dicembre 30th, 2008Pubblicitari d’altri tempi: “Mad Men”
Il fenomento del piccolo schermo americano delle ultime stagioni (almeno per quanto riguarda la tv via cavo) si chiama Mad Men e va in onda su AMC. Già vincitrice lo scorso anno di due Golden Globe (Miglior serie drammatica e Miglior attore, Jon Hamm) e di 6 Emmy Awards, la serie è ambientata all’inizio degli anni ’60, quelli del boom economico e della campagna presidenziale Kennedy/Nixon, in uno studio pubblicitario di Madison Avenue a New York, la Sterling Cooper. Ad assistere il genio delle idee pubblicitarie Don Draper, tra nubi di fumo e alcol a volontà, troviamo una squadra di lavoro totalmente sixties: Salvatore Romano, l’art-director gay che non accetta la sua sessualità in un mondo maschilista, il giovane Pete Campbell, figlio di papà novello sposino, e Roger Sterling, il capo, cinico e antisemita.
Razzismo, sessismo, omofobia e adulterio: è questo il mondo degli uomini di Mad Men. E le donne? La serie ci offre un impietoso sguardo sul mondo del business nel periodo d’oro degli affari anche dal loro punto di vista: segretarie vittime giorno dopo giorno di sgarbati commenti, mogli frustrate e servizievoli, amanti in carriera. E cosa succederebbe se in questo mondo perfetto e totalmente in equilibrio sbucassero dal passato vecchi segreti?
Il messaggio della serie creata da Matthew Weiner (sceneggiatore dei Soprano) è semplice e pericoloso: non importa chi sei, cosa vuoi o quali siano i tuoi valori, l’importante è come ti vendi. E Mad Men centra il bersaglio grazie ad una confezione di lusso, ad attori in ottima forma e ad una sceneggiatura potente. Un modo per raccontare l’America del passato per capire come siamo arrivati a quella dell’oggi.
Mad Men va in onda, in Italia, sul canale CULT di Sky. Ancora nulla si sa di una sua eventuale programmazione in chiaro.
Dopo il saltino, troverete in 3 brevi spot la campagna pubblicitaria messa in atto da SKY per il debutto della serie, la scorsa primavera.
Voto alla prima stagione: 7








