marzo 8th, 2010Oscar 2010: e Kathryn fu

01miglior_regiaL’avevo auspicato e così è stato: The Hurt Locker esce nettamente vincitore dagli Oscar 2010 con ben 6 statuette, alcune delle quali importantissime: miglior film, miglior regia e miglior sceneggiatura. Su quest’ultimo premio mi sento di poter essere scettico (avrei dato il contentino a Tarantino e i suoi Bastardi) ma gli altri due sono meritatissimi.  Diventa così il film di minor successo al box-office nella Storia ad aver vinto il premio maggiore, oltre ad essere il primo per cui è stata premiata una donna come regista. Altre tre statuette al film della Bigelow sono arrivate per il montaggio (sacrosanto!), il montaggio del suono e il mixing.

Per Avatar erano già troppe tutte quelle nomination, tramutatesi in tre statuette tecniche in ogni caso molto meritate: effetti speciali, scenografia (digitale, aggiungerei io) e fotografia (perchè se ogni anno almeno uno non ritira un premio gridando “Viva l’Italia!” l’Academy si intristisce).

Per gli attori la questione è tragica: se Jeff Bridges pare abbia davvero impressionato tutti con Crazy Heart - che in Italia è uscito lo scorso weekend in 10 misere copie – la vittoria di Sandra Bullock per The Blind Side è una di quelle per cui l’Academy si pentirà amaramente negli anni a venire (stile Cuba Gooding jr.)

Tra i non protagonisti vittoria per Christoph Waltz (Bastardi senza gloria) che ha vinto tutto il vincibile, e Mo’nique, una nera grassona per cui vale il discorso fatto per la Bullock, con la differenza che mentre la Bullock continuerà bene o male a lavorare, questa sconosciuta ha iniziato e finito qui la sua carriera, tipo Jennifer Hudson con Dreamgirls.

Felicissimo per il premio alla colonna sonora di Up firmata Michael Giacchino (che è il compositore di fiducia di J.J. Abrams, sono sue anche le musiche di Lost). Premi di contorno a Star Trek (make-up) e The Young Victoria (costumi, da noi uscirà direttamente in dvd a breve).

In definitiva, era dalla mattina seguente al trionfo del Ritorno del Re che non ero così soddisfatto dalle scelte dell’Academy. Ciò vuol dire che dovrò aspettare ancora parecchi anni prima di svegliarmi di nuovo contento. Pazienza. Per il momento non posso che consigliarvi di recuperare The Hurt Locker, che Paolino vostro aveva elogiato nel lontano 13 ottobre 2008.

febbraio 2nd, 2010Oscar 2010: le nomination

The_Hurt_LockerInnanzitutto, evito di riportarvi l’infinito elenco di candidature, per il quale vi rimando a questa pagina di Imdb. Un commento però lo faccio volentieri.

Innanzitutto noterete che sono ben dieci i lavori candidati all’Oscar per il miglior film quest’anno, merito della reintegrazione di una regola che era caduta in disuso da secoli. Bello (o triste?) quindi vedere nominati anche titoli che non hanno alcuna speranza di vincere come A Serious Man dei Coen, Up della Pixar o District 9. Personalmente farei i salti di gioia se vincesse The Hurt Locker, film che Italia uscì nell’ottobre del 2008 in assoluta anteprima mondiale dopo la presentazione a Venezia e che fu totalmente snobbato dal pubblico (ma non da me, vi rimando alla mia recensione). Ovviamente dopo la valanga di candidature (9, a pari merito con Avatar) sono sicuro tornerà nelle sale anche se è già disponibile in DVD da parecchi mesi.

4220xtylnoscar2Se vincesse il film di James Cameron sarebbe la sconfitta del Cinema. La sconfitta dei meriti artistici contro le logiche di mercato. Ho evitato di parlarvi dei Golden Globes proprio perchè sono stati una pagliacciata in questo senso (premiati Avatar come film drammatico e Una notte da leoni come miglior commedia…) Come sarebbe anche solo pensabile dare il maggior riconoscimento ad un film che non è neppure stato candidato (Dio sia lodato!) per la sceneggiatura, che di un film è la colonna vertebrale? Il problema è che la stessa cosa era accaduta con Titanic, e sappiamo com’è andata a finire… Terzo incomodo (chi lo avrebbe mai detto fino a pochi mesi fa?) è nientemeno che Mr. Quentin Tarantino, con le sue 8 candidature per Bastardi senza gloria, mentre attenzione a Tra le nuvole (6 nomination) che potrebbe riservare sorprese.

