Scopro grazie al blog spetteguless che venerdì scorso 21 agosto, al GayVillage di Roma, si è tenuta una serata storica che ha riunito sul palco della prestigiosa kermesse due degli artisti più lodati dal web intero, uno di fila all’altro: concertone-fiume di Stefania Orlando seguito da un’esibizione memorabile di Osvaldo Supinocon la sua hit estiva “Work that body” (che si è scoperto non essere sua, ma essere il rifacimento/copione/omaggio/scopiazzatura/cover di “Hurt that body” di Donnie Klang, dal quale ha cartacarbonizzato pure le coreografie!)…
Cosa pagherei per un evento simile!! Eccovi un paio di video dei due eventi. Notare la notevole scenografia del palco del GayVillage… Ma sono sacchi neri dell’immondizia quelli?
UPDATE: oddio… mi sento seguito… Osvaldo Supino è diventato mio followers su Twitter… Cioè praticamente si è iscritto ai miei “cinguettii”… Paura… Che mi mandi prossimamente i suoi scagnozzi in casa?Grazie al suo canale scopro però che il quotidiano on-line “Affari italiani” lo definisce “il nuovo Justin Timberlake”…Doppia paura…
Uno degli scandali televisivi di cui Mamma Rai dovrà un giorno rispondere porta il nome di Stefania Orlando. Paladina dei programmi gerontofili di Michele Guardì dell’ora di pranzo per svariate stagioni in compagnia del buon vecchio Magallone, ma soprattutto accompagnatrice dei famigerati bussolotti del Lotto alle Otto, la Orlando nel 2004 ha deciso di eclissarsi dal panorama televisivo italico per darsi alla sua più grande passione: la mu…ngitura delle vacche, direte voi! O la mu…ratura, al massimo! No no, parlo proprio della musica con la m minuscola! Ed è così che timidamente, nel marasma musicale estivo, da qualche estate tenta di lanciare uno dei suoi singoli danzerecci che canta e compone assieme alla sua band, gli “Orlando Furiosi” (immagino si chiamino così per far vedere che ha studiato).
E’ quindi datato 2007 il suo debutto con Sotto la luna, sbeffeggiata dalla Ventura a Quelli che il calcio per l’intero anno seguente, mentre nel 2008 la hit si intitola Marimbaba, epica per quanto Fiorello la prendesse in giro in radio. Ma nel 2009 la Orlando si è davvero superata sfornando non solo un singolo, ma un vero e proprio album con otto imperdibili tracce! Titolo della canzone che lo ha lanciato (letteralmente) sul mercato? Su e giù, da me scoperta all’interno del programma pomeridiano di Rai1 condotto dalla ventenne più vecchia del mondo, Caterina Balivo.
Insomma, Stefania per aver abbandonato una sicura e dignitosa (sotto alcuni punti di vista) carriera televisiva per buttarsi in un settore dal quale mai avrà una soddisfazione, deve proprio crederci davvero. Gliene diamo atto, come le diamo atto anche di una non banale umiltà visto che nel suo sito ufficiale si propone per serate, concerti ma anche feste di piazza e matrimoni. Certo che con quella voce “strillante” si riproporrà il problema dei decibel milanesi di Madonna…
Ed eccolo il video tratto da Festa Italiana in cui la Balivo dice che Su e giù “potrebbe essere il tormentone dell’estate” e osanna il fatto che la Orlando canti la canzone in anteprima mondiale!! (me coioni!!!)
Allora io so che continuando su questa strada mi inimicherò qualche isterico/a, ma la faccenda Osvaldo Supino mi ha davvero sconcertato. Vi ho introdotto il personaggio qualche giorno fa, oggi voglio mostrarvi quello che è il suo ultimo singolo, in teoria nelle radio attualmente…
Vi prego di guardarlo, giudicare e dirmi se avete mai sentito nominare quello che viene definito da più fonti “l’emergente italiano più discusso e cliccato del web”, dall’alto dei suoi 380 fan su Facebook (a voi decidere se siano tanti o pochi). Il pezzo si intitola “Work that body”, è in inglese e ha già un video professionale on-line.
Io dico solo che se un 24enne può permettersi da anni di incidere pezzi senza vendere un disco e di pagarsi video di alta qualità e ballerini, o ha alle spalle una famiglia che gli sborsa tutto quanto o c’è qualcos’altro che non riesco a spiegarmi. Aiutatemi voi.
Oggi vi presento un vero IDOLO. Dopo Marco Bocchino, uno sconosciuto che ha almeno il buongusto di considerarsi tale, dalla rete salta fuori un ragazzetto stile-Amici di 24 anni che non caga nessuno ma che si crede il re del mondo. E dopo il Bocchino, costui non poteva che chiamarsi Osvaldo Supino!!
Partiamo dalla sua biografia. Se digitate on-line www.osvaldosupino.com vi si aprirà un sito web tutto rosa e glitterato totalmente in inglese (per la versione italiana bisogna arrangiarsi cliccando su un apposito link), segno dell’incommensurabile internazionalità del nostro giovinotto. Alcune frasi che saltano fuori dalla sua biografia sono pillole di trash: “…a soli 24 anni Osvaldo Supino è l’emergente italiano più cliccato e discusso su internet…”, “…Osvaldo partecipa al più noto festival per bambini, ma nonostante Osvaldo superi tutte le selezioni, per motivi indipendenti dal suo talento non viene ammesso alla finale. Una delusione troppo grande per un bambino della sua età. Suo padre fa luce sulla questione (qui siamo già a complotti internazionali regà!!!) ma Osvaldo è troppo scioccato dall’esperienza…”, “…Osvaldo è l’unico italiano a ricevere una nomination ai prestigiosi BT People Choice Awards (un premio che nessuno sa che esista, praticamente un riconoscimento ai siti web e non alla musica). Si classifica alla 16esima posizione (…) superando nella classifica Justin Timberlake, Nelly Furtado, Linkin Park (immaginate il loro dispiacere)“.
Ma è il palmares dell’artista a riservare le chicche migliori: 1995, 1° classificato al premio Befane al microfono; 1997, cittadino onorario di Torremaggiore; 1998, premio Giovinazzo, e via di conseguenza… A conti fatti Supino è un fenomeno molto ma molto locale, conosciuto solo in Puglia e giù di lì, ma lui si crede Dio e sforna hit e video musicali da vera regina del pop.
Continuerò a parlavi di questo Supino perchè le chicche sono davvero tante, ma per oggi accontentatevi di questo video strappavene autocelebrativo per i suoi primi anni da grande artista (notare i suoi cambi di look e la sua unica partecipazione televisiva ad un concorso canoro di Mtv).
Sì avete letto bene. Nato a Savona, ma cresciuto in Toscana, Marco Bocchino è un giovane speranzoso che nel 1997 parte per la ridente Polonia per inseguire un sogno d’amore, puntualmente infrantosi. In compenso però, è quel Paese a dargli il “successo” musicale.
Non è un granchè fisicamente, né un talento così innato, ma per i polacchi la sua chitarrina, le sue canzoni melodiche strappacuore e i suoi lunghi capelli mori incarnano l’Italia con la I maiuscola. Insomma, i classici testi alla Sole Cuore Amore, che però ovviamente gli abitanti del luogo non comprendono e quindi permettono a lui di farla franca!
Il successo del buon Bocchino continua: proprio quest’anno si è infatti classificato secondo alle preselezioni per l’Eurovision con il brano “All My life” cantato in coppia con la celeberrima Ola Szwed. Ma a noi piace osannarlo per le sue straordinarie opere neomelodiche, di cui vi do due spunti: la struggente Nel tuo cassetto e la più recente Su quel giornale. Vi prego di apprezzarne non solo le doti canore, ma anche la presenza scenica e soprattutto i testi in rima…
Ah gli anni ’80… La mia passione! Gli abiti, i personaggi, le canzoni… Continuiamo il nostro rispolvero delle Grandi Opere che Wanna Marchi ha compiuto durante la sua esistenza con questo straordinario pezzo dance in cui duettava con la banda dei Pommodores (!!)
Titolo, ovviamente, “D’accordo!!”
Perle di trash inconfondibili: il microfono con cuore di carta tristissimo appiccicato con lo scoth giusto per coprire la bocca della nostra eroina e celare il fatto che non sapesse il testo della canzone; l’acconciatura voluminosa causa di buona parte dell’effetto serra che oggi ci attanaglia grazie ad un sovrabbondante uso di lacca; l’inutile musicista al centro che con una sola bacchetta in mano dovrebbe fingere di dare il ritmo al pezzo; e soprattutto, ma soprattutto, il passettino con cui Wannona ci delizia con cadenza ritmica straordinaria! Provate anche voi da casa, è quasi impossibile da copiare!! Staccate i culi dalle vostre poltrone e scatenatevi… d’accordo??
P.S.: ma voi ve la ricordate Superclassifica Show?? Cavolo ogni domenica a pranzo lo guardavo!! Seymandi dove sei finito???
Ogni anno, o quasi, il Festival di Sanremo ci regala qualche perla. Oggi voglio riesumarne una che arriva dall’edizione del 1993, (condotta da Pippo Baudo e Lorella Cuccarini, vinta tra i big da Enrico Ruggeri con Mistero e tra i giovani da Laura Pausini con La solitudine), quando tra le nuove proposte spuntò nientemeno che l’orripilante Leo Leandro, al secolo Leopoldo d’Angelo.
Con un look vagamente alla Gigione e delle semovenze degne di un totano, Leo portò sul palco dell’Ariston una canzone dinnanzi alla quale Luca era gay diventa roba da oratorio: Caramella. Non fatevi ingannare dal gentil titolo: il brano in realtà parlava di un uomo (Leo stesso) che nota una sedicenne sotto casa, la segue, la brama, lei lo nota, gli chiede una caramella, lo illude ma poi scappa via!! Un testo eroticissimo, eccone alcuni stralci:
Caramella all’albicocca, guarda che bocca
Caramella alla mora, guarda che bona
Caramella stammi stretta, ma quanta frutta
Ti chiedo un bacio e ti fai brutta
Caramella alla pera, che merendera
Caramella anche alla mela, che seno a pera
Vieni a casa mia stasera
Ci rendiamo conto?? Ovviamente il brano venne eliminato e di Leo non si seppe più nulla, probabilmente starà marcendo in carcere per qualche reato di pedofilia… Ma la canzone è ovviamente trashissima e non posso fare a meno di farvela ascoltare! Da notare l’utilissimo strumento che tiene in mano che usa per UNA-NOTA-UNA e i suoi versetti tipo driin, gnamgnam e altre sciccherie.
Dagli archivi di Mai dire tv oggi salta fuori uno psicopatico di fama mondiale, che risponde al nome di Donato Mitola. Uno slang accattivante, testi conditi da ardite metafore, argomenti sempre diversi a sé stessi, e soprattutto delle movenze degne di Don Lurio!
La canzone di oggi si intitola “Caracallo”, che altro non sarebbe che un pianeta dal quale atterra un uomo che porta con sé il suo… bastone di metallo!
Oggi dall’antico cilindro dei ricordi tiro fuori un vero asso nella manica: un ragazzino obeso e puttaniere che una ventina d’anni fa se ne uscì con un pezzo che so a memoria e che spero entrerà nei vostri cuori: Ehi Gino!
Chi non se lo ricorda… L’Elvis de noantri, un ragazzino che, ai suoi tempi, invece di ascoltare la già vetusta Cristina D’Avena, si appassionava ai ritmi e alle sonorità di un Jovanotti andato a male. Un inno gioioso, un video straordinario, storia della tv!
Iniziamo la nostra settimana trash-dance con il mito Gianni Drudi, che già vi presentai tempo addietro (forse…) con la sua più grande hit, Fiky Fiky!
Qui, in un pruriginoso video datato inizio anni ’90, il mai volgare Gianni ci presenta “Com’è bello lavarsi”, un inno ai quadrupli sensi in cui mostra doti di sensuale ballerino mentre si pulisce zone del corpo che non sapeva di avere dimostrando un fisichetto degno di una trota salmonata!
Ovviamente il tutto preso dalla storica Mai dire Tv!