E’ tempo di promozione, negli USA, per le nomination ai prossimi Oscar. Le case di distribuzione stanno facendo uscire nei cinema i loro ultimi assi nella manica, e in rete sbarcano filmati per supportare attori e registi su cui Hollywood punta per l’ambita statuetta. Quelli che sono chiamati in gergo i filmati “For Your Consideration” vengono lanciati in tv e nel web direttamente dai produttori dei film, che cercano così di toccare le corde dei migliaia giurati dell’Academy.

Negli ultimi giorni, una di queste campagne riguarda Tropic Thunder e… Kirk Lazarus! Ebbene sì, la Paramount, con una scherzosa e divertente trovata, sta promuovendo la nomination a Robert Downey jr. in modo indiretto e fenomenale. Come Miglior attore non protagonista sarebbe perfetto, anche se dovrà quasi sicuramente vedersela con un certo Joker

Ben Stiller, negli scorsi giorni, ha dichiarato di essere il responsabile dell’idea. Ecco il video:


 

ottobre 27th, 2008Tropic Thunder cult

Chi ancora non l’ha visto stia attento a non rovinarsi la sorpresa… Ma a chi non gliene frega nulla, o per chi già si è divertito a vederlo, ecco due chicche meravigliose dal film di Ben Stiller: il finto trailer del film “Satan’s Alley” con Kirk Lazarus (Downey jr.) e Tobey Maguire… e, dopo il salto, i titoli di coda tutti per un magnifico Tom Cruise produttore/pappone che è una gioia per gli occhi!

 

TRADUZIONE — In un tempo in cui essere diversi era una condanna/ e la condanna era la morte / un uomo scelse di ribellarsi al proprio Dio. / Dalla Fox Searchlight / il 5 volte premio Oscar Kirk Lazarus / e il vincitore dell’MTV Movie Awards per il miglior bacio Tobey Maguire / Vincitore dell’ambita Scimmia Urlante al Festival del cinema di Pechino / SATAN’S ALLEY…. “Sono stato un cattivo, cattivo ragazzo padre…”

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ottobre 25th, 2008TROPIC THUNDER

Tropic Thunder (Usa, 2008) di Ben Stiller, con Ben Stiller, Jack Black, Robert Downey jr., Nick Nolte, Matthew McConaughey, Tom Cruise

Il voto di Paolino è… 8

Basterebbe il cast: Ben Stiller, Robert Downey jr., Jack Black, Matthew McConaughey, Tom Cruise, Nick Nolte. Rendiamoci conto. Più camei di Jon Voight, Jason Bateman, Tobey Maguire, Jennifer Love Hewitt, Lance Bass. Solo una grande compagnia di matti svitati come questa poteva mettere in piedi uno dei più divertenti film degli ultimi anni, Tropic Thunder, finalmente nelle sale italiane!

“Tropic Thunder”, nel film, è il titolo di un libro scritto da un veterano della guerra del Vietnam (Nolte) sulla sua esperienza guerrafondaia, dal quale il regista esordiente Damien Cockburn (Steve Coogan) sta traendo un film ad altissimo budget che comprende tre degli attori più famosi e “primedonne” di Hollywood: Tugg Speedman (Stiller), un tempo grande eroe d’azione stile Rambo e ora sull’orlo del declino professionale, Jeff Portnoy (Black), famoso per i suoi film beceri e volgarissimi, e Kirk Lazarus (Downey jr.), pluri-oscarizzato e pronto a tutto per imedesimarsi nei ruoli che interpreta. Non riuscendo ad entrare nella mentalità giusta per girare il film, i tre vengono a loro insaputa catapultati nella giungla del Sudest asiatico, dove ad attenderli troveranno dei veri fabbricanti di droga… che loro crederanno essere delle finte comparse per il loro film!

Dopo Zoolander, Stiller ha fatto centro un’altra volta con questa irresistibile farsa sui war movies, girata con incredibile maestria tecnica e piena di momenti già di culto. Per presentare i tre protagonisti, la scelta geniale è quella di farceli conoscere, prima che il vero film cominci, con altrettanti finti trailers di loro lavori del passato (tra cui un meraviglioso Satan’s Alley sulla relazione gay tra due fraticelli interpretati da Downey jr. e Tobey Maguire, che speriamo davvero di vedere al cinema prima o poi!). In seguito veniamo subito trasportati nella realizzazione del finto film, tra scene d’azione adrenaliniche, spruzzi di ettolitri di sangue e capricci da star. Pieno zeppo di citazioni, da Nato il 4 luglio ad Apocalypse Now, da Rambo a Quella sporca dozzina, Tropic Thunder vive di una vitalità rara in questo tipo di cinema, spesso troppo concentrato sulla singola battuta che sul contorno. Stiller non fa satira, non strizza l’occhio allo spettatore: racconta la sua storia, con un capo e una coda, contestualizzando azioni e personaggi (ovviamente volutamente sopra le righe, questo è ovvio) e cogliendo di sorpresa lo spettatore in continuazione. Alcuni discorsi sono, purtroppo, molto veri (ascoltate quello di Lazarus su come vincere un Oscar sicuro impersonando un minorato mentale) e ciò che succede negli uffici della produzione del film, con il capo supremo Les Grossman (uno stre-pi-to-so Tom Cruise) e l’agente di Speedman Rick Peck (McConaughey), sarà pur esagerato ma non si discosta molto dalla realtà di chi mette in ballo le proprie fortune e vuole vedersele tornare in tasca con gli interessi, a qualsiasi costo.

Nota a parte per una delle interpretazioni più sensazionali ed inaspettate degli ultimi anni: Robert Downey jr. offusca totalmente i suoi compagni compiendo un lavoro incredibile sulla mimica e la recitazione (già c’è chi parla di sicura candidatura all’Oscar, che per un film di questo genere sarebbe un traguardo insperabile). Stiller fa Stiller e Jack Black è purtroppo penalizzato da un ruolo non proprio eccelso, pur rifacendosi nel finale.

Un film memorabile. Segue il trailer.

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