Super 8 (Usa, 2011) di J.J. Abrams, con Joel Courtney, Riley Griffiths, Ryan Lee, Gabriel Basso, Zach Mills, Kyle Chandler, Elle Fanning, Ron Eldard, Noah Emmerich, Amanda Michalka

Il voto di Paolino è… 8

In sala da venerdì 9 settembre

Ohio, estate del 1979. Finita la scuola, i bambini si preparano a passare i tre mesi estivi dedicandosi ognuno alle proprie passioni. Quella del gruppo di amici di Joe Lamb, un ragazzino da poco rimasto orfano della madre e il cui padre (Kyle Chandler) è il vicesceriffo della contea, è il cinema: è proprio mentre lui e i suoi amici stanno girando una nuova scena del loro film in super 8 sugli zombie che diventano testimoni di un catastrofico incidente ferroviario. Da quel momento, la città viene funestata da strani accadimenti, iniziano a sparire elettrodomestici e persone, mentre l’esercito e le forze speciali arrivano in massa per fronteggiare un pericolo che potrebbe arrivare da molto lontano

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Una cosa si può dire di J.J. Abrams, piacciano o non piacciano i suoi film: è uno a cui piace rischiare. Debutta alla regia con un franchise che in molti credevano già sepolto e lo resuscita (Mission: Impossibile 3); riporta al successo una saga fantascientifica che sapeva di vecchio già dal nome (Star Trek); dà vita al fenomeno Cloverfield, e da autore… beh: Lost, ma anche Alias, Fringe, ecc.

Oggi torna sugli schermi con la sua opera terza, di cui è anche unico sceneggiatore, la cui promozione iniziò ben prima del via alle riprese, prima addirittura dell’annuncio del cast, prima addirittura dell’annuncio del progetto stesso: un teaser (LINK) che fece impazzire milioni di fan in tutto il mondo, e un titolo, Super 8, che lasciò tutti nel mistero. Poi le prime informazioni, il casting, le riprese, e ora il film è pronto ad uscire il prossimo giugno e, senza 3D o una forte saga alle spalle, dovrà vedersela con colossi tipo X-Men: l’inizio e Lanterna Verde. Ambientato nell’estate del 1979, racconta di un gruppo di ragazzini dell’Ohio che assiste ad uno spettacolare incidente ferroviario mentre stanno girando un film amatoriale in Super 8. Misteriose sparizioni ed eventi inspiegabili iniziano ad accadere attorno a loro: cosa conteneva quel treno deragliato?

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giugno 2nd, 2009MTV Movie Awards 2009

UPDATE: uno degli autori degli MTV Movie Awards ha confermato che Eminem sapeva tutto (potete leggerlo qui) ma anzi, che lui è stato la seconda scelta! In principio la malcapitata doveva essere Paris Hilton, che, dall’alto della sua proverbiale autoironia, si è ovviamente rifiutata. Eminem ha invece accettato. Bravo ragazzo!

Si sono svolti l’altra notte gli annuali MTV Movie Awards, premi che più che per la loro singola importanza si fanno notare per gli spassosi siparietti che gli si costruiscono intorno. Vincitore assoluto è stato Twilight (Miglior film, miglior rivelazione maschile R. Pattinson, miglior combattimento, miglior bacio, miglior performance femminile K. Stewart) ma anche High School Musical 3 si è difeso con la statuetta a Zac Efron come miglior interprete e ad Ashley Tisdale come miglior rivelazione femminile. Premiato Jim Carrey per la miglior interpretazione comica in Yes Man, Heath Ledger come miglior cattivo ne Il cavaliere oscuro, “The Climb” di Miley Cyrus come miglior canzone da Hannah Montana, e il film Baby Mama per il miglior momento “ma che c***o!”. Ben Stiller ha ricevuto il premio alla carriera.

Ma passiamo agli episodi più spassosi della cerimonia, con uno su tutti: l’entrata in scena di Brüno, il nuovo personaggio di Sacha Baron Cohen (Borat) protagonista di un nuovo film in uscita a luglio negli States. Lo stilista austriaco gay del comico americano è entrato in scena vestito (e tangato) da angelo, volando sulla platea e finendo in una posizione clamorosa sopra… Eminem!

Divertente anche il video musicale Cool Guys don’t look at explosions, in cui il presentatore della serata Andy Samburg nei panni di Bruce Springteen, Will Ferrell in quelli di Neil Diamond e… J.J. Abrams, ironizzano sul fatto che nei film d’azione i protagonisti se ne vanno sempre in slow motion indisturbati mentre dietro di loro esplode qualsiasi cosa…

Momento involontariamente più comico quello della premiazione a Kristen Stewart, a cui scivola il premio…


Per il resto, lode all’impacciatissimo Robert Pattinson che ritirando il premio per il miglior combattimento ha ringraziato dicendo “Ringrazio il mio stuntman, visto che ha fatto tutto lui”, e palma per la miglior tristezza alla performance in playback di Eminem di fronte ad un pubblico piuttosto allibito.

