Ormai Robert Downey jr. è tornato, e chi lo ferma più? Da Iron Man ad una (quasi storica) candidatura all’Oscar per lo squinternato Tropic Thunder, il suo talento giovanile dato per disperso per cause ben note ha risalito la china ed è tornato prepotente oggi, sulla soglia dei 50 anni. E prima di ritrovarlo nell’armatura rosso fuoco il prossimo maggio a fare incetta di milioni e a suonarle di santa ragione a Mickey Rourke (!), questo Natale sarà il protagonista del primo vero kolossal di Guy Ritchie nei panni nientemeno che di Sherlock Holmes. Al suo fianco l’immancabile Watson, interpretato dal sempre puntuale Jude Law. Con loro Rachel McAdams (Red Eye, State of Play) e Mark Strong (Nessuna verità, Rocknrolla).

Poco o niente si sa della trama, se non che Holmes non sarà un mero intellettuale alla ricerca della soluzione ad un pericoloso piano diabolico che potrebbe mettere in crisi l’Inghilterra, ma si sporcherà le mani a furia di combattimenti e scazzottate, sempre con una buona dose di ironia. Vedere il fantastico trailer, sottotitolato in italiano dai miei amici di Trailersland, per credere!

febbraio 8th, 2009OPERAZIONE VALCHIRIA

Valkyrie (Usa/Germania, 2008) di Bryan Singer, con Tom Cruise, Kenneth Branagh, Bill Nighy, Tom Wilkinson, Terence Stamp, Carice van Houten, Thomas Kretschmann, Bernard Hill

Il voto di Paolino è… 6

A Bryan Singer il nazismo sembra rodere parecchio, ed essendo lui ebreo e gay dichiarato, non fatichiamo a capirne la ragione. Ne L’allievo, Ian McKellen era un ex generale delle SS che riusciva a circuire il giovane studente Brad Renfro, mentre in X-Men Magneto (sempre McKellen, tra l’altro) era un reduce dei campi di concentramento. Ora prende di petto la questione con Operazione Valchiria, storia del complotto (fallito, se per caso non lo sapeste…) che nel 1944 tentò di uccidere Adolf Hitler e di prendere il comando delle forze armate tedesche. Perno centrale della storia è il colonnello Claus von Stauffenberg (Tom Cruise), che, reduce dal Marocco e da gravi lesioni corporee, viene reclutato da un’organizzazione complottista per avvicinare il Fuhrer e tentare di assassinarlo per la rinascita della Santa Germania.

Operazione Valchiria può essere visto da due punti di vista diversi, ognuno portatore di un giudizio differente. Come film storico il film è indifendibile: inverosimile, pompato all’ennesima potenza, portatore sano di amenità varie (Stauffenberg che manca apertamente di rispetto a Hitler, e in più di un’occasione, è una bestemmia). Ma c’è una giustificazione: Singer, conscio del fatto che la realtà così com’era sarebbe stata troppo poco cinematografica e soprattutto che aveva a che fare con una storia di cui tutti sapevano già il finale, ha deciso di dare alla narrazione un tono e un pathos da thriller, alla “senza un attimo di tregua”. Due ore piene di avvenimenti e, in alcuni casi, di reale suspense che portano lo spettatore a dimenticarsi della veridicità storica e persino dell’inizialmente scontato finale.

Un progetto rischioso fin dalla partenza, che alla fine riesce a salvarsi grazie all’abilità registica di Singer e alla sceneggiatura ad orologeria di Christopher McQuarrie, vincitore dell’Oscar nel 1994 per I soliti sospetti. Il problema in Operazione Valchiria semmai è uno e uno solo e si chiama Tom Cruise. Posso affermare senza ombra di dubbio che questa sia la peggiore interpretazione di tutta la sua carriera, un’offesa alla categoria e uno sputo in faccia al clamoroso cast di contorno che recita accanto a lui  (Branagh, Nighy, Stamp, Wilkinson: tutti mostri di bravura). Purtroppo, essendo anche il produttore principale, la sua partecipazione era la condicio sine qua non per la realizzazione della storia. Proprio nell’anno che l’ha consacrato straordinario attore brillante in Tropic Thunder, pochi mesi dopo siamo costretti ad affossarlo come interprete drammatico. La risalita sarà ardua.

