(Italia, 2011) di Carlo Vanzina, con Vanessa Hessler, Francesco Montanari, Richard E. Grant, Giselda Volodi, Virginie Marsan, Paolo Seganti, Ernesto Mahieux

Il voto di Paolino è… 3

Torna di viuuulennzza questa graziosa rubrica perché non potevo esimermi, da grande amante e conoscitore delle schifezze cinematografiche più gustose, dal sedermi in sala per godermi l’ennesima vanzinata: Sotto il vestito niente – L’ultima sfilata è una sorta di remake/riadattamento di un film quasi omonimo che Carlo Vanzina girò nel 1985, scippando il progetto nientemeno che a Michelangelo Antonioni (ebbene sì!). Oggi, è veramente il caso di dirlo, tocca tornare sul luogo del delitto.

Alexandra, algida e famosissima top model, musa dello stilista Federico Marinoni (nientemeno che interpretato da Richard E. Grant: Dracula di Bram Stoker, Gosford Park, L’età dell’innocenza, e mo’ i Vanzina), viene travolta e ammazzata da un pirata della strada. Marinoni sguinzaglia allora la sua sorella cessa in giro per il mondo a cercare una ragazza identica a quella che gli hanno appena ucciso: la trova, a colpo sicuro neanche fosse il Mago Otelma, a Stoccolma. Fa la fiorista, si chiama Britt (è Vanessa Hessler, che voi tutti ricorderete in Natale a Miami), e lo stilista, pur gay e con un bonazzo di 156 anni più giovane come fidanzato, è deciso a farne una stella e una moglie di facciata. Intanto, e qui viene il bello, l’ispettore siciliano (perché l’accento per i Vanzina fa sempre ridere) Vincenzo Malerba (interpretato da Francesco Montanari) guida le indagini sull’omicidio di Alexandra.

Continua a leggere questo post »

aprile 1st, 2011Vola, Colombo Tony vola…

Non so voi, ma alla mia dose mensile di neomelodicità napoletana io proprio non so resistere! Di talenti finora ne abbiamo scoperti a iosa, da Pino Giordano all’eroticissimo Giuseppe Junior, ma oggi vi presento un vero e proprio divo: si chiama Tony Colombo, è nato nella benemerita annata 1986 (nevvero!) ed è in attività da quando aveva 9 anni. Anzi, fu quando ne aveva solo 7 che Marione Merola gli diede il nome d’arte di “Tony” (in realtà si chiama Antonino: quando la fantasia vola alta…). Il tipo pare proprio essere un’assoluta divinità, o almeno così traspare dalla sua biografia ufficiale, dalla quale vi propongo alcuni geniali stralci

Continua a leggere questo post »

In un’epoca in cui la televisione italiana è popolata da incapaci, raccomandati e buoni a nulla, va ricordato che questo vizio non esiste proprio dall’altro giorno. Ogni giorno infatti da circa 7000 anni entra nelle case degli italiani un individuo capace di attirare su di sé nello stesso istante sentimenti di ira, ribrezzo, odio, alopecia, costernazione, pena, singhiozzo, frastornamento, irritazione.

Si chiama Fabrizio Bracconeri, divenuto famoso negli anni ’80 per la partecipazione ad alcuni film estivi e soprattutto per le serie di Italia 1 I ragazzi della 3a C e College. Nel 1992 fa il suo capolino a Forum come guardia giurata (!) a fianco dell’indimenticato Pasquale Romano. Dopo alcuni anni di latitanza (ben accetta) dal piccolo schermo, fa il suo ritorno proprio a Forum nel decennio successivo, e ci rimane saldo come una pantegana su una forma di Grana Padano. Le sue esternazioni VAGAMENTE maschiliste, le sue opinioni da era della pietra e l’assurda convinzione che la vita di un uomo valga più di quella di un cane (puoi pensarlo a casa tua, ma di fronte a Rita Dalla Chiesa una simile atrocità non la puoi dire!) lo rendono una delle presenze più fastidiose e anacronistiche della televisione italiana. La bella e giovane Rita però stravede per il suo Bracco e non se ne separerebbe mai, anzi: l’ha anche spinto, nel 2009, a pubblicare un proprio libro di ricette (che ormai non si nega più neppure a un condannato a morte) intitolato Rita consiglia… le ricette di Bracco. Come per dire che se non ci fosse la Dalla Chiesa, oggi la faccia di Bracconeri probabilmente non la troveremmo neanche sui volantini che pubblicizzano la Giornata Mondiale contro i brufoli.