Sul fronte regia Cameron ha più chance per il suo straordinario lavoro tecnico. Come attore protagonista è lotta tra il Jeff Bridges dell’indipendente Crazy Heart e il George Clooney di Tra le nuvole. Mentre per il reparto femminile è quasi certo si consumerà la tragedia: Sandra Bullock vincerà l’Oscar per la sua drammatica interpretazione nel mega-successo The Blind SideSandra Bullock! Presente no? Quella isterica e miracolata delle commediole sentimentali! Pazzesco… A questo punto tifiamo tutti per l’unica che potrebbe scipparle la statuetta, l’esordiente Carey Mulligan di An Education (nelle sale italiane da questo week-end). Il premio per il miglior non protagonista è già assegnato al 100% a Christoph Waltz (Bastardi senza gloria) mentre è lotta per la non protagonista. Sono ansioso di sapere a chi andrà la statuetta per la sceneggiatura originale: non ho visto The Messenger (che pare sorprendente e ha fottuto il posto a 500 giorni insieme) ma gli altri candidati (Hurt Locker – Serious Man – Bastardi – Up) sono tutti di altissimo livello.

Certi sono gli Oscar ad Up come miglior film d’animazione e – forse – a Il nastro bianco per il film straniero. Piuttosto scandalosa la nomination per le mediocri musiche di Avatar firmate James Horner mentre l’Academy non ha dimenticato Parnassus insignito di due nomination tecniche (scenografie e costumi, stesso dicasi per Nine). Infine, i giornali strombazzeranno la presenza tra le nomination di ben quattro italiani: ma se Mauro Fiore (direttore della fotografia di Avatar) e Alessandro Camon (sceneggiatore di The Messenger) sono da considerare nostri compatrioti giusto per nascita visto che hanno avuto da subito la lungimiranza di fuggire all’estero per fare il lavoro dei loro sogni e non hanno mai messo mano a nessun prodotto nostrano, i miei più vivi complimenti al reparto marketing de Il divo di Paolo Sorrentino che è riuscito nell’impresa di far candidare Aldo Signoretti e Vittorio Sodano per il make-up del film. Non hanno possibilità (si battono con Star Trek) ma è una bella soddisfazione.

Se avrò voglia farò i miei pronostici per portare sfiga a qualcuno (l’anno scorso ne ho beccato più o meno mezzo), ma la grande mole di film che in Italia non sono ancora usciti credo me lo impedirà. Di sicuro la notte degli Oscar (7 marzo) sarà imperdibile per un solo motivo: i suoi due conduttori! Steve Martin e Alec Baldwin, due che potranno dare soddisfazioni!

novembre 22nd, 2009Gli ignobili della scienza 2009

premio-ignobelOgni anno c’è un appuntamento che attendo con un ansia pari a quella che sfoggio nei confronti dei singoli di Stefania Orlando. I Premi Ignobel, assegnati dalla rivista Annals of Improbable Research, riservano sempre grandi gioie e soddisfazioni: andiamo a scoprire i vincitori di quest’anno!

MEDICINA VETERINARIA: vincono Catherine Douglas e Peter Rowlinson dell’Università di Newcastle, per aver dimostrato che le mucche a cui non viene dato un nome proprio (tipo Priscilla, Carolina, Osvaldo…) fanno meno latte di quelle che invece ce l’hanno!

PACE: no, non a Silvio. E’ andato ad un team dell’università di Berna che ha dimostrato che durante una rissa è meglio essere colpiti in testa da una bottiglia di birra piena anzichè vuota. Il che è in effetti curioso…

ECONOMIA: stravincono i direttori, i manager e gli esperti di auditing di quattro banche islandesi (Kaupthing Bank, Landsbanki, Glitnir Bank e Banca Centrale d’Islanda) per aver dimostrato che piccole banche possono essere trasformate rapidamente in banche enormi e viceversa, cosa che può essere fatta anche con l’intera economia nazionale. Basta avere i soldi, dico io.

CHIMICA: Javier Morales, Miguel Apatiga e Victor M. Castano dell’Università Autonoma del Messico (?) hanno creato dei diamanti dalla Tequila. Quanto bendidio sprecato…

MEDICINA: vince Donald L. Unger di Thousand Oaks in California per aver indagato su una possibile causa dell’artrite delle dita facendo scrocchiare diligentemente le nocche della sua mano sinistra senza mai far scrocchiare quelle della mano destra, tutti i giorni per sessant’anni. Io gli avrei dato il premio alla carriera!