Segue il trailer.

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gennaio 25th, 2009Oscar: le nomination

Puntuali come un orologio svizzero ecco arrivare le nomination ai prossimi Oscar, che verranno assegnati tra un mesetto in una cerimonia condotta addirittura da Hugh Jackman. La fa da padrona Il curioso caso di Benjamin Button con 13 candidature, seguito da The Millionaire con 10, Milk e Il cavaliere oscuro (ma per quest’ultimo sono quasi tutte tecniche) con 8 e da Wall-E con 6. Non possono lamentarsi neppure Il dubbio, Frost/Nixon e The Reader. Un grande sconfitto però c’è già, e si chiama Revolutionary Road, mentre Robert Downey jr. ha sgraffignato la candidatura per Tropic Thunder e In Bruges l’ha ottenuta per la sceneggiatura. Ecco i dettagli:

  • Miglior Film

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Frost/Nixon
- The Reader
- Milk
- The Millionaire

  • Miglior attore protagonista

- Richard Jenkins per L’ospite inatteso
- Frank Langella per Frost/Nixon
- Sean Penn per Milk
- Brad Pitt per Il curioso caso di Benjamin Button
- Mickey Rourke per The Wrestler

  • Miglior attrice protagonista

- Anne Hathaway per Rachel sta per sposarsi
- Angelina Jolie per Changeling
- Melissa Leo per Frozen River
- Meryl Streep per Il dubbio
- Kate Winslet per The Reader

  • Miglior attore non protagonista

- Josh Brolin per Milk
- Robert Downey jr. per Tropic Thunder
- Philip Seymour Hoffman per Il dubbio
- Heath Ledger per Il cavaliere oscuro
- Michael Shannon per Revolutionary Road

  • Miglior attrice non protagonista

- Penelope Cruz per Vicky Cristina Barcelona
- Amy Adams per Il dubbio
- Viola Davis per Il dubbio
- Taraji P. Henson per Il curioso caso di Benjamin Button
- Marisa Tomei per The Wrestler

  • Miglior regia

- Danny Boyle per The Millionaire
- Stephen Daldry per The Reader
- David Fincher per Il curioso caso di Benjamin Button
- Ron Howard per Frost/Nixon
- Gus Van Sant per Milk

  • Miglior sceneggiatura originale

- Frozen River
- La felicità porta fortuna
- In Bruges
- Milk
- WALL-E

  • Miglior sceneggiatura non originale

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il dubbio
- Frost/Nixon
- The Reader
- The Millionaire

  • Miglior fotografia

- Changeling
- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il cavaliere oscuro
- The Reader
- The Millionaire

  • Miglior montaggio

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il cavaliere oscuro
- Frost/Nixon
- Milk
- The Millionaire

  • Miglior make-up

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il cavaliere oscuro
- Hellboy II: the golden army

  • Miglior scenografia

- Changeling
- Il curioso caso di Benjamin Button
- Il cavaliere oscuro
- La duchessa
- Revolutionary Road

  • Migliori costumi

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Australia
- La duchessa
- Milk
- Revolutionary Road

  • Miglior colonna sonora

- Milk: Danny Elfman
- Il curioso caso di Benjamin Button: Alexandre Desplat
- Defiance: James Newton Howard
- Wall-E: Thomas Newman
- The Millionaire: A.R. Rahman

  • Miglior canzone originale

- The Millionaire (“Jai Ho”)
- The Millionaire (“O Saya”)
- WALL-E (“Down to Earth”)

