Contagion (Italia, 2011) di Steven Soderbergh, con Gwyneth Paltrow, Matt Damon, Marion Cotillard, Kate Winslet, Jude Law, Laurence Fishburne, Bryan Cranston, John Hawkes, Larry Clarke, Jennifer Ehle, Elliott Gould, Demetri Martin, Sanaa Lathan

Il voto di Paolino è… 6/7

Un virus letale ed estremamente contagioso si sta diffondendo in tutto il mondo. Una volta contratto, i sintomi sono quelli di una forte influenza (tosse, febbre alta) ma il decesso avviene in poche ore. Il primo caso accertato è quello di Beth (Gwyneth Paltrow), che di ritorno da un viaggio ad Hong Kong contagia anche il proprio figlioletto. Della famiglia sopravvive solo il marito Mitch (Matt Damon), apparentemente immune. Intanto l’OMS e i governi di tutto il mondo tentano di arginare la catastrofe umanitaria…

Continua a leggere questo post »

Carnage (Francia/Germania/Polonia/Spagna, 2011) di Roman Polanski, con Jodie Foster, Kate Winslet, Christoph Waltz, John C. Reilly

Il voto di Paolino è… 8

In sala da venerdì 16 settembre

Pubblicata anche su Trailersland.com

Brooklyn: in un appartamento di una palazzina benestante ha luogo il confronto tra i rispettivi genitori di una coppia di bambini che hanno avuto un diverbio. Si discute di cosa sia meglio per i loro figli, dei metodi da adottare per far capire loro che con la violenza non si risolve nulla e sulle modalità da attuare affinché possano chiedersi scusa reciprocamente. I Longstreet (Jodie Foster e John C. Reilly) fanno da padroni di casa: lei colta appassionata d’arte con velleità da scrittrice, lui più semplice venditore di pezzi di ricambio per bagni. I Cowan invece (Kate Winslet e Christoph Waltz) sono gli ospiti, lui legale nel bel mezzo di una crisi e per questo costantemente incollato al suo blackberry, lei broker finanziario. I toni pacati e cordiali di inizio giornata si trasformano piano piano in uno sfogo di rabbia repressa e segreti coniugali sputati l’uno in faccia all’altro, senza ritegno.

Continua a leggere questo post »

Ormai i tempi in cui ci si stupiva di come la qualità del piccolo schermo potesse spesso competere e superare quella di molti prodotti cinematografici più ambizioni sono fortunatamente passati (addirittura il Festival di Venezia, la settimana prossima, proporrà come evento speciale la miniserie di Todd Haynes Mildred Pierce, con Kate Winslet). Nella stagione 2010/2011 HBO ha calato due veri e propri pezzi da 90, che assicureranno fortuna e ascolti anche nei prossimi anni, il primo in apertura e il secondo in chiusura di ogni annata: Boardwalk Empire e Game of Thrones.

Il primo (12 episodi, già trasmessi anche in Italia da SkyUno, la seconda stagione parte negli Usa il 25 settembre) è opera dello sceneggiatore de I Soprano Terence Winter ed è ambientato ad Atlantic City durante l’epoca del proibizionismo. Enoch “Nucky” Thompson (Steve Buscemi, premiato con il Golden Globe per la sua interpretazione, così come la serie l’ha vinto come Miglior drama) è il tesoriere di Capital City, e grazie ai suoi contatti e al suo potere ne è praticamente il boss. Controlla la polizia, i trafficanti, offre protezione a chi non gli volta le spalle e sa essere violento e vendicativo con chi gli fa uno sgarbo. Corrotto fino alla punta dei capelli, Nucky crea una fitta rete di collaborazioni per diventare ricco col commercio illegale dell’alcol, aiutato dal giovane Jimmy Darmody (Michael Pitt), suo protetto.