FISICA: ebbene sì, le donne incinte non possono ribaltarsi. L’hanno dimostrato ben tre università in collaborazione: quella di Cincinnati, quella di Harvard e quella del Texas. Sarà questione di baricentro…

LETTERATURA: al servizio di polizia irlandese, che ha affibiato più di cinquanta multe a tal signore polacco Prawo Jazdy. Senza mai capire che in realtà Prawo Jazdy è il termine usato in Polonia per “patente”

SALUTE PUBBLICA: stravince un team di Chicago per aver inventato un reggiseno che in caso di necessità può essere convertito in due maschere protettive per il viso. Una per chi lo indossa, l’altra per un feticista passante di lì per caso…

MATEMATICA: Gideon Gono della Banca dello Zimbabwe per semplificare la vita e i conti ai  suoi cittadini  ha stampato banconote di tagli che vanno dal centesimo ai centomila miliardi di dollari!

BIOLOGIA: un gruppo di ricercatori dell’università di Kitasato ha dimostrato che i rifiuti della cucina possono essere ridotti di massa del 90% usando batteri estratti dalle feci del panda gigante.

Al prossimo anno!! Non vedo l’ora…

Tempo di Emmy Awards, il premio televisivo più importante d’America con le sue sconfinate categorie. Trionfano tra le candidature il sempreverde 30 Rock (22!) e l’ottimo Mad Men (16). 24 si porta a casa quella per la non protagonista Cherry Jones nei panni del Presidente USA mentre Kiefer Sutherland si deve accontentare della nomina per il film-tv introduttivo 24: Redemption.
Da segnalare inoltre che per la prima volta dopo I Flintstones (era il 1961) una serie animata è stata candidata ad uno dei premi più importanti: I Griffin sono infatti nell’elenco delle migliori commedie. A bocca asciutta True Blood e Desperate Housewives, mentre dopo anni rimangono sempre sulla cresta dell’onda Lost, House, Entourage e The Office. A seguire tutte le (infinite) nomination nel dettaglio.

  • Miglior Comedy:
  • Entourage (Hbo);
    Weeds (Showtime);
    How I met your mother (Cbs);
    Flight of the Conchords (Hbo);
    30 Rock (Nbc);
    The Office (Nbc);
    I Griffin (Fox)

  • Miglior Drama:
  • Big Love (Hbo);
    Breaking Bad (Amc);
    Damages (Fx);
    Dexter (Showtime);
    House (Fox);
    Lost (Abc);
    Mad Men (Amc)

  • Miglior attore per una serie comedy:
  • Jim Parsons per il ruolo di Sheldon Cooper in “The big bang theory” (Cbs);
    Jemaine Clement per il ruolo di Jemaine in “Flight of the Conchords” (Hbo);
    Tony Shalhoub per il ruolo di Adrian Monk in “Monk” (Usa Network);
    Steve Carell per il ruolo di Michael Scott in “The Office” (Nbc);
    Alec Baldwin per il ruolo di Jack Donaghy in “30 Rock” (Nbc);
    Charlie Sheen per il ruolo di Charlie Harper in “Due uomini e mezzo” (Cbs);

  • Miglior attore per una serie drama:
  • Bryan Cranston per il ruolo di Walter White in “Breaking Bad” (Amc);
    Michael C. Hall per il ruolo di Dexter Morgan in “Dexter” (Showtime);
    Hugh Laurie per il ruolo di Gregory House in “Dr. House” (Fox);
    Gabriel Byrne per il ruolo di Paul in “In Treatment” (Hbo);
    Jon Hamm per il ruolo di Don Draper in “Mad men” (Amc);
    Simon Baker per il ruolo di Patrick Jane in “The Mentalist” (Cbs);

  • Miglior attrice per una serie comedy:
  • Julia Louis-Dreyfus per il ruolo di Christine in “La complicata vita di Christine” (Cbs);
    Christina Applegate per il ruolo di Samantha Newly in “Samantha chi?” (Abc);
    Sarah Silverman per il ruolo di sè stessa in “The Sarah Silverman program” (Comedy Central);
    Tina Fey per il ruolo di Liz Lemon in “30 Rock” (Nbc);
    Toni Collette per il ruolo di Tara Gregson in “The United States of Tara” (Showtime);
    Mary-Louise Parker per il ruolo di Nancy Botwin in “Weeds” (Showtime);

