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	<title>Paolino&#039;s Life &#187; telefilm</title>
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	<description>La sempre più povera vita di un sempre più povero scemo</description>
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		<title>Roba forte in forte ritardo: &#8220;The Killing&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Nov 2011 17:45:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[No perché io c&#8217;ho una memoria un po&#8217; di merda. Ero convinto di aver già scritto qualche riga su The Killing, poi mi sono accorto che questa settimana FoxCrime ha iniziato la programmazione italiana di questo telefilm targato AMC (la stessa rete che produce Mad Men e The Walking Dead, per dirne due) e mi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.paolinoslife.com/wp-content/the-killing.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4590" title="the-killing" src="http://www.paolinoslife.com/wp-content/the-killing-350x280.jpg" alt="" width="350" height="280" /></a></span><span style="color: #000000;">No perché io c&#8217;ho una memoria un po&#8217; di merda. Ero convinto di aver già scritto qualche riga su</span> <span style="color: #ff00ff;"><strong>The Killing</strong></span>,<span style="color: #000000;"> poi mi sono accorto che questa settimana <strong>FoxCrime</strong> ha iniziato la programmazione italiana di questo telefilm targato <strong>AMC</strong> (la stessa rete che produce <strong><em>Mad Men</em></strong> e <strong><em>The Walking Dead</em></strong>, per dirne due) e mi sono reso conto che me n&#8217;ero scordato. Abbiate pazienza. In realtà tutto quello che voglio dirvi è: <strong>guardatelo</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #ff00ff;"><strong>The Killing</strong></span> <span style="color: #000000;">è il remake americano di una serie danese ed è da tutti stato etichettato come la risposta moderna a <strong><em>Twin Peaks</em></strong>: in realtà le due serie poco hanno in comune, se non lo spunto iniziale, ovvero la scomparsa di una giovane ragazza. La nuova Laura Palmer si chiama <strong>Rosie Larsen</strong>, ed è una dolce adolescente di Seattle che una sera semplicemente non torna a casa dai suoi genitori Mitch e Stanley. Il caso viene assegnato a Sarah Linden, una risoluta detective prossima al trasferimento per seguire in una nuova città l&#8217;uomo che ama assieme al figlioletto avuto da un precedente uomo. L&#8217;uomo che dovrà sostituirla al dipartimento è il giovane Stephen Holder, che arriva dalla narcotici e ha dei metodi decisamente poco ortodossi. I due iniziano a lavorare insieme, e cominciano a capire che dietro la sparizione di Rosie si celano segreti che coinvolgeranno anche eminenti figure della città, tra cui il candidato sindaco Darren Richmond, che pare avere molti scheletri nel suo armadio.
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #000000;"><span id="more-4589"></span></span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><br />
</span><a href="http://www.paolinoslife.com/wp-content/The-Killing-AMC-8.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-4591" title="The-Killing-AMC-8" src="http://www.paolinoslife.com/wp-content/The-Killing-AMC-8-350x233.jpg" alt="" width="350" height="233" /></a><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff00ff;"><strong>The Killing</strong></span>, la cui prima stagione è composta da 13 episodi, a cui ne seguiranno ovviamente altri la prossima primavera visto il successo, è una serie che sa prendersi i suoi tempi. Senza cercare il colpo di scena ad ogni costo (ma fidatevi: ce ne sono a palanche), la serie riesce ad indagare con puntigliosità nelle coscienze di ogni personaggio, di analizzare e scandagliare il suo passato e i suoi pensieri, per far sì che le azioni che vengono compiute non appaiano poco credibili o forzate. <span style="color: #ff00ff;"><strong>The Killing</strong></span> è una serie che, verso la fine della prima stagione, decide addirittura di prendersi un episodio di pausa dal racconto principale e di dedicare una puntata ad una storia diversa, famigliare, quella della sparizione del bambino della detective Linden.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Visivamente eccitante, diretta e interpretata con bravura inaudita, <span style="color: #ff00ff;"><strong>The Killing</strong></span> è una delle pochissime serie che io ricordi di aver visto da vari anni a questa parte che appassiona e coinvolge così fortemente da mettere nello spettatore un desiderio quasi inumano di vedere subito l&#8217;episodio successivo. Merito di un racconto decisamente intrigante e di una realizzazione impeccabile.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff; font-size: large;">Voto alla prima stagione: 9</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Avvocati per ogni stagione #2: &#8220;Harry&#8217;s Law&#8221;</title>
		<link>http://www.paolinoslife.com/2011/07/24/avvocati-per-ogni-stagione-2-harrys-law/</link>
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		<pubDate>Sun, 24 Jul 2011 01:36:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolino</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Continuando il mio excursus nelle serie legal che l&#8217;annata americana 2010/2011 ci ha regalato, e dopo non aver portato proprio benissimo alla prima di cui vi ho parlato, The Defenders, che è stata chiusa dopo una sola stagione (sebbene gli ascolti non fossero disdicevoli), passiamo a quello che dal sottoscritto era considerato come il vero [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolinoslife.com/wp-content/MV5BMTY5MDgyMzEwNF5BMl5BanBnXkFtZTcwODA3MDU0NA@@._V1._SY317_CR120214317_.