- Taraji P. Henson per Il curioso caso di Benjamin Button
- Marisa Tomei per The Wrestler

  • Miglior regia

- Danny Boyle per The Millionaire
- Stephen Daldry per The Reader
- David Fincher per Il curioso caso di Benjamin Button
- Ron Howard per Frost/Nixon
- Gus Van Sant per Milk

  • Miglior sceneggiatura originale

- Frozen River
- La felicità porta fortuna
- In Bruges
- Milk
- WALL-E

  • Miglior sceneggiatura non originale

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il dubbio
- Frost/Nixon
- The Reader
- The Millionaire

  • Miglior fotografia

- Changeling
- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il cavaliere oscuro
- The Reader
- The Millionaire

  • Miglior montaggio

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il cavaliere oscuro
- Frost/Nixon
- Milk
- The Millionaire

  • Miglior make-up

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il cavaliere oscuro
- Hellboy II: the golden army

  • Miglior scenografia

- Changeling
- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il cavaliere oscuro
- La duchessa
- Revolutionary Road

  • Migliori costumi

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Australia
- La duchessa
- Milk
- Revolutionary Road

  • Miglior colonna sonora

- Milk: Danny Elfman
- Il curioso caso di Benjamin Button: Alexandre Desplat
- Defiance: James Newton Howard
- Wall-E: Thomas Newman
- The Millionaire: A.R. Rahman

  • Miglior canzone originale

- The Millionaire (“Jai Ho”)
- The Millionaire (“O Saya”)
- WALL-E (“Down to Earth”)

  • Miglior suono

- Il cavaliere oscuro
- Il curioso caso di Benjamin Button
- Wanted
- WALL-E
- The Millionaire

  • Miglior montaggio del suono

- Il cavaliere oscuro
- Iron Man
- Wanted
- WALL-E
- The Millionaire

  • Migliori effetti speciali

- Il cavaliere oscuro
- Iron Man
- Il curioso caso di Benjamin Button

  • Miglior film d’animazione

- Bolt
- Kung Fu Panda
- WALL-E

  • Miglior film straniero

- La banda Baader Mainhof (Germania)
- Revanche (Austria)
- La classe (Francia)
- Okuribito (Giappone)
- Valzer con Bashir (Israele)

In un ritardo clamoroso, dovuto a miei problemi tecnici, vi segnalo i vincitori dei Golden Globe 2008. Trionfo inaspettato per The Millionaire nella categoria drammatica, capace di scalzare dal podio capolavori annunciati come Revolutionary Road e Il curioso caso di Benjamin Button. Doppietta storica per Kate Winslet, premiata sia come protagonista che come non protagonista, e doveroso premio al Joker di Heath Ledger. Sul versante commedia vince il Woody Allen di Vicky Cristina Barcelona, scelta più che discutibile (meglio dei Coen??), mentre Colin Farrell si aggiudica la statuetta per In Bruges. Niente da fare per Gomorra tra i film stranieri, mentre sul versante televisivo dominano Mad Men e 30 Rock. Ecco i dettagli:

MIGLIOR FILM DRAMMATICO: The Millionaire

MIGLIOR FILM COMMEDIA O MUSICAL: Vicky Cristina Barcelona

MIGLIOR ATTORE DRAMMATICO: Mickey Rourke (The Wrestler)

MIGLIOR ATTORE COMMEDIA: Colin Farrell (In Bruges)

MIGLIOR ATTRICE DRAMMATICA: Kate Winslet (Revolutionary Road)

MIGLIOR ATTRICE COMMEDIA: Sally Hawkins (La felicità porta fortuna)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: Heath Ledger (Il cavaliere oscuro)

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: Kate Winslet (The Reader)

MIGLIOR REGISTA: Danny Boyle (The Millionaire)

MIGLIOR SCENEGGIATURA: The Millionaire

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE: Bruce Springsteen per “The Wrestler” (The Wrestler)

MIGLIOR COLONNA SONORA: The Millionaire

MIGLIOR FILM STRANIERO: Valzer con Bashir

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE: Wall-E

MIGLIOR SERIE COMICA: 30 Rock

MIGLIOR SERIE DRAMMATICA: Mad Men

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE DRAMMATICA: Gabriel Byrne (In Treatment)

