aprile 29th, 2010Anteprima: IRON MAN 2

ironman2Iron Man 2 (Usa, 2010) di Jon Favreau, con Robert Downey Jr., Gwyneth Paltrow, Scarlett Johansson, Don Cheadle, Sam Rockwell, Mickey Rourke, Samuel L. Jackson, Clark Gregg, John Slattery, Leslie Bibb, Jon Favreau

Il voto di Paolino è… 6/7

Un sequel rischiosissimo. Questo era Iron Man 2 per la Marvel. Perchè dopo la parentesi del (sottovalutato) Hulk con Ed Norton ora si dà davvero il via alle danze, con Thor e Capitan America ai blocchi di partenza (molto citati insieme al mostro verde in questo stesso film) pronti a riunirsi tutti nel primo capitolo dei Vendicatori, prenotato per l’estate 2012. Bisognava dare il la a tutta la faccenda, e già nel primo episodio era stato presentato Nick Fury (Samuel L. Jackson) che a capo dello S.H.I.E.L.D. farà da collante tra tutti questi supereroi. Iron Man 2 poteva essere rischioso sia per ciò che doveva rappresentare per l’intera futura saga Marvel sia per l’ammasso di nomi e personaggi coinvolti nella trama, un continuo andirivieni di buoni e cattivi, cattivi e buoni, che poteva far fare al progetto la fine “pasticciata” di Spider-Man 3.

E invece il semi-miracolo è avvenuto. La trama regge, i personaggi hanno tutti il giusto spazio (molti hanno lamentato il fatto che l’Ivan Vanko di Mickey Rourke sia presente solo all’inizio per poi eclissarsi, ma credo anche che quel personaggio servisse solo da spinta e avesse ben poco altro da dire) e il cast è in ottima forma. La sceneggiatura firmata stavolta da Justin Theroux (Tropic Thunder) è in effetti piuttosto debole per quanto riguarda la profondità dei protagonisti e la complessità dei loro rapporti, ma dà ritmo al film, lo arricchisce di buone battute e ottimi siparietti comici, e dosa le scene d’azione con parsimonia, anche se molto sa di già visto (come il confronto Stark/Vanko in carcere che non può non rimandare al recente incontro dietro le sbarre tra Batman e il Joker).

La prima parte del film scorre via incredibilmente veloce, grazie soprattutto alla genialità e all’irriverenza scenica di Robert Downey Jr., pericolosamente sul confine del gigionismo ma in grado anche di donare punte di estrema drammaticità al suo Tony Stark. Anzi, quasi intristisce sapere che la prossima volta che lo vedremo al cinema nei panni di Iron Man avrà ormai 50 anni: ci sarebbe piaciuto che l’apice della sua carriera fosse arrivato molto prima. Nel film trova uno straordinario alter ego pronto a rubargli la scena più volte (e che col senno di poi sarebbe stato un altro ottimo potenziale interprete per il ruolo principale al posto di Downey Jr.): Sam Rockwell, scatenato e bravissimo nei panni del magnate delle armi Justin Hammer, che probabilmente rivedremo anche in prossimi capitoli delle avventure Marvel. Dietro di loro la faccenda si assopisce: l’entrata in scena di Mickey Rourke nei panni di Vanko è molto banale e le motivazioni del suo personaggio sono scialbe (il confronto con il pazzesco spessore drammatico di Doc Ock in Spider-Man 2 rimane impietoso). Anche la sua interpretazione ne risente, rendendo lo scienziato russo una macchietta quasi caricaturale. I duetti verbali con Gwyneth Paltrow/Pepper Pots funzionano e la loro alchimia è alle stelle, mentre Scarlett Johansson si scatena verso il finale ma in generale rimane piuttosto nell’ombra (anche lei potrà tornare prossimamente).

In generale ognuno ha il suo momento di gloria, nessuno viene scontentato. Persino il regista Jon Favreau, che è anche un noto attore (L’isola delle coppie, Tutti insieme inevitabilmente) e nel film interpreta la guardia del corpo di Stark, si regala più di un momento spassoso, tra cui uno molto divertente (anche se stra-abusato) in coppia con la Johansson verso il finale. Iron Man 2 non è il miglior cinecomic visto, ma considerando le aspettative e la mole di materiale in ballo si può considerare un compromesso riuscito, al livello – o forse addirittura un pelo sopra – del suo capostipite.

La scena dopo i titoli di coda introduce Thor. Segue il trailer.

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Sylvester Stallone.

Jason Statham.

Jet Li.

Dolph Lundgren.

Eric Roberts.

Mickey Rourke.