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-4022" title="harrys_law" src="http://www.paolinoslife.com/wp-content/MV5BMTY5MDgyMzEwNF5BMl5BanBnXkFtZTcwODA3MDU0NA@@._V1._SY317_CR120214317_.jpg" alt="" width="214" height="317" /></a><span style="color: #000000;">Continuando il mio excursus nelle serie legal che l&#8217;annata americana 2010/2011 ci ha regalato, e dopo non aver portato proprio benissimo <a title="Avvocati per ogni stagione #1: “The Defenders”" href="http://www.paolinoslife.com/2011/03/12/avvocati-per-ogni-stagione-1-the-defenders/">alla prima di cui vi ho parlato, </a><strong><em><a title="Avvocati per ogni stagione #1: “The Defenders”" href="http://www.paolinoslife.com/2011/03/12/avvocati-per-ogni-stagione-1-the-defenders/">The Defenders</a></em></strong>, che è stata chiusa dopo una sola stagione (sebbene gli ascolti non fossero disdicevoli), passiamo a quello che dal sottoscritto era considerato come il vero e proprio evento dell&#8217;anno: il ritorno sugli schermi di una serie creata e firmata da <strong>David E. Kelley</strong>, padre delle più belle serie giudiziarie degli ultimi 20 anni: <strong><em>The Practice</em></strong>, <strong><em>Ally McBeal</em></strong>, <strong><em>Boston Legal</em></strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Si intitola <span style="color: #ff00ff;"><strong>Harry&#8217;s Law</strong></span><span style="color: #000000;">, e ha come protagonista un volto decisamente noto del cinema americano: <strong>Kathy Bates</strong> (premi Oscar per <strong><em>Misery non deve morire</em></strong>, candidata anche per <em>A proposito di Schmidt</em> e <em>I colori della vittoria</em>). Nel telefilm, che ha debuttato in midseason su NBC con 12 episodi e che tornerà in autunno con una seconda stagione, interpreta l&#8217;avvocato <strong>Harriet Korn</strong>, specializzato in brevetti. Stanca del suo lavoro, molla, anzi si fa mollare dal prestigioso studio in cui lavora in cerca di nuovi stimoli. Un paio di incidenti fortuiti nei quali rischia la vita la portano a contatto con un mondo che non conosceva: in un quartiere malfamato di Cincinnati, scopre un universo di microcriminalità e di disadattati che vivono come in un moderno Far West, con proprie regole e leggi. Seguìta dalla sua disinibita segretaria Jenna (Brittany Snow), rileva così un negozio di scarpe abbandonato tra quelle strade pericolose e apre un suo studio legale, iniziando a difendere casi che finalmente la appassionano, come quello del ragazzo che nel pilot le piomba letteralmente addosso dopo essersi gettato da un tetto per non finire in carcere per droga.</span></p>
<p style="text-align: center;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #000000;"><span id="more-3917"></span></span></strong></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.paolinoslife.com/wp-content/HARRYS-LAW-NBC-4-550x412.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-4023" title="HARRYS-LAW-NBC-4-550x412" src="http://www.paolinoslife.com/wp-content/HARRYS-LAW-NBC-4-550x412-350x262.jpg" alt="" width="350" height="262" /></a>A darle manforte arriva, sempre per un caso del destino, un secondo avvocato, <strong>Adam Branch</strong> (Nathan Corddry), anch&#8217;esso stanco del suo noioso lavoro d&#8217;ufficio, mentre proprio il ragazzo che Harry difenderà per primo in tribunale diventerà suo assistente di studio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">A differenza di vecchi prodotti di <strong>Kelley</strong>,</span> <span style="color: #ff00ff;"><strong>Harry&#8217;s Law</strong></span> <span style="color: #000000;">spesso tralascia la linea comica per diventare un drama a tutti gli effetti, anche se non mancano spunti esilaranti, a cominciare dal geniale personaggio di <strong>Tommy Jefferson</strong> (<strong>Christopher McDonald</strong>), un borioso, arrogante, perfido e ricchissimo avvocato che da sfidante di Harry diventa quasi suo amico e collaboratore, fino al procuratore distrettuale iperattivo che ripete due volte le frasi che pronuncia forsennatamente. Dimenticate i vari <strong>Alan Shore o Ally McBeal</strong>: la protagonista di questo show è tutt&#8217;altro che istrionica: stavolta la calma, l&#8217;onestà intellettuale, ma anche il coraggio e la tenacia sono i punti forti della donna che dà il nome alla serie. Una serie non fenomenale, molto classica e spesso non troppo coinvolgente, che però riesce molte volte a smascherare il marcio e i controsensi della giustizia americana, come Kelley ha sempre fatto. Con la seconda stagione si potrà aggiustare il tiro, con nuovi personaggi (visto che alcuni dei vecchi sono stati fatti fuori) e storie più intriganti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff; font-size: large;">Voto alla prima stagione: 6+</span></p>
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		<title>Avvocati per ogni stagione #1: &#8220;The Defenders&#8221;</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Mar 2011 17:10:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[In tv come al cinema tutto può essere etichettato. Tra i telefilm americani, i sottogeneri più gettonati sono ovviamente i medical drama (House, Grey&#8217;s Anatomy) e i crime drama (i vari CSI, Bones, Dexter). Ma tosto come un mulo, seppur considerato &#8220;minore&#8221; rispetto ai suoi colleghi, resiste il  legal drama, che a dircela tutta è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.paolinoslife.com/wp-content/The-Defenders-1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-3435" title="The Defenders 1" src="http://www.paolinoslife.com/wp-content/The-Defenders-1.jpg" alt="" width="264" height="400" /></a>In tv come al cinema tutto può essere etichettato. Tra i telefilm americani, i sottogeneri più gettonati sono ovviamente i <em>medical drama</em> (<em>House, Grey&#8217;s Anatomy</em>) e i <em>crime drama</em> (i vari <em>CSI, Bones, Dexter</em>). Ma tosto come un mulo, seppur considerato &#8220;minore&#8221; rispetto ai suoi colleghi, resiste il  <strong><em>legal drama</em></strong>, che a dircela tutta è un po&#8217; il genere che preferisco. C&#8217;è un solo uomo, un geniale autore che ha fatto la storia dei <em>legal </em>(sia nel versante <em>drama </em>che <em>comedy</em>) negli anni &#8217;90 e che ha debuttato sugli schermi americani col suo nuovo show da qualche settimana, ma ve ne parlerò <strong>la prossima volta</strong>. Oggi mi voglio soffermare invece su un prodotto in onda ormai da diversi mesi: <span style="color: #ff00ff;"><strong>The Defenders</strong></span>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Quando un autore crea un <em>legal show</em>, la prima cosa che deve decidere è lo stato americano in cui ambientarlo: da quello dipenderà molto della struttura dei casi trattati. Pensate per esempio ad uno show su casi giudiziari ambientato a&#8230; <strong>Las Vegas</strong>! Lo hanno scritto Kevin Kennedy e Niels Mueller, ispirandosi a due avvocati realmente esistenti nella capitale del gioco d&#8217;azzardo, su cui la CBS stava realizzando un documentario, e riprendendo il titolo di una serie della stessa rete andata in onda negli anni &#8217;60 (in Italia si chiamava<em> La parola alla difesa</em>). Ma se pensate che tutto ciò sia comunque di una noia immane, la coppia di attori scelti come protagonisti potrebbe farvi cambiare idea: <strong>Jim Belushi</strong> (<strong><em>La vita secondo Jim</em></strong>) e <strong><em>Jerry O&#8217;Connell</em></strong> (meno famoso, ma i tanti appassionati di &#8220;commedie sporcaccione&#8221; lo ricorderanno sicuramente, e al momento è al cinema in <strong><em>Piranha 3D</em></strong>&#8230;)</span></p>