  • Miglior attrice per una serie drama:
  • Sally Field per il ruolo di Nora Walker in “Brothers and sisters” (Abc);
    Kyra Sedgwick per il ruolo di Brenda Leigh Johnson in “The Closer” (Tnt);
    Glenn Close per il ruolo di Patty Hewes in “Damages” (Fx);
    Mariska Hargitay per il ruolo del Detective Olivia Benson in “Law & order: unità speciale” (Nbc);
    Elisabeth Moss per il ruolo di Peggy Olson in “Mad men” (Amc);
    Holly Hunter per il ruolo di Grace Hanadarko in “Saving Grace” (Tnt);

  • Miglior attore non protagonista per una serie comedy:
  • Kevin Dillon per il ruolo di Johnny Drama in “Entourage” (Hbo);
    Neil Patrick Harris per il ruolo di Barney Stinson in “How I met your mother” (Cbs);
    Rainn Wilson per il ruolo di Dwight Schrute in “The Office” (Nbc);
    Tracy Morgan pr il ruolo di Tracy Jordan in “30 Rock” (Nbc);
    Jack McBrayer per il ruolo di Kenneth Parcell in “30 Rock” (Nbc);
    Jon Cryer per il ruolo di Alan Harper in “Due uomini e mezzo” (Cbs);

  • Miglior attore non protagonista per una serie drama:
  • William Shatner per il ruolo di Denny Crane in “Boston Legal” (Abc);
    Christian Clemenson per il ruolo di Jerry Espenson in “Boston Legal” (Abc);
    Aaron Paul per il ruolo di Jesse Pinkman in “Breaking Bad” (Amc);
    William Hurt per il ruolo di Daniel Purcell in “Damages” (Fx);
    Michael Emerson per il ruolo di Ben Linus in “Lost” (Abc);
    John Slattery per il ruolo di Roger Sterling in “Mad Men” (Amc);

  • Miglior attrice non protagonista per una serie comedy:
  • Kristin Chenoweth per il ruolo di Olive Snook in “Pushing Daisies” (Abc);
    Amy Poehler per vari personaggi in “Saturday night live” (Nbc);
    Kristin Wiig per vari personaggi in “Saturday night live” (Nbc);
    Jane Krakowski per il ruolo di Jenna Maroney in “30 Rock” (Nbc);
    Vanessa Williams per il ruolo di Wilhelmina Slater in “Ugly Betty” (Abc);
    Elizabeth Perkins per il ruolo di Celia Hodes in “Weeds” (Showtime);

  • Miglior attrice non protagonista per una serie drama:
  • Rose Byrne per il ruolo di Ellen Parsons in “Damages” (Fx);
    Sandra Oh per il ruolo di Christina Yang in “Grey’s anatomy” (Abc);
    Chandra Wilson per il ruolo di Miranda Bailey in “Grey’s anatomy” (Abc);
    Dianne Wiest per il ruolo di Gina in “In treatment” (Hbo);
    Hope Davis per il ruolo di Mia in “In treatment” (Hbo);
    Cherry Jones per il ruolo di Allison Taylor in “24″ (Fox);

  • Miglior show animato (della durata inferiore ad un’ora):
  • American Dad, episodio “Sixteen-Hundred Candles” (Fox);
    Robot Chicken, episodio “Robot Chicken: Star Wars Episode II” (Cartoon Network);
    I Simpson, episodio “Gone Maggie Gone” (Fox);
    South Park, episodio “Margaritaville” (Comedy Central);

  • Miglior show animato (della durata di un’ora o più):
  • Afro Samurai: Resurrection (Spike Tv);
    Destination Imagination- Foster’s Home For Imaginary Friends (Cartoon Network);

  • Miglior doppiatore/voice over:
  • Ron Rifkin per il ruolo del Narratore in “American Masters”, episodio “Jerome Robbins: Something To Dance About” (Pbs);
    Seth MacFarlane per il ruolo di Peter Griffin ne “I Griffin”, episodio “I Dream of Jesus” (Fox);
    Seth Green per vari ruolo in “Robot Chicken”, episodio “Robot Chicken: Star Wars Episode II” (Cartoon Network);
    Hank Azaria per il ruolo di Moe Syzlak ne “I Simpson”, episodio “Eeny Teeny Maya, Moe” (Fox);
    Harry Shearer per vari ruoli ne “I Simpson”, episodio “The Burns And The Bees” (Fox);
    Dan Castellaneta per il ruolo di Homer Simpson ne “I Simpson”, episodio “Father Knows Worst” (Fox);

  • Miglior miniserie:
  • Generation Kill (Hbo);
    Little Dorrit (Pbs);

