mariniL’anno scorso c’è stato un terremotino intorno a L’Aquila, non so se sapete, ‘na robettina di quelle che ogni tanto accadono qua e là in Italia a mo’ di pisciatine di cane. S’è mobilitato un paese, si sono moltiplicate le iniziative di beneficenza (almeno fino a quando è arrivata Haiti a rompere i coglioni). Concerti, telethonsss, sms da 1 e 2 e 5 e 6000 euri… e dischi. Dischi. Non c’è stato solo quello delle Amiche per l’Abruzzo (ma Nemiche per tutte le altre regioni). Non c’è stato solo quello con quella nenia insopportabile cantata dagli Artisti Riuniti (e come direbbe il buon Gherarducci, “artista” è una parola che non sarebbe stata da usare).

No. C’è stato pure quello di Valeria Marini. Che in coppia con il Dj Roberto Onofri ha inciso una inascoltabile cover della modugnana Nel blu dipinto di blu. Che ha vinto pure il disco di platino per aver venduto 300.000 copie in una settimana. Senza specificare però che il disco era stato allegato al settimanale ben noto alla questura “DiPiù” targato Sandro Mayer, quindi probabilmente 299.000 di quelle copie sono finite nel tritarifiuti prima ancora di essere scartate.

Ma il peggio del peggio arriva con il video ufficiale, che alterna macerie e famiglie distrutte a immagini della Marini che troieggia sfavillante qua e là. Lo trovate voi il senso?

Esiste un sito ufficiale, se volete farvi del male. Ed ecco a voi il sensazionale singolo, che non può mancare nei peggiori iPod di Caracas.

ramona_badescuE’ prodotto da Umberto e Renzo Bossi, patrocinato da Roberto Calderoli e sostenuto da Davide Mengacci il primo album della sempre sfavillante Ramona Badescu, nel cui interno trovano spazio metà brani in rumeno e metà in napoletano. Si chiama Jumi Juma (appunto “Metà metà”) e rappresenta un inno di fratellanza che Donna Ramona ha inciso in collaborazione con l’artista (artista con la a minuscola, sottolineo) partenopeo Gigi Finizio. D’altronde Donna Ramona è stata insignita dal sindaco di Roma Gianni Alemanno, cioè mica da un cagacazzi qualsiasi, della delega per la comunità rumena romana. Questo probabilmente per fare in modo di provare a fermare le rappresaglie contro i nostri amici balcanici con la sempre opportuna carta della figa (vabbè è un po’ usata, ma in tempo de guera…).

Napoletani e rumeni insieme insomma. Un mix di una leggerezza paragonabile solo ad una pizza con gorgonzola, strutto, polvere di mattoni e uranio impoverito. Ma facciamoci un’idea delle possibilità canore di Donna Ramona con questi due estratti, il primo proveniente proprio dalla presentazione del disco alla stampa. Il secondo invece è in playback, ed è tratto da una trasmissione rumena. Che è in playback lo capirebbe anche un sordo, ma lo si evince pure dalla scritta in sovraimpressione, pratica di disarmante onestà che in Italia non è mai stata adottata manco per sbaglio. Cosa ne evinciamo?

guntherNon scopro nulla, anzi arrivo in colpevole ritardo imboccato dal buon collega Andrea che gioiosamente ringrazio.

Su Facebook vanta già decine di migliaia di fans – mi pare che anche qualcuno dei miei più accaniti lettori lo sia già – e un gruppo che si batte per portarlo in Italia. Nel frattempo lei sue hit (seppure datate visto che non ne risultano di nuove dal 2007, almeno secondo wikipedia) piano piano stanno entrando nel cuore degli italiani e il suo charme ci sta conquistando tutti.