<p style="text-align: center;"><em><strong><span style="color: #000000;"><span id="more-3318"></span></span></strong></em></p>
<p><span style="color: #000000;"><img class="alignleft size-full wp-image-3434" title="THE DEFENDERS" src="http://www.paolinoslife.com/wp-content/defenders.jpg" alt="" width="350" height="269" /></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Nella serie interpretano due avvocati difensori, fondatori di uno studio di successo, che con il loro fare spavaldo, la loro faccia tosta e, in più di un&#8217;occasione, con il loro charme affabulatore, riescono a salvare i loro clienti da situazioni pericolose. <strong>Nick Morelli (Belushi)</strong> è il socio più anziano, quello con più esperienza e meno apertura mentale. Spesso accettare casi che possono risultare rognosi non lo esalta affatto, e la sua difficile situazione privata (una moglie che ha chiesto il divorzio e un figlio che vede sporadicamente) non gli rende la vita facile. <strong>Pete Kaczmarek (O&#8217;Connell)</strong> invece è giovane, spigliato, amante della bella vita (lo sono entrambi a dire il vero) e delle donne: ha fascino ed entusiasmo da vendere. Molti dei loro casi hanno ovviamente a che fare in maniera diretta con casinò, debiti di gioco e tutto ciò che a Vegas è routine, ma non mancano omicidi e inchieste più importanti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La serie, francamente, non è assolutamente nulla di eccezionale dal punto di vista della scrittura e della realizzazione. Non c&#8217;è, almeno fin&#8217;ora, un&#8217;interessante timeline orizzontale, ma solo casi che si autoconcludono nell&#8217;arco di un episodio. Giunta negli Stati Uniti al diciassettesimo episodio (in due compare <strong>Dan Aykroyd</strong> nei panni di un giudice) e non ancora confermata per l&#8217;anno prossimo (ma gli ascolti non sono deludenti) prosegue tra alti e bassi, con episodi più e meno riusciti e senza una forte identità ben precisa. Ma la chimica tra i due protagonisti è innegabile, e i loro battibecchi, le loro avventure in coppia, rendono appetibilissimo il programma, che si appoggia praticamente solo sulle loro quattro spalle. Non c&#8217;è nulla di geniale, ma è intrattenimento non irritante.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Eccovi una sneak peek:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff; font-size: large;">Voto alla prima stagione: 6</span></p>
<p><object width="640" height="390"><param name="movie" value="http://www.youtube.com/v/pKyvxACb3JU?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" /><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="640" height="390" src="http://www.youtube.com/v/pKyvxACb3JU?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0" allowfullscreen="true" allowscriptaccess="always"></embed></object></p>
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		<title>Il fascino irrequieto della borghesia: &#8220;Downton Abbey&#8221;</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Jan 2011 03:59:02 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Torno a parlarvi di serialità televisiva per presentarvi un prodotto inglese di altissima qualità, trasmesso negli scorsi mesi dalla rete ITV1 e con un cast di grandissimi attori: Downton Abbey. Sette episodi da un&#8217;ora ciascuno (ma una seconda serie è già in preparazione) che raccontano due anni di vita in una gigantesca magione a Downton, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolinoslife.com/wp-content/downton-abbey-wallpaper.png"><img class="alignright size-medium wp-image-3221" style="margin: 8px;" title="downton abbey wallpaper" src="http://www.paolinoslife.com/wp-content/downton-abbey-wallpaper-284x300.png" alt="" width="284" height="300" /></a><span style="color: #000000;">Torno a parlarvi di serialità televisiva per presentarvi un prodotto inglese di altissima qualità, trasmesso negli scorsi mesi dalla rete <strong>ITV1 </strong>e con un cast di grandissimi attori: <strong><span style="color: #ff00ff;">Downton Abbey</span></strong>. Sette episodi da un&#8217;ora ciascuno (ma una seconda serie è già in preparazione) che raccontano due anni di vita in una gigantesca magione a Downton, dal 1912 (si apre con la notizia dell&#8217;affondamento del Titanic) al 1914 (si chiude con l&#8217;arrivo della Guerra). Le vicende ruotano attorno alla famiglia Crawley e alla loro servitù. Se il concept vi ricorda lo splendido <em><strong>Gosford Park</strong></em> di <strong>Robert Altman</strong>, non siete lontani: in effetti entrambi i lavori sono scritti dalla stessa penna, quella di <strong>Julian Fellowes</strong>, e lo stile è pressoché identico. L&#8217;affondamento del transatlantico più grande del mondo dà il &#8220;la&#8221; alla vicenda: nel naufragio infatti muoiono i due eredi diretti di Lord Grantham (<strong>Hugh Bonneville</strong>), che resta così con sole figlie femmine e una ricchezza da destinare. La linea di successione prevede che tocchi al lontano cugino Matthew Crawley (<strong>Dan Stevens</strong>) ereditare il palazzo di <em>Downton Abbey</em>, ma nessuna delle figlie di Grantham pare intenzionata a sposarlo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Nel frattempo, ai piani bassi, le cucine e le lavanderie pullulano di servitù rigorosa ed attenta, con una precisissima gerarchia che vede sulla cima il severo maggiordomo Carson (<strong>Jim Carter</strong>) e la governante Mrs. Hughes (<strong>Phyllis Logan</strong>), intenti a badare ad una folta schiera di giovani camerieri, inservienti, aiutanti in cucina e autisti, tutti decisi ad emergere