  • Miglior film per la tv:
  • Coco Chanel (Lifetime);
    Grey Gardens (Hbo);
    Into the storm (Hbo);
    Prayers for Bobby (Lifetime);
    Taking chance (Hbo);

  • Miglior regia per una serie comedy:
  • Julian Farino per Entourage, episodio “Tree Trippers” (Hbo);
    Tree Trippers per Flight of the Conchords, episodio “The Tough Brets” (Hbo);
    Jeff Blitz per The Office, episodio “Jeff Blitz” (Nbc);
    Millicent Shelton per “30 Rock”, episodio “Apollo, Apollo” (Nbc);
    Beth McCarthy per “30 Rock”, episodio “Reunion” (Nbc);
    Todd Holland per “30 Rock”, episodio “Generalissimo” (Nbc);

  • Miglior regia per una serie drama:
  • Michael Rymer per “Battlestar Galactica”, episodio “Daybreak- parte 2″ (SyFy);
    Bill D’Elia per “Boston Legal” , episodi “Made in China” e “Last call” (Abc);
    Todd A. Kessler per “Damages”, episodio “Trust me” (Fx);
    Rod Holcomb per “E.R.”, episodio “And in the end” (Nbc);
    Phil Abraham per “Mad men”, episodio “The jet set” (Amc);

  • Miglior regia per una miniserie o film-tv:
  • Susanna White per “Generation Kill”, episodio “Bomb In The Garden” (Hbo);
    Michael Sucsy per “Grey gardens” (Hbo);
    Thaddeus O’Sullivan per “Into the storm” (Hbo);
    Dearbhla Walsh per “Little Dorrit- prima parte” (Pbs);
    Ross Katz per “Taking Chance” (Hbo);
    Philip Martin per “Wallander: One Step Behind” (Pbs);

  • Miglior attore per una miniserie o film-tv:
  • Kevin Kline per il ruolo di Cyrano de Bergerac in “Cyrano de Bergerac-Great Performances-” (Pbs);
    Brendan Gleeson per il ruolo di Winston Churchill in “Into the storm” (Hbo);
    Sir Ian McKellen per il ruolo di King Lear in “King lear- Great Performances” (Pbs);
    Kevin Bacon per il ruolo di LtCol Mike Strobl in “Taking Chance” (Hbo);
    Kiefer Sutherland per il ruolo di Jack Bauer in “24: Redemption” (Fox);
    Kenneth Branagh per il ruolo di Kurt Wallander in “Wallander: one step behind” (Pbs);

  • Miglior attrice per una miniserie o film-tv:
  • Chandra Wilson per il ruolo di Yvonne in “Accidental Friendship” (Hallmark);
    Shirley MacLaine per il ruolo di Coco Chanel in “Coco Chanel” (Lifetime);
    Drew Barrymore per il ruolo di Little Edie in “Grey gardens” (Hbo);
    Jessica Lange per il ruolo di Big Edie in “Grey gardens” (Hbo);
    Sigourney Weaver per il ruolo di Mary Griffith in “Prayers for Bobby” (Lifetime);

  • Miglior sceneggiatura per una serie comedy:
  • Flight Of The Conchords, episodio “Prime Minister” (Hbo);
    30 Rock, episodio “Reunion” (Nbc);
    30 Rock, episodio “Apollo, Apollo” (Nbc);
    30 Rock, episodio “Mamma Mia” (Nbc);
    30 Rock, episodio “Kidney Now!” (Nbc);

  • Miglior sceneggiatura per una serie drama:
  • Lost, episodio “The Incident” (Abc);
    Mad Men, episodio “A Night To Remember” (Amc);
    Mad Men, episodio “Six Month Leave” (Amc);
    Mad Men, episodio “The Jet Set” (Amc);
    Mad Men, episodio “Meditations In An Emergency” (Amc);

  • Miglior sceneggiatura per una miniserie o film-tv:
  • Generation Kill, episodio “Bomb In The Garden” (Hbo);
    Grey gardens (Hbo);
    Into the storm (Hbo);
    Little Dorrit (Pbs);
    Taking chace (Hbo);
    Miglior programma per bambini:
    “Hanna Montana” (Disney Channel”;
    “iCarly” (Nickelodeon);
    “Wizards Of Waverly Place” (Disney Channel);

  • Miglior reality:
  • The Amazing Race (Cbs);
    American Idol (Fox);
    Dancing With the Stars (Abc);
    Project Runway (Lifetime);
    Top Chef (Bravo);

    E come ogni anno con gli Oscar arrivano anche i Golden Raspberry Awards, meglio noti come Razzies! Giunti alla 29esima edizione (pensate voi!), ogni anno premiano il peggio possibile del cinema americano, con ironia ma in fondo con molta, molta realtà.