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE COMICA: Alec Baldwin (30 Rock)

MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE DRAMMATICA: Anna Paquin (True Blood)

MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE COMICA: Tina Fey (30 Rock)

A seguire un video simpaticamente gustoso: il momento della seconda premiazione della serata per Kate Winslet (una che da 5-6 anni veniva sempre nominata ma non vinceva mai una cippalippa): per il primo premio si era preparata un foglietto da leggere, ma il secondo l’ha leggermente colta di sorpresa! Guardare per credere (con tanto di dichiarazione d’amore a DiCaprio compresa!)…

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gennaio 3rd, 2009Il mio 2008 al cinema

Stranezze! Nel cominciare a stilare l’ormai consueto bilancio cinematografico di fine anno mi accingevo a scrivere di un’annata non troppo eccellente… quando mi sono dovuto ricredere! Perchè pare proprio che la mia memoria sia troppo corta! Da gennaio ad oggi ben 15 film hanno toccato o superato l’8 di voto, con altri che l’hanno risicato… Beh, mica cotica! Via allora alle mie personali classifiche!! Badate bene, non sono stilate per pura precedenza numerica di votazione, ma anche e soprattutto per motivazioni più ampie (ricordo positivo o negativo nel tempo) oppure non troppo banali (tipo sparare ancora su Boldi sarebbe troppo facile…)

Annotazione tecnica: da oggi inizia una nuova pagina con i film del 2009. Quella dedicata alle uscite del 2008 resta ovviamente attiva con tutti i link alle recensioni e sarà ampliata nel tempo se dovessi recuperare qualche film mancante.

I TOP DEL 2008

  • IL PETROLIERE (recensione): il film dell’anno, epico, geniale. Diventerà una pietra miliare.
  • IL CAVALIERE OSCURO (recensione): mai un cinefumetto aveva toccato vette così alte. Poderoso.
  • INTO THE WILD (recensione): la storia aiuta l’emozione, ma regia ed interprete sono da incorniciare. Toccante.
  • AMERICAN GANGSTER (recensione): cinema classico e perfetto, senza sbavature. Tosto.
  • TROPIC THUNDER (recensione): la commedia che non ti aspetti, con un cast da urlo. Esilarante.

LE SORPRESE

  • IN BRUGES -  LA COSCIENZA DELL’ASSASSINO: lontano da generi e canoni, un gioiello di ironia.
  • SHOOT ‘EM UP: il cast poteva far presagire il peggio, ma il risultato è indiscutibile. Folle.
  • THE MIST (recensione): finalmente un thriller che non cade in facili tranelli. Discutibile.
  • SI PUO’ FARE (recensione): più dei strombazzati Garrone e Sorrentino, per me è questo il film italiano dell’anno.
  • CLOVERFIELD (recensione): un esperimento? una provocazione? una presa in giro? Tutto fa cinema…

I TONFI DEL 2008

  • PARLAMI D’AMORE (recensione): il giovane Muccino alle prese con i suoi problemi mentali. Irritante.
  • X-FILES: VOGLIO CREDERCI (recensione): ancora mi sto chiedendo se fosse uno scherzo o un vero film.
  • THE SPIRIT (recensione): la dimostrazione che ognuno dovrebbe fare il lavoro che sa fare…

LE DELUSIONI CHE NON TI ASPETTI

  • BE KIND, REWIND: malgrado la sufficienza, un’occasione più che sprecata.
  • COME DIO COMANDA: Salvatores ai minimi storici. Qualcuno lo ripigli.

IL SOTTOVALUTATO

  • SPEED RACER: il flop economico dell’anno, ma un film ingiustamente sottovalutato.

IL SOPRAVVALUTATO

  • SOLO UN PADRE (recensione): come un attore e una neonata possono circuire anche le menti più accorte.

L’INVISIBILE

  • THE HURT LOCKER (recensione): film vivido e straordinario, rimasto sconosciuto ai più.

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