Bruce Willis.

Arnold Schwarzenegger.

Danny Trejo.

dicembre 19th, 2009TOTW: IRON MAN 2

Vi confesso caldamente che se c’è un film di cui non sentivo affatto il bisogno è questo. Ma so che per molti di voi non è così quindi eccovi le prime immagini del secondo capitolo del franchise di Iron Man. I villain sono Mickey Rourke e Scarlett Johansson, confermata Gwyneth Paltrow nel ruolo di Pepper mentre cambio di attore per l’amico (nonché War Machine) James Rhodes, che passa dal Terrence Howard del primo capitolo al Don Cheadle di stavolta.

Uscita italiana: 30 aprile. Una settimana prima che negli Usa, se la volete sapere tutta!

marzo 16th, 2009THE WRESTLER

The Wrestler (Usa/Francia, 2008) di Darren Aronofsky, con Mickey Rourke, Marisa Tomei, Evan Rachel Wood, Mark Margolis

Il voto di Paolino è… 7

Randy “The Ram” Robinson (Mickey Rourke) è stato uno dei più famosi e osannati wrestler degli anni ’80. I suoi incontri sono leggendari, le ferite che porta sul corpo sono reali testimonianze di un glorioso passato. Oggi, appesantito nel corpo e nello spirito, continua a vivere di luce riflessa firmando autografi a vecchi fan (e facendoli pagare a peso d’oro), lavorando come magazziniere durante la settimana ed esibendosi su ring di periferia nel weekend assieme ad altre vecchie glorie. Quando inizieranno i primi problemi al cuore, Randy sarà costretto a scegliere tra la vita e il wrestling, e cercherà di riallacciare i rapporti con l’adolescente figlia che ha abbandonato (Evan Rachel Wood, Thirteen, Across the Universe) anche grazie all’aiuto della dolce spogliarellista Cassidy (Marisa Tomei, premio Oscar nel 1992 per Mio cugino Vincenzo).

Storia di solitudine e rinascita, di fallimento e distruzione, di disperazione e sentimenti sopiti. Ma anche una gigantesca (fin troppo) metafora tra il personaggio del film e l’attore che lo interpreta, anch’esso stella negli anni ’80, anch’esso distrutto nel fisico e nello spirito dalla boxe e dalla droga, anch’esso oggi tornato combattivamente agli onori della cronaca con un Golden Globe, una nomination all’Oscar e nuovi importanti ruoli in arrivo (sarà uno dei cattivi di Iron Man 2!!).

Se il film non presenta nulla di nuovo a livello di trama, regia e costruzione (ma è incredibile che dietro la macchina da presa ci sia il giovane e discusso Darren Aronofsky, che con Pi – Il teorema del delirio e Requiem for a dream si era fatto conoscere da vero outsider, mentre con L’albero della vita inciampò in un sonoro pasticcio), The Wrestler splende nei singoli momenti, raggiungendo vette di straordinaria umanità in particolari sequenze. Penso ad esempio a quella nella quale Randy e Cassidy entrano in un negozio di abbigliamento per scegliere un regalo adatto alla figlia di lui, o al cameratismo che vive tra i lottatori professionisti dietro le quinte, o ai teneri pruriti che il rude wrestler prova per la stripper madre single. A far da contraltare a tutto ciò, una buona dose di violenza necessaria per l’estremo realismo del film, e una colonna sonora trascinante che culmina nei titoli di coda con un brano scritto ed interpretato appositamente per il film (e per Rourke) da Bruce Springsteen.

Darren Aronofsky tornerà sul tema dei combattimenti sul ring con The Fighter (probabilmente con Mark Wahlberg), mentre ha già firmato per sedersi in cabina di regia nel nuovo Robocop!

Segue il trailer.

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Quasi tutti se l’aspettavano, anche se il sottoscritto ha pregato fino all’ultimo che Button lo sconfiggesse. The Millionaire e il suo regista Danny Boyle vincono le rispettive statuette dorate per l’anno 2008: un film che ancora non ho pienamente digerito, troppo furbo, compiaciuto e misterioso per poter essere osannato, anche se sicuramente intrigante e fuori dagli schemi.