  • Miglior suono

- Il cavaliere oscuro
- Il curioso caso di Benjamin Button
- Wanted
- WALL-E
- The Millionaire

  • Miglior montaggio del suono

- Il cavaliere oscuro
- Iron Man
- Wanted
- WALL-E
- The Millionaire

  • Migliori effetti speciali

- Il cavaliere oscuro
- Iron Man
- Il curioso caso di Benjamin Button

  • Miglior film d’animazione

- Bolt
- Kung Fu Panda
- WALL-E

  • Miglior film straniero

- La banda Baader Mainhof (Germania)
- Revanche (Austria)
- La classe (Francia)
- Okuribito (Giappone)
- Valzer con Bashir (Israele)

gennaio 3rd, 2009Il mio 2008 al cinema

Stranezze! Nel cominciare a stilare l’ormai consueto bilancio cinematografico di fine anno mi accingevo a scrivere di un’annata non troppo eccellente… quando mi sono dovuto ricredere! Perchè pare proprio che la mia memoria sia troppo corta! Da gennaio ad oggi ben 15 film hanno toccato o superato l’8 di voto, con altri che l’hanno risicato… Beh, mica cotica! Via allora alle mie personali classifiche!! Badate bene, non sono stilate per pura precedenza numerica di votazione, ma anche e soprattutto per motivazioni più ampie (ricordo positivo o negativo nel tempo) oppure non troppo banali (tipo sparare ancora su Boldi sarebbe troppo facile…)

Annotazione tecnica: da oggi inizia una nuova pagina con i film del 2009. Quella dedicata alle uscite del 2008 resta ovviamente attiva con tutti i link alle recensioni e sarà ampliata nel tempo se dovessi recuperare qualche film mancante.

I TOP DEL 2008

  • IL PETROLIERE (recensione): il film dell’anno, epico, geniale. Diventerà una pietra miliare.
  • IL CAVALIERE OSCURO (recensione): mai un cinefumetto aveva toccato vette così alte. Poderoso.
  • INTO THE WILD (recensione): la storia aiuta l’emozione, ma regia ed interprete sono da incorniciare. Toccante.
  • AMERICAN GANGSTER (recensione): cinema classico e perfetto, senza sbavature. Tosto.
  • TROPIC THUNDER (recensione): la commedia che non ti aspetti, con un cast da urlo. Esilarante.

LE SORPRESE

  • IN BRUGES -  LA COSCIENZA DELL’ASSASSINO: lontano da generi e canoni, un gioiello di ironia.
  • SHOOT ‘EM UP: il cast poteva far presagire il peggio, ma il risultato è indiscutibile. Folle.
  • THE MIST (recensione): finalmente un thriller che non cade in facili tranelli. Discutibile.
  • SI PUO’ FARE (recensione): più dei strombazzati Garrone e Sorrentino, per me è questo il film italiano dell’anno.
  • CLOVERFIELD (recensione): un esperimento? una provocazione? una presa in giro? Tutto fa cinema…

I TONFI DEL 2008

  • PARLAMI D’AMORE (recensione): il giovane Muccino alle prese con i suoi problemi mentali. Irritante.
  • X-FILES: VOGLIO CREDERCI (recensione): ancora mi sto chiedendo se fosse uno scherzo o un vero film.
  • THE SPIRIT (recensione): la dimostrazione che ognuno dovrebbe fare il lavoro che sa fare…

LE DELUSIONI CHE NON TI ASPETTI

  • BE KIND, REWIND: malgrado la sufficienza, un’occasione più che sprecata.
  • COME DIO COMANDA: Salvatores ai minimi storici. Qualcuno lo ripigli.

IL SOTTOVALUTATO

  • SPEED RACER: il flop economico dell’anno, ma un film ingiustamente sottovalutato.

IL SOPRAVVALUTATO

  • SOLO UN PADRE (recensione): come un attore e una neonata possono circuire anche le menti più accorte.