e senza alcuna remora per cattiverie e astuzie di ogni tipo atte a screditare loro colleghi. Sullo sfondo, un&#8217;Inghilterra che cambia, le donne che aspirano a maggiori riconoscimenti e un conflitto mondiale che si avvicina&#8230;</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong><span style="color: #ff00ff;">Downton Abbey</span></strong> è un prodotto di stupefacente realizzazione, di rigore formale e recitativo ineccepibile, con alcuni tra i più grandi attori inglesi, tra cui una splendida 78enne &#8211; e due volte premio Oscar &#8211; <strong>Maggie Smith</strong>. Quando si prevede calma piatta all&#8217;orizzonte, per la relativa tranquillità della vita a &#8220;palazzo&#8221;, ecco irrompere uno scandalo, un colpo di scena: c&#8217;è passione, c&#8217;è malignità, c&#8217;è imprevedibilità. Perfino un omicidio. E i battibecchi tra le due &#8220;megere&#8221; di casa Downton (Maggie Smith appunto, e la madre del nuovo erede) sono impagabili. Qualsiasi piccola cosa viene resa appassionante: dalla preparazione di una fiera di giardinaggio alla realizzazione del pranzo nelle cucine sotto i rigidi ordini di <strong>Mrs. Patmore, la cuoca</strong>. E le figlie di Lord Grantham, così diverse e di vedute opposte (ribelle e determinata la maggiore, ingenua e sognatrice la seconda, anticonformista e &#8220;amica della servitù&#8221; la minore) scalderanno gli animi dei propri genitori e dei pretendenti al loro cuore in maniera insospettabile.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Eccovi un promo:</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff; font-size: large;">Voto alla prima stagione: 8</span></p>
<p><iframe title="YouTube video player" class="youtube-player" type="text/html" width="640" height="390" src="http://www.youtube.com/embed/2M3moEeErr8?rel=0" frameborder="0" allowFullScreen></iframe></p>
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		<title>&#8220;I pilastri della Terra&#8221;, da Follett al piccolo schermo</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Oct 2010 20:43:45 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L&#8217;impresa era ardua e doveva essere ben pianificata. Una trasposizione per il cinema del capolavoro letterario di Ken Follett I pilastri della terra era impossibile (veleggiamo sulle 1030 pagine), mentre un serial si sarebbe prestato perfettamente all&#8217;intento. Ci ha provato la tv via cavo americana STARZ, che solo da un paio d&#8217;anni ha dato il [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.paolinoslife.com/wp-content/The-Pillars-of-the-Earth.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2777" style="margin: 4px;" title="The-Pillars-of-the-Earth" src="http://www.paolinoslife.com/wp-content/The-Pillars-of-the-Earth-201x300.jpg" alt="" width="201" height="300" /></a>L&#8217;impresa era ardua e doveva essere ben pianificata. Una trasposizione per il cinema del capolavoro letterario di <strong>Ken Follett <span style="color: #ff00ff;">I pilastri della terra </span></strong>era impossibile (veleggiamo sulle 1030 pagine), mentre un serial si sarebbe prestato perfettamente all&#8217;intento. Ci ha provato la tv via cavo americana <em><strong>STARZ</strong></em>, che solo da un paio d&#8217;anni ha dato il via alla produzione di proprie serie in modo da diventare un competitor dei più forti <strong><em>HBO </em></strong>e <strong><em>Showtime</em></strong>. I buoni risultati di <strong><em>Crash </em></strong>e <strong><em>Spartacus: Blood and Sand </em></strong>(un successo quest&#8217;ultimo fermatosi però alla prima stagione, a causa di un cancro che ha colpito il protagonista principale), hanno quindi convinto <strong><em>STARZ </em></strong>a puntare decisamente più in alto mettendo in cantiere un vero e proprio <strong>kolossal televisivo</strong>.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="color: #ff00ff;"><strong>I pilastri della terra </strong></span>ha luogo in una località immaginaria dell&#8217;Inghilterra del XII secolo, <strong>Kingsbridge</strong>, un priorato guidato dal giovane e caparbio <strong>priore Philip </strong>(<strong>Matthew MacFayden</strong>), e racconta della costruzione di una nuova ed imponente <strong>cattedrale</strong>, ad opera di Tom il costruttore (<strong>Rufus Sewell</strong>), giunto sul luogo con i due figli in cerca di lavoro dopo aver perso la moglie durante un parto travagliato. Intorno alla costruzione di questa opera edilizia e religiosa si muove un nutrito gruppo di persone tutte prese da nient&#8217;altro se non i propri interessi, dal subdolo vescovo Waleran (<strong>Ian McShane</strong>) che farà di tutto affinchè la cattedrale non venga costruita, alla famiglia Hamleigh, nobili decaduti in cerca di potere, fino ad Aliena che, caduta in disgrazia dopo l&#8217;uccisione del padre, conte di Shiring, dovrà ripartire da zero inventandosi mercante di lana e aiutando il proprio fratello minore a rifarsi una posizione sul campo di battaglia e magari, perchè no, a riprendersi il titolo che gli spetta di diritto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.paolinoslife.com/wp-content/the-pillars-of-the-earth-20100728002741328_640w_1284220349.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-2775" style="margin: 4px;" title="the-pillars-of-the-earth-20100728002741328_640w_1284220349" src="http://www.paolinoslife.com/wp-content/the-pillars-of-the-earth-20100728002741328_640w_1284220349-300x150.jpg" alt="" width="300" height="150" /></a>Purtroppo scritta così la trama <strong>sembra tragicamente noiosa</strong>, in realtà è tutt&#8217;altro: intrighi, colpi di scena, risvolti di faccia si susseguono e danno vita ad un romanzo fiume che <strong>appassiona</strong>. E la sua trasposizione su schermo? Prima considerazione: <em><strong>STARZ </strong></em>non ha i fondi delle sue dirette concorrenti, e lo sfarzo di costumi, set e riprese che poteva permettersi, per dirne una, <strong><em>The Tudors</em></strong>, è un vago ricordo. L&#8217;impressione è come che il budget sia andato interamente a coprire i salari di un cast-bomba (<strong>McShane</strong>, Fayden, <strong>Hayley Atwell </strong>e Tony Curran sono attivissimi al cinema, se poi ci mettiamo le partecipazioni di <strong>Donald Sutherland </strong>e <strong>Rufus Sewell</strong>&#8230;), mentre si sia deciso di risparmiare su tutto il resto. La produzione è quindi canadese (motivi fiscali?), la serie è stata girata in Europa (Austria e Ungheria) e le maestranze sono tutte del posto, a cominciare dal regista <strong>Sergio Mimica-Gezzan</strong>, che pur ha un buon curriculum (è stato per più di un decennio il primo assistente alla regia di Spielberg, e ha diretto vari episodi di <em>Prison Break, Heroes, Battlestar Galactica</em>).