    Trionfa come peggior film e come peggior sceneggiatura l’orrendo Love Guru, e il suo protagonista Mike Myers si aggiudica il premio come peggior attore. Doppio Award invece per Paris Hilton, che vince come peggior protagonista per The Hottie and the Nottie e come non protagonista per il musical Repo: The Genetic Opera. Peggior attore non protagonista è invece nientemeno che Pierce Brosnan per la sua impassibilità in Mamma Mia! La peggior coppia del 2008 è quella formata sempre da Paris Hilton a scelta con Christine Lakin o con Joel David Moore per quel capolavoro che dev’essere The Hottie and the Nottie.

    Peggior sequel, remake o prequel ha visto vincere (e il mio 8 se ne farà una ragione) Indiana Jones e il regno del teschio di cristallo, mentre la peggior regia è andata al pazzo Uwe Boll per 1968: Tunnel Rats, In the name of the king (che uscirà a breve nelle sale italiane!) e Postal. Boll si è beccato anche la pernacchia per la peggior carriera, definita “la risposta tedesca a Ed Wood”.

    Quasi tutti se l’aspettavano, anche se il sottoscritto ha pregato fino all’ultimo che Button lo sconfiggesse. The Millionaire e il suo regista Danny Boyle vincono le rispettive statuette dorate per l’anno 2008: un film che ancora non ho pienamente digerito, troppo furbo, compiaciuto e misterioso per poter essere osannato, anche se sicuramente intrigante e fuori dagli schemi.

    Per il resto ecco i vincitori (l’elenco completo lo trovate qui): The Millionaire si è portato a casa in totale per 8 statuette su 10 nominations (film, regia, sceneggiatura non originale, fotografia, montaggio, colonna sonora, canzone, sonoro). Il curioso caso di Benjamin Button si è fermato a 3 su 13 candidature (scenografia, make-up ed effetti visivi). Due oscar anche per Il cavaliere oscuro (ovviamente a Heath Ledger per il Joker e agli effetti sonori). Sean Penn vince il suo secondo Oscar per la straordinaria interpretazione in Milk, battendo il favorito Mickey Rourke (il film di Van Sant si è portato a casa anche il premio per la sceneggiatura originale). Kate Winslet è la miglior attrice per The Reader, mentre Penelope Cruz è la miglior non protagonista per Vicky Cristina Barcelona. Resta il miglior film d’animazione (WALL-E of course), i migliori costumi (La duchessa) e il miglior film straniero (il giapponese Departures, che ha battuto lo strafavorito Valzer con Bashir).

    I momenti particolarmente emozionanti non sono mancati, ma la serata ha saputo anche essere estremamente brillante grazie alla verve e alla versatilità del conduttore Hugh Jackman. Ve ne parlerò in un apposito post.

    gennaio 25th, 2009Oscar: le nomination

    Puntuali come un orologio svizzero ecco arrivare le nomination ai prossimi Oscar, che verranno assegnati tra un mesetto in una cerimonia condotta addirittura da Hugh Jackman. La fa da padrona Il curioso caso di Benjamin Button con 13 candidature, seguito da The Millionaire con 10, Milk e Il cavaliere oscuro (ma per quest’ultimo sono quasi tutte tecniche) con 8 e da Wall-E con 6. Non possono lamentarsi neppure Il dubbio, Frost/Nixon e The Reader. Un grande sconfitto però c’è già, e si chiama Revolutionary Road, mentre Robert Downey jr. ha sgraffignato la candidatura per Tropic Thunder e In Bruges l’ha ottenuta per la sceneggiatura. Ecco i dettagli:

    • Miglior Film

    - Il curioso caso di Benjamin Button
    - Frost/Nixon
    - The Reader
    - Milk
    - The Millionaire

    • Miglior attore protagonista

    - Richard Jenkins per L’ospite inatteso
    - Frank Langella per Frost/Nixon
    - Sean Penn per Milk
    - Brad Pitt per Il curioso caso di Benjamin Button
    - Mickey Rourke per The Wrestler

    • Miglior attrice protagonista

    - Anne Hathaway per Rachel sta per sposarsi
    - Angelina Jolie per Changeling
    - Melissa Leo per Frozen River
    - Meryl Streep per Il dubbio
    - Kate Winslet per The Reader

