Andiamo a vedere insieme chi ha ricevuto le nomination ai Golden Globe per le categorie telefilmiche. Buoni riscontri per Dexter, House, Mad Men, The Office, In Treatment e True Blood. Poche le novità: dal fatto che gli americani continuino a premiare e seguire Entourage si capiscono molte cose…

  • Miglior serie drammatica

- Dexter
- Dr. House
- In Treatment
- Mad Men
- True Blood

  • Miglior serie commedia o musical

- Californication
- Entourage
- The Office
- 30 Rock
- Weeds

  • Miglior attore in una serie commedia o musical

- Alec Baldwin in 30 Rock
- Steve Carell in The Office
- Kevin Connolly in Entourage
- David Duchovny in Californication
- Tony Shalhoub in Monk

  • Miglior attrice in una serie commedia o musical

- Christina Applegate in Samantha Chi?
- America Ferrera in Ugly Betty
- Tina Fey in 30 Rock
- Debra Messing in The Starter Wife
- Mary-Louise Parker in Weeds

  • Miglior attore in una serie drammatica

- Gabriel Byrne in In Treatment
- Michael C. Hall in Dexter
- Jon Hamm in Mad Men
- Hugh Laurie in Dr. House
- Jonathan Rhys Meyers in The Tudors

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gennaio 1st, 2008SOGNI E DELITTI

Cassandra’s Dream (Usa/UK, 2007) di Woody Allen, con Ewan McGregor, Colin Farrell, Tom Wilkinson, Hayley Atwell

Il voto di Paolino è… 6½

Woody Allen, dopo il bellissimo Match Point e il poco riuscito Scoop, torna per la terza volta a Londra ambientandoci Sogni e delitti, un thriller sul rimorso e il senso di colpa che rimanda – anche troppo – direttamente al primo capitolo della trilogia londinese.

Qui due fratelli, Terry e Ian (gli ottimi e affiatatissimi Colin Farrell e Ewan McGregor, si ritrovano al verde: il primo, meccanico squattrinato e in procinto di sposarsi, si indebita fino al collo perdendo a poker, mentre il secondo, desideroso di andarsene in California per investire in una catena di alberghi, ha bisogno di liquidità. Proprio al caso loro sembra fare il ricco e potente zio Howard (Tom Wilkinson), al quale i due fratelli si sono sempre affidati. Lui è disposto ad aiutarli, ma in cambio di un pesante favore: dovranno eliminare un testimone scomodo che potrebbe essere la sua rovina. Inizia qui un lungo e articolato percorso che porterà Terry sull’orlo del delirio, mentre Ian, più lucido e freddo, sarà costretto a prendere decisioni che mai avrebbe pensato anche solo di immaginare.

La scrittura di Allen si sente tutta, ed è sempre un piacere: tira in ballo il fato, i miti greci (la Cassandra’s Dream del titolo originale è la barca a vela che Ian e Terry comprano ad inizio film) ed il personaggio di Colin Farrell prende via via un aspetto sempre più fanciullesco e ingenuo giusto per far sorridere qua e là lo spettatore. Inoltre, caso raro nella filmografia alleniana, in Sogni e delitti l’autore rinuncia, per la colonna sonora, a pezzi di repertorio classico o jazz per affidarsi al glaciale score di Philip Glass.

A lasciare perplessi, purtroppo, è il finale: affrettato e buttato via, come se davvero Allen fosse arrivato ad un punto morto da cui non sapeva più come procedere con la storia. Un peccato. La tanto strombazzata seconda giovinezza dell’autore newyorkese sembra iniziata, e finita, con Match Point


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