Ma per accompagnare l’uscita nelle librerie di cotanto lavoro editoriale, Bracconeri si superò e diede vita anche ad una canzone fenomenale, La pasta asciutta, con chiare velleità zecchinodorane e un testo impegnato con piccoli momenti di poesia tipo “Le penne all’arrabbiata mi danno l’energia, e poi l’amatriciana è un pieno di follia” o “Non mangio cose strane, non pratico i fast-food, e il ketchup sugli hamburger LO LASCIO A ROBIN HOOD” (ma perchè?!!?!)

Enjoy.

Se fossi al Governo, e probabilmente un giorno ci sarò, proporrei una tassa particolarmente ingente a scapito della categoria degli “autori di cd musicali a scopo benefico”, una mania che sta prendendo negli ultimi anni una piega a dir poco inquietante. Con la scusa di raccogliere fondi per alluvionati, senzatetto, terremotati, ammalati o figli della Lecciso vari, gli scaffali dei centri commerciali sono ormai ricolmi di merce ignobile, di pezzi di rara bruttezza, di cantanti improvvisati che incidono brani discutibili trincerandosi dietro la scusa del “tanto è per beneficenza, vale tutto”. Ultimo in ordine di tempo ma non meno deprecabile è questo cd contenente sei brani divisi equamente tra tre artisti del calibro di Gigi D’Alessio, Anna Tatangelo e, a’rieccola, Valeriona Marini! Dopo l’inascoltabile Volare a cui avevo già dedicato un articolo e che la Marinona aveva generosamente eseguito in onore dei terremotati abruzzesi, la burrosa venere bionda torna con due brani scritti appositamente per lei dal sempre più pelato D’Alessione e che nei mesi scorsi era solita presentare proprio sui palchi dei di lui concerti in giro per l’Italia.

Detto che le intenzioni sono come al solito ottime (in questo caso si volevano aiutare le associazioni Amri, Noi come voi e Doppia Difesa), bisognerebbe anche smetterla di pensare che il “consumatore”, con la scusa della carità cristiana, sia disposto a comprarsi qualsiasi amenità e a riempirsi gli scaffali casalinghi di qualunque oscenità partorita da qualche mente fantasiosa in una notte di Luna piena. Vi propongo qui sotto, per il vostro godimento e per un arricchimento personale, dei brevi assaggi delle canzoni presenti nell’album e, più sotto, un imperdibile live (live?) della Marini che si cimenta in “Seduzione di donna” in una forma smagliante e con un pacato vestitino rosso che le minimizza le sobrie forme.

dicembre 14th, 2010E’ scoppiato il MARRAmonio!

La rete non parla d’altro. Sono bastati 30, miseri secondi per far scoppiare il putiferio. Un libro, “Il labirinto femminile”; un autore, Alfonso Luigi Marra; una testimonial, Manuela Arcuri. E uno spot già entrato nella leggenda:

Ecco alcune domande che uno spettatore inerme può porsi dopo la visione del filmato:

1) Perchè la Arcuri a inizio spot sembra avere la faccia di una che si è appena fatta la roba grossa addosso e sta disperatamente cercando un’idea per far sì che la gente attorno a lei non se ne accorga? (Mettete in pausa il filmato appena parte, e osservatelo per due minuti. La vostra vita cambierà)

2) Perchè Manuelona non dà neppure il tempo all’sms che le arriva di aprirsi sullo schermo del cellulare? Chi glielo ha mandato? Marra? Con il testo da recitare per lo spot? E perchè subito dopo si gira alla sua destra? Sente delle presenze demoniache?