L’INVISIBILE

  • THE HURT LOCKER (recensione): film vivido e straordinario, rimasto sconosciuto ai più.

Sono state rese note ieri le nomination ai prossimi Golden Globes, i premi assegnati dalla stampa straniera presente in America e considerati da molti un’affidabile anticamera per gli Oscar. In attesa di sapere chi li vincerà (i premi saranno consegnati l’11 gennaio) andiamo a scorgere i papabili vincitori. Quotatissimi Il curioso caso di Benjamin Button di David Fincher con un irriconoscibile Brad Pitt, e Revolutionary Road di Sam Mendes, che riunirà gli attori di Titanic. Sul fronte più leggero invece Mamma Mia! non dovrebbe avere problemi, con i Coen dietro l’angolo. Buone nomination anche per The Millionaire, di cui vi parlerò nei prossimi giorni, e per Doubt – Il dubbio, una straordinaria piece teatrale su un tema scottante come la pedofilia trasportata sul grande schermo con Meryl Streep. A sorpresa, nomination per Tom Cruise e ben tre candidature per lo straordinario In Bruges.

La parte riguardante i telefilm arriverà nei prossimi giorni.

  • Miglior Film Drammatico:

- Il curioso caso di Benjamin Button
- Frost/Nixon
- The Reader
- Revolutionary Road
- The Millionaire

  • Miglior Film Commedia o Musical

- Burn After Reading
- La felicità porta fortuna
- In Bruges
- Mamma Mia!
- Vicky Cristina Barcelona

  • Miglior attore drammatico

- Leonardo DiCaprio per Revolutionary Road
- Frank Langella per Frost/Nixon
- Sean Penn per Milk
- Brad Pitt per Il curioso caso di Benjamin Button
- Mickey Rourke per The Wrestler

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E’ tempo di promozione, negli USA, per le nomination ai prossimi Oscar. Le case di distribuzione stanno facendo uscire nei cinema i loro ultimi assi nella manica, e in rete sbarcano filmati per supportare attori e registi su cui Hollywood punta per l’ambita statuetta. Quelli che sono chiamati in gergo i filmati “For Your Consideration” vengono lanciati in tv e nel web direttamente dai produttori dei film, che cercano così di toccare le corde dei migliaia giurati dell’Academy.

Negli ultimi giorni, una di queste campagne riguarda Tropic Thunder e… Kirk Lazarus! Ebbene sì, la Paramount, con una scherzosa e divertente trovata, sta promuovendo la nomination a Robert Downey jr. in modo indiretto e fenomenale. Come Miglior attore non protagonista sarebbe perfetto, anche se dovrà quasi sicuramente vedersela con un certo Joker

Ben Stiller, negli scorsi giorni, ha dichiarato di essere il responsabile dell’idea. Ecco il video:


 

ottobre 27th, 2008Tropic Thunder cult

Chi ancora non l’ha visto stia attento a non rovinarsi la sorpresa… Ma a chi non gliene frega nulla, o per chi già si è divertito a vederlo, ecco due chicche meravigliose dal film di Ben Stiller: il finto trailer del film “Satan’s Alley” con Kirk Lazarus (Downey jr.) e Tobey Maguire… e, dopo il salto, i titoli di coda tutti per un magnifico Tom Cruise produttore/pappone che è una gioia per gli occhi!

 

TRADUZIONE — In un tempo in cui essere diversi era una condanna/ e la condanna era la morte / un uomo scelse di ribellarsi al proprio Dio. / Dalla Fox Searchlight / il 5 volte premio Oscar Kirk Lazarus / e il vincitore dell’MTV Movie Awards per il miglior bacio Tobey Maguire / Vincitore dell’ambita Scimmia Urlante al Festival del cinema di Pechino / SATAN’S ALLEY…. “Sono stato un cattivo, cattivo ragazzo padre…”

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ottobre 25th, 2008TROPIC THUNDER