E’ ovviamente il sommo Günther, rigorosamente con umlaut annessa, ex modello tedesco che dal 2004 ha deciso di intraprendere una gloriosa carriera di cantante sfornando meravigliosi – e soprattutto sensuali all’ennesima potenza – pezzi trash/pop con continui rimandi sessuali conditi da video pruriginosi per tutti i gusti. Tramite il suo sito ufficiale, che vi consiglio caldamente di visitare per essere accolti da una home page sfavillante che cela graziose nudità (cliccate sulla figura se ne avete il coraggio) da cui si può scappare solamente assecondando l’invitante link “Enter the Empire”, ci fa sapere che le cose importanti nella sua vita sono Champagne, Glamour, Sex and Respect. In quest’ordine? Non lo sapremo mai.

Tra le sue hit da ricordare, quasi tutte in collaborazione col duo delle Sunshine Girls, svettano Ding Ding Song e il meraviglioso ritornello “You touch my tra-la-la, my ding-ding-dong”, la cover di Touch Me cantata in duetto con la sempreverde Samantha Fox (di recente ritornata in auge con Sabrina Salerno, ma ne riparleremo…), la natalizia Christmas Song per un Natale alternativo e la magnifica Tutti Frutti Summer Love a farle da contraltare estivo.

Amiamolo sempre più.


immanuelcastoQui siamo a livelli booom! Il nostro padrino Immanuel Casto, di cui vi ricordo anche lo straordinario pamphlet da tenere sempre a portata di mano e soprattutto dopo la parziale delusione di Touché par l’amour è tornato alla carica creando una canzone e un video straordinari su uno degli argomenti più hot della nostra italietta degli ultimi tempi: le escort!

“Perchè imparare ad usare il congiuntivo quando sono così brava ad aprire il culo?”

“Perchè lavorare in un call-center, quando potrei fare pompini in Costa Smeralda?”

Vi basta per decretare “Escort 25″ (ma perchè 25? milaeuro? boh) un capolavoro dei nostri giorni? Immanuel Casto descrive la vita di una escort che si prodiga tra Saint-Moritz e il Pineta, tra champagne e tiri di coca. E il pagamento? Ovviamente in nero, e a 90! Giorni, s’intende… Geniale, è tornato il Casto di Che bella la cappella! Video come sempre di qualità altissssssssima, cento volte superiore a quelli di registi osannati o di artisti coi controcojoni, e una frase finale che giunge impietosa e fottutamente perfetta a fine filmato: Live the Italian Dream.

Prodotto da Extreme Video e Immanuel Casto, con testi del Casto Divo e musica dei Keen, “Escort 25″ vanta la partecipazione nel filmato che vi posto qui sotto anche di Jennifer, Lucy, Jiselle e Consuelo. Dico tanto per dire.

pinoAntefatto: nel mondo della musica neomelodica partenopea esiste un vero e proprio scopritore di talenti che risponde al nome di Rino Chiangiano, una specie di Tony Renis o di Caterina Caselli, solo più ignorante. Una delle sue star è stata l’indimenticato Giuseppe Jr., per dirne una, e oggi vi accompagno alla scoperta di un nuovo, fenomenale eroe da esportazione che risponde al nome di Pino Giordano.

Bambino prodigio, oggi adolescente brufoloso e pronto ad infilarlo in ogni pertugio, Pino ha esordito proprio come spalla di Rino Chiangiano in un video strappalacrime dal titolo Core ‘e papà in cui scopriva di non essere discendente naturale dei suoi genitori ma di essere stato trovato in un cassonetto (!) e in seguito adottato. Brividi. E proprio i duetti sono il suo forte, come quello con l’irresistibile Cristian in Nun pazzia’, nel quale i due interpretano due fratelli che hanno appena scoperto di aver perso la loro madre. Peccato che inevitabilmente loro e le loro sobrie camicie scadano nel più ridicolo trash involontario, con meravigliosi stralci dal testo del tipo “Caro fratellino dimmi dove è andata, sono già tre giorni non può essere al lavoro” (sic!), “Caro fratellino ti do il mio pallone, te lo regalo ma falla tornare”, fino all’inevitabile richiesta religiosa “Caro Gesù…”

Messi da parte i dispiaceri, Pino scopre la gnocca! E quindi via ad un mucchio di video che faranno felici i nostri più accaniti lettori pedofili, da Una storia esagerata nel quale ancora bambino dichiara amore eterno a una bella ragazzina promettendo di sposarla in un castello in riva al mare, fino ai giorni nostri quando, rinsavito, pensa solo a scopacchiare qua e là Dint’ Ascensore!