Per il resto ecco i vincitori (l’elenco completo lo trovate qui): The Millionaire si è portato a casa in totale per 8 statuette su 10 nominations (film, regia, sceneggiatura non originale, fotografia, montaggio, colonna sonora, canzone, sonoro). Il curioso caso di Benjamin Button si è fermato a 3 su 13 candidature (scenografia, make-up ed effetti visivi). Due oscar anche per Il cavaliere oscuro (ovviamente a Heath Ledger per il Joker e agli effetti sonori). Sean Penn vince il suo secondo Oscar per la straordinaria interpretazione in Milk, battendo il favorito Mickey Rourke (il film di Van Sant si è portato a casa anche il premio per la sceneggiatura originale). Kate Winslet è la miglior attrice per The Reader, mentre Penelope Cruz è la miglior non protagonista per Vicky Cristina Barcelona. Resta il miglior film d’animazione (WALL-E of course), i migliori costumi (La duchessa) e il miglior film straniero (il giapponese Departures, che ha battuto lo strafavorito Valzer con Bashir).

I momenti particolarmente emozionanti non sono mancati, ma la serata ha saputo anche essere estremamente brillante grazie alla verve e alla versatilità del conduttore Hugh Jackman. Ve ne parlerò in un apposito post.

gennaio 25th, 2009Oscar: le nomination

Puntuali come un orologio svizzero ecco arrivare le nomination ai prossimi Oscar, che verranno assegnati tra un mesetto in una cerimonia condotta addirittura da Hugh Jackman. La fa da padrona Il curioso caso di Benjamin Button con 13 candidature, seguito da The Millionaire con 10, Milk e Il cavaliere oscuro (ma per quest’ultimo sono quasi tutte tecniche) con 8 e da Wall-E con 6. Non possono lamentarsi neppure Il dubbio, Frost/Nixon e The Reader. Un grande sconfitto però c’è già, e si chiama Revolutionary Road, mentre Robert Downey jr. ha sgraffignato la candidatura per Tropic Thunder e In Bruges l’ha ottenuta per la sceneggiatura. Ecco i dettagli:

  • Miglior Film

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Frost/Nixon
- The Reader
- Milk
- The Millionaire

  • Miglior attore protagonista

- Richard Jenkins per L’ospite inatteso
- Frank Langella per Frost/Nixon
- Sean Penn per Milk
- Brad Pitt per Il curioso caso di Benjamin Button
- Mickey Rourke per The Wrestler

  • Miglior attrice protagonista

- Anne Hathaway per Rachel sta per sposarsi
- Angelina Jolie per Changeling
- Melissa Leo per Frozen River
- Meryl Streep per Il dubbio
- Kate Winslet per The Reader

  • Miglior attore non protagonista

- Josh Brolin per Milk
- Robert Downey jr. per Tropic Thunder
- Philip Seymour Hoffman per Il dubbio
- Heath Ledger per Il cavaliere oscuro
- Michael Shannon per Revolutionary Road

  • Miglior attrice non protagonista

- Penelope Cruz per Vicky Cristina Barcelona
- Amy Adams per Il dubbio
- Viola Davis per Il dubbio
- Taraji P. Henson per Il curioso caso di Benjamin Button
- Marisa Tomei per The Wrestler

  • Miglior regia

- Danny Boyle per The Millionaire
- Stephen Daldry per The Reader
- David Fincher per Il curioso caso di Benjamin Button
- Ron Howard per Frost/Nixon
- Gus Van Sant per Milk

  • Miglior sceneggiatura originale

- Frozen River
- La felicità porta fortuna
- In Bruges
- Milk
- WALL-E

  • Miglior sceneggiatura non originale

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il dubbio
- Frost/Nixon
- The Reader
- The Millionaire

  • Miglior fotografia

- Changeling
- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il cavaliere oscuro
- The Reader
- The Millionaire

  • Miglior montaggio

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il cavaliere oscuro
- Frost/Nixon
- Milk
- The Millionaire

  • Miglior make-up

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il cavaliere oscuro
- Hellboy II: the golden army

  • Miglior scenografia

- Changeling
- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il cavaliere oscuro
- La duchessa
- Revolutionary Road

  • Migliori costumi

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Australia
- La duchessa
- Milk
- Revolutionary Road

  • Miglior colonna sonora

- Milk: Danny Elfman
- Il curioso caso di Benjamin Button: Alexandre Desplat
- Defiance: James Newton Howard
- Wall-E: Thomas Newman
- The Millionaire: A.R. Rahman

  • Miglior canzone originale

- The Millionaire (“Jai Ho”)
- The Millionaire (“O Saya”)
- WALL-E (“Down to Earth”)

  • Miglior suono

- Il cavaliere oscuro
- Il curioso caso di Benjamin Button
- Wanted
- WALL-E
- The Millionaire