    • Miglior attore non protagonista

    - Josh Brolin per Milk
    - Robert Downey jr. per Tropic Thunder
    - Philip Seymour Hoffman per Il dubbio
    - Heath Ledger per Il cavaliere oscuro
    - Michael Shannon per Revolutionary Road

    • Miglior attrice non protagonista

    - Penelope Cruz per Vicky Cristina Barcelona
    - Amy Adams per Il dubbio
    - Viola Davis per Il dubbio
    - Taraji P. Henson per Il curioso caso di Benjamin Button
    - Marisa Tomei per The Wrestler

    • Miglior regia

    - Danny Boyle per The Millionaire
    - Stephen Daldry per The Reader
    - David Fincher per Il curioso caso di Benjamin Button
    - Ron Howard per Frost/Nixon
    - Gus Van Sant per Milk

    • Miglior sceneggiatura originale

    - Frozen River
    - La felicità porta fortuna
    - In Bruges
    - Milk
    - WALL-E

    • Miglior sceneggiatura non originale

    - Il curioso caso di Benjamin Button
    - Il dubbio
    - Frost/Nixon
    - The Reader
    - The Millionaire

    • Miglior fotografia

    - Changeling
    - Il curioso caso di Benjamin Button
    - Il cavaliere oscuro
    - The Reader
    - The Millionaire

    • Miglior montaggio

    - Il curioso caso di Benjamin Button
    - Il cavaliere oscuro
    - Frost/Nixon
    - Milk
    - The Millionaire

    • Miglior make-up

    - Il curioso caso di Benjamin Button
    - Il cavaliere oscuro
    - Hellboy II: the golden army

    • Miglior scenografia

    - Changeling
    - Il curioso caso di Benjamin Button
    - Il cavaliere oscuro
    - La duchessa
    - Revolutionary Road

    • Migliori costumi

    - Il curioso caso di Benjamin Button
    - Australia
    - La duchessa
    - Milk
    - Revolutionary Road

    • Miglior colonna sonora

    - Milk: Danny Elfman
    - Il curioso caso di Benjamin Button: Alexandre Desplat
    - Defiance: James Newton Howard
    - Wall-E: Thomas Newman
    - The Millionaire: A.R. Rahman

    • Miglior canzone originale

    - The Millionaire (“Jai Ho”)
    - The Millionaire (“O Saya”)
    - WALL-E (“Down to Earth”)

    • Miglior suono

    - Il cavaliere oscuro
    - Il curioso caso di Benjamin Button
    - Wanted
    - WALL-E
    - The Millionaire

    • Miglior montaggio del suono

    - Il cavaliere oscuro
    - Iron Man
    - Wanted
    - WALL-E
    - The Millionaire

    • Migliori effetti speciali

    - Il cavaliere oscuro
    - Iron Man
    - Il curioso caso di Benjamin Button

    • Miglior film d’animazione

    - Bolt
    - Kung Fu Panda
    - WALL-E

    • Miglior film straniero

    - La banda Baader Mainhof (Germania)
    - Revanche (Austria)
    - La classe (Francia)
    - Okuribito (Giappone)
    - Valzer con Bashir (Israele)

    In un ritardo clamoroso, dovuto a miei problemi tecnici, vi segnalo i vincitori dei Golden Globe 2008. Trionfo inaspettato per The Millionaire nella categoria drammatica, capace di scalzare dal podio capolavori annunciati come Revolutionary Road e Il curioso caso di Benjamin Button. Doppietta storica per Kate Winslet, premiata sia come protagonista che come non protagonista, e doveroso premio al Joker di Heath Ledger. Sul versante commedia vince il Woody Allen di Vicky Cristina Barcelona, scelta più che discutibile (meglio dei Coen??), mentre Colin Farrell si aggiudica la statuetta per In Bruges. Niente da fare per Gomorra tra i film stranieri, mentre sul versante televisivo dominano Mad Men e 30 Rock. Ecco i dettagli:

    MIGLIOR FILM DRAMMATICO: The Millionaire

    MIGLIOR FILM COMMEDIA O MUSICAL: Vicky Cristina Barcelona

    MIGLIOR ATTORE DRAMMATICO: Mickey Rourke (The Wrestler)

    MIGLIOR ATTORE COMMEDIA: Colin Farrell (In Bruges)

    MIGLIOR ATTRICE DRAMMATICA: Kate Winslet (Revolutionary Road)

    MIGLIOR ATTRICE COMMEDIA: Sally Hawkins (La felicità porta fortuna)

    MIGLIOR ATTORE NON PROTAGONISTA: Heath Ledger (Il cavaliere oscuro)