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.paolinoslife.com/wp-content/Matthew-Macfadyen-The-Pillars-of-the-Earth.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-2776" style="margin: 4px;" title="Matthew-Macfadyen-The-Pillars-of-the-Earth" src="http://www.paolinoslife.com/wp-content/Matthew-Macfadyen-The-Pillars-of-the-Earth-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>Ad ogni modo la resa cinematografica è più che buona, le interpretazioni &#8211; manco a dirlo &#8211; sono straordinarie, il ritmo è ottimo. Cosa c&#8217;è allora che non va? Beh, presto detto: il romanzo abbraccia un arco di tempo che va dal 1135 al 1174. <strong>40 anni</strong>. Gli episodi della serie sono otto. E sono da 50 minuti l&#8217;uno. 400 minuti per 40 anni fa esattamente&#8230; 5 anni per episodio. <strong>1 anno ogni dieci minuti</strong>. Lo capite da voi che il difetto peggiore quindi si rivela la <strong>sbrigatività</strong>. Decisamente troppo pochi episodi per poter regalare il giusto approfondimento ai personaggi, e il doveroso rispetto ad un&#8217;opera così complessa e articolata. Rimane quindi una delle più classiche occasioni sprecate: per mancanza di&#8230;? per scelta di&#8230;? Non è dato a sapersi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Prodotto da <strong>Ridley e Tony Scott</strong>, <span style="color: #ff00ff;"><strong>I pilastri della Terra </strong></span>sta andando in onda in Italia dalla scorsa settimana su Sky Cinema 1.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff; font-size: large;">Voto alla mini-serie completa: 6+</span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="660" height="396" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/pU3bUJroGNg?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="660" height="396" src="http://www.youtube.com/v/pU3bUJroGNg?fs=1&amp;hl=it_IT&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>La normalità è solo un&#8217;opinione: &#8220;Modern Family&#8221;</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Jun 2010 21:52:55 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La novità televisiva della stagione appena conclusasi che mi ha convinto più tra tutte quelle che ho visto è sicuramente la strepitosa Modern Family, partita su ABC lo scorso settembre (e in Italia su Fox da febbraio) e già rinnovata per una seconda stagione dopo i risultati più che lusinghieri. E&#8217; una comedy strutturata in [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.paolinoslife.com/wp-content/056d1_tv_modern_family012.jpg"><img class="alignright size-large wp-image-2052" title="056d1_tv_modern_family012" src="http://www.paolinoslife.com/wp-content/056d1_tv_modern_family012-1024x819.jpg" alt="056d1_tv_modern_family012" width="410" height="328" /></a>La novità televisiva della stagione appena conclusasi che mi ha convinto più tra tutte quelle che ho visto è sicuramente la strepitosa <span style="color: #ff00ff;"><strong>Modern Family</strong></span>, partita su <strong>ABC </strong>lo scorso settembre (e in Italia su Fox da febbraio) e già rinnovata per una seconda stagione dopo i risultati più che lusinghieri.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">E&#8217; una comedy strutturata in episodi da 20 minuti e, cosa che la rende estremamente vivace e senza pause, è realizzata <strong>come fosse un mockumentary</strong>, un falso documentario sulle vite di tre famiglie &#8220;moderne&#8221; legate tra loro da vincoli di parentela. <strong>Camera a mano</strong> spesso senza stacchi, e intermezzi in stile &#8220;confessionale del Grande Fratello&#8221; in cui i protagonisti si raccontano ad un ipotetico intervistatore. Più facile a vedersi che a dirsi, vi assicuro.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La famiglia più numerosa del terzetto è quella di <strong>Phil</strong>, agente immobiliare bambinone ed ingenuo, e <strong>Claire</strong>, madre iperprotettiva dei loro tre figli. Claire ha un padre, <strong>Jay</strong>, che dopo essersi divorziato si è risposato con la ben più giovane e colombiana <strong>Gloria</strong>, la quale aveva già un figlioletto tenerone e svarionato di nome <strong>Manny</strong>. Il terzo nucleo è composto da due <strong>novelli sposi gay</strong>, uno dei quali fratello di Claire e figlio di Jay, che hanno appena deciso di adottare la loro prima bambina, una neonata vietnamita.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il punto di forza di <strong><span style="color: #ff00ff;">Modern Family</span></strong> sta in una sceneggiatura brillante e sarcastica come non se ne ascoltavano da tempo, che trova sfogo in personaggi irresistibili e talvolta geniali. Il padre di famiglia <strong>Phil </strong>ad esempio, che spesso si rivela ben più marmocchio dei suoi piccoli, riesce ad essere sempre inopportuno e ad ingaggiare strampalate gare di superiorità con la nevrotica moglie. Alla colombiana <strong>Gloria </strong>vengono poi messe in bocca battute letteralmente <em>politically  uncorrect</em>, molte volte di un fenomenale cinismo che riguarda soprattutto il suo paese d&#8217;origine (dove a suo dire le lezioni a scuola vengono interrotte solo quando un bambino è chiamato ad uscire dalla classe per identificare un cadavere).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Camei d&#8217;eccezione, tra cui spicca quello di <strong>Edward Norton</strong> in uno dei primi episodi, seguito da <strong>Benjamin Bratt </strong>e <strong>Minnie Driver</strong> nei seguenti. Segue una clip tratta dall&#8217;episodio pilota che presenta i personaggi principali.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff; font-size: large;">Voto alla prima stagione: 8</span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="660" height="405" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/o9c5Y4ffhjg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6&amp;border=1" /><param name="allowfullscreen" value="true" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="660" height="405" src="http://www.youtube.com/v/o9c5Y4ffhjg&amp;hl=it_IT&amp;fs=1&amp;rel=0&amp;color1=0x2b405b&amp;color2=0x6b8ab6&amp;border=1" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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		<title>Non chiamatela Mrs. House: &#8220;Nurse Jackie&#8221;</title>