  • Miglior montaggio del suono

- Il cavaliere oscuro
- Iron Man
- Wanted
- WALL-E
- The Millionaire

  • Migliori effetti speciali

- Il cavaliere oscuro
- Iron Man
- Il curioso caso di Benjamin Button

  • Miglior film d’animazione

- Bolt
- Kung Fu Panda
- WALL-E

  • Miglior film straniero

- La banda Baader Mainhof (Germania)
- Revanche (Austria)
- La classe (Francia)
- Okuribito (Giappone)
- Valzer con Bashir (Israele)

In un ritardo clamoroso, dovuto a miei problemi tecnici, vi segnalo i vincitori dei Golden Globe 2008. Trionfo inaspettato per The Millionaire nella categoria drammatica, capace di scalzare dal podio capolavori annunciati come Revolutionary Road e Il curioso caso di Benjamin Button. Doppietta storica per Kate Winslet, premiata sia come protagonista che come non protagonista, e doveroso premio al Joker di Heath Ledger. Sul versante commedia vince il Woody Allen di Vicky Cristina Barcelona, scelta più che discutibile (meglio dei Coen??), mentre Colin Farrell si aggiudica la statuetta per In Bruges. Niente da fare per Gomorra tra i film stranieri, mentre sul versante televisivo dominano Mad Men e 30 Rock. Ecco i dettagli:

MIGLIOR FILM DRAMMATICO: The Millionaire

MIGLIOR FILM COMMEDIA O MUSICAL: Vicky Cristina Barcelona

MIGLIOR ATTORE DRAMMATICO: Mickey Rourke (The Wrestler)

MIGLIOR ATTORE COMMEDIA: Colin Farrell (In Bruges)

MIGLIOR ATTRICE DRAMMATICA: Kate Winslet (Revolutionary Road)

MIGLIOR ATTRICE COMMEDIA: Sally Hawkins (La felicità porta fortuna)

MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: Heath Ledger (Il cavaliere oscuro)

MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: Kate Winslet (The Reader)

MIGLIOR REGISTA: Danny Boyle (The Millionaire)

MIGLIOR SCENEGGIATURA: The Millionaire

MIGLIOR CANZONE ORIGINALE: Bruce Springsteen per “The Wrestler” (The Wrestler)

MIGLIOR COLONNA SONORA: The Millionaire

MIGLIOR FILM STRANIERO: Valzer con Bashir

MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE: Wall-E

MIGLIOR SERIE COMICA: 30 Rock

MIGLIOR SERIE DRAMMATICA: Mad Men

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE DRAMMATICA: Gabriel Byrne (In Treatment)

MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE COMICA: Alec Baldwin (30 Rock)

MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE DRAMMATICA: Anna Paquin (True Blood)

MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE COMICA: Tina Fey (30 Rock)

A seguire un video simpaticamente gustoso: il momento della seconda premiazione della serata per Kate Winslet (una che da 5-6 anni veniva sempre nominata ma non vinceva mai una cippalippa): per il primo premio si era preparata un foglietto da leggere, ma il secondo l’ha leggermente colta di sorpresa! Guardare per credere (con tanto di dichiarazione d’amore a DiCaprio compresa!)…

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Sono state rese note ieri le nomination ai prossimi Golden Globes, i premi assegnati dalla stampa straniera presente in America e considerati da molti un’affidabile anticamera per gli Oscar. In attesa di sapere chi li vincerà (i premi saranno consegnati l’11 gennaio) andiamo a scorgere i papabili vincitori. Quotatissimi Il curioso caso di Benjamin Button di David Fincher con un irriconoscibile Brad Pitt, e Revolutionary Road di Sam Mendes, che riunirà gli attori di Titanic. Sul fronte più leggero invece Mamma Mia! non dovrebbe avere problemi, con i Coen dietro l’angolo. Buone nomination anche per The Millionaire, di cui vi parlerò nei prossimi giorni, e per Doubt – Il dubbio, una straordinaria piece teatrale su un tema scottante come la pedofilia trasportata sul grande schermo con Meryl Streep. A sorpresa, nomination per Tom Cruise e ben tre candidature per lo straordinario In Bruges.

La parte riguardante i telefilm arriverà nei prossimi giorni.

  • Miglior Film Drammatico:

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Frost/Nixon
- The Reader
- Revolutionary Road
- The Millionaire

  • Miglior Film Commedia o Musical

- Burn After Reading
- La felicità porta fortuna
- In Bruges
- Mamma Mia!
- Vicky Cristina Barcelona

  • Miglior attore drammatico

- Leonardo DiCaprio per Revolutionary Road
- Frank Langella per Frost/Nixon
- Sean Penn per Milk
- Brad Pitt per Il curioso caso di Benjamin Button
- Mickey Rourke per The Wrestler

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