Continua a leggere questo post »

maggio 11th, 2011Chi muore si rivede

Vabbè, metto le mani avanti: ho voluto scrivere questo post solo per il titolo spiritoso che mi era venuto in mente. Ma anche per informarvi che stasera Canale5 trasmetterà un grande film in prima visione tv (se parliamo del mese di maggio 2011): Titanic. Per chi non l’avesse mai visto perché rimasto in coma negli ultimi 15 anni, per chi avesse 23 ore libere da non sapere come sfruttare, per chi non si ricordasse se alla fine muore la burrosa Winslet o l’acido DiCaprione…

Fonti che vogliono rimanere anonime mi hanno confidato che la versione del capolavoro di James Cameron in onda stasera sia un’inedita Director’s Cut nella quale l’orchestra che suona fino alla fine sul ponte della nave si esibisce in brani di Lady Gaga, il transatlantico non si scontra con un iceberg ma contro la nave da crociera del Grande Fratello e Leonardo DiCaprio alla fine non muore ibernato ma si scopre che era per metà merluzzo e riesce così a sopravvivere. Ma solo per poco, visto che poi viene pescato e fatto alla griglia poco più avanti da una carretta di barcaioli ubriachi.

Stasera, dalle ore 21.10 fino alla prima edizione del Tg5 del mattino successivo, su Canale5.

marzo 2nd, 2009THE READER

The Reader (Usa/Germania, 2008) di Stephen Daldry, con Kate Winslet, Ralph Fiennes, David Kross, Lena Olin

Il voto di Paolino è… 8

All’inizio degli anni Cinquanta, in Germania, il sedicenne Michael Berg (David Kross) conosce fortunosamente la misteriosa Hanna (Kate Winslet), una donna già matura con la quale inizia una relazione clandestina scoprendo i piaceri della carnalità. Per lei, il giovane sarà soprattutto un reader, un lettore che, giorno dopo giorno, libro dopo libro, la inizierà alle gioie della letteratura. Fino a quando, d’improvviso, Hanna sparirà. Otto anni più tardi ritroviamo Michael studente di legge all’università intento a partecipare come osservatore a processi per crimini di guerra nazisti. E in uno di questi, sul banco degli imputati, rivedrà proprio lei, Hanna, accusata di aver sterminato 300 ebree in un lager durante la guerra. Sarà dura per lui l’accettazione della realtà, anche alla luce di una scoperta che non vi rivelerò. E qualche decennio più tardi, mentre il volto di Michael avrà assunto le adulte sembianze di Ralph Fiennes, l’incontro tra i due sarà più duro del previsto.

The Reader, diretto dall’inglese Stephen Daldry (Billy Elliot, The Hours), propone un interessante e vorticoso intreccio di tematiche e situazioni tale che ognuno di noi lo interpreterà e lo vivrà alla propria maniera. Nella prima parte, quando ancora non sappiano nulla della vicenda e di dove si andrà a parare (sempre che non l’abbiate già letto da qualche parte) il film non è altro che una passionale, pericolosa ma avvicente storia d’amore, addirittura il primo amore per un ragazzo che si troverà invischiato in qualcosa di più grande di lui. La seconda parte, la più perigliosa, va a toccare il tema dell’Olocausto e in molti hanno storto il naso, poiché si cerca di “giustificare” molte persone come Hanna che eseguivano gli ordini dei gerarchi nazisti senza, in alcuni casi, comprenderne appieno il significato. E nelle aule universitarie Michael dovrà scontrarsi con la dura realtà dei fatti, combattutto tra il condannare quegli atti malvagi e l’assolvere la donna amata in gioventù. Un dramma interiore che si protrarrà fino all’età adulta, durante il loro ultimo incontro in carcere.

Una questione pericolosa e complessa, che al di là delle scelte degli autori della pellicola deve necessariamente fare i conti con la moralità di oguno di noi. Resta comunque un’opera corposa e ben realizzata, diretta con serietà ed interpretata dalla Winslet in maniera ottima (non eccelsa?) nella prova che finalmente le ha fruttato l’agognato Oscar. Da segnalare anche la notevolissima trasformazione del giovane tedesco David Kross, straordinario nel passare da un adolescente impacciato ed inesperto ad un giovane adulto tormentato dai ricordi.

Segue il trailer.

Continua a leggere questo post »

Quasi tutti se l’aspettavano, anche se il sottoscritto ha pregato fino all’ultimo che Button lo sconfiggesse. The Millionaire e il suo regista Danny Boyle vincono le rispettive statuette dorate per l’anno 2008: un film che ancora non ho pienamente digerito, troppo furbo, compiaciuto e misterioso per poter essere osannato, anche se sicuramente intrigante e fuori dagli schemi.

