(ANSA) – TORINO, 18 LUG – Tre suore in auto a 180 all’ora in autostrada. Una pattuglia le ferma e la conducente spiega: eravamo preoccupate per la salute del Papa. La scusa, per quanto evidente fosse lo stato di agitazione delle tre, non e’ sembrata sufficiente agli agenti. La suora spericolata, 56 anni, che da Torino voleva raggiungere Aosta a tempo di record, non ha evitato una multa di 375 euro e la sospensione della patente per un mese. Per completare il viaggio si e’ messa alla guida una consorella di 65 anni.
Non è neanche tanto per la velocità (ma almeno saranno state nella classica Uno bianca?), ma per il fatto che queste tre volessero stare vicino ad un uomo che si è rotto un polso! Un polso!! Cioè chi di noi non ha rischiato di slogarsi un polso almeno una volta nella vita? Se si fratturava il femore queste erano capaci di noleggiare un jet! Le vorrei tanto conoscere queste tre scalmanate… Le groupies del Papa!!
Lo scorso agosto, non pretendo che ve lo ricordiate, vi mostrai le immagini di una chiesa di Utrecht trasformata in appartamento di lusso. La moda deve aver preso piede (o forse le chiese si stanno sempre più svuotando…) perchè oggi eccovi un nuovo esempio. Siamo nel Northumberland, a Kyloe (Regno Unito), ma questa volta l’edificio non è stato totalmente stravolto bensì è rimasto quasi tale e quale, soltanto sono stati aggiunti i beni necessari alla vita.
La camera da letto è un tantino macabra, ma mai come il cimitero nel giardino… Per il resto, una casetta di tutto rispetto! Cliccate sulle foto per ingrandirle, altre le trovate qui…
E’ questa la domanda che ci si pone dopo il fermo in un controllo stradale, qualche giorno fa, di un individuo 41enne di Bologna a cui i carabinieri hanno trovato in corpo un tasso alcolemico di 0,80 (quando il limite è 0,50). Immediato il ritiro della patente. Nulla di strano, se non fosse che il tipo in persona è un prete, e che la sua giustificazione è che quel giorno aveva celebrato ben 4 messe, con conseguente ingerimento di svariati sorsi del sangue di Cristo…
Già, perchè qui arriva la perla del reverendo: ha spiegato alle forze dell’ordine di essere totalmente astemio. Misteri della fede…
Ve ne ho parlato già lo scorso ottobre: dopo essere partita da Londra, la campagna internazionale pro-ateismo sbarca anche nel paese che ospita nientemeno che la Città del Vaticano. Dopo i mezzi pubblici inglesi, a cui sono seguiti quelli spagnoli (e figuriamoci!), sbarcano anche in Italia, dal prossimo 4 febbraio, le pubblicità anti-Dio sugli autobus, precisamente a Genova, città scelta probabilmente perchè sede del presidente dei vescovi italiani, il card. Bagnasco.
La scritta, bianca su fondo ceruleo, dichiarerà: “La cattiva notizia è che Dio non esiste. Quella buona è che non ne hai bisogno”.
La foto a sinistra è un fotomontaggio mostrato ai giornalisti per rendere l’idea della campagna. Io però finchè non li vedo non ci credo…
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“Non c’è probabilmente alcun Dio. Ora smetti di preoccuparti e goditi la vita”.
Un’associazione di atei inglese, in seguito al lancio di una provocazione non da poco, ha raccolto in poche ore più di 7mila euro per dare vita ad una campagna che si pone l’obiettivo di tappezzare, per un mese, trenta autobus londinesi con i cartelli che vedete qui sotto. Già qualcuno gira per le strade.