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		<pubDate>Fri, 05 Mar 2010 16:50:42 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Come previsto la stampa e il web italiano stanno promuovendo la partenza su Sky Uno di Nurse Jackie, serie della tv via cavo americana Showtime, indicandola come la risposta femminile al Dr. House. Niente di più sbagliato. Jackie Peyton (Edie Falco, I Soprano) è un&#8217;infermiera del New York City Hospital che col burbero medico col [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.paolinoslife.com/wp-content/nurse_jackie.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-1700" style="margin: 10px;" title="NURSE JACKIE" src="http://www.paolinoslife.com/wp-content/nurse_jackie-199x300.jpg" alt="NURSE JACKIE" width="199" height="300" /></a>Come previsto la stampa e il web italiano stanno promuovendo la partenza su Sky Uno di <span style="color: #ff00ff;"><strong>Nurse Jackie</strong></span>, serie della tv via cavo americana Showtime, indicandola come la risposta femminile al <strong>Dr. House</strong>. Niente di più sbagliato.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Jackie Peyton </strong>(<strong>Edie Falco</strong>, <em>I Soprano</em>) è un&#8217;infermiera del New York City Hospital che col burbero medico col bastone ha in comune soltanto la battuta facile e il vizietto di assumere ingenti quantità di medicinali per tirare avanti, nello specifico pasticche di ogni genere che il farmacista della struttura <strong>Eddie</strong>, nonché suo amante, gli fornisce in cambio di amore e sveltine. A casa ha un marito splendido e due figlie per le quali stravede, ma mentre è al lavoro si toglie la fede e conduce una vita parallela. L&#8217;unica persona a conoscere il suo segreto è uno dei dottori, <strong>Eleonor</strong>, dedita al vestiario firmato e ai bicchieri di vino. Attorno a loro un mucchio si variopinti personaggi, dal giovane medico svampito e combinaguai Fitch (<strong>Peter Facinelli</strong>, il Cullen senior di <strong><em>Twilight</em></strong>), l&#8217;infermiere gay <strong>Mo-Mo </strong>e l&#8217;intransigente direttrice del reparto <strong>Gloria</strong>. Senza contare la novellina con la testa tra le nuvole che viene affidata a Jackie, l&#8217;ingenuotta <strong>Zoey</strong>, che combinerà più di un pasticcio con i pazienti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><strong>Jackie non è House </strong>perchè per lei i pazienti vengono prima di tutto, e sfida persino la legge per aiutarli e far valere i loro diritti. E il suo nascondersi dietro un&#8217;apparente aura di cattiveria e cinismo è soltanto un modo di farsi valere e di venire rispettata da tutti. E si droga certo per lenire il dolore che la schiena le provoca, ma anche e soprattutto per non farsi mai trovare impreparata, debole o poco reattiva.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Jackie è un personaggio da tenere d&#8217;occhio, una figura malinconica che guarda il mondo da un oblò e pare essere sé stessa soltanto tra le mura domestiche, con la famiglia che la ama. Il telefilm rende giustizia solo in parte a questo connubio di umori, viaggiando tra il serio e il faceto con leggerezza e con più di un personaggio indovinato (soprattutto il buffo dottor Fitch, affetto da una strana patologia che gli fa involontariamente <strong>&#8220;allungare le mani&#8221; </strong>sui seni delle donne quando viene sgridato).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">La prima stagione del telefilm, composta da 12 episodi, parte stasera su <strong>Sky Uno</strong>. La seconda andrà in onda negli States da fine marzo.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff; font-size: large;">Voto alla prima stagione: 6/7</span></p>
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		<title>&#8220;24&#8243;: in Italia la settima stagione</title>
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		<pubDate>Tue, 22 Sep 2009 22:25:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo la pausa forzata nel 2008 causata dallo sciopero degli sceneggiatori e dai guai giudiziari di Kiefer Sutherland, il 2009 è stato l&#8217;anno dei grande ritorno di 24 con la sua settima stagione, sbarcata finalmente anche in Italia sul canale satellitare FX in attesa del debutto in chiaro previsto per l&#8217;inverno su Italia 1. Anticipata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><a href="http://www.paolinoslife.com/wp-content/24season7cast423.jpg"><img class="size-medium wp-image-867 alignleft" style="margin: 10px; border: 2px solid black;" title="24season7cast423" src="http://www.paolinoslife.com/wp-content/24season7cast423-300x299.jpg" alt="24season7cast423" width="300" height="299" /></a>Dopo la pausa forzata nel 2008 causata dallo sciopero degli sceneggiatori e dai guai giudiziari di </span><strong><span style="color: #000000;">Kiefer Sutherland</span></strong><span style="color: #000000;">, il 2009 è stato l&#8217;anno dei grande ritorno di <strong><span style="color: #ff00ff;">24 </span></strong>con la sua <strong>settima stagione</strong>, sbarcata finalmente anche in Italia sul canale satellitare <strong>FX </strong>in attesa del debutto in chiaro previsto per l&#8217;inverno su Italia 1.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Anticipata dal film-tv <strong><em>24: Redemption</em></strong>, ambientato in Africa e <a href="http://www.paolinoslife.com/2008/12/16/jack-is-back-24-redemption/">di cui già vi avevo parlato qui</a>, il <strong>Day 7 </strong>di <strong><span style="color: #ff00ff;">24 </span></strong>parte proprio dalle conseguenze degli eventi narrati nel prologo: <strong>Jack Bauer</strong> è stato costretto a tornare sul suolo americano e ad essere così processato da una commissione del Senato per alcuni atti illeciti compiuti durante il suo servizio al CTU, ormai smantellato. Durante il dibattimento Jack viene però prelevato dall&#8217;agente dell&#8217;FBI <strong>Renée Walker</strong> (Annie Wersching) che lo reclama come informatore riguardante una situazione critica: la tentata violazione del firewall del CIP, un sistema che protegge tutte le infrastrutture della nazione. Se l&#8217;attentato andasse in porto, ogni tipo di telecomunicazioni, trasporti o reti elettriche sarebbe vulnerabile. E Jack conosce bene l&#8217;uomo che si presume essere dietro a tutto questo: il suo ex collega, e amico fraterno, <strong>Tony Almeida</strong> (Carlos Bernard). Ma è davvero tutto come sembra?