Per il resto ecco i vincitori (l’elenco completo lo trovate qui): The Millionaire si è portato a casa in totale per 8 statuette su 10 nominations (film, regia, sceneggiatura non originale, fotografia, montaggio, colonna sonora, canzone, sonoro). Il curioso caso di Benjamin Button si è fermato a 3 su 13 candidature (scenografia, make-up ed effetti visivi). Due oscar anche per Il cavaliere oscuro (ovviamente a Heath Ledger per il Joker e agli effetti sonori). Sean Penn vince il suo secondo Oscar per la straordinaria interpretazione in Milk, battendo il favorito Mickey Rourke (il film di Van Sant si è portato a casa anche il premio per la sceneggiatura originale). Kate Winslet è la miglior attrice per The Reader, mentre Penelope Cruz è la miglior non protagonista per Vicky Cristina Barcelona. Resta il miglior film d’animazione (WALL-E of course), i migliori costumi (La duchessa) e il miglior film straniero (il giapponese Departures, che ha battuto lo strafavorito Valzer con Bashir).

I momenti particolarmente emozionanti non sono mancati, ma la serata ha saputo anche essere estremamente brillante grazie alla verve e alla versatilità del conduttore Hugh Jackman. Ve ne parlerò in un apposito post.

gennaio 28th, 2009Anteprima: REVOLUTIONARY ROAD

Revolutionary Road (Usa, 2008) di Sam Mendes, con Leonardo DiCaprio, Kate Winslet, Michael Shannon, Kathy Bates, Dylan Baker

Il voto di Paolino è… 7

Frank ed April si conoscono ad una festa. Lui la ammalia con dolci parole, lei ci casca, lo fanno nel bagno delle signore e pochi anni dopo li ritroviamo sposati, con due bambini (che però nel film non vediamo quasi mai, grave faciloneria di sceneggiatura), in una carinissima villetta del Connecticut sita in Revolutionary Road. Il lavoro di lui è inappagante e sfibrante, mentre lei è la classica madre devota dai sogni infranti che non ha null’altro a cui appoggiarsi se non i piatti da lavare mentre il marito festeggia il compleanno nel letto della procace segretaria. La crisi tra i due sembra sul punto di diventare irrecuperabile, quando un’idea sembra poter rimettere a posto le cose: perchè non trasferirsi a Parigi e ricominciare in Europa una nuova e finalmente soddisfacente vita?

Ogni famiglia cela dolori, rancori e misteri. Il nucleo dei Wheeler (DiCaprio, Winslet e prole) ha l’unico svantaggio di essere così appariscente, ammirato e anticonformista da non saper mascherare i propri disagi. E così il buonismo e l’ipocrisia dei falsi amici che li circondano saranno la goccia che farà strabordare il vaso dei risentimenti, e che porterà tutti sull’orlo del baratro. La loro storia, costantemente in movimento tra flashback sul loro roseo passato e martellanti dialoghi sul loro incerto futuro (scritti da Justin Haythe, In ostaggio), rappresenta in fin dei conti ognuno di noi, noi ai quali la vita non riserva mai ciò che ci aspetteremmo, noi che siamo costantemente insoddisfatti e mai contenti, noi che vorremmo gridarlo al mondo ma ci tratteniamo per esplodere soltanto dentro il nostro animo corroso. In questo Revolutionary Road è efficace anche se non graffiante come ce lo saremmo aspettati, e pur calando di pathos a metà del racconto, quando fa tremendamente capolino il rischio soap, sa riprendersi nella seconda parte portando lo spettatore ad interessarsi ad un finale atteso ma non del tutto scontato.

In fin dei conti la trasposizione cinematografica del romanzo di Richard Yates non è nulla di nuovo: l’atmosfera maschilista e misogina è la stessa degli anni ’60 di Mad Men, il discorso sugli scheletri nell’armadio dei nostri dirimpettai è portato brillantemente sul piccolo schermo da anni dalle Desperate Housewives. Questa è solo la versione più “di qualità”, per il grande schermo, con l’intelligente regia di Sam Mendes (American Beauty, Era mio padre) che non può far altro che seguire in maniera partecipe e mai distaccata le due straordinarie interpretazioni di Kate Winslet (soprattutto) e di Leonardo DiCaprio, per la seconda volta insieme 11 anni dopo Titanic.

Il film è candidato a tre premi Oscar: miglior attrice protagonista, miglior attore non protagonista (candidatura a mio parere esagerata, ma il doppiaggio può fuorviarmi, per Michael Shannon nel ruolo di un malato schizofrenico che contribuirà non poco alla distruzione delle apparenze nella famiglia Wheeler) e miglior scenografia.