    MIGLIOR ATTRICE NON PROTAGONISTA: Kate Winslet (The Reader)

    MIGLIOR REGISTA: Danny Boyle (The Millionaire)

    MIGLIOR SCENEGGIATURA: The Millionaire

    MIGLIOR CANZONE ORIGINALE: Bruce Springsteen per “The Wrestler” (The Wrestler)

    MIGLIOR COLONNA SONORA: The Millionaire

    MIGLIOR FILM STRANIERO: Valzer con Bashir

    MIGLIOR FILM D’ANIMAZIONE: Wall-E

    MIGLIOR SERIE COMICA: 30 Rock

    MIGLIOR SERIE DRAMMATICA: Mad Men

    MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE DRAMMATICA: Gabriel Byrne (In Treatment)

    MIGLIOR ATTORE IN UNA SERIE COMICA: Alec Baldwin (30 Rock)

    MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE DRAMMATICA: Anna Paquin (True Blood)

    MIGLIOR ATTRICE IN UNA SERIE COMICA: Tina Fey (30 Rock)

    A seguire un video simpaticamente gustoso: il momento della seconda premiazione della serata per Kate Winslet (una che da 5-6 anni veniva sempre nominata ma non vinceva mai una cippalippa): per il primo premio si era preparata un foglietto da leggere, ma il secondo l’ha leggermente colta di sorpresa! Guardare per credere (con tanto di dichiarazione d’amore a DiCaprio compresa!)…

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    Andiamo a vedere insieme chi ha ricevuto le nomination ai Golden Globe per le categorie telefilmiche. Buoni riscontri per Dexter, House, Mad Men, The Office, In Treatment e True Blood. Poche le novità: dal fatto che gli americani continuino a premiare e seguire Entourage si capiscono molte cose…

    • Miglior serie drammatica

    - Dexter
    - Dr. House
    - In Treatment
    - Mad Men
    - True Blood

    • Miglior serie commedia o musical

    - Californication
    - Entourage
    - The Office
    - 30 Rock
    - Weeds

    • Miglior attore in una serie commedia o musical

    - Alec Baldwin in 30 Rock
    - Steve Carell in The Office
    - Kevin Connolly in Entourage
    - David Duchovny in Californication
    - Tony Shalhoub in Monk

    • Miglior attrice in una serie commedia o musical

    - Christina Applegate in Samantha Chi?
    - America Ferrera in Ugly Betty
    - Tina Fey in 30 Rock
    - Debra Messing in The Starter Wife
    - Mary-Louise Parker in Weeds

    • Miglior attore in una serie drammatica

    - Gabriel Byrne in In Treatment
    - Michael C. Hall in Dexter
    - Jon Hamm in Mad Men
    - Hugh Laurie in Dr. House
    - Jonathan Rhys Meyers in The Tudors

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    Sono state rese note ieri le nomination ai prossimi Golden Globes, i premi assegnati dalla stampa straniera presente in America e considerati da molti un’affidabile anticamera per gli Oscar. In attesa di sapere chi li vincerà (i premi saranno consegnati l’11 gennaio) andiamo a scorgere i papabili vincitori. Quotatissimi Il curioso caso di Benjamin Button di David Fincher con un irriconoscibile Brad Pitt, e Revolutionary Road di Sam Mendes, che riunirà gli attori di Titanic. Sul fronte più leggero invece Mamma Mia! non dovrebbe avere problemi, con i Coen dietro l’angolo. Buone nomination anche per The Millionaire, di cui vi parlerò nei prossimi giorni, e per Doubt – Il dubbio, una straordinaria piece teatrale su un tema scottante come la pedofilia trasportata sul grande schermo con Meryl Streep. A sorpresa, nomination per Tom Cruise e ben tre candidature per lo straordinario In Bruges.

    La parte riguardante i telefilm arriverà nei prossimi giorni.

    • Miglior Film Drammatico:

    - Il curioso caso di Benjamin Button
    - Frost/Nixon
    - The Reader
    - Revolutionary Road
    - The Millionaire

    • Miglior Film Commedia o Musical

    - Burn After Reading
    - La felicità porta fortuna
    - In Bruges
    - Mamma Mia!
    - Vicky Cristina Barcelona

    • Miglior attore drammatico

    - Leonardo DiCaprio per Revolutionary Road
    - Frank Langella per Frost/Nixon
    - Sean Penn per Milk
    - Brad Pitt per Il curioso caso di Benjamin Button
    - Mickey Rourke per The Wrestler

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