maggio 6th, 2009Anteprima: STAR TREK

Star Trek (Usa, 2009) di J.J. Abrams, con Chris Pine, Zachary Quinto, Karl Urban, Anton Yelchin, Eric Bana, Leonard Nimoy, Winona Ryder, Bruce Greenwood, Zoe Saldana, Rachel Nichols

Il voto di Paolino è… 7½

Postata anche qui su Trailersland.com

James T. Kirk (Chris Pine, Smokin’ Aces) è un giovane scapestrato dell’Iowa noto tra i pianeti per essere il figlio di uno storico e coraggioso capitano della Federazione, morto per salvare 800 vite tra cui quella dell’allora neonato figlioletto. Convinto non senza difficoltà ad arruolarsi nella flotta stellare dal capitano Christopher Pike (Bruce Greenwood), Kirk dovrà dimostrare la sua stoffa in battaglia quando si troverà costretto a guidare l’U.S.S. Enterprise contro i Romulani guidati dal perfido Nero (Eric Bana, Troy, Munich) giunto dal futuro in cerca di vendetta. Ad aiutarlo ci penseranno l’amico d’accademia nonché medico di bordo Leonard McCoy, la bella ma ambigua Uhura e il navigatore russo Pavel Chekov, mentre con il tenente Spock (Zachary Quinto, il Sylar di Heroes), metà vulcaniano e metà terrestre, sarà arduo trovare il modo di collaborare a causa del suo temperamento basato sulla logica e sulla razionalità a differenza dell’istintività di Kirk.

J.J. Abrams è l’uomo delle sfide. Ha rivoluzionato il mondo della serialità televisiva con Lost, ha permesso a Tom Cruise di riprendere ossigeno con Mission: Impossible 3, ha perfino collaborato a costruire pezzo dopo pezzo l’evento Cloverfield (di cui in Star Trek c’è più di una citazione), e oggi ha raccolto i pezzi della saga fantascientifica più longeva della storia ricostruendola a modo suo (insieme agli sceneggiatori di Transformers), aggiornandola all’era degli effetti speciali e ridandole nuova linfa vitale. Il timore era che il marchio fosse solo un pretesto per un film che avrebbe scontentato i trekkers più puristi cercando di accalappiare soltanto il giovane ed inesperto pubblico dei pop-corn movie estivi. Si può dire invece che Abrams sia riuscito a far felici tutti, creando un’invidiabile mix di tanta azione, umorismo e spettacolarità senza però dimenticarsi di caratterizzare al meglio i suoi personaggi, prendendosi i dovuti tempi per raccontarci della loro infanzia e per più che riusciti momenti drammatici. Senza dimenticare la presenza dell’interprete storico della serie Leonard Nemoy nei panni dello Spock anziano, che a dispetto di chi pensava ad un semplice cameo interpreta un vero e proprio ruolo assolutamente necessario al racconto e a cui spetta anche il compito di chiudere il film.

L’universo multirazziale portato sullo schermo da Abrams è giustamente grandioso, sottolineato con epicità dalla roboante e classicheggiante colonna sonora del fidato Michael Giacchino, ma ancorato fortemente alla realtà: l’accademia spaziale si affaccia sulle rive del Golden Gate Bridge e la storia potrebbe tranquillamente essere ambientata ai giorni nostri. Fin da subito risulta perfettamente godibile il giovane cast, ad esempio nel rapporto che si instaura tra Kirk (la scoperta Chris Pine) e l’altrettanto scavezzacollo McCoy (l’Eomer del Signore degli Anelli Karl Urban): i loro duetti danno vita ad alcuni dei momenti più riusciti del film, insieme a quelli con protagonista il buffo Chekov interpretato da un giovanissimo che farà strada (Anton Yelchin, che vedremo anche in Terminator: Salvation). In un film di “origini” come tanti se ne vedono in questo periodo, quando ampio spazio deve essere dato alla presentazione dei personaggi e al tessuto attorno a loro, è facile dimenticarsi degli antagonisti della storia, ed infatti il pur bravo Eric Bana poco può fare per dare importanza al suo Nero, che anche se inserito bene nel contesto soffre di troppa poca presenza sulla scena. Nel cast anche Wynona Rider nei panni della madre di Spock. Gli effetti visivi sono della Industrial Light & Magic: nulla di strano, se non fosse che è un’azienda di George Lucas, creatore dello storico “rivale” fantascientifico di Star Trek

Nei cinema da venerdì 8 maggio. Segue il trailer.

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Ve ne avevo già parlato qualche mese fa in occasione del bellissimo teaser trailer.

Star Trek, il riavvio del franchise spaziale ad opera di J.J. Abrams (e degli sceneggiatori di Alias e Transformers) arriverà nelle sale di tutto il mondo venerdì 8 maggio, nel secondo weekend di quel mese che storicamente è pericolosissimo al box office (ci sono caduti Poseidon nel 2006 e Speed Racer nel 2008). Probabilmente tutto dipenderà dai risultati di Wolverine, sugli schermi la settimana precedente.