Tropic Thunder (Usa, 2008) di Ben Stiller, con Ben Stiller, Jack Black, Robert Downey jr., Nick Nolte, Matthew McConaughey, Tom Cruise

Il voto di Paolino è… 8

Basterebbe il cast: Ben Stiller, Robert Downey jr., Jack Black, Matthew McConaughey, Tom Cruise, Nick Nolte. Rendiamoci conto. Più camei di Jon Voight, Jason Bateman, Tobey Maguire, Jennifer Love Hewitt, Lance Bass. Solo una grande compagnia di matti svitati come questa poteva mettere in piedi uno dei più divertenti film degli ultimi anni, Tropic Thunder, finalmente nelle sale italiane!

“Tropic Thunder”, nel film, è il titolo di un libro scritto da un veterano della guerra del Vietnam (Nolte) sulla sua esperienza guerrafondaia, dal quale il regista esordiente Damien Cockburn (Steve Coogan) sta traendo un film ad altissimo budget che comprende tre degli attori più famosi e “primedonne” di Hollywood: Tugg Speedman (Stiller), un tempo grande eroe d’azione stile Rambo e ora sull’orlo del declino professionale, Jeff Portnoy (Black), famoso per i suoi film beceri e volgarissimi, e Kirk Lazarus (Downey jr.), pluri-oscarizzato e pronto a tutto per imedesimarsi nei ruoli che interpreta. Non riuscendo ad entrare nella mentalità giusta per girare il film, i tre vengono a loro insaputa catapultati nella giungla del Sudest asiatico, dove ad attenderli troveranno dei veri fabbricanti di droga… che loro crederanno essere delle finte comparse per il loro film!

Dopo Zoolander, Stiller ha fatto centro un’altra volta con questa irresistibile farsa sui war movies, girata con incredibile maestria tecnica e piena di momenti già di culto. Per presentare i tre protagonisti, la scelta geniale è quella di farceli conoscere, prima che il vero film cominci, con altrettanti finti trailers di loro lavori del passato (tra cui un meraviglioso Satan’s Alley sulla relazione gay tra due fraticelli interpretati da Downey jr. e Tobey Maguire, che speriamo davvero di vedere al cinema prima o poi!). In seguito veniamo subito trasportati nella realizzazione del finto film, tra scene d’azione adrenaliniche, spruzzi di ettolitri di sangue e capricci da star. Pieno zeppo di citazioni, da Nato il 4 luglio ad Apocalypse Now, da Rambo a Quella sporca dozzina, Tropic Thunder vive di una vitalità rara in questo tipo di cinema, spesso troppo concentrato sulla singola battuta che sul contorno. Stiller non fa satira, non strizza l’occhio allo spettatore: racconta la sua storia, con un capo e una coda, contestualizzando azioni e personaggi (ovviamente volutamente sopra le righe, questo è ovvio) e cogliendo di sorpresa lo spettatore in continuazione. Alcuni discorsi sono, purtroppo, molto veri (ascoltate quello di Lazarus su come vincere un Oscar sicuro impersonando un minorato mentale) e ciò che succede negli uffici della produzione del film, con il capo supremo Les Grossman (uno stre-pi-to-so Tom Cruise) e l’agente di Speedman Rick Peck (McConaughey), sarà pur esagerato ma non si discosta molto dalla realtà di chi mette in ballo le proprie fortune e vuole vedersele tornare in tasca con gli interessi, a qualsiasi costo.

Nota a parte per una delle interpretazioni più sensazionali ed inaspettate degli ultimi anni: Robert Downey jr. offusca totalmente i suoi compagni compiendo un lavoro incredibile sulla mimica e la recitazione (già c’è chi parla di sicura candidatura all’Oscar, che per un film di questo genere sarebbe un traguardo insperabile). Stiller fa Stiller e Jack Black è purtroppo penalizzato da un ruolo non proprio eccelso, pur rifacendosi nel finale.

Un film memorabile. Segue il trailer.

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