</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ovviamente no&#8230; Nei <strong>24 episodi</strong> della nuova serie Jack ne farà nuovamente di cotte e di crude, dovrà conquistarsi la fiducia del <strong>nuovo Presidente</strong> degli Stati Uniti (una donna, <strong>Allison Taylor</strong>, interpretata da <strong>Cherry Jones fresca di Emmy </strong>per questo ruolo), ritroverà i vecchi amici <strong>Chloe O&#8217;Brian</strong> (Mary Lynn Rajskub) e <strong>Bill Buchanan</strong> (James Morrison) e dovrà vedersela con un cattivo d&#8217;eccezione, il premio Oscar <strong>Jon Voight</strong>. Jack per salvare il proprio Paese metterà totalmente a rischio la sua salute, elemento che farà tornare nella storia per una manciata di episodi anche sua figlia <strong>Kim </strong>(Elisha Cuthbert).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Adrenalina? Colpi di scena? Azione? Gli elementi imprescindibili di <strong><span style="color: #ff00ff;">24 </span></strong>ci sono sempre, comprese le traversie familiari del Presidente USA che inevitabilmente finiranno per condizionare gli sviluppi della trama. Ma ormai tutto ciò non è più una novità, e al settimo anno anche io, che considero questa serie <strong>la mia preferita in assoluto</strong> e la migliore tra quelle ancora in produzione, devo ammettere che <strong>si comincia a tirare la corda</strong>. Bauer è giunto ad un punto di non ritorno, talmente acciaccato nel corpo e nel cervello da rendere ogni suo gesto sullo schermo una sorta di <strong>&#8220;ultimo gesto&#8221;</strong>. Manca lo spirito, manca la vitalità, manca la passione che trasmetteva durante i primi anni. Oggi tutto sembra più prevedibile, e questo è un peccato. Prima che la serie scada del tutto, meglio farla finire con onore.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">L&#8217;ottava stagione, secondo molti l&#8217;ultima, inizierà in America il prossimo gennaio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: large; color: #3366ff;">Voto alla settima stagione: 6-</span></p>
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		<title>Sembra vero ma non lo è: &#8220;True Blood&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2009 17:25:07 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Prendete la rete via cavo HBO, che negli ultimi anni ci ha dato Sex &#38; the City, I Soprano, Deadwood e Roma. Prendete poi Alan Ball, scrittore rivelazione di American Beauty e poi sviluppatore, sempre per HBO, di quel capolavoro di Six Feet Under. Mischiate il tutto ed otterrete una nuova grande serie cult, True [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignright" style="border: 2px solid black; float: right; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://thetwocentscorp.files.wordpress.com/2009/05/158.jpg" alt="" /><span style="color: #000000;">Prendete la rete via cavo <strong>HBO</strong>, che negli ultimi anni ci ha dato <em><strong>Sex &amp; the City</strong></em>, <strong><em>I Soprano</em></strong>, <em><strong>Deadwood </strong></em>e <em><strong>Roma</strong></em>. Prendete poi <strong>Alan Ball</strong>, scrittore rivelazione di <em><strong>American Beauty </strong></em>e poi sviluppatore, sempre per HBO, di quel capolavoro di <a href="http://www.paolinoslife.com/2008/09/04/la-miglior-vita-six-feet-under/" target="_blank"><em><strong>Six Feet Under</strong></em></a>. Mischiate il tutto ed otterrete una nuova grande serie cult, <span style="color: #ff00ff;"><strong>True Blood</strong></span>, della quale negli Stati Uniti è attualmente in onda la seconda stagione mentre in Italia si sta concludendo la prima ogni lunedì su Fox (SKY).</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Basta una conoscenza solo superficiale degli scritti di <strong>Alan Ball </strong>per sapere quale sia il tema principe dei suoi lavori: la <strong>morte</strong>, coniugata in tutte le sue sfumature, e intrisa di umorismo nero e sadico cinismo. Mentre in <em><strong>Six Feet Under</strong></em> aveva a che fare con dei cadaveri inermi, in <span style="color: #ff00ff;"><strong>True Blood </strong></span>i cadaveri sono&#8230; viventi! In un ipotetico e prossimo futuro infatti, i <strong>vampiri </strong>usciranno allo scoperto e si mischieranno alla gente comune. Ciò sarà possibile grazie alla messa in commercio di una nuova bevanda, il <strong>True Blood </strong>appunto, sorta di sangue sintetico che renderà loro possibile la &#8220;vita&#8221; senza dover dissanguare alcun umano. Inutile dire che il dibattito terrà banco a livello mondiale, tra chi, più aperto, auspicherà una loro pacifica coabitazione, e chi non potrà scordare di essere pur sempre vicino a corpi senza cuore battente, che non possono stare sotto il Sole e che riposano nell&#8217;umida terra.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Nella tranquilla cittadina di Bon Temps, in Louisiana, vive la cameriera <strong>Sookie</strong> (<strong>Anna Paquin</strong>, <em>La 25a ora</em>, la trilogia di <em>X-Men</em>),  assieme al fratello <strong>Jason </strong>e all&#8217;amorevole nonna. Incredibilmente, <strong>Sookie </strong>è dotata di un dono soprannaturale: riesce a captare i pensieri della gente attorno a lei. Una sera si presenta alla porta del bar in cui lavora l&#8217;elegante e gentile <strong>Bill Compton</strong>, dalla pelle biancastra: un vampiro in piena regola. E&#8217; lì che <strong>Sookie </strong>si accorge che i suoi poteri telepatici non funzionano con quelli dell&#8217;&#8221;altra specie&#8221;. Tra i due sboccerà una relazione contrastata e pericolosa, che porterà a Bon Temps dissidi, malumori&#8230; e un mucchio di morti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Sesso esplicito e sfrenato, droghe di tutti i tipi (tra cui il famigerato &#8220;sangue di vampiro&#8221;, protagonista di una brutta avventura per Jason), violenza, crimini, omicidi, orgie tra vampiri&#8230; Ma anche romanticismo, amicizia, buona battute. <span style="color: #ff00ff;"><strong>True Blood </strong></span>è un prodotto che si lascia guardare con attenzione e appassiona, lentamente. Non godrà probabilmente di una regia così accorta, e non si può dire neppure che il casting sia riuscitissimo (anzi affermo tranquillamente che è uno dei peggiori degli ultimi anni&#8230;) ma è una serie adulta capace di vari colpi di scena e di discorsi per nulla scontati.