C’è da dire che il materiale con cui Abrams sta mettendo l’acquolina ai vecchi e ai nuovi fan è davvero promettente. In questo epico full trailer che vi presento in italiano c’è davvero tutto: azione a mille, effetti speciali galattici, humour, sentimento. Non dovrebbe mancare nulla per fare di Star Trek uno dei successi dell’estate.

Su Youtube non si trova neppure una versione decente, quindi vi invito a guardarvelo sulla pagina di Yahoo Italia dedicata al film, cliccando qui.

novembre 19th, 2008Coming: STAR TREK

Non sono un grande fan del genere fantascientifico, né tantomeno di Star Trek, film o serie tv che fosse. Non ne ho mai visti 5 minuti. Il regista J.J. Abrams (creatore in tv di Alias e Lost, nonchè regista al cinema di Mission: Impossible 3) ha però rischiosamente raccolto la sfida di un reboot del franchise, con un film a metà tra passato e presente che uscirà in contemporanea mondiale il prossimo 8 maggio.

Dopo aver ammesso di non essere mai stato lui stesso un fan di Star Trek, il regista ha dichiarato di aver realizzato un film che piacerà a tutti. La trama riguarda una squadra di Romulani provenienti dal futuro, capitanata da Nero (nientemeno che un irriconoscibile Eric Bana, che vediamo alla fine del filmato qui sotto), che trova il Portale del Guardiano dell’Eternità. Il gruppo torna indietro nel tempo per uccidere la persona che è stata la peggior sventura per i Romulani e che sarà cruciale per il successo della federazione e di Starfleet: James Tiberius Kirk (Chris Pine). Spock, interpretato dallo storico protagonista Leonard Nimoy nella timeline iniziale del film, e da Zachary Quinto (Sylar in Heroes) nella sua versione giovane, scopre i piani di Nero e torna indietro nel tempo per proteggere il suo migliore amico Kirk.

Altri intepreti sono Simon Pegg (Hot Fuzz), Winona Ryder e un giovane attore su cui io da un paio d’anni sto nutrendo grandi speranze e sul quale scommetto un futuro da grande star: Anton Yelchin (Alpha Dog, Charlie Bartlett, Terminator: Salvation).

A voi le prime impressione su questo undicesimo capitolo cinematografico della saga, con il primo trailer italiano (preceduto da un saluto del regista ai fan italiani).

gennaio 1st, 2008CLOVERFIELD

Cloverfield (Usa, 2008) di Matt Reeves, con Michael Stahl-David, Mike Vogel, Odette Yustman

Il voto di Paolino è… 7

Inizio subito col dire che ieri, primo giorno di programmazione, a fine giornata il bilancio delle due sale in cui davamo Cloverfield è stato di una decina di persone uscite dallo spettacolo per malori e addirittura di una simpatica vomitata. Sinceramente reazioni esagerate… L’unico problema serio può esserci per epilettici e compagnia bella, per il continuo e incessante movimento della macchina da presa del film durante la sua oretta e mezzo di durata.

Perchè, come ormai saprete, sullo stile Blair Witch Project, il fenomeno Cloverfield, ideato da J.J. Abrams e dal suo fido amico e sceneggiatore di Lost Drew Goddard, non è altro che un – finto – video girato da una comune videocamera digitale ritrovato tra le macerie di una Manhattan distrutta dall’improvviso passaggio di un inquietante mostro (marino? alieno? creato dall’uomo?) e dei suoi terribili parassiti. Le immagini in questione vengono girate da Hud, un ragazzotto che prima dell’attacco stava documentando la festa d’addio del suo migliore amico Rob, in partenza per il Giappone per un importante incarico. Le prime sconvolgenti immagini di una New York devastata dal passaggio della creatura avvengono proprio a due passi dalla loro abitazione: comincia così una lunga fuga che li metterà in grave pericolo.

Cloverfield è assolutamente efficace, e affonda in pieno le mani nelle paure e nelle fobie degli americani post 11 settembre. Quel grattacielo che cade su se stesso producendo una quantità maestosa di polvere e detriti tra le strade della città sembra quasi un deja vu, mentre non mancano le immagini di saccheggi e rapine appena si scatena il caos. Cloverfield è abbastanza serrato, girato splendidamente con una resa fotografica incredibile e un dispiego tale di mezzi che ci lascia allibiti se pensiamo che il budget era di soli 30 milioni di dollari e che è stato girato praticamente in segreto…

Ah dimenticavo… poi c’è il mostro! Niente Godzilla o simili, qui siamo di fronte ad una specie di mollusco umanoide che ci viene svelato piano piano, pezzo per pezzo, fino al gran finale dove siamo costretti ad affrontarlo in tutto il suo macabro splendore, in un film che farà storcere il naso ai più ma che, con coraggio, ha portato una sferzata di aria fresca nel cinema americano.


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