Il film sarà in sala da venerdì 30 gennaio. Segue il trailer.

Continua a leggere questo post »

gennaio 25th, 2009Oscar: le nomination

Puntuali come un orologio svizzero ecco arrivare le nomination ai prossimi Oscar, che verranno assegnati tra un mesetto in una cerimonia condotta addirittura da Hugh Jackman. La fa da padrona Il curioso caso di Benjamin Button con 13 candidature, seguito da The Millionaire con 10, Milk e Il cavaliere oscuro (ma per quest’ultimo sono quasi tutte tecniche) con 8 e da Wall-E con 6. Non possono lamentarsi neppure Il dubbio, Frost/Nixon e The Reader. Un grande sconfitto però c’è già, e si chiama Revolutionary Road, mentre Robert Downey jr. ha sgraffignato la candidatura per Tropic Thunder e In Bruges l’ha ottenuta per la sceneggiatura. Ecco i dettagli:

  • Miglior Film

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Frost/Nixon
- The Reader
- Milk
- The Millionaire

  • Miglior attore protagonista

- Richard Jenkins per L’ospite inatteso
- Frank Langella per Frost/Nixon
- Sean Penn per Milk
- Brad Pitt per Il curioso caso di Benjamin Button
- Mickey Rourke per The Wrestler

  • Miglior attrice protagonista

- Anne Hathaway per Rachel sta per sposarsi
- Angelina Jolie per Changeling
- Melissa Leo per Frozen River
- Meryl Streep per Il dubbio
- Kate Winslet per The Reader

  • Miglior attore non protagonista

- Josh Brolin per Milk
- Robert Downey jr. per Tropic Thunder
- Philip Seymour Hoffman per Il dubbio
- Heath Ledger per Il cavaliere oscuro
- Michael Shannon per Revolutionary Road

  • Miglior attrice non protagonista

- Penelope Cruz per Vicky Cristina Barcelona
- Amy Adams per Il dubbio
- Viola Davis per Il dubbio
- Taraji P. Henson per Il curioso caso di Benjamin Button
- Marisa Tomei per The Wrestler

  • Miglior regia

- Danny Boyle per The Millionaire
- Stephen Daldry per The Reader
- David Fincher per Il curioso caso di Benjamin Button
- Ron Howard per Frost/Nixon
- Gus Van Sant per Milk

  • Miglior sceneggiatura originale

- Frozen River
- La felicità porta fortuna
- In Bruges
- Milk
- WALL-E

  • Miglior sceneggiatura non originale

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il dubbio
- Frost/Nixon
- The Reader
- The Millionaire

  • Miglior fotografia

- Changeling
- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il cavaliere oscuro
- The Reader
- The Millionaire

  • Miglior montaggio

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il cavaliere oscuro
- Frost/Nixon
- Milk
- The Millionaire

  • Miglior make-up

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il cavaliere oscuro
- Hellboy II: the golden army

  • Miglior scenografia

- Changeling
- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il cavaliere oscuro
- La duchessa
- Revolutionary Road

  • Migliori costumi

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Australia
- La duchessa
- Milk
- Revolutionary Road

  • Miglior colonna sonora

- Milk: Danny Elfman
- Il curioso caso di Benjamin Button: Alexandre Desplat
- Defiance: James Newton Howard
- Wall-E: Thomas Newman
- The Millionaire: A.R. Rahman

  • Miglior canzone originale

- The Millionaire (“Jai Ho”)
- The Millionaire (“O Saya”)
- WALL-E (“Down to Earth”)

  • Miglior suono

- Il cavaliere oscuro
- Il curioso caso di Benjamin Button
- Wanted
- WALL-E
- The Millionaire

  • Miglior montaggio del suono

- Il cavaliere oscuro
- Iron Man
- Wanted
- WALL-E
- The Millionaire

  • Migliori effetti speciali

- Il cavaliere oscuro
- Iron Man
- Il curioso caso di Benjamin Button

  • Miglior film d’animazione

- Bolt
- Kung Fu Panda
- WALL-E

  • Miglior film straniero

- La banda Baader Mainhof (Germania)
- Revanche (Austria)
- La classe (Francia)
- Okuribito (Giappone)
- Valzer con Bashir (Israele)