54-elaweber-055weberE anche questa me l’ero persa!

E’ datato 2008 il debutto discografico della mitica ed indimenticabile Sellerona Ela Weber, datasi al bel canto con un singolo dal titolo ben più che esplificativo: Voglio Solo Amare.

Oltre al brano in sé, una specie di soft-lounge-chic-horror music con un testo che racchiude ogni qualsivoglia banalità la mente umana abbia mai potuto concepire, stupisce la performance della Weber: un’interpretazione che neppure le prodezze dei computer hanno potuto rendere ascoltabile! Stonata, incomprensibile, tremenda.

Ma è col video che si raggiunge l’apice del trash: la Weber si è lasciata convincere – credo obnubilata da ettolitri di lambrusco – ad atteggiarsi davanti alla videocamera dando vita ad un vero e proprio filmato soft-core probabilmente venduto in seguito alle televisioni bulgare e ucraine per promuovere i numeri telefonici a pagamento per parlare con le mignottone nel cuore della notte! Voi provate solo ad immaginare che sovrapposta a queste immagini ci fosse la solita sfilza di 899 con scrittine invoglianti tipo Casalinghe naziste, Vita da pecore, Porche senza dentiera e via discorrendo… La Weber ad un certo punto sembra anche appendersi ad una specie di corda in stile “Frustami ti prego!”

Impagabile. La confezione del singolo contiene ben tre versioni della canzone: Radio – Extended – Instrumental. Mica cazzi. Produce Marco Colavecchio, un tipo che deve averne tanto di denaro da buttare, visto che aveva prodotto anche Antonio Zequila.

febbraio 9th, 2010La pronuncia non è tutto

Non l’hanno voluta a Ballando con le stelle preferendole la custodia in plastica di Ronn Moss (no davvero non può essere lui quella cosa che balla sul palco… non muove nessun muscolo facciale! E’ di ceramica!)

Non le volevano far fare un provino per Bibi Ballandi ma ora pare che il suo sogno si realizzerà.

Non vogliono farla recitare sebbene abbia già partecipato a fior fiore di cortometraggi.

Una vera e propria congiura contro una ragazza che ha solo voglia di darsi. Da fare. Infatti Noemi Letizia si è rimboccata le maniche dimostrandosi talentuosa performer canora. Purtroppo avevo preso sottogamba le potenzialità della Noemi canterina quando venni a sapere che aveva inciso la sua versione di All I Want for Christmas per Natale. E, mea culpa, non l’ascoltai subito. Peccando. Perchè questa versione è sublime. Eccola per voi, opportunamente ,e gialappianamente, sottotitolata.

Una bagarre senza precedenti ha sconvolto nei mesi scorsi la regione partenopea, da sempre patria di spaziali cantautori da esportazione. Il piccolo Giuseppe Junior, età attuale 12 anni, è uno dei più piccoli guerrieri canori da strada degli ultimi tempi. Sforna video in continuazione, trattando temi scottanti per un’interprete della sua età, dall’omicidio al carcere, dalla criminalità al sesso. Proprio un brano con protagonista la sessualità tra bambini (!) è stato al centro di una polemica che ne ha comportato la rimozione da canali quali Youtube e Dailymotion ad opera della polizia postale su richiesta di alcuni parlamentari e associazioni varie (MOIGE compreso). Peccato che il programma di RaiDue ScorieBellissima Giuseppe Jr l’avesse trasmesso più e più volte nei mesi precedenti…

In effetti il video e la canzone sono piuttosto scioccanti, se pensiamo che stesi su un letto ci sono due undicenni (all’epoca del video, 2008) e lui canta a lei versi del tipo “Non l’hai fatto mai”, “Facciamo l’amore io e te”, “Levati la minigonna”, “E vola via il mio pantalone”, “Voglio rifarlo di nuovo con te”, “Piccoli d’età siamo tutti e due ma l’amore sai non tiene età”. La canzone si intitola “Bellissima” e seppure le forze dell’ordine abbiano tentato di farla sparire dal web, il vostro Paolino l’ha scovata! Potete ascoltarla cliccando sulla foto a lato!