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Abbastanza inquietante la somiglianza del nome dell&#8217;attore che interpreta il vampiro Bill (<strong>Stephen Moyer</strong>) con quello dell&#8217;autrice dei libri di <em>Twilight</em>, <strong>Stephenie Meyer</strong>. Poco male, pochi giorni fa Moyer ha definito il vampiro di Robert Pattinson &#8220;una fighetta&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff; font-size: large;">Voto alla prima stagione: 7</span></p>
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		<title>Vedo, stravedo ma non prevedo: &#8220;Psych&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 07 Jan 2009 01:04:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>paolino</dc:creator>
				<category><![CDATA[Telefilm news]]></category>
		<category><![CDATA[corbin bernsen]]></category>
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		<category><![CDATA[james roday]]></category>
		<category><![CDATA[psych]]></category>
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		<description><![CDATA[Si chiama &#8220;Psych&#8221; ed è un&#8217;agenzia investigativa guidata da Shawn Spencer (James Roday), un ragazzotto americano cresciuto fin da piccolo, dal padre poliziotto (Corbin Bernsen), a pane e &#8220;indizi&#8221;. Shawn ha sviluppato negli anni, grazie ad uno spiccatissimo senso visivo, la capacità di risolvere anche i casi più complicati semplicemente &#8220;osservando&#8221;, nei minimi particolari, tutto [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolinoslife.com/wp-content/psych_usa_wallpaper_1024.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-404" style="border: 2px solid #45d925; float: right; margin-left: 10px; margin-right: 10px;" title="psych_usa_wallpaper_1024" src="http://www.paolinoslife.com/wp-content/psych_usa_wallpaper_1024-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Si chiama <strong>&#8220;Psych&#8221;</strong> ed è un&#8217;agenzia investigativa guidata da <strong>Shawn Spencer </strong>(James Roday), un ragazzotto americano cresciuto fin da piccolo, dal padre poliziotto (Corbin Bernsen), a pane e &#8220;indizi&#8221;. <strong>Shawn </strong>ha sviluppato negli anni, grazie ad uno spiccatissimo senso visivo, la capacità di risolvere anche i casi più complicati semplicemente &#8220;osservando&#8221;, nei minimi particolari, tutto ciò che lo circonda e che è inerente al crimine: persone, luoghi, azioni, espressioni. Il dipartimento di polizia però non può accettare che un uomo qualunque abbia questo tipo di facoltà, così a Shawn, sempre accompagnato dall&#8217;amico d&#8217;infanzia <strong>Gus </strong>(Dulé Hill, famoso per <em>West Wing</em>), più serio e razionale, non resta che <strong>fingersi un sensitivo </strong>e impersonare la parte di uno che risolve i più intricati enigmi grazie a delle fortuite visioni mistiche.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.paolinoslife.com/wp-content/psych25_wall_1024.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-405" style="border: 2px solid #356dc9; float: left; margin-left: 1px; margin-right: 10px;" title="psych25_wall_1024" src="http://www.paolinoslife.com/wp-content/psych25_wall_1024-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>In onda dal <strong>2006 </strong>sulla rete americana <strong>USA Network</strong>, e in Italia su <strong>Steel </strong>e <strong>Rete4</strong>, <span style="color: #ff00ff;"><strong>Psych </strong></span>è una strampalata commedia a sfondo poliziesco che diverte e coinvolge, grazie anche e soprattutto alla verve del suo protagonista, <strong>James Roday </strong>(visto in <em>Hazzard </em>e <em>Showtime</em>) su cui il cinema comico dovrebbe cominciare a puntare. Tra esilaranti siparietti che lo coinvolgono in finte e assurde premonizioni, e rocamboleschi sotterfugi messi in atto per intrufolarsi nelle scene del crimine senza farsi scoprire dal <strong>detective Lassiter</strong> (Timothy Omundson, visto in tv in <em>Jericho </em>e <em>Deadwood</em>), che lo disprezza perchè fa far lui una brutta figura  dietro l&#8217;altra dinanzi al capo &#8211; donna &#8211; del dipartimento, la serie, creata dall&#8217;esordiente <strong>Steve Franks</strong>, è un giusto connubio tra generi che non risulta indigesto a chi, come il sottoscritto, non prova alcun interesse nel seguire i <em>crime</em> alla <em><strong>CSI</strong></em>.</p>
<p style="text-align: justify;">La terza serie è attualmente in onda negli States, e arriverà in Italia prossimamente.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo il salto, due scene in italiano (o almeno credo, ho il pc in panne che non mi fa sentire l&#8217;audio!!!)</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #3366ff; font-size: large;">Voto alla prima stagione: 7</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-403"></span></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/k1ZctdMy_wA&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/k1ZctdMy_wA&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
<p><object classid="clsid:d27cdb6e-ae6d-11cf-96b8-444553540000" width="480" height="385" codebase="http://download.macromedia.com/pub/shockwave/cabs/flash/swflash.cab#version=6,0,40,0"><param name="allowFullScreen" value="true" /><param name="allowscriptaccess" value="always" /><param name="src" value="http://www.youtube.com/v/51vbOnNkovo&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" /><embed type="application/x-shockwave-flash" width="480" height="385" src="http://www.youtube.com/v/51vbOnNkovo&amp;hl=it&amp;fs=1&amp;rel=0" allowscriptaccess="always" allowfullscreen="true"></embed></object></p>
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