In un ritardo clamoroso, dovuto a miei problemi tecnici, vi segnalo i vincitori dei Golden Globe 2008. Trionfo inaspettato per The Millionaire nella categoria drammatica, capace di scalzare dal podio capolavori annunciati come Revolutionary Road e Il curioso caso di Benjamin Button. Doppietta storica per Kate Winslet, premiata sia come protagonista che come non protagonista, e doveroso premio al Joker di Heath Ledger. Sul versante commedia vince il Woody Allen di Vicky Cristina Barcelona, scelta più che discutibile (meglio dei Coen??), mentre Colin Farrell si aggiudica la statuetta per In Bruges. Niente da fare per Gomorra tra i film stranieri, mentre sul versante televisivo dominano Mad Men e 30 Rock. Ecco i dettagli:

MIGLIOR FILM DRAMMATICO: The Millionaire

MIGLIOR FILM COMMEDIA O MUSICAL: Vicky Cristina Barcelona

MIGLIOR ATTORE DRAMMATICO: Mickey Rourke (The Wrestler)

MIGLIOR ATTORE COMMEDIA: Colin Farrell (In Bruges)

MIGLIOR ATTRICE DRAMMATICA: Kate Winslet (Revolutionary Road)

MIGLIOR ATTRICE COMMEDIA: Sally Hawkins (La felicità porta fortuna)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: Heath Ledger (Il cavaliere oscuro)

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: Kate Winslet (The Reader)

MIGLIOR REGISTA: Danny Boyle (The Millionaire)

MIGLIOR SCENEGGIATURA: The Millionaire

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE: Bruce Springsteen per “The Wrestler” (The Wrestler)

MIGLIOR COLONNA SONORA: The Millionaire

MIGLIOR FILM STRANIERO: Valzer con Bashir

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE: Wall-E

MIGLIOR SERIE COMICA: 30 Rock

MIGLIOR SERIE DRAMMATICA: Mad Men

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE DRAMMATICA: Gabriel Byrne (In Treatment)

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE COMICA: Alec Baldwin (30 Rock)

MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE DRAMMATICA: Anna Paquin (True Blood)

MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE COMICA: Tina Fey (30 Rock)

A seguire un video simpaticamente gustoso: il momento della seconda premiazione della serata per Kate Winslet (una che da 5-6 anni veniva sempre nominata ma non vinceva mai una cippalippa): per il primo premio si era preparata un foglietto da leggere, ma il secondo l’ha leggermente colta di sorpresa! Guardare per credere (con tanto di dichiarazione d’amore a DiCaprio compresa!)…

Continua a leggere questo post »

Sono state rese note ieri le nomination ai prossimi Golden Globes, i premi assegnati dalla stampa straniera presente in America e considerati da molti un’affidabile anticamera per gli Oscar. In attesa di sapere chi li vincerà (i premi saranno consegnati l’11 gennaio) andiamo a scorgere i papabili vincitori. Quotatissimi Il curioso caso di Benjamin Button di David Fincher con un irriconoscibile Brad Pitt, e Revolutionary Road di Sam Mendes, che riunirà gli attori di Titanic. Sul fronte più leggero invece Mamma Mia! non dovrebbe avere problemi, con i Coen dietro l’angolo. Buone nomination anche per The Millionaire, di cui vi parlerò nei prossimi giorni, e per Doubt – Il dubbio, una straordinaria piece teatrale su un tema scottante come la pedofilia trasportata sul grande schermo con Meryl Streep. A sorpresa, nomination per Tom Cruise e ben tre candidature per lo straordinario In Bruges.

La parte riguardante i telefilm arriverà nei prossimi giorni.

  • Miglior Film Drammatico:

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Frost/Nixon
- The Reader
- Revolutionary Road
- The Millionaire

  • Miglior Film Commedia o Musical

- Burn After Reading
- La felicità porta fortuna
- In Bruges
- Mamma Mia!
- Vicky Cristina Barcelona

  • Miglior attore drammatico

- Leonardo DiCaprio per Revolutionary Road
- Frank Langella per Frost/Nixon
- Sean Penn per Milk
- Brad Pitt per Il curioso caso di Benjamin Button
- Mickey Rourke per The Wrestler

Continua a leggere questo post »


© 2007 Paolino's Life | Web Hosting by Shellrent.com | Powered by Wordpress