In attesa del ritorno dell’agognata nuova Isola dei Famosi (con le vecchie smandrappone Pamela Prati, Loredana Lecciso e Sandra Milo chiamate a fare i conti con i pericoli che la natura può riservare alle loro operazioni chirurgiche facciali), facciamo un salto nel passato estraendo dal dimenticatoio un personaggio che tanta soddisfazione continua a dare agli amanti del trash moderno: Antonio Zequila, detto er Mutanda.

Fatto risorgere dalla Ventura e accudito dalla D’Urso, il nostro Zequila ha tentato (come cani e porci ormai) anche la via della discografia, con un pezzo sobrio e da camera (da letto) dal titolo inequivocabile: Voglio farmi l’avventura, dove il bizantino virtuosismo grammaticale lascia solo intravedere gli intenti sessuali del nostro eroe. D’altronde versi quali “Io voglio farmi l’av-ventura – Ho tanta voglia di scop-rire – Porto solo una banana – Dai non è così ingombrante” non possono che essere amati e portati nel cuore.

Via dunque alle danze!

mino reitanoStasera ho guardato X-Factor. Gli ascolti colano a picco, e c’è parecchia agitazione nel programma. Tra le solite liti dei giudici (la Mori e la Maionchi si odiano a morte, c’è poco da fare) e l’immancabile ipocrisia da quattro soldi (“Ti elimino perchè sei più brava degli altri e sei già pronta ad un tuo contratto discografico”… Ehm, Mara, vecchietta mia, io ti amo: ma un contratto discografico è proprio il premio finale del programma! Vedi tu che ragionamento del cazzo hai fatto…), è saltata fuori una perla che mi ha spiazzato! Praticamente verso l’alba, quando mi apprestavo a prepararmi la terza cena della serata, un tipetto ha cantato The Show Must Go On in maniera anche dignitosa e Morgan l’ha supportato affermando la difficoltà di quel pezzo e ricordando la “ridicola” (cit.) versione che ne fece… Mino Reitano!!

Cosa cosa cosa cosa? Mino Reitano ha cantato The Show Must Go On e io non ne so nulla???

A parte l’inutile Facchinetti che si è imbizzarrito proclamando la grandezza dell’artista Reitano (con Morgan che giustamente gli ha ricordato che non è che perchè uno muore diventa automaticamente un genio), io sono rimasto a bocca aperta per svariati minuti per la scoperta. Ho smesso di prepararmi da magnà e sono corso sul webbe alla ricerca di questo documento.

Di cui non c’è traccia. Panico. La mia vita non può più avere un senso.

Leggo invero molte fonti on-line che lo citano, in una maniera che non può che farmi salire l’acquolina a livelli spaziali! “Qualcuno di voi conosce la versione di The Show Must Go On cantata da Mino Reitano? Giuro, è da star male per le risate!” – “Commovente quasi come Mino Reitano ai tempi di The Show Must Go On” – “Una roba atroce” – “Se il povero Freddie fosse vivo…”

Allora me ce metto d’impegno e scopro che la performance è stata mandata in onda durante la puntata speciale di Porta a Porta dedicata alla sua morte, e proveniva dal Festival di Castrocaro del 1992. L’intero programma in questione si può visionare solo interamente sul sito della Rai, i cui potenti mezzi però non mi permettono di saltare avanti o indietro nella clip! Quindi dopo 10 minuti ce rinuncio… Ma non demordo! Ed ecco che trovo le paroline magiche su YouTube… E’ bastato sostituire il tag ‘Show Must’ con ‘Queen’ ed ecco spuntare non una, ma ben due testimonianze di come Minone portasse in giro nelle sue serate questa famigerata cover!

Sedetevi, rilassatevi, e buon ascolto! Ciao Mino!


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