3) Quanti minchia di sms potrà contenere questo irresistibile epistolario d’amore? E soprattutto, Luisa e Paolo, entrambi avvocati nello stesso studio, si saranno mai parlati di persona almeno una volta? O almeno potevano mandarsi delle mail, ben più comode da scrivere alle loro scrivanie e senza il fastidio del T9 che alla fine dei conti decide sempre lui cosa devi scrivere?

4) Ma voi conoscete coppie affette da strategismo sentimentale?

5) “Enormemente” e “Rallentato” sono due parole così difficile da pronunciare una di seguito all’altra?

6) Perchè persino la Arcuri non sembra granché convinta di ciò che dice quando pronuncia “E’ bellissimo!”?

7) Chi è l’attrice che interpreta in CGI le movenze della Arcuri? Avranno usato la stessa tecnologia di Avatar? E chi le ha disegnato i boccoloni stile borgatara?

8 ) Quanto può essere vecchia la foto sulla copertina del libro di Marra? Avrà più o meno di 25 anni? E’ possibile che oggi Marra in realtà sia un ottuagenario in sedia a rotelle per cui l’epiteto ‘sms’ non è altro che un nuovo sintomo dell’Alzheimer?

Ma quelli di Marra sono dei veri e propri spot preconfezionati che hanno origini ben lontane! Eccone altri due straordinari esempi!


Un UOMO-TABU’?? Non ci posso credere che l’abbia detto veramente… Lo voglio risentire… Ma TABU’ de che? Chi minchia lo conosce??

E per concludere, ecco 10 minuti DELIRANTI in cui Marra presenta un suo libro con la presenza a fianco di Sara Tommasi e Aida Yespica, coi coglioni visibilmente sfrantumati, a cui non fa neppure aprire bocca! E per fortuna che all’inizio la definisce una “chiacchierata”… Peccato parli solo lui per tutto il tempo! Neanche un saluto, un cenno, una leccatina sfuggevole! Io non ce l’ho fatta a vederlo tutto… Ah, il tipo era candidato alle europee nel ’94 con Forza Italia, così, ve la butto lì…

Torna a grande richiesta la rubrica che tutto il mondo (non) ci invidia! Ma questa volta il film in questione – segnalatomi dall’esimio Bryan Jerry Ford – non calcherà le italiche sale cinematografiche né tantomeno sarà programmato in pompa magna in un’afosa prima serata estiva di ReteQuattro! Questa volta l’Italia si fa artefice di un esperimento rivoluzionario: si chiama “Zairo Game” ed è un esempio di cinema interattivo dove l’utente, acquistando il DVD del film, potrà decidere le sorti dei protagonisti che si troveranno davanti a dei fenomenali bivi! Robe che Topolino le pubblicava quando io ero picciriddu, tra l’altro.

Ma poteva non essere una emerita buffonata questa grande cialtronata? Certo che no! Ecco quindi il meraviglioso cast capitanato da tal Max Farace con quel bel faccione da branzino affumicato e pure un po’ strabico che si ritrova, con la prezzemolina Alessia Fabiani in versione “mo’ tengo sempre il broncio come se mi avessero appena tamponato la Smart perchè è così che se fa la drammatica”. Il film vorrebbe essere un poliziesco a tinte noir ambientato nei dintorni napoletani che tira in ballo pure i cinesi. Momenti drammatici ed ad altissima tensione, scene action a iosa e i tanto attesi domandoni: “Mandare il protagonista a Bologna?“, “Scarcerare il boss per avere un’informazione?“, “Rispondere ad una richiesta d’aiuto e rischiare l’imboscata?“… Saranno gli stessi attori a porle allo spettatore!

Con la partecipazione straordinaria di Claudia Gerini (ma perchè Claudia?? perchè!!!), Zairo si candida di diritto al premio PaolinoScult dell’anno. A voi il trailer e un’assurda clip di “scelta” dal film.

Si sentiva trascurata. E a buona ragione. Perchè l’ho eletta a suo tempo madrina italiana di questo blog (saluto anche quella international, che ci starà guardando dal suo ranch in Texas!) ma negli ultimi tempi mi ero dimenticato del suo savoir fare, della sua eleganza, delle sue belle parole gioiose per tutti. Quindi è giunto il momento di ripetere a gran voce che Laura Panerai è viva, e lotta insieme a noi! E soprattutto lavora! Lavora tanto. Ed è umile, non si tira indietro davanti a nulla. Neanche a questo…

Uno dovrebbe sempre farsi i cazzi suoi. Anche in ambito cinematografico. Perchè poi succede che te ne penti.

Capita che qualche settimana fa mi chiedo: ma che fine ha fatto quella sbruffona di Renée Zellweger? Bridget Jones, per intenderci. Noi non la vediamo in sala dall’aprile 2008 (In amore niente regole, con Clooney). Oddio, poi sarebbe  uscito pure il bel western Appaloosa ma l’abbiamo visto solo io e mio cugino Piero. Colpita anche lei dalla maledizione dell’Oscar (tipo Halle Berry, Adrien Brody, Forest Whitaker, Nicole Kidman: tutti con la carriera in picchiata dopo averlo vinto)? Vado allora a spulciare i suoi prossimi progetti e scopro quello che vi vado a presentare.

Ha fatto un film in Francia. Diretto da Olivier Dahan, che s’è guadagnato un po’ di notorietà internazionale perchè ha fatto vincere l’Oscar a Marion Cotillard per La vie en rose. E questo film (uscito finora solo in terra francese ad aprile e rivelatosi un floppone magistrale: solo 15esimo al suo weekend d’esordio) si candida fin da ora al premio Sfigopoli 2010/2011! Si intitola My Own Love Song, e racconta di una ex cantante sulla sedia a rotelle (la Zellweger) che incontra un pompiere pure lui all’ospedale dopo un incidente (Forest Whitaker in versione balbettante, a proposito di sfiga post-Oscar) e insieme se ne vanno a Memphis.

Ahò: sti due attoroni, c’è pure Nick Nolte, musiche di Bob Dylan, tema drammatico: ma allora perchè vedo questo trailer e non riesco a smettere di ridere?? Sarà un problema mio??

agosto 20th, 2010La vescica gonfia

Momenti di vita vissuta da normali giovani d’oggi. Beh oddio. Normali… Diciamo giovani. In particolare da UN giovane d’oggi. Osvaldo nostro. Tra bagni notturni, voglia di fare l’amore, e bisogni impellenti.

Nel frattempo in questo post un lettore che ha deciso di mantenere l’anonimato (…) ci ha segnalato una nuova performance live di Osvaldo Supino che si esibisce al Gay Village romano. E giustamente il nostro caro ale, che fonti affidabili mi dicono fosse presente alla performance, avanza un dubbio: siamo sicuri che il vociame e il clamore di sottofondo siano reali? Perchè a dirla tutta pubblico pare immobile e passivo, mentre dall’audio sembrerebbe invece tutt’altro… Giudicate voi dopo il salto…

Continua a leggere questo post »

Qualche tempo fa in auto mi imbattei in una di quelle stazioni radiofoniche dirette ad un pubblico particolarmente vetusto. Quelle che trasmettono liscio 25 ore al giorno, con dediche stile “Regalo al mio nipotino di un anno e mezzo Finchè la barca va di Orietta Berti che gli piace tanto” o telefonate in diretta per parlare dei problemi dei nostri giorni, come il miglior modo di nascondere il catetere in balera o le tecniche più efficaci per un rapporto orale con dentiera.

Non sapevo però che queste frequenze potessero diventare anche vere e proprie agenzie matrimoniali aperte a tutti. Ma proprio a tutti. Eccovene un assaggio. Tra tutto quello che sentirete, ciò che mi ha spaventato di più è stata la parola “eventuali”. E il “no perditempo” è geniale: visto che non gliene resta ancora molto…

Easter egg finale! Qui in link della clip audio.


© 2007 Paolino's Life | Web Hosting by Shellrent.com | Powered by Wordpress