Raramente vado in edicola, più che altro perchè i giornali che mi interessano o li trovo già a casa o mi arrivano in abbonamento. Quelle poche volte che ci entro mi lascio quindi assorbire dalla quantità industriale di trashume che ci vive e vegeta, e che trova in Sandro Mayer, un vecchio che si ostina a vestirsi da pappone, un sommo profeta (al suo confronto Alfonso Signorini è Aristotele!)
DiPiù e DiPiù Tv sono molto più che semplici giornali di gossip, sono un’esperimento sociologico che mescola tette e Padre Pio, cani abbandonati e miracoli, culi e preti in un mix che toglie il fiato. Nel primissimo numero di DiPiù del 2004, che io ancora conservo gelosamente (non è vero), Sandro Mayer scrisse codeste parole nel suo editoriale: “Conservate questa rivista e fatela prendere ai vostri amici. Diventerà un documento storico, qualcosa da tramandare ai figli e ai nipoti perchè più passa il tempo più acquista valore. E’ un’occasione che vi si offre.” Non sto scherzando. Ma visto che sono arrivati ad una tiratura di 1.100.000 copie alla settimana l’appello deve aver colto nel segno.
Comunque, sfogo a parte, la notizia di cui Mayer vi vuole rendere partecipi questa settimana e a dir poco uno scoop clamoroso. Gustatevela dopo il salto (se non l’avete già notata nella copertina in alto)…
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Ve ne ho parlato già lo scorso ottobre: dopo essere partita da Londra, la campagna internazionale pro-ateismo sbarca anche nel paese che ospita nientemeno che la Città del Vaticano. Dopo i mezzi pubblici inglesi, a cui sono seguiti quelli spagnoli (e figuriamoci!), sbarcano anche in Italia, dal prossimo 4 febbraio, le pubblicità anti-Dio sugli autobus, precisamente a Genova, città scelta probabilmente perchè sede del presidente dei vescovi italiani, il card. Bagnasco.
La scritta, bianca su fondo ceruleo, dichiarerà: “La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno”.
La foto a sinistra è un fotomontaggio mostrato ai giornalisti per rendere l’idea della campagna. Io però finchè non li vedo non ci credo…
Siamo ad Hong Kong, e l’uomo che vedete di schiena nelle foto è un 41enne di nome Xing che ha avuto la brillante idea, in mancanza d’altro, di provare a fare sesso… con una panchina del parco! Peccato che a forza di trastullarsi sui sexy fori dell’oggetto in questione, il tipo abbia finito per incastrarsi, tanto da richiedere l’intervento delle forze dell’ordine.
Trasportato in ospedale, sempre attaccato alla panchina, l’uomo e il suo attrezzo hanno ritrovato la libertà dopo 4 ore di intervento operatorio.

Quante volte, in Italia e nel mondo, sentiamo parlare del temibilissimo SCIOPERO DELLA FAME? Appena uno ha qualcosa contro cui protestare, ecco che si inventa di metterlo in atto: quelli di Pannella ormai non si contano più.
Ma quanti di questi personaggi che cercano di impietosirci si rendono conto che in realtà non è un semplice scherzo, ma di fame si può realmente morire? Credo nessuno, pensano tutti che un paio di giorni di digiuno possano bastare per ottenere quello che vogliono.
Per questo la notizia di ieri risulta quasi simpatica: un iracheno detenuto nel carcere de L’Aquila riteneva ingiusta la condanna di 1 anno per tentata rapina, e aveva iniziato uno sciopero della fame per protesta. Ebbene, il tizio è morto per la debilitazione del corpo, anche se ovviamente in fin di vita era tornato sulla sua decisione e guardacaso non voleva più morire.
Peccato non mi possa più sentire, perchè gli avrei volentieri rivolto un paio di paroline… CAZZI TUOI!
Il debutto nelle sale italiane, mercoledì, del Cavaliere Oscuro non è stato né pessimo né esaltante. Poco meno di 700.000 euro in un solo giorno sono un risultato ottimo se pensiamo che siamo a fine luglio, ma deludente in confronto al tam tam sia pubblicitario che giornalistico che il film ha suscitato.
C’è però qualcuno che la sa molto più lunga di noi… Parlo ovviamente della sempre lucidissima redazione del TgCom, una testata al cui confronto Topolino andrebbe distribuito nelle università. Guardate dopo il salto cosa hanno avuto il coraggio di scrivere…
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I due maschi della foto si chiamano Craig e Mark Sanders, e sono gemelli. Le due ragazze si chiamano Diane e Darlene Nettermeier, e sono gemelle. I quattro, dieci anni fa, parteciparono al Twin Day di Twinsburg, Ohio (una città, una garanzia) da perfetti sconosciuti, si conobbero e scoppiò la scintilla. Anzi, ne scoppiarono due.
Cinque settimane dopo, a St. Louis, dove le ragazze vivevano, i Sanders hanno dato il loro primo bacio alle Nettermeier: Craig a Diane, Mark a Darlene. Già qui, tristezza a palate… Ma non è finita: dopo l’ovvio doppio matrimonio, entrambe le donne sono state ingravidate (spero non nello stesso istante!) e hanno dato alla luce tutte e due una coppia di gemelli! Due maschietti per Diane, due femminucce per Darlene.
I prossimi obiettivi? I due maschi vogliono essere eletti entrambi come co-presidenti del Circolo delle Bocce di Taborville, mentre le due donne progettano di rimanere entrambe uccise venendo investite da due diverse autobotti di vinsanto nello stesso